CENTO (FE) 04/07/26 ( COMUNICATO STAMPA) – DAL COMANDO PROVINCIALE DEI CARABINIERI DI FERRARA: ADESIONE AL PROGETTO “UN POSTO OCCUPATO” CONTRO LA VIOLENZA DI GENERE !
Ferrara. “Un posto occupato” nella sala d’attesa dei Carabinieri: inaugurata la sedia rossa
contro la violenza di genere.
Nella mattinata odierna, presso la capiente sala d’attesa della Stazione Carabinieri di Ferrara, ha
avuto luogo una sobria e sentita cerimonia di inaugurazione per l'adesione al progetto nazionale
“Un posto occupato”. L’iniziativa, che testimonia il quotidiano impegno e la profonda sensibilità
dell'Arma dei Carabinieri nelle attività di prevenzione e contrasto al drammatico fenomeno della
violenza di genere, si inserisce nell’ambito del consolidato protocollo d’intesa con il Soroptimist
International d’Italia.

Alla presenza del Comandante Provinciale dei Carabinieri di Ferrara, Colonnello Alessandro Di
Stefano, hanno preso parte la neo Presidente del Soroptimist Club di Ferrara, Dott.ssa Maria
Gabriella Marchetti, la Dott.ssa Patrizia Guidi, Presidente uscente del Club, Lorenzo e Anna Pirani
titolari dell’Azienda Pirani Mobili di Gavello di Bondeno, che hanno realizzato nei loro laboratori
la sedia rossa e la Dott.ssa Daniela Fratti, socia storica del Soroptimist che ha fattivamente
collaborato alla realizzazione della prima stanza protetta all'interno del Comando Provinciale.
Grazie alla donazione da parte dell'Associazione di una “sedia rossa”, avente un altissimo valore
simbolico, i Carabinieri di Ferrara hanno voluto riservare uno spazio fisico e permanente all'interno
dei propri uffici per ricordare tutte le donne vittime di violenza, rinnovando e rafforzando così la
sinergia con il Soroptimist, già attiva sul territorio con il progetto “Una stanza tutta per sé”, l'aula
appositamente allestita in caserma per l'ascolto protetto delle vittime vulnerabili.
Nel corso della cerimonia, la neo Presidente del Soroptimist, Dott.ssa Maria Gabriella Marchetti, ha
voluto sottolineare l'importanza dell'iniziativa nata nel 2013 per impulso della giornalista Maria
Andaloro, ricordando come essa muova da una riflessione intima quanto universale: «Potevo
esserci io al suo posto; potevamo esserci tutti noi al loro posto. Questa sedia, che all'apparenza
guardiamo come vuota, rappresenta in realtà una presenza importantissima che ci esorta a non
voltarci dall'altra parte, ci responsabilizza, ci educa e, in qualche modo, ci scuote».
La Dott.ssa Marchetti ha poi rimarcato la valenza sociale e di prospettiva del progetto: «Questa
iniziativa non vuole essere soltanto l'espressione del pur doveroso ricordo delle vittime. Vuole dare
carico alla società di un problema culturale profondo, che deve tramutarsi in responsabilità civile e
sociale. Solo così possiamo far crescere cittadini diversi: più responsabili, consapevoli, sensibili al
rispetto e al dialogo, capaci di promuovere l'attenzione ai diritti umani come un vero e proprio stile
di vita. Riuscendo in questo, potremo consegnare ai nostri figli una società migliore».
Sulla sedia rossa posizionata in sala d’attesa è stata apposta una locandina con un messaggio chiaro
e di forte impatto: «Posto occupato è un gesto concreto dedicato a tutte le vittime di violenza.
Ciascuna di quelle donne, prima che un marito, un ex, un amante, uno sconosciuto decidesse di
porre fine alla sua vita, occupava un posto a teatro, sul tram, a scuola, in metropolitana, nella
società. Questo posto vogliamo riservarlo a loro, affinché la quotidianità non lo sommerga».
L’iniziativa “Un posto occupato” ha assunto nel corso degli anni una rilevanza nazionale, ottenendo
l’adesione di numerose e prestigiose Istituzioni, tra cui il Senato della Repubblica nel 2017.
L’installazione di questo simbolo all’interno della Stazione Carabinieri di Ferrara rappresenta un
monito costante per tutta la cittadinanza e un invito silenzioso, ma vigoroso, a non voltarsi mai
dall’altra parte. L’Arma dei Carabinieri coglie l’occasione per ricordare l’importanza di segnalare tempestivamente ogni forma di abuso, violenza o comportamento persecutorio. Le Stazioni Carabinieri sul territorio
sono presidi di accoglienza, ascolto e protezione pronti a intervenire in ogni momento a tutela delle
vittime, anche attraverso il Numero Unico di Emergenza 112.





