CENTO (FE)29/01/22 ( NOTA STAMPA) PARTECIPANZA AGRARIA DI CENTO: DOPO LE DIMISSIONI DEL PRESIDENTE TASSINARI, ALTRA TEGOLA PER L’ANTICO ENTE – LA REGIONE E.R CONTESTA ALCUNE IRREGOLARITA’ NELLA DIVISIONE DEI TERRENI E CHEDE UN INTERVENTO RIPARATORE … L’OPPOSIZIONE CRITICA, MA LANCIA UN SALVAGENTE AL GOVERNO DELL’ENTE ! ” I NODI VENGONO AL PETTINE E LA VERITA’ EMERGE”
Così alcuni componenti dell’opposizione spieganpo i fatti … Per il Gruppo Partecipanza Attiva, Tassinari Raffaele e Minelli Renato non sottoscrivo la nota stampa. Sottoscrivono Casoni Bruno, Borgatti Corrado, Gallerani Luigi,Folchi Pierlorenzo e Gallerani Mirco
Così alcuni componenti dell’opposizione che spieganpo i fatti … Per il Gruppo Partecipanza Attiva, Tassinari Raffaele e Minelli Renato non sottoscrivo la nota stampa
Le nostre critiche inascoltate, su di una divisione illegittima ed arbitraria, si sono trasformate
nell’intervento della Regione Emilia-Romagna, in qualità di Autorità di Tutela e Controllo.
In data 24 gennaio 2022, la Regione ha inviato alla Partecipanza Agraria di Cento una PEC, con
oggetto: “Verifiche istituzionali, Diffida ai sensi art.29 della legge regionale n.24/1994.”
La regione contesta alla Partecipanza di essersi sottratta al controllo della medesima ed avere
dato esecutività ad atti irregolari.
La PEC di diffida, testualmente recita:
“… emergono irregolarità e violazioni che si riflettono sulla gestione della Partecipanza e che
rendono pertanto non più procrastinabile l’intervento regionale.
In particolare, oltre all’inottemperanza dell’obbligo di sottoporre alla Regione gli atti per il
necessario controllo di attuazione …, si contesta a codesta Amministrazione l’applicazione
delle disposizioni contenute nel Regolamento di divisione che contrastano con lo Statuto
dell’Ente”.
Le disposizioni in questione riguardano l’art.4 (OPZIONE) e l’art.6 (ASSEGNAZIONE
TERRENI), che violano gli art. 109 e 113 dello Statuto , per cui “è vietato ripartire tra i singoli
membri della collettività beneficiaria di diritti di uso civico i proventi dell’attività di gestione dei
beni a cui tali diritti ineriscono”.
I rilievi regionali riguardano anche il “sorteggio farsa” dei terreni, “ … poiché include
nell’assegnazione alcuni terreni già affittati a terzi per la durata di dieci anni. Questi ultimi
terreni, dunque, non potranno mai essere assegnati fisicamente ad un capista, in contrasto con
quanto previsto dallo Statuto”.
Pertanto la Regione ingiunge “… che la Partecipanza debba modificare le norme regolamentari
come sopra adottate per renderle conformi al dettato del proprio Statuto.”
Inoltre, diffida il Presidente pro tempore ed il Consiglio a trasmettere le modifiche
adottate entro sessanta giorni naturali (ndr: entro il 25 marzo prossimo).
La Regione conclude: “E’ doveroso precisare che, qualora codesto Ente non ottemperi entro i
suddetti termini, la Regione provvederà all’annullamento degli atti che compongono le
modifiche al Regolamento in questione, allo scioglimento degli organi statutari e alla nomina di
un commissario straordinario.”
Di fronte a queste contestazioni ed i possibili effetti, rimane il rammarico di avere posto i
medesimi rilievi in sede consigliare, dove siamo risultati inascoltati e derisi, da chi, come
l’ormai ex presidente, Oliviano Tassinari, ed i suoi magistrati (tra cui Massimiliano Borghi,
che ha lamentato come minacce quelle critiche poi risultate autentiche), hanno ritenuto di
gestire la divisione (e non solo) con trucchi, artifici e raggiri, che poi hanno tentato di
nascondere alla Regione, causando enormi danni all’Ente ed ai Capisti.
Crediamo che il primo passo da compiere per porre rimedio al disastro causato, sia
l’azzeramento dell’attuale governo dell’Ente ed il tentativo di costituire un’amministrazione
adeguata e corretta, verso lo Statuto, i Partecipanti, un rapporto collaborativo e costruttivo
con l’Autorità di Tutela e, non ultimo, aprire un dialogo con l’Amministrazione Comunale.

Alcuni stemmi araldici delle famiglie che hanno fondato alcuni secoli fa la Partecipana Agraria di Cento. Alcune di esse sono estinte o trasferendosi fuori dai territori della Partecipanza Agraria e non esservando il vincolo dell’incollato hanno poerso i diritti sulla divisione e sulla vita amministrativa dell’Antico Ente Agrario di Cento !






