CENTO (FE) 07/08/24 ( NOTA STAMPA) – CALDO INTENSO DI QUESTE SETTIMANE: DIVIETO D’ATTIVITA’ LAVORATIVA NEL SETTORE AGRICOLO IN CONDIZIONI DI ESPOSIZIONE PROLUNGATA AL SOLE. SITUAZIONE CHE ESIGE MASSIMA COMPRENSIONE. A RICORDARLO E CONFAGRICOLTURA.
DALLE ANTICHE TERRE DEL GUERCINO E DI PARTECIPANZA I BUONI FRUTTI DELLA TUA TERRA
«Dallo scorso 29 luglio e per tutto il mese di agosto vige il divieto, imposto da un’ordinanza regionale, di lavoro in conduzioni di esposizione prolungata al sole dalle ore 12,30 alle 16». A ricordarlo è Confagricoltura Ferrara, che prosegue: «Tramite il proprio sito la Regione ha risposto ad una serie di quesiti, che consentono di meglio identificare le situazioni di lavoro
per le quali è in vigore il divieto di attività lavorativa nella suddetta fascia oraria, fugando i
numerosi dubbi generati dall’aleatorietà dell’ordinanza, escludendo pertanto in maniera
chiara dall’ambito dell’ordinanza tutte le lavorazioni svolte in condizione di non esposizione
diretta e prolungata al sole, come quelle eseguite in stalle, cantine, magazzini, mezzi
meccanici cabinati o con tettuccio, svolte sotto tettoie, lavorazioni anche di raccolta
prodotti svolte sotto reti, tende parasole, teli ombreggianti, anche su macchine o
piattaforme, ecc.».
«Resta l’enorme disagio determinato dalla rimodulazione degli orari di lavoro – interviene
il Presidente di Confagricoltura Ferrara Francesco Manca – che spesso confliggono con le
necessità produttive, con il rispetto degli ordini di consegna, con le stesse esigenze dei
lavoratori, molti dei quali indisponibili ad iniziare il lavoro nelle prime ore della giornata e/o
ad una interruzione, tra la fine del lavoro mattutino (massimo alle 12,30) e la ripresa
pomeridiana prevista per le 16, ritenuta troppo elevata, soprattutto per coloro che abitano
distanti dall’azienda. E’ un peccato perché quest’anno, a differenza degli ultimi cinque anni,
i prodotti ortofrutticoli da raccogliere in quantità soddisfacenti ci sono, e le aziende, che già
devono confrontarsi con la mancanza di manodopera, devono ora fronteggiare una
riduzione dell’orario di lavoro da un lato percepita da molti lavoratori come un danno per il
minor stipendio risultante, e dall’altro gravosa per le aziende perché renderà
estremamente complicato completare le operazioni di raccolta».
«Ci auguriamo – conclude il Presidente di Confagricoltura Ferrara – che i controlli che gli
enti ispettivi svolgeranno all’interno delle aziende siano orientati ad accertare eventuali
irregolarità sostanziali e non formali, per non essere percepiti, da aziende reduci da anni
drammatici, come un ulteriore accanimento nei loro confronti».
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