Il fatto – Secondo il gruppo civico Forza Cento, e secondo le segnalazioni che ricevono da “tanti cittadini“, il vialetto che costeggia viale Falzoni Gallerani sarebbe diventato luogo di frequentazione sospetta dato che per “lunghi tratti è privo di illuminazione pubblica e quando c’è è veramente molto scarsa“, si legge nel comunicato della lista civica. “Abbiamo verificato le testimonianze dei cittadini – continuano nella nota stampa – accertando la fondatezza delle osservazioni sollevate. L’area così tenebrosa è luogo ideale di ritrovo di persone dalle intenzioni dubbie. Insomma, da boulevard di piacevoli passeggiate, specialmente estive, si è passati a zona a rischio“.
Le richieste – “Forza Cento chiede all’amministrazione comunale di non sottovalutare la situazione e di provvedere a migliorare l’illuminazione in modo che possa essere un deterrente per chi, aiutato dal buio, abbia intenzioni poco raccomandabili“. Basterà qualche lampadina in più a limitare le intenzione di qualche malintenzionato? Ma, soprattutto, il vialetto in questione è veramente diventato un luogo di persone poco raccomandabili?
La Redazione






Falzoni Gallerani non è certo un boulevard ma è un bel viale. Vederlo da varie notti nel buio più completo è una tristezza. Chissà a chi compete riattivare l’illuminazione?
Non è interessante sapere a chi compete riattivare l’ illuminazione ma è MOLTO INTERESSANTE che chi vi abita, chi vi transita e chi deve sentirsi al sicuro non riceva il dovuto servizio dopo avere pagato le tasse a chi di dovere … che invece intasca e tentenna nel porre rimedio a tale nefandezza.
Dal mio punto di vista non vi sono persone che “si sono impossessate” ma vi è una parte importante della popolazione che si tira indietro dinnanzi ai problemi.
Se in un luogo arrivano 10 persone a cercare di “impossessarsene”, che è pure un brutto termine, sarebbe opportuno che la sera dopo noi andiamo nello stesso posto in 100 a passeggiare a costo di far venire mattina … e poi voglio vedere chi “si impossessa”.
Se invece ci chiudiamo in casa quei 10 pensano che a noi non importa nulla di casa nostra e casomai chiamano pure compagnia.
La strada ed i vialetti sono sì di tutti, ma se tutti li frequentiamo, altrimenti qualcuno inizia a pensare che sono suoi ed altri che glieli hanno portati via.
Se poi loro arrivano in 100, la sera dopo dobbiamo andarci a passeggiare in 1000 … così vediamo chi si stanca prima …
Se poi il Comune stia a guardare o meno … questo non lo so e nemmeno mi importa: visto che quello che propongo è PACIFICO e NON VIOLENTO, se ci teniamo alle nostre cose ed alle nostre abitudini di sempre, difendiamole rendendoci PRESENTI e non lasciando che qualcuno pensi che non ci importa nulla di casa nostra e che gliela regaliamo perché la riducano ad una nefandezza.
Questa sera sul tardi, come alcune precedenti, mi sono aggirato per Cento in bicicletta per “eludere” il caldo e l’ afa.
Pedalando senza una meta precisa sono transitato pure alcune volte in Viale Falzoni Gallerani in cui non passavo da un bel po’ di tempo.
Leggendo i precedenti scritti mi immaginavo di inoltrarmi in una specie di casba mentre invece sono transitato per un viale “praticamente deserto”.
Le pochissime persone intraviste , in quattro o cinque sere, stanno “quasi” sulle dita di una mano: un’ anziana signora, vista tutte le sere, e riconosciuta dal cagnolino “che la portava a spasso”, un paio di coppiette di giovanissimi fidanzatini su una panchina che davano l’ idea di stare li’ solo perché non potevano o non avevano ancora il coraggio di appartarsi altrove … e “finalmente” due tipi “con sembianze arabe” che dialogavano nella loro lingua su di un’ altra panchina.
Adesso mi chiedo: ho sbagliato viale? … sono transitato in un’ orario diverso da quello in cui i “malfattori” si insediano qui? … sono andati in ferie? … immaginavano che sarei passato di lì e si erano nascosti? … o anche questa è una delle tante leggende metropolitane che passando di bocca in bocca “prene corpo” e da “quattro gatti” diventano una immensa folla?
Se qualcuno è meglio e seriamente informato, cortesemente mi racconti come mai a me è andata “così male” con gli avvistamenti. Grazie.
In effetti di luce ve ne è “pochina” e non tanto perché mancano i lampioni ma perché questi sono oramai “nascosti” dalle fronde degli alberi e quindi: o si potano le fronde troppo rigogliose o si cambia posizione ai lampioni … che sicuramente costa molto di più di una “intelligente” potatura.
Ho aggiunto “intelligente” perché spesso per far vedere che si è “potato” … si distruggono quasi completamente gli alberi … cosa che non deve essere assolutamente fatta.