Sant Agostino – Lo Scudo Blu Internazionale, sulla base della valutazione della mission e delle attività formative e operative svolte in questi anni nell’ambito della tutela e salvaguardia dei Beni Culturali, ha recentemente inserito sul proprio sito CHIEF onlus, quale prima e unica rappresentante italiana, nella lista delle attuali 4 organizzazioni del mondo che – accanto ai 26 comitati nazionali registrati e ai 22 costituendi – sono riconosciute come operanti nella protezione del patrimonio culturale. (http://www.ancbs.org/cms/en/home/blue-shield-national-committees/list-of-national-committees)
Tra i 5 fondatori di questa associazione – provenienti da Emilia Romagna, Liguria e Piemonte – anche una ferrarese, Stefania Agarossi, di San Carlo, epicentro del sisma 2012. “CHIEF sta per Cultural Heritage
International Emergency Force, una realtà operativa nel mondo del volontariato italiano che nasce nel 2013, frutto di un sodalizio nato sulle macerie dell’Oratorio Ghisilieri Chiesa Vecchia di San Carlo, uno dei simboli culturali del Sisma2012”.
“In CHIEF, all’insegna della protezione dei Beni culturali in area di crisi, sono confluite tutte le rispettive esperienze dirette – a partire dall’Aquila 2009, passando per il Sisma 2012 emiliano, attraverso le ripetute alluvioni liguri di questi anni, l’ultima delle quali nell’autunno 2014 – e competenze acquisite nel settore dei Beni Culturali, della Protezione Civile, della Gestione del rischio e delle Emergenze”.
Stefania Agarossi, responsabile del coordinamento organizzativo e operativo di CHIEF, è laureata in Storia Medievale, è paleografa e archivista, volontaria di Protezione Civile in forza a AVTPCSA di Sant’Agostino e da anni è impegnata nel recupero e conservazione dell’Oratorio Ghisilieri – Chiesa Vecchia di San Carlo – insieme all’omonima associazione – piccolo gioiello seicentesco del Barocco Italiano, tra i pochi esempi nel Ferrarese.
“Missione di CHIEF è promuovere la condivisione del valore della resilienza quale strumento imprescindibile di sviluppo sostenibile civile e culturale, nella consapevolezza dell’importanza, nell’ambito della gestione delle Emergenze dei Beni Culturali, del riuscire a soddisfare la richiesta di volontariato formato e riconosciuto da parte degli enti competenti deputati al controllo e gestione del territorio durante gli eventi calamitosi”.






