“PEDALATE IN LIBERTA'”E’ IL TITOLO DELL’INCONTRO DI SABATO 27 GENNAIO ORGANIZZATO DAL COMUNE DI CENTO IN PARTICOLARE CON L’IMPEGNO DEL VICE SINDACO SALATIELLO PER SALUTARE LA TAPPA DEL GIRO D’ITALIA A CENTO. NELL’INCONTRO SI PARLERA’ DELLA PARTICOLARE STORIA DI GINO BARTALI RACCONTATA DALLA GIORNALISTA CENETESE LAURA GUERRA !
VIDEO SERVIZIO A CURA DI MARCO RABBONI
CENTO (FE) 30/01/24 (DI MARCIO RABBONI PER TC100WEBTV ) “Pedalate in libertà ” è il titolo dell’incontro che ha voluto organizzare il Comune ed in particolare l’Assessore Vito Salatiello, come primo evento di città di tappa del Giro d’Italia e l’ha voluto dedicare a raccontare la particolare storia del campione Gino Bartali, in occasione della Giornata della Memoria. Un fuoriclasse della bicicletta ma stavolta raccontato nella sua grande umanità dalla giornalista Laura Guerra, mostrando foto e documenti parlando di come ‘ginettaccio’ ha saputo usare la sua notorietà per salvare tante vite umane, non solo ebrei.
In una Sala Zarri gremita di persone, è dunque stata illustrata la figura del grande campione Gino Bartali, l’enorme ricerca di testimoni, documenti, persone salvate, e gli esiti dello studio decennale, compiuto insieme al figlio Andrea Bartali, e non ancora terminato perchè ancora tanti sono le sorprese che riserva la vita di questo grande campione dello sport e di cuore. Ginettaccio, che ha saputo salvare vite portando documenti falsi, informazioni preziose, per il tramite di autografi come la testimonianza di un uomo ritornato da Dachau o mettendo la divisa fingendo di far prigionieri dei soldati inglesi accerchiati dai tedeschi. E una delle novità è stata la testimonianza raccolta di un centese che ha visto il campione in città, comportarsi in modo ‘sospetto’ dando il via a una nuova ricerca.
Ne è così nato un evento particolare denso di storia ma anche di gesti di grande umanità silenziosa di Bartali, un campione che anche oggi, tramite questa memoria, ci parla e ci dice quanto il suo messaggio di aiuto al prossimo e al bisognoso, sia ancora attualissimo. “Non abbassare mai le braccia, diceva, cioè non datevi mai per sconfitti – ha riportato la giornalista – sono parole che anche oggi, nella vita di tutti i giorni dobbiamo tenere a mente per poter seguire il suo esempio e nel nostro piccolo, essere un sostegno per chi ha bisogno di un aiuto”
Le ricerche effettuate, insieme al coinvolgimento della comunità ebraica fiorentina, hanno permesso che Bartali sia stato riconosciuto Giusto tra le Nazioni, ed inserito nei nomi che compaiono nel Giardino dei Giusti a Gerusalemme presso Yad Vashem, luogo simbolo della memoria della Shoah, sorto per commemorare coloro che hanno rischiato la loro vita, disinteressatamente, per operare salvataggi.
“Diceva di non sentirsi un eroe ma di aver fatto ciò che sapeva fare meglio, cioè andare in bicicletta e che le medaglie più belle erano quelle che si aveva nel cuore – dice la giornalista – al figlio aveva detto che questa storia sarebbe dovuta essere raccontata quando lui avesse ritenuto che i tempi erano maturi, ma nel frattempo, il silenzio, perché ‘il bene si fa ma non si dice’”.
Laura Guerra ha accompagnato il folto pubblico tra sport, valori, ideali, solidarietà, altruismo e umanità, da cui scaturisce anche una intima e fortissima spiritualità e religiosità, facendo intuire che questa parte di vita è ancora un segreto da scoprire passeggiando nella storia che la giornalista prosegue a indagare.
Accanto a Laura in questo percorso, c’è stato il giovane dossese Damiano Bonvicini, guida del Museo Storico di Fellonica che ha inquadrato il periodo storico, voluto dalla giornalista perchè spetta ai giovani la custodia della storia. Ad intervenire, anche l’insegnante Martina Battilana che ha realizzato diversi incontri con la giornalista raccontando questa storia a 900 alunni, Giuseppe Fregni figura storica della Ciclistica Centese, Oriano Tommasini di Anpi, presente anche il patron del Carnevale di Cento, grandissimo appassionato delle due ruote nonché organizzatore di eventi eventi legati al mondo del ciclismo e presenti tantissimi rappresentanti di associazioni:
Ass.ne Sentieri di Pace, col presidente Mauzizio Ferrari ed il consigliere Nigrisoli Marco – Associazione Nazionale Alpini di Cento – Commendatore Dionigi Ruggeri delle Guardie D’onore alle Tombe Reali del Pantheon – Associazione Nazionale Cavalleria di Ferrara – Associazione Carabinieri Crevalcore – Associazione Bersaglieri Arditi del Po – Assoarma di Ferrara – Associazione Paracadutisti di Ferrara – ANPI – Associazione Renazzo Soccorso – Associazione Astrofili Centesi – Pro Loco di Cento – Ass.ne Grande Volontariato Per Bambini – Bimbilacqua
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