Cento 29/07/16 – (la Redazione) Dal Gruppo Consigliare del Partito Democratico centese riceviamo e pubblichiamo ! “È stata una delle sedute consiliari più imbarazzanti della storia del Comune di Cento: un classico caso di “pezza peggiore del buco”. Nel tentativo di non affrontare il merito della problematica relativa all’ineleggibilità di un Consigliere di maggioranza, il Sindaco Fabrizio Toselli e i suoi Consiglieri sono andati a sbattere contro quella verità che avevano tentato di aggirare. Dopo un’ora e mezza di Consiglio comunale surreale, dopo due interruzioni e dopo aver riascoltato la registrazione della prima seduta di questo mandato, la maggioranza ha dovuto arrendersi e ritirare la delibera perché sbagliata. Perché costruita attorno a premesse non vere. E’ così caduta la maschera sul tentativo messo in atto di ridurre un problema vero ad una banale scaramuccia tra maggioranza e opposizione. È naufragato il tentativo di fuggire il merito della vicenda troppo presto liquidata nel corso del primo Consiglio comunale come banale e infondata. Ritirata la delibera restano, infatti, tutti i dubbi sulla ineleggibilità di questo Consigliere; mentre di dubbi ne ha avuti davvero pochi l’intero Consiglio comunale che negli interventi dell’opposizione ha raccolto le mille ragioni dell’inopportunità e le tante riserve sulla corretta interpretazione della norma.
Dubbi alimentati anche dalle parole del Segretario generale facente funzioni che in aula ha affermato che “molto probabilmente” gli atti approvati da un Consiglio comunale che ha al proprio interno un Consigliere ineleggibile “rimarrebbero comunque validi” anche in caso di ricorso sempre che “non direttamente incisi dall’elezione della persona incandidabile”… Quanto alla maggioranza si sono registrate poche idee molto confuse, soprattutto una volta naufragato il tentativo di trincerarsi dietro la logica dei numeri. Certamente non sono le migliori premesse per 5 anni di lavoro: sia per lo scarso rispetto dimostrato alle opposizioni, sia per il poco interesse dimostrato verso la tutela delle Istituzioni, sia per il livello di pasticcio nella gestione delle delibere… Senza dimenticare i dubbi ancora da fugare sulla legittimità del Consiglio insediato. e promesse di competenza e dialogo sentite in campagna elettorale sembrano già lontane anni luce”.






