CENTO (FE) 13/03/25 ( COMUNICATO STAMPA) NON SI FA ATTENDERE LA PRESA DI POSIZIONE, NETTAMENTE CRITICA, DEL COMITATO CITTADINI IN SOCCORSO DEL PRONTO SOCCORSO DI CENTO ALLA DEFINITIVA CHIUSURA DEL PUNTO NASCITE DI CENTO PER BOCCA DEL PORTAVOCE MARCO GALLERANI. NELLA NOTA A SEGUIRE PAROLE DI FUOCO !
DALLE ANTICHE TERRE DEL GUERCINO E DI PARTECIPANZA I BUONI FRUTTI DELAL TUA TERRA
Nell’apprendere, dal comunicato congiunto, l’esito dell’incontro tenutosi in Regione l’11 marzo, tra i
rappresentati comunali centesi con l’Assessore regionale alla Salute Massimo Fabi e la neo dirigente
sanitaria di Ferrara Nicoletta Natalini, c’è da rimanere esterrefatti.
Un atto di una gravità inaudita, come la chiusura definitiva del Punto nascite di Cento, passa come un
dettaglio superficiale. Un danno che recherà enormi disagi ad un intero territorio abitato da migliaia di
persone, bilanciato con l’attivazione di qualche letto ospedaliero, tra l’altro, già effettuata da tempo. Una
narrazione edulcorata atta solo a scaricare oggettive responsabilità e colpe politiche lapalissiane.
Una presa in giro assoluta, con motivazioni palesemente strumentali che non tengono volutamente conto
della realtà dei fatti, ossia, che le nascite certificate nel territorio centese e limitrofo, quindi possibile bacino
d’utenza del S.S. Annunziata, nel 2023 sono state ben 1121. Lo ripetiamo: ben 1121. Perché ignorare o
sorvolare questo dato di fatto, che permetterebbe al Punto nascite di Cento di riaprire, se non per una
scelta politica regionale di concentrarli comunque solo nei grandi ospedali dei capoluoghi? Siamo la grande
Regione settentrionale con meno Punti nascite: solo 18. In Veneto sono 32; in Lombardia 59; in Piemonte
27; in Toscana 23. Tutte regioni irresponsabili? O regioni che hanno una migliore politica della natalità, con
una dislocazione migliore della nostra di dove poter partorire?
Prima, affermano che si sospendono i parti a Cento per mancanza di personale. Ora, dopo aver tenuto
chiuso per quasi 2 anni, la Regione dichiara che il Punto nascite non sarà riaperto per il calo delle nascite,
malgrado i dati sopra riportati. Siamo alla irresponsabilità totale. Una farsa che diventa dramma.
Tutto questo è un insulto alla verità e a tutti noi che speravamo in un sussulto di buon senso, da parte di
una politica sempre più avulsa dalla vita dei cittadini e dalle esigenze di un territorio che ha già visto
numerosi depotenziamenti in tema di strutture sanitarie pubbliche.
L’ultima considerazione va alla strada spianata che la Regione ha trovato nell’Amministrazione Accorsi, nel
chiudere un Punto nascite in una provincia che ora ha solo Cona dove potersi rivolgere. Gli enormi disagi
della chiusura peseranno sulle famiglie che abitano in questo territorio, ma l’onta ricadrà su chi ha
consapevolmente preferito la propria carriera politica invece di lottare affinché non avvenisse. Silenzi
complici avvenuti anche durante l’incontro in Regione, da come ci risulta.
Un fallimento totale di una condotta politica senza spina dorsale, capace solo di assecondare i diktat
regionali e così creare danni irreparabili, come la chiusura del Punto nascite di Cento. E chi crea danni
irreparabili deve farsi da parte, per non crearne altri: Cento non può più permettersene.
E’ con assoluto disgusto che registriamo quanto deciso e supinamente accolto, ma continueremo,
comunque, a rimanere attenti e a informare su quanto avviene al SS. Annunziata, valutando anche azioni
pubbliche, nella certezza di compiere quel servizio alla comunità che purtroppo chi dovrebbe farlo, non fa.
Cittadini in Soccorso al Pronto Soccorso di Cento
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