CENTO (FE) 05/01/26 ( COMUNICATO STAMPA) TEATRO BORGATTI DI CENTO: “SILENZIO SUL CONTENZIOSO, COMUNICAZIONE A SENSO UNICO”. A PARLARE E’ FRANCESCA CALDARONE CAPOGRUPPO (FDI) NEL CONSESSO CIVICO CENTESE, LA QUALE, RIPORTA L’ATTENZIONE SUL TEATRO BORGATTI DI CENTO CHE TANTO HA FATTO PARLARE DI SE’.

LO SGUARDO SIMBOLICO DELLA CAPOGRUPPO VERSO L’IMMAGINE DELLA FACCIATA DEL TEATRO BORGATTI, ESPRIME TUTTA LA SUA PREOCCUPAZIONE PER COME VIENE GESTITO IL RECUPERO POST SISMA DEL TEATRO
“Sulla vicenda del Teatro Comunale Giuseppe Borgatti il sindaco Edoardo Accorsi mantiene una linea di silenzio che oggi appare sempre meno giustificabile “- A Parla così è Francesca Caldarone Capogruppo (FdI) nel Consiglio Comunale di Cento che sul Teatrro Borgatti ha sempre avuto massima attenzione per questo luogo simpolo dei centesi – “Mentre il Comune di Cento è coinvolto in un contenzioso giudiziario di rilevanza economica significativa con l’impresa che aveva in appalto i lavori post-sisma — contenzioso che comprende una richiesta di Accertamento Tecnico Preventivo (ATP) e un’ulteriore udienza fissata per il 7 Gennaio 26 — non risulta alcuna comunicazione chiara e completa né al Consiglio Comunale né ai cittadini.

L’ATP è uno strumento previsto per chiarire contestazioni tecniche rilevanti e si inserisce in una causa con richieste risarcitorie superiori al milione di euro, che hanno già imposto accantonamenti e vincoli prudenziali sui fondi pubblici. Denaro che resta di fatto bloccato, mentre la città attende investimenti concreti e servizi che tardano ad arrivare.
Il contrasto con le scelte comunicative dell’amministrazione è evidente. Negli ultimi mesi sono stati spesi circa 15 mila euro per la promozione della chiusura del ponte, 12 mila euro per la Pinacoteca e circa 60 mila euro per il giornalino comunale, a dimostrazione di una comunicazione ampia e capillare. Eppure sui temi più delicati e onerosi per la collettività permane il silenzio.
Il Teatro Borgatti non è solo un edificio: è un simbolo culturale e un patrimonio della città. La gestione del contenzioso milionario, con fondi pubblici congelati e procedure giudiziarie in corso, non vengono spiegate ai cittadini e al Consiglio, mentre le risorse comunali vengono allocate ad altri scopi comunicativi.
Alla fine, i fatti parlano da soli: una città attende risposte, e ciò che riceve è solo silenzio e spettacolo mediatico. Il Teatro Borgatti resta chiuso, i conti bloccati e le domande senza risposta, mentre l’informazione corre sui social e non nei luoghi dove dovrebbe contare davvero” – Chiosa in conclusione la Capogruppo Caldarone !






