CENTO (FE) 17/01/24 ( DI MARCO RABBONI) OGGI, MERCOLEDI’ 17 GENNAIO ALL’ORATORIO DELLA CROCETTA DI CENTO SI FESTEGGIA SANT’ANTONIO ABATE: SANTO CONOSCIUTISSIMO NELLE CAMPAGNE PER ESSERE IL PROTETTORE DEGLI ANIMALI- ALL’INTERNO DELLARTICOLO IL PROGRAMMA DEI FESTEGGIAMENTI E UN PO DI STORIA RIGUARDO LA CROCETTA !

UN PO DI STORIA DELLA CROCETTA QUESTO ANTICO LUOGO DI CENTO LA LOCANDINA CON IL PROGRAMMA DEI FESTEGGIAMENTI DEDICATI A SANT’ANTONIO ABATE
UN PO’ DI STORIA DELLA CROCETTA LUOGO ANTICO DEL TERRITORIO CENTES E
L’oratorio della Crocetta, piccolo edificio devozionale, è situato in località Penzale, a 4 km dalla città di Cento, precisamente posizionato all’incrocio tra le vie del Penzale e S. Orsano. Di forma pentagonale, molto probabilmente venne edificato già prima del XIV secolo. Le testimonianze più antiche presenti in due registri di bolle di indulgenza contenuti nell’Inventario ed indice delle scritture di S. Croce risalgono agli anni compresi tra il 1388 e il 1390.
È così denominato non perché fosse riferito al culto della SS.ma Croce ma perché si trovava su un crocevia di strade che collegavano Bologna-Ferrara e Il Brennero a Lucca passando per Verona e Modena.
La Crocetta era luogo di sosta di pellegrini ed era la principale meta delle processioni penitenziali dei flagellanti. Il soprannome dato all’oratorio dai compaesani è quello di: “il chiesolino”.
La tradizione vuole che fosse “l’antica corte di Cento” e vi risiedeva il Castaldo, o riscuotitore di pubblici dazi. Le prime documentazioni risalgono al 1371, quando venne ubicato un cimitero per appestati, dove in precedenza era presente l’oratorio.
Le prime notizie sulla presenza di questo edificio vengono menzionate nel 1390 in un documento che parla di un suo ingrandimento. Con l’ampliamento dell’oratorio venne trovata l’unica sepoltura tumulata al suo interno. Si tratta di una fossa scavata nella terra nuda, situata tra l’abside e la navata. Orientata sull’asse nord-sud, venne rinvenuta in posizione disassata rispetto all’altare. Si suppose che la salma appartenesse a un uomo dell’età apparente di 50-55 anni. Trovato in posizione supina, con il volto coperto da un coppo e i piedi adagiati su alcuni mattoni. Vennero ritrovate nel terreno e in mano al defunto monete e anelli, collocabili nella prima metà del 1376.
Nel 1454 la Confraternita della Santissima Croce ne entrò in possesso durante l’anno del sodalizio. Nel 1613 fu visitato dall’ Arcivescovo Alessandro Ludovisi (futuro Papa Gregorio XV), impegnato in una visita tra le chiese e gli oratori delle zone periferiche dell’arcidiocesi di Bologna.
Alla fine del XVIII l’oratorio passò dalla Confraternita della Santissima Croce a proprietà private, le quali lo destinarono alla recita del Rosario nel mese di maggio. A causa della trasformazione radicale del territorio di Penzale e all’intenso traffico, che minacciavano di compromettere definitivamente l’edificio, nel 2001 l’ultimo proprietario destinò l’oratorio alla Parrocchia di Penzale. Con la donazione dell’oratorio, venne istituita L’Associazione C.R.O.C.E.T.T.A. onlus che grazie a finanziamenti pubblici e privati, iniziò i lavori per la ristrutturazione che si conclusero nell’autunno del 2004. Il restauro architettonico ha permesso di riconoscere le prime fasi costruttive dell’oratorio, mettendo in luce quattro basamenti laterizi e resti di fondazioni murarie che presentano un perimetro diverso da quello dell’attuale edificio.
All’interno della Crocetta furono trovati frammenti di affreschi: compaiono parti di figuri umane e vesti che potrebbero essere assegnate a immagini di santi. Il 12 settembre del 2004, l’oratorio venne riaperto al pubblico e aveva pienamente recuperato la sua funzione liturgica.
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