CENTO (FE) 15/07/26 ( COMUNICATO STAMPA) SI RITORNA A PARLA DI FERROVIA: IL COMITATO FERROVIA “PIAN URA DEL RENO”. AL VIA CON LA RACCOLTA FIRME ED E’ SUBITO SUCCESSO ..IN DUE SETTIMANA DI RACCOLTA GIA’ 1000 SOTTOSCRIZIONI ! Il percorso per riportare il treno nel Centese entra nel vivo
In appena due settimane dall’avvio della raccolta firme, il Comitato Ferrovia Pianura del Reno ha superato quota 1.000 sottoscrizioni a sostegno della richiesta di riportare il tema del collegamento ferroviario del Centese al centro dell'agenda politica.
Un risultato significativo, che i promotori accolgono con soddisfazione ma senza
trionfalismi.
Le firme non sono un punto di arrivo, ma un segnale", spiegano dal Comitato. Ci dicono che molte persone condividono l'idea che sia arrivato il momento di tornare a discutere
seriamente del futuro infrastrutturale del nostro territorio."
La campagna sta proseguendo con un'intensa attività sul territorio. In queste settimane i
volontari sono presenti nei mercati, nelle manifestazioni e negli eventi pubblici – dall'IV
Tempo Festival fino alla prossima Fiera delle Pere – affiancati da una rete di esercizi
commerciali che hanno scelto di sostenere l'iniziativa. Oggi è possibile firmare la petizione
in oltre 40 negozi tra Cento e le frazioni e in 20 attività commerciali di Pieve di Cento, una
rete destinata ad ampliarsi nelle prossime settimane.
Il Comitato ribadisce il messaggio che aveva accompagnato l'incontro pubblico "Una
locomotiva senza binari", da cui è nato questo percorso: il tema della ferrovia non riguarda
la nostalgia per un'infrastruttura scomparsa, ma la capacità del territorio di immaginare il
proprio futuro.
"Per troppo tempo ci siamo abituati a considerare l'assenza del treno come una
condizione inevitabile. Noi crediamo che non lo sia. Pensare a un collegamento ferroviario
significa parlare di mobilità sostenibile, di opportunità per studenti e lavoratori, di
competitività per le imprese e di qualità della vita. Significa, soprattutto, scegliere di
guardare avanti."
Il Comitato è consapevole che la strada sarà lunga e che una raccolta firme, da sola, non
basta a cambiare le cose. Ma ritiene altrettanto importante ricostruire un dibattito pubblico
su un tema che per decenni è rimasto ai margini.
"Se c'è una convinzione che ci ha accompagnato fin dall'inizio è questa: i territori escono
dall'immobilismo solo quando tornano ad avere il coraggio di immaginare il futuro. Anche
quando sembra difficile. Anche quando qualcuno lo considera un sogno. Le grandi
trasformazioni iniziano quasi sempre così."
La raccolta firme proseguirà nelle prossime settimane nei banchetti organizzati dal
Comitato e presso tutti i punti aderenti, con l'obiettivo di coinvolgere un numero sempre più
ampio di cittadini e portare alle istituzioni una richiesta forte, concreta e rappresentativa
dell'intero territorio.





