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PER FABRIZIO TOSELLI LA CANDIDATURA ALLA POLTRONA DI SINDACO DI CENTO DOPO 16 ANNI DI AMMINISTRATORE AD ALTI LIVELLI DELLA VICINA SANT’ AGOSTINO E’ UNA CANDIDATURA A FUORI DAGLI SCHEMI. E LO SPIEGA NELLA PARTICOLARE INTERVISTA RILASCIATACI DURANTE L’APERTURA DELLE SEDE DI CENTO TRA TANTI AMICI E SOSTENITORI DELLA DUE LISTE CHE LO SOSTENGONO.
I loghi delle liste civiche trasversali, ‘Cento Civica’ e ‘Idea in Comune’, che sostengono la candidatura di Fabrizio Toselli a sindaco del Comune di Cento, sono stati svelati venerdì 22 aprile, in occasione dell’apertura della sede del Comitato elettorale a Casumaro, dopo quella di via Guercino in città. Una scelta non casuale: ad attestare la convinzione che «Cento sia una, con il capoluogo e le frazioni, un’unica realtà in cui vogliamo essere presenti all’insegna del dialogo e del confronto costante e continuo».
«Cento Civica – ha spiegato – rimanda ai contorni del palazzo municipale: simbolo dell’intera comunità e della piazza, emblema del contatto con la cittadinanza. Mentre per Idea in Comune, che già nel nome denota l’unità per un rilancio complessivo del territorio, sono state scelte delle case affiancate l’una all’altra: ovviamente – lancia la battuta Toselli – le abitazioni sono antisismiche e a risparmio energetico».
Il candidato ha poi specificato. «Al di là del sorriso, vogliamo far rinascere Cento in modo nuovo: dobbiamo guardare avanti. Lo faremo attraverso un progetto a cui stiamo lavorando e che presenteremo a breve: ‘Smart Cento’. Si tratta di idee innovative, collegate a fondi europei. Nel nostro gruppo infatti sono impegnate persone preparate in questo settore: servono le capacità e le competenze per andare a recepire fondi anche fuori del territorio, ovvero quelle risorse che diversamente rimarrebbero a Bruxelles, inutilizzate».
Ogni lista conterà 24 candidati, eterogenei: in ognuna vi saranno rappresentanti di capoluogo e frazioni, di diverse età, esperienze e professionalità. «Abbiamo tante persone che hanno aderito e ne siamo molto contenti: le due liste danno la possibilità a tutti di poter partecipare, di poter trovare spazio».
Fabrizio Toselli ha poi aggiornato sul lavoro degli otto ambiti, nei quali si stanno elaborando le proposte che confluiranno nel progetto. «Andranno avanti fino alle elezioni e anche dopo: vorremmo che questi tavoli continuassero a portare i loro contributi all’amministrazione nel governare la città». E sul porta a porta, iniziato mercoledì scorso in negozi e aziende artigiane. «Nelle prime visite ai commercianti nel centro abbiamo parlato di un tema molto sentito come quello della Ztl. Credo che tale progetto non vada attuato: se diventerò sindaco sarà sospeso. Bisognerà invece confrontarsi con commercianti e associazioni di categoria: penso che, se anche la Regione lo chiede, per un primo cittadino sia necessario fare il bene della propria comunità. La città chiede che il centro torni ad essere popolato: pensare di chiuderlo ancora di più non è la direzione giusta. Pensiamo prima a riempire il cuore della città e i negozi, a riportare gente, dopo potremo pensare a una regolamentazione». Così Toselli scrive «l’autentico programma: quello fatto con la gente, giorno per giorno».





