(di Marco Rabboni) ROMA -“E’ stata una dura battaglia quella combattuta in questi giorni alla Camera ma, alla fine, siamo riusciti ad ottenere qualche garanzia in più per i territori del Veneto e dell’Emilia martoriati da terremoto e alluvione”. Lo dichiara Michele Dell’Orco, Cittadino Deputato Movimento 5 Stelle, al termine dei lavori d’Aula in merito al cosiddetto ex decreto sul rientro di capitali che conteneva alcune misure di sostegno per le emergenze. Racconta il deputato: “Inizialmente anche con il contributo del collega Vittorio Ferraresi, al momento sospeso dall’attività parlamentare per la nota vicenda dei fantomatici disordini d’Aula, avevamo presentato nostri emendamenti in favore delle popolazioni di Emilia e Veneto, ma quando abbiamo visto che il solo modo per ottenere il risultato auspicato era quello di lasciare che le nostre osservazioni venissero riassorbite all’interno degli emendamenti del Pd, non abbiamo avuto remore. Si è trattato di una battaglia congiunta con altre forze politiche che dimostra, per l’ennesima volta, a chi ci dipinge sempre come distruttivi, che quando si tratta di questioni serie e di buonsenso non neghiamo mai il nostro voto favorevole”. “Così –riferisce il deputato – il gruppo del MoVimento 5 Stelle alla Camera ha firmato in blocco i due emendamenti del Pd, a prima firma Ghizzoni, al Decreto per il rientro dei capitali all’estero, che consentono la proroga per la restituzione dei finanziamenti per il sisma 2012 in Emilia e un prolungamento delle scadenze tributarie e contributive per gli alluvionati dell’Emilia e del Veneto fino alla fine di ottobre 2014, nonché la possibilità di sospendere fino alla fine dell’anno le rate dei mutui nei comuni alluvionati. Il risultato ottenuto è certamente importante ma crediamo che forse si potesse fare di più”. “E’ grave – commenta il pentastellato- che il Governo non sia stato in grado di trovare le risorse per gli alluvionati della Sardegna come chiedeva un nostro emendamento e uno dello stesso Pd, poi – prosegue Dell’Orco – sarebbero bastati appena 500 milioni di euro in più per arrivare a garantire una sospensione delle tasse per gli alluvionati di Veneto ed Emilia almeno fino a fine anno. Infine a causa dell’intervento della Ragioneria di Stato –aggiunge- la proroga per la restituzione dei finanziamenti per il sisma del maggio 2012, che inizialmente in commissione era stata portata a tre anni è stata ridotta a due, perché secondo i guardiani dei conti pubblici la misura poteva mettere a rischio il tetto del 3% al deficit/pil 2012. Una spiegazione che –conclude Dell’Orco – dimostra quanto il Governo sia succube dei dettami europei che stanno minando la ripresa economica del nostro Paese”. (Michele Dell’Orco Cittadino Deputato Movimento 5 Stelle)







