L’incontro – E’ famosa la diatriba tra il comitato famiglie Ceres e l’amministrazione comunale, le battaglie vanno avanti ormai da molto tempo e con il presente comunicato inviato dal portavoce del gruppo, Mauro Bernardi, pare ci sia una dichiarazione di guerra, un atto di disobbedienza civile nei confronti dell’amministrazione comunale colpevole, secondo il comitato, di non ascoltarli.
Nella nota stampa si riassumono gli eventi: “come avevamo anticipato nel corso della conferenza stampa del 26/10/2012 e ripetuto nella nuova richiesta di incontrare i Capigruppo in data 02/11/2012, permanendo l’assoluto silenzio da parte dell’Amministrazione comunale centese, il Comitato Famiglie CERES ha deciso di incontrare tutti i residenti di via A. De Gasperi”, poi Mauro Bernardi continua a descrivere gli eventi: “In marzo ci avevano fatto promesse di interessamento delle quali poi non si è più saputo nulla; un incontro già fissato fu disdetto all’ultimo momento a data da destinarsi, e dopo ben otto mesi non si è più saputo nulla anche di questo. Abbiamo inoltrato al sindaco formale richiesta affinché si attivasse presso l’Agenzia del Territorio di Ferrara per chiedere formalmente la revisione del classamento delle unità immobiliari di via A. De Gasperi ai sensi del comma 335 della legge 30dicembre 2004 n. 311…non ci hanno neppure risposto!”
L’incontro è fissato per venerdì 30 novembre, alle ore 20:45, presso la saletta del civico 19. Sono invitati Pierpaolo Busi, Mario Pedaci e i capigruppo.
L’azione – Visto il trattamento riservato, il comitato ha “verificato normativa e sentenze in proposito, ci siamo procurati la necessaria documentazione e consultato tributaristi di fama nazionale. Siamo pronti a presentare una proposta di “autoriduzione” dell’IMU iniqua che risulterebbe dalle rendite catastali sballate vigenti”. L’idea è di pagare l’IMU sulla “base del reale valore di mercato degli appartamenti di via De Gasperi” e, si legge nel comunicato, “se il comune procederà agli accertamenti in rettifica dei nostri versamenti apriremo un contenzioso tributario innanzi alla commissione tributaria e, se necessario, procederemo per tutti i gradi di giudizio perché siamo certi della giustezza di dover pagare per il reale valore e non per importi assurdi e sbagliati come sono le rendite iscritte al Catasto”.
Conclusione – Bisogna rimanere in attesa degli sviluppi, ma pare una dichiarazione di guerra. Il comitato famiglie Ceres ha passato la palla in mano al comune ed è pesante. “Preveniamo chi potrebbe opporci che c’è stato il terremoto ed hanno avuto altre cose a cui pensare. Proprio perché c’è stato il terremoto e la gente ha avuto altre spese aggiuntive pagare un’IMU doppia del dovuto è un’assurdità”.
La Redazione





