CENTO (FE) 17/01/25 ( NOTA STAMPA) UNIONE NAZIONALE PROLOCO D’ITALIA: GIORNATA NAZIONALE DEL DIALETTO E DELLE LINGUE LOCALI !§
“Custodire e tramandare i dialetti significa onorare il principio fondamentale della nostra democrazia: il rispetto di ogni voce”
DALLE ANTICHE TERRE DEL GUERCINO E DI PARTECIPANZA I BUONI FRUTTI DELLA TUA TERRA
Ieri, 16 gennaio 2025, alla Camera la cerimonia con il Presidente Lorenzo Fontana per la 13ma
edizione della giornata istituita nel 2013 dall’UNPLI
Bologna, 16 gennaio 2025 – Il 17 gennaio 2025 si celebra la Giornata nazionale del dialetto e delle
lingue locali. Ieri (16 gennaio) a Roma, alla Camera, si è svolta la cerimonia nell’Aula dei Gruppi
parlamentari alla presenza del presidente Lorenzo Fontana, che ha fortemente voluto ricordare
questa Giornata nazionale, istituita nel 2013 da Unpli e giunta alla 13esima edizione. Alla Camera
era presente anche una delegazione di UNPLI Emilia Romagna, composta dal Presidente Regionale
Maximiliano Falerni, che fa parte anche della Giunta Nazionale; dal Vicepresidente e Presidente
Provinciale di Bologna Claudio Forlani e dalla Consigliera Paola Bertolini del Collegio di Reggio
Emilia, entrambi Consiglieri Nazionali.
“Oggi onoriamo tutti i dialetti e tutte le lingue locali del nostro Paese e quindi anche il principio
fondamentale della nostra democrazia: il rispetto di ogni voce – ha sottolineato Lorenzo Fontana -.
Custodirli è indispensabile per preservare le nostre più autentiche radici identitarie e per
trasmettere anche alle future generazioni un’eredità dal valore inestimabile. I dialetti e le lingue
locali sono il volto più genuino delle comunità. Facciamo in modo che questo volto continui a
sorridere, a raccontare e a insegnare”.
“I dialetti e le lingue locali – ha ancora sottolineato il Presidente della Camera – sono molto più di
semplici strumenti di espressione. Sono lo specchio delle nostre identità locali, che alimentano il
senso di appartenenza alla terra dove viviamo. Sono il riflesso delle nostre radici più profonde, che
rafforzano il legame con le comunità di ieri e di oggi. Sono la memoria delle nostre tradizioni e un
ponte che collega le generazioni attraverso i secoli. L’Italia è un mosaico di culture e ogni dialetto è
una tessera che lo arricchisce giorno dopo giorno. I dialetti raccontano storie di vita, di lavoro, di
speranza. E ci ricordano da dove veniamo”.
“La Giornata Nazionale del Dialetto e delle Lingue Locali rappresenta una delle iniziative più
significative per la tutela e la valorizzazione del nostro patrimonio linguistico, che unisce l’Italia
nella sua diversità. È una festa di tutti e per tutti gli italiani – dichiara il Presidente dell'UNPLI,
Antonino La Spina – Ogni anno, grazie al lavoro instancabile delle Pro Loco, si riesce a stimolare la
memoria storica delle espressioni dialettali e a mantenere vive tradizioni che sono parte integrante
della nostra identità culturale. Siamo grati alla Camera dei deputati e al Presidente Fontana per il
patrocinio e il supporto che ci consentono di promuovere questa iniziativa che ogni anno riscuote
tanto successo. Tra le molteplici attività organizzate dall’UNPLI per la valorizzazione dei dialetti
ricordiamo il concorso letterario Salva la tua lingua locale, che stimola ogni anno la produzione di
testi e opere che celebrano le nostre radici linguistiche”.
Alla giornata hanno preso parte Giovanni Solimene, Presidente Premio Salva la Tua Lingua Locale;
Vito Tenore, Presidente della Sezione della Corte dei Conti e autore de La Costituzione, tradotta
nelle lingue e nei dialetti regionali; Vincenzo Santoro, responsabile Dipartimento Cultura Anci;
Leandro Ventura, direttore dell’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale; Salvatore Trovato,
Presidente giuria Premio Salva la tua lingua locale; i rappresentanti regionali UNPLI.
Nel corso dell'evento alla Camera dei deputati, il pubblico ha avuto, inoltre, il privilegio di
ascoltare una performance del Coro Polifonico Sardo. Fondato a Nuoro nel 1990, il
coro ha una lunga e prestigiosa tradizione nella riscoperta e nella promozione del repertorio
musicale sardo, con particolare attenzione alla musica polifonica tradizionale. Con una carriera che
li ha portati a esibirsi in importanti rassegne nazionali e internazionali, i membri del coro sono
profondamente impegnati nella tutela della cultura musicale sarda, arricchendo ogni esibizione
con un’intensa componente emotiva e culturale. L’attraverso questa giornata, continua a lavorare affinché il patrimonio linguistico italiano, in tutte le sue varietà dialettali, non venga dimenticato, ma al contrario venga esaltato come un valore fondamentale per l’identità culturale collettiva.
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