CENTO (FE) 03/102/21 – ( DI MARCO RABBONI) PER “OGGI AGRICOLTURA” PARLIAMO DELLA PERA, PERCHE’ IN QUESTI GIORNI NEI PADIGLIONI DEL CENTRO FIERE DI FERRARA SI E’ APERTA FUTURPERA!
Il nostro territorio come, quello della provincia Ferrara ha una forte vocazione nella coltivazione della pera … Per decenni la nostra terra grazie la sua fecondità ha ospitato coltivazioni intense di questo prelibato frutto, utilizzato in svariati modi nella alimentazione umana … In questi ultimi anni, pero, la pera ha subito un forte arresto nella sua coltivazione, i fattori sono tanti: calo dei consumi, aumento dei costi di gestione , malattie della pianta e la micidiale cimice asiatica che in pochi anni ha distrutto interi raccolti, ha fatto si che gli agricoltori lentamente, ma inesorabilmente abbiano smesso la coltivazione della pera …
NOTA DELL’ENTE FIERA DI FERRARA ... “Quello della pera è un settore fortemente colpito e a farne le spese è soprattutto la nostra città, che ne rappresenta la capitale sia per produzione che per qualità. Personalmente ho sempre cercato di ‘metterci la faccia’, realizzando anche appelli nelle campagne per la promozione del consumo delle pere di assoluta qualità del nostro territorio, anche quelle segnate dal gelo ma comunque buonissime. I problemi nel tempo si sono accumulati: agenti patogeni, il cosiddetto ‘cancro della Valsa’, danni della cimice asiatica, delle gelate, dei tempi lunghi dei ristori e della burocrazia estenuante. Accanto ai problemi che affliggono il comparto dobbiamo purtroppo ancora una volta sottolineare l’inadeguatezza dell’Europa, le cui scelte sembrano andare nella direzione opposta alle esigenze di settore, settore a cui viene di fatto impedito di utilizzare strumenti di difesa che oggi rappresentano l’unica vera arma contro i patogeni. FuturPera – Salone internazionale della pera , che abbiamo inaugurato oggi presso Ferrara Fiere Congressi , deve peró essere l’occasione per ripartire con ottimismo, in particolar modo analozzando i dati (2020) relativi all’aumento del consumo pro capite di pere da parte degli italiani (+39%). Dobbiamo ritrovare centralità internazionale dei temi dell’alimentazione, dalla quale però deve emergere con forza il valore e la qualità del nostro made in Italy e del made in Emilia in generale. Io ci sono stato, ci sono oggi e saró sempre al fianco dei lavoratori, dei produttori e delle aziende per portare, a tutti i livelli, proposte di semplificazione dei processi assicurativi, per la riduzione dei tempi di risarcimento e per il potenziamento del sostegno a tutto il mondo della frutticultura. Viva la pera, viva la nostra pera”!






