CENTO (FE) 14/02/26 ( COMUNCATO STAMPA) – DAL COMANDO PROVINCIALE DEI CARABINIERI DI FERRARA: COMMEMORAZIONE PER LA MEDAGLIA D’ORA AL VALORE DELL’ARMA PER IL BRIG. CRISTIANO SCANTAMBURLO E CONTROLLO SERRATO DEL TERRITORIO PROVINCIALE !
Ferrara. Sorpreso a rubare al supermercato: arrestato per tentata rapina.
Nella serata di venerdì 13 febbraio, un uomo classe 1992 era stata notato dai dipendenti di un
supermercato di via Negri mentre si aggirava con fare sospetto all’interno dell’esercizio
commerciale. L’uomo, ritenendo di non essere visto, aveva prelevato dagli scaffali alcuni articoli in
vendita, per un valore complessivo di circa 250 euro, li aveva occultati in uno zaino e poi aveva
cercato di superare le casse come se nulla fosse. Lo stesso è stato però raggiunto dal personale
dell’esercizio commerciale che, nel tentativo di fermarlo, veniva spintonato. La scena veniva notata
da un agente fuori servizio della Questura di Ferrara che, prontamente, decideva di intervenire. Il
33enne, nel tentativo di dileguarsi, opponeva resistenza alle operazioni dell’agente che, con l’aiuto
di un equipaggio della Sezione Radiomobile dei Carabinieri di Ferrara che nel frattempo era giunto
sul posto, lo conteneva bloccandolo. L’uomo è stato quindi tratto in arresto per il reato di tentata
rapina. I militari e l’agente, dopo averlo perquisito, hanno recuperato la refurtiva restituendola
all’esercizio commerciale traducendo successivamente l’uomo presso le camere di sicurezza del
Comando Provinciale di via Della Sala dove, su disposizione del Pubblico Ministero di turno, è
stato trattenuto fino alla mattina di oggi. Presso il Tribunale di Ferrara stamani l’arresto è stato
convalidato e, nei confronti dell’uomo è stato disposto l’obbligo di firma quotidiano presso i
Carabinieri.

COMACCHIO: 20 anni da quel tragico evento: l’Arma commemora il Brig. Cristiano
Scantamburlo, Medaglia d’Oro al Valore dell’Arma dei Carabinieri, alla
memoria. Quella fatidica notte di 20 anni fa (12 febbraio 2016), il Brigadiere Cristiano Scantamburlo era di
pattuglia con l’Appuntato Roberto Domini (oggi Brigadiere Capo, Medaglia d’Argento al valore
dell’Arma dei Carabinieri), quando, davanti alla discoteca “La Rotonda” di Lido delle Nazioni
(FE), notò un’auto in sosta che risultava rubata. Appostatosi poco distante, scorse quattro persone
avvicinarsi all’auto e decise di procedere ad un controllo. Al sopraggiungere della pattuglia uno di
loro si diede alla fuga, venendo riconcorso e poco dopo bloccato dai militari. Il soggetto venne
identificato per Antonio Dorio, evaso dopo un permesso premio dal carcere, dove stava scontando
la condanna per l’omicidio di un’anziana donna. Durante il trasporto presso il Comando Compagnia
di Comacchio (FE), Dorio riuscì ad utilizzare una pistola, che teneva occultata sulla persona.
Nonostante le ripetute minacce, il Brigadiere Scantamburlo rifiutò di consegnare l'arma
d'ordinanza, riuscendo, nel contempo, a distrarre il criminale ed a consentire all'autista di
fermare l'automezzo gettatosi rapidamente all'esterno. Ne scaturì un conflitto a fuoco con i militari
durante il quale il Dorio fu ferito, ma nonostante ciò riuscì ad allontanarsi decedendo poi nella fuga
lungo la statale Romea. Il Brigadiere Scantamburlo, ferito da un colpo esploso dal malvivente, morì
nella mattinata seguente presso l’ospedale di Ferrara.
Oggi 14 febbraio, presso la Concattedrale di Comacchio si è tenuta la cerimonia di
commemorazione per i 20 anni dalla tragica scomparsa, alla presenza dei genitori Luigino
Scantamburlo e Loredana Masiero, delle autorità civili e militari delle provincia, del Comandante
Provinciale dei Carabinieri di Ferrara Colonnello Alessandro Di Stefano, del sindaco di Comacchio
(FE) Pierluigi Negri, del Sindaco di Vigonovo (VE) Luca Martello, oltre ai primi cittadini dei
Comuni del Comacchiese (Codigoro, Goro e Lagosanto) nonché degli studenti dell’Istituto
Comprensivo di Comacchio e dell’Istituto scolastico “Remo Brindisi”. La cerimonia ha avuto inizio
alle 09:30 con la deposizione della corona al “cippo”, in località San Giuseppe del Lido Pomposa,
seguita poi alle 10.15 dalla Santa Messa, officiata dal Cappellano militare Don Luca Giuliani, con
la partecipazione di una rappresentanza di militari, cittadini e Associazione Nazionale Carabinieri
dell’Emilia Romagna e delle sezioni di Ferrara, Comacchio, Codigoro, Cento, Vigonovo e
Medicina. Al termine della messa i giovanissimi alunni delle scuole elementari dell’I.C. “Fattibello”
di Comacchio hanno letto alcune poesie e brevi composizioni dedicate al Vice Brigadiere e le hanno
consegnate ai suoi genitori. Inoltre uno studente dell’Istituto “Remo Brindisi” ha illustrato un
progetto dedicato alle “vittime del dovere” ai cui partecipano gli studenti.
Dopo la messa, è stata deposta una corona al Monumento ai Caduti, presso il Comando Compagnia
Carabinieri di Comacchio, intitolata al Brigadiere Cristiano Scantamburlo.
Il 1° marzo 2007, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, ha concesso al Brig. Cristiano
Scantamburlo, la medaglia d’oro al valore dell’Arma dei Carabinieri, alla memoria.
MOTIVAZIONE
“Capo equipaggio di unità radiomobile, durante l’accompagnamento in caserma di un
pregiudicato, veniva minacciato dal malvivente il quale, benché ammanettato, era riuscito ad
impugnare una pistola che teneva occultata sulla sua persona. con eccezionale coraggio ed
esemplare sprezzo del pericolo, rifiutava di consegnare l'arma d'ordinanza, riuscendo a
distrarre il criminale ed a consentire all'autista di fermare l'automezzo. gettatosi rapidamente
all'esterno del veicolo, veniva attinto mortalmente da un colpo proditoriamente esploso dal
malfattore, che veniva poi colpito a morte nel corso di violento conflitto a fuoco ingaggiato
con l'altro commilitone. Fulgido esempio di elette virtù militari ed altissimo senso del dovere,
spinti fino all'estremo sacrificio”.
Lido delle Nazioni di Comacchio, 12 febbraio 2006.




Codigoro. Minaccia e maltratta i genitori: 38enne arrestato e portato in carcere dai
carabinieri.
Nel pomeriggio dello scorso 12 febbraio, i Carabinieri della Stazione di Codigoro hanno arrestato
un 38enne destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del
Tribunale di Ferrara, con l’accusa di maltrattamenti nei confronti dei suoi familiari.
Le indagini, coordinate dalla locale Procura della Repubblica, hanno fatto luce su una serie di
vessazioni psicologiche e morali, aggravate da quotidiane richieste di denaro, consumatesi tra le
mura domestiche. L’indagato, nonostante le precarie condizioni di salute di uno dei genitori, non
esitava a rivolgere loro insulti brutali e minacce di estrema crudeltà, giungendo ad augurare persino
la morte.
Ma l’escalation di violenza ha raggiunto il culmine alla fine dello scorso gennaio quando, durante il
tragitto in auto per assecondare l’ennesima pretesa economica, il 38enne tentava di strappare il
volante dalle mani del padre, mettendo a serio rischio l’incolumità dei passeggeri e degli altri utenti
della strada. Ha poi proseguito con messaggi audio dove minacciava di appiccare il fuoco
all’abitazione e di uccidere l’animale domestico di famiglia.
I due anziani genitori, ormai disperati dal comportamento del figlio, sono stati costretti a fuggire
dalla propria abitazione per cercare rifugio presso un altro parente.
Il Tribunale di Ferrara, tenuto conto della gravità della situazione documentata dai carabinieri, ha
emesso la misura della custodia cautelare in carcere nei confronti del 38enne. Pertanto l’indagato è
stato tradotto presso la Casa Circondariale di Ferrara, dove permarrà a disposizione dell’Autorità
Giudiziaria.








