CENTO (FE) 27/06/26 ( COMUNICATO STAMPA) TRE ANNI SENZA BILANCI – IN QUESTO CLIMA “ARROVENTATO” SI RITORNA A PARLARE DI PARTECIPANZA AGRARIA DI CENTO. L’ANTICO ENTE DA ALCUNI ANNI VIVE UNA SITUAZIONE INCREDIBILE DI STALLO ASSOLUTO, COME, EVIDENZIANO ALCUNI SUOI CONSIGLIERI….LEGGIAMO L’INTERESSANTE NOTA!

NELL’IMMAGINE LO STORICO PALAZZO SEDE DELLA PARTECIPANZA AGARIA DI CENTO IN CORSO GUERCINO E ALCUNI STEMMI ARALDICI DELLE 90 FAMIGLIE ORIGINARIE DELL’ANTICO ENTE: ALCUNE DELLE QUALI ESTINTE O PER MANCANZA DELL’INCCOLATO HANNO PERSO IL DIRITTO AL CAPO O ALLA FUNZIONE AMMINISTRATIVA
La Partecipanza Agraria di Cento non approva il BILANCIO CONSUNTIVO da tre anni (esercizi 2023, 2024, 2025) e non nomina i Revisori dei conti.
Ai Consiglieri è anche impedito di prendere visione della movimentazione patrimoniale dell’Ente.

Eppure, l’art.12 dello Statuto dell’Ente recita:
“Il Consiglio in via ordinaria si raduna due volte all’anno. In primavera per discutere ed esaminare il conto dell’Amministrazione dell’anno precedente, in seguito al rapporto dei revisori e deliberare sulla sua approvazione; (…)”.
Questa incredibile situazione ha come unici responsabili BORGHI MASSIMILIANO, che occupa illegittimamente (come stabilito da una sentenza del Tribunale Civile di Ferrara) la carica di presidente, ed i magistrati Balboni Sandro, Gallerani Fausto e Pirani Massimo detto Ciacci.
In questi tre anni il Borghi ha movimentato, senza convocare il Consiglio e senza la supervisione dei Revisori dei conti, il conto corrente della Partecipanza, che nel 2022 aveva una disponibilità liquida e di titoli di circa 5 milioni di euro.
Il Borghi ed i suoi Magistrati hanno quindi fatto introitare alla Partecipanza affitti che avrebbero dovuto essere riversati ai Capisti opzionisti (circa 1000), cioè a coloro che avevano accettato una quota di denaro in luogo del terreno frutto della divisione, ma ciò non è avvenuto.
Eppure, occorrerebbero pochi giorni per sbloccare la situazione: basterebbe convocare il Consiglio dell’Ente nella sua legittima composizione per deliberare su bilanci, Revisori dei conti e liquidazione della quota spettante ai Capisti opzionisti.
Il Borghi, che trattiene a sé le chiavi dell’Ente, si guarda bene dal consentire che il Consiglio della Partecipanza possa svolgere il suo legittimo ruolo, confidando che i tempi della Giustizia siano garanzia di impunità.
Il motivo, a nostro avviso, è presto detto: le sentenze del Tribunale Civile diventano esecutive solo passando in giudicato, per questo il Borghi propone appello ad ogni sentenza in cui risulta soccombente, senza che il Consiglio lo autorizzi a fare ciò.
Il Borghi ed i suoi Magistrati, che dispongono del conto corrente della Partecipanza, pagano con i denari dell’Ente i costi di giustizia per la resistenza in giudizio.
Tali costi di rilevante entità, aumentano ad ogni avanzamento del numero e dei gradi di giudizio.
Il Borghi ed i suoi Magistrati confidano che, se anche dovessero risultare soccombenti a questo lungo ciclo di sentenze, la Partecipanza, da loro costretta fino a quel giorno a pagare ogni spesa, si vedrebbe nella sola condizione di richiedere proprio a loro il rimborso delle spese sostenute.
A questo punto, la Partecipanza (sempre a sue spese) dovrebbe aprire una nuova causa civile verso i responsabili del danno (I° grado, eventuale appello e cassazione), per recuperare i denari spesi a suo nome.
Quanti anni ancora ? Chi saranno i Consiglieri viventi a comparire in giudizio? I soccombenti avranno i soldi da restituire alla Partecipanza ?
Ecco perché il Borghi, sul mensile il CENTONE dei primi giorni del dicembre 2025, sopra la foto con alcuni suoi sostenitori, dichiara e scrive: “Presto convochiamo il Consiglio” ; poi il Consiglio non è mai stato convocato e lui continua a movimentare il conto corrente ed i beni della Partecipanza come se fosse roba sua, senza dare conto al Consiglio.
In questa situazione, nonostante il plauso di tutti, Capisti e non, solo gli scriventi hanno il coraggio di difendere la Partecipanza ! Tutti gli altri rimangono dietro le quinte ad incoraggiarci, ma nulla fanno, per ciò che gli compete, per difendere la Partecipanza !
I Consiglieri della Partecipanza Agraria di Cento
BORGATTI CORRADO, BORGATTI RENATO, CASONI BRUNO, FOLCHI PIERLORENZO, GALLERANI MIRCO, GILLI RAFFAELE






