CENTO 08/01/18 – (LA REDAZIONE) “GOME OVER” O SE VOLETE FINE “DEI GIOCHI”.. E’ quello che si e potuto capire dai Consigliere della Partecipanza Agraria di Cento mentre uscivano alla “chetichella” al termine della riunione del Consiglio Straordinario tenutosi oggi lunedì 08 Gennaio 18 alle ore 18,00 presso la sede della Partecipanza Agraria di Cento. Un Consiglio Straordinario convocato dal Presidente Tassinari Aproniano dopo le note vicissitudini dei mesi e giorni scorsi quando il Presidente della Regione Emilia e Romagna Stefano Bonaccini respinse le sue dimissioni dall’Antico Ente per un vizio di forma e senza prima approvare il consuntivo del bilancio 2016. Oggi lunedì 08 Gennaio 18 dopo giorni tumultuosi il Consiglio si e riunito in seduta straordinaria ma il presidente non avendo più da molto tempo una coesa maggioranza a fare approvare il consuntivo di bilancio 2016 già più volte rinviato e per effetto dominio anche la nomina dei revisori dei conti e il bilancio di previsione 2018 non è stato approvato…Di conseguenza e per l’ennesima volta quello che è rimasto della maggioranza ha dovuto prendere atto dell’impossibilità di procedere in qualsiasi direzione ..Inevitabile, a questo punto l’arrivo del Commissario Regionale visto che il termine ultimo per l’approvazione del consuntivo 2016 come, anche, indicato nella lettera inviata dalla Regione Emilia e Romagna è il 10 gennaio 2018 …A questo punto i giochi sono finiti ! Adesso quello che ci auguriamo dopo questa lunga agonia – ci dice il portavoce di Partecipanza Attiva Marco Rabboni – che ha fatto solo male all’Antico Ente è che si possa arrivare in tempi brevi ad una nuova condizioni affinché si possa arrivare in tempi brevi a formulare una nuova maggioranza in grado d’ affrontare in tempi brevi la divisione dei terreni e promuovere quelle riforme necessarie al futuro della Partecipanza Agraria …fra tutte una nuova formula elettorale che consenta di governare l’Ente senza dannosi compromessi. Eliminare la discriminante verso le donne di famiglia partecipante, che le vuole escluse dalla vita amministrativa dell’ Ente compreso l’assegnazione dei terreni. Siamo per l’introduzione dell’innovativo strumento della delega al figlio da parte del padre e del nonno non più fisicamente in forma per favorire l’avvicinamento dei giovani alla Partecipanza..Poi, oggi come oggi la Partecipanza Agraria persa quella valenza per cui è stata costituita secoli fa, cioè, la bonifica dei terreni: deve comunque con il valore inestimabile che ha essere promotrice di valore aggiunto per il territorio…chiude Rabboni







