CENTO (FE) 02702/25 ( COMUNICATO STAMPA) MUSICA E ARTE A CENTO RASSEGNA CONCERTISTICA ALLA FONDAZIONE TEATRO BORGATTI: VEDIAMO!
DALLE ANTICHE TERRE DEL GUERCINO E DI PARTECIPANZA I BUONI FRUTTI DELLA TUA TERRA 
La rassegna concertistica “Musica e Arte a Cento” è giunta alla sua terza edizione ed ha
riscontrato sin dal primo anno un alto gradimento ed una vasta partecipazione di pubblico.
La rassegna è nata sia per una sempre maggior diffusione della cultura musicale, sia per
una più ampia valorizzazione del patrimonio artistico centese; partner fondamentale di
questo progetto è stato, sin dall’inizio, il Comune di Cento.
Nella seconda edizione, la figura del Guercino è stata il filo conduttore anche in virtù della
riapertura della Civica Pinacoteca; per questo motivo, nel giorno del battesimo del grande
pittore, l’8 febbraio, è stato organizzato un concerto di musiche ad esso coeve,
contestualmente all’esposizione del libro originale dei battesimi, proprio nella Collegiata di
San Biagio ove il Guercino ricevette ricevette il Sacramento.
Dal successo di questa serata è nata l’idea di celebrare, anno per anno, edizione dopo
edizione, i maggiori artisti centesi del passato. La Fondazione ritiene molto importante,
soprattutto per le nuove generazioni, ricordare tutti i grandi artisti che hanno avuto origini
nella terra di Cento. Quest’anno sarà la volta di Bartolomeo Campagnoli, grande violinista e
compositore, nativo di Cento ma attivo e riconosciuto in tutta Europa.
La terza edizione di Musica e Arte a Cento, infatti, dopo un primo appuntamento di musica
prettamente barocca dal titolo “Guercino, archetto e pennello”, proseguirà con tre momenti
musicali a ingresso libero, tutti incentrati sulla musica di Campagnoli e dei suoi
contemporanei. Sarà mantenuto l’otto febbraio come data del primo dei tre appuntamenti e
si partirà con il concerto di Davide Amodio, un grande violinista, che offrirà al pubblico una
comparazione tra l’arte compositiva di Paganini e quella di Campagnoli. Un accostamento
che sta ad indicare la grandezza del compositore centese. Il secondo appuntamento sarà
dedicato allo strumento della viola: un programma tutto contemporaneo a Campagnoli, con
brani di Schubert, Schumann, Vieuxtemps e naturalmente Campagnoli, dedicato alla viola
con l’accompagnamento del pianoforte. Il terzo appuntamento sarà l’occasione, per il
flautista centese Edoardo Occhiuto, per presentare la propria tesi di laurea sul Concerto per
Flauto e orchestra op. 3 nr. 2 di Bartolomeo Campagnoli. Un approfondimento sulla figura di
Bartolomeo Campagnoli a cui seguirà naturalmente l’esecuzione integrale del concerto.
PROGRAMMA:
domenica 2 febbraio 2025 – ore 18
Chiesa di San Lorenzo
GUERCINO – il pennello e l’archetto
Luca Giardini, Cristina Alberti violini
Filippo Pantieri clavicembalo
musiche di G. Frescobaldi, T. Merula, G. Torelli,
G. M. Bononcini, G. B. Bassani, M. Cazzati
Un evento immersivo in un’atmosfera barocca: la fusione della musica dei violini e
’inconfondibile suono del clavicembalo uniti ai capolavori guerciniani, daranno vita ad
un’esperienza unica e indimenticabile.
sabato 8 febbraio – Civica Pinacoteca “Il Guercino” – ore 18
CAPRICCIO
Improvvisamente il suono
con Davide Amodio – violino
L’improvvisazione e l’arte del capriccio in due grandi compositori-violinisti: Bartolomeo
Campagnoli e Niccolò Paganini.
Un viaggio sul violino, il violino come spada, il violino come luce, il violino come piuma alla
scoperta del mondo delle emozioni.
sabato 8 marzo – Chiesa di San Rocco – ore 18
IL DUO CLASSICO
musiche di B. Campagnoli, F. Schubert, H. Vieuxtemps, R. Schumann
Cosimo Quaranta – viola
Lisa Redorici – pianoforte
sabato 5 aprile – Chiesa di San Pietro – ore 18
CONCERTO per FLAUTO E ORCHESTRA op. 3 nr. 2
Edoardo Occhiuto – flauto solista
venerdì 4 aprile, alle ore 11, il concerto verrà dato in anteprima per le scuole
_______
La rassegna prosegue in “crescendo” con due appuntamenti a pagamento che si
svolgeranno all’interno della Chiesa di San Lorenzo e nella Piazza Cardinal Lambertini.
Grandi interpreti e grandi organici per grandi autori. Venerdì 9 maggio vedremo il grande
pianista e compositore Orazio Sciortino accompagnato dai Solisti Aquilani in un programma
variopinto che va da Emmanuel Bach a Schönberg, con l’inserimento di una composizione di
Sciortino stesso. La rassegna terminerà in grande stile con un’orchestra di Amburgo
composta di cinquanta elementi: la Harvestehuder Sinfonieorchester, diretta dal M° Massimo
Alessio Taddia, si unirà al giovanissimo e promettente pianista Ludovico Falqui Massidda e
verranno eseguite due grandi pagine sinfoniche, il Concerto per pianoforte e orchestra KV
503 di Mozart e la Sinfonia n. 2 in re maggiore Op. 73 di Brahms.
La grande musica ritorna a Cento grazie all’impegno della Fondazione Teatro “G. Borgatti”
nel voler puntare sempre più in alto, nell’ottica di un’offerta culturale di ampio respiro e di
grande qualità e grazie al sostegno del Comune di Cento e della Fondazione Cassa di
Risparmio di Cento.
venerdì 9 maggio – Chiesa di San Lorenzo (Pinacoteca) – ore 21
CHIAROSCURI
I Solisti Aquilani – ensemble di archi
Orazio Sciortino, pianoforte e direzione
W. A. Mozart – Rondo in la maggiore K 386
C.P.E. Bach – Concerto in mi maggiore Wq. 14
O. Sciortino – Al gran cerchio d’ombra
A. Schönberg – Verklärte Nacht, op. 4
I solisti aquilani si costituiscono nel 1968 sotto la guida di Vittorio Antonellini.
Il loro repertorio spazia dalla musica pre-barocca alla musica contemporanea. Hanno tenuto
concerti in Europa, Africa, America, Medio ed Estremo Oriente e sono ospiti delle più
prestigiose istituzioni musicali e sale da concerto dell’America Centrale e del Sud.
Importanti le collaborazioni con grandi musicisti quali Renato Bruson, Severino Gazzelloni,
Jean Pierre Rampal, Massimo Mercelli, Dee Dee Bridgewater, Salvatore Accardo, Luis
Bacalov, Giovanni Sollima, Mischa Maisky, Vladimir Ashkenazy, Mario Brunello, Shlomo
Mintz, Richard Galliano, Manuel Barrueco, 
Andrea Lucchesini. Hanno realizzato
importanti progetti con Peter Eötvös, Carla
Fracci, Paolo Mieli, Walter Veltroni e John
Malkovich.
Il 26 maggio 2022 in occasione della visita di
Stato a Roma del presidente della
Repubblica di Algeria, I Solisti Aquilani si
sono esibiti nel Salone dei Corazzieri del
Palazzo del Quirinale, diretti dal musicista
algerino Salim Dada, alla presenza dei due
capi di Stato, Sergio Mattarella e Abdelmadjid Tebboune.
Il 2 agosto 2022 i Solisti Aquilani hanno suonato a Bayreuth, sotto la direzione di Amaury du
Closel e con il violoncellista Ian Kalinowski. Il concerto era inserito nel progetto “Musica,
memoria e cittadinanza europea”, una iniziativa realizzata con altri diciotto enti culturali del
continente. I Solisti sono stati l’unica orchestra italiana a partecipare all’iniziativa.
Daniele Orlando è il violino di spalla.
Dal 2013 la direzione artistica è affidata a Maurizio Cocciolito.
Orazio Sciortino (Siracusa, 1984) pianista, compositore e direttore d’orchestra, è stato
nominato Composer of the Year agli
International Classical Music Awards 2024.
Collabora con importanti istituzioni musicali
italiane ed estere: Teatro alla Scala di Milano,
MiTo Settembremusica, Teatro La Fenice,
Festival dei Due Mondi di Spoleto, Orchestra
Sinfonica Nazionale della RAI, Fondazione
Arena di Verona, Cantiere Internazionale di
Montepulciano, Bologna Festival, Maggio Musicale Fiorentino, Sociedad Filarmonia di Lima,
Festival di Ankara, Konzerthaus di Berlino, Megaron di Atene etc.. Ha registrato per le case
discografiche Dynamic, Bottega Discantica, Limen Music, Claves e Sony Classical. Di
recente uscita, nella doppia veste di direttore e solista, è il CD “C.P.E. Bach – Piano
Concertos and other works for solo piano” che Orazio Sciortino ha registrato con l’Orchestra
di Padova e del Veneto e pubblicato dall’etichetta Hänssler Classic. Quest’ultimo lavoro
discografico ha ricevuto la nomination agli International Classical Music Awards 2024
E’ stato nominato Krug Ambassador nel 2016.
Insegna pianoforte al Conservatorio di musica “Luca Marenzio” di Brescia.
giovedì 29 maggio – Piazzetta Cardinal Lambertini – ore 21
UN SECOLO DI MUSICA
Da Mozart a Brahms
Harvestehuder Sinfonieorchester
Ludovico Falqui Massidda – pianoforte
Massimo Alessio Taddia – direttore
programma:
W. A. Mozart – Don Giovanni – Ouverture
W. A. Mozart – Concerto per pianoforte e orchestra KV 503
J. Brahms – Sinfonia n. 2 in re maggiore Op. 73
Harvestehuder Sinfonieorchester
Tutto iniziò nel 1966 con un gruppo di musica da camera: volevano offrire agli studenti
maestri di banda dell’Università di Musica di Amburgo l'opportunità di esercitare la loro arte
davanti a un vero ensemble. Con incredibile impegno Christof Prick, che ora può vantare
una carriera di direttore d'orchestra internazionale, ha creato le basi per l'odierna orchestra
sinfonica con circa 100 musicisti.
Allora nessuno credeva che quel piccolo gruppo di appassionati un giorno sarebbe diventato
un vero e proprio ensemble sinfonico. Ma la dedizione e l'aspirazione a fare musica a livello
professionale fin dall’inizio non rimasero
senza effetto, e così non solo la vita musicale
di Amburgo venne a conoscenza del giovane
ensemble; c'erano anche sempre più giovani
musicisti che volevano suonare nell’orchestra
studentesca di Harvestehuder.
E ora è trascorso mezzo secolo di intensa
attività musicale insieme: in oltre 170 concerti
con opere di più di 90 compositori diversi,
l’ensemble ha dato a 25 giovani direttori la
possibilità di distinguersi musicalmente e
acquisire una preziosa esperienza nel lavoro orchestrale. Allo stesso tempo, i musicisti sono
riusciti ad assicurarsi un posto permanente nel panorama orchestrale di Amburgo. Alcune
cose sono cambiate. Oggi non si può più parlare di un'orchestra studentesca: troppi ex
studenti volevano continuare a partecipare, e così il nome fu cambiato in Harvestehude
Symphony Orchestra. Ma ci sono ancora molti studenti e giovani musicisti coinvolti, affinché
generazioni diverse possano lavorare insieme armoniosamente nel vero senso della parola.
Gli elevati standard di qualità rimangono inalterati: ciascuno dei due programmi annuali di
concerti viene sviluppato intensamente in prove settimanali e in uno o due fine settimana di
prove – un onere considerevole per i musicisti, che di solito lavorano in professioni
completamente diverse. E, come per gli ensemble professionali, da tempo è obbligatoria
un’audizione prima di accettare nuovi membri.
Fin dalla sua fondazione l'orchestra autogestita e finanziata vive dell'iniziativa e
dell'idealismo dei suoi musicisti e direttori d'orchestra, che ne garantiscono la sopravvivenza
attraverso il loro lavoro musicale e il loro impegno personale. Ed è questo entusiasmo,
questa devozione illimitata alla musica, questo entusiasmo nel vivere insieme i più grandi
capolavori del repertorio orchestrale che rendono l'atmosfera di ogni prova e di ogni
concerto della Harvestehude Symphony Orchestra così speciale.
Ludovico Falqui Massidda
Bologna, Classe 2000. Ha iniziato a studiare
il pianoforte a 5 anni con Marco Ghilarducci,
per poi entrare a 11 anni al conservatorio di
Bologna. Lì studia il primo anno con Valeria
Cantoni e poi per sette anni con Carlo
Mazzoli. Inoltre durante gli anni di liceo studia
pianoforte con Giuliana Fugazzotto.
Dopo il diploma di Liceo prosegue gli studi al
Conservatorio di Ravenna con Alessandra
Ammara e Lorenzo Cossi e nel 2022 si
diploma con il massimo dei voti e la lode. Inoltre nel 2022 entra nella prestigiosa Accademia
internazionale di Imola “Incontri col Maestro” in cui studia con Jin Ju e Stefano Fiuzzi.
Dal 2021 studia composizione con Mauro Montalbetti.
Ha partecipato a incontri di perfezionamento e masterclass con i maestri Giulio Giurato,
Federico Nicoletta, Olaf Laneri, Inna Faliks, Andrea Rebaudengo e Massimiliano Damerini.
Svolge frequenti attività come pianista accompagnatore fra i conservatori di Ravenna,
Bologna, Cesena e anche a concorsi nazionali. Ha inoltre accompagnato in concerto la
famosa cantante Ekaterina Shelehova.
Ha partecipato a diversi concorsi pianistici, vincendo il primo premio al “Concorso Nazionale
Musicale Città di Scandicci” nel 2016 e nel 2018, e il primo premio assoluto al “Concorso
Nazionale Lodovico Agostini” di Ferrara nel 2019. Nel 2023 arriva in seconda prova al
prestigioso “Premio Venezia”, non accedendo per un solo voto alle semifinali. Ha inoltre
ottenuto il primo premio in trio nel 2015 al “Concorso Nazionale Musica Giovani” a Bettona,
e in duo nel 2019 al “Concorso Nazionale Lodovico Agostini” di Ferrara.
Ha suonato (e accompagnato) in enti importanti quali il Teatro Alighieri di Ravenna, il Teatro
Comunale di Bologna, la Fondazione Teatro Borgatti di Cento, il Teatro “La Nuova Fenice” di
Osimo, Piazza Verdi a Bologna.
Ha suonato per festival e società importanti come “Amici della Musica” di Ancona, “Imola
summer music academy & festival” di Imola, Fondazione Rocca dei Bentivoglio per la
rassegna musicale “Corti, Chiese e Cortili”.
Ha svolto il ruolo di cembalista e continuista nell’opera “La Serva Padrona” di Pergolesi
(rappresentata per il Ravenna Festival) e ha suonato da solista con orchestra al Teatro
Alighieri di Ravenna il concerto n. 2 di F. Chopin.
Insegna pianoforte presso l’Istituto Musicale “Fratelli Malerbi” di Lugo.
Canta come basso-baritono nel gruppo vocale “Coro da camera 1685” di Ravenna, che
compie spesso tournée in giro per l’Italia (Sicilia, Emilia-Romagna, Toscana, Piemonte) e nel
mondo, arrivando addirittura a cantare in Oman nel “Royal opera House” di Muscat.
Oltre al repertorio classico, è tastierista e improvvisatore (dal 2016) di una Band di nome
“Virtual State”: il repertorio eseguito sono brani da loro composti (editi nel loro primo album,
e anche inediti) nei quali sono presenti influenze di qualsiasi genere musicale (dal jazz,
passando per il rock, fino all’elettronica), senza porsi alcun limite. La band suona
regolarmente nei principali locali bolognesi e anche in altre città, come nel locale “Bronson
Club” di Ravenna. Massimo Alessio Taddia Diplomatosi in Composizione, Pianoforte e Direzione d’orchestra al Conservatorio “G. B.
Martini” di Bologna, si perfeziona nella direzione d’orchestra con il M° Donato Renzetti
presso l’Accademia Musicale Pescarese, e con il M° Erwin Acèl ai Wiener MusikSeminar di
Vienna. Assistente nel 2007 del M° Daniel Oren presso il Teatro “Carlo Felice” di Genova, “F. Cilea”
di Reggio Calabria e la Fondazione Arena di Verona, e del M° Carlo Montanaro presso
l’Orquestra de Navarra (Bilbao, Spagna) e la Israeli Opera (Tel Aviv, Israele), ha
successivamente ricoperto la carica di Direttore Musicale della Fondazione Teatro
“Giuseppe Borgatti” di Ferrara (2008 – 2012) e Direttore Artistico del Pafos Aphrodite
Festival di Cipro (2014-2017).
Nel 2019 collabora con la Scuola dell’Opera della Fondazione Teatro Comunale di Bologna,
per la quale dirige “Il barbiere di Siviglia” di G. Rossini all’Amman Opera Festival 2019
(Jordania) e “Rigoletto” di G. Verdi al Teatro “Amintore Galli” di Rimini (Gennaio 2020).
Nel 2023 è nominato direttore ospite principale della Harvestehuder Sinfonieorchester di
Amburgo www.harvestehuder.de
Tra le sue più recenti collaborazioni: Fondazione Teatro Comunale di Bologna, Carl Orff
Zentrum (Münich), Hungarian State Opera (Ungheria), Teatro “A. Galli” di Rimini, Orchestra
Rossini di Pesaro, Amman Opera Festival (Giordania), Royal Opera House di Mumbai
(India), Suita Teens Masterclass (Osaka, Giappone), Palais des Festivals (Cannes, France),
Colorado College of Music (USA), Laeiszhalle Hamburg (Germania).
Tra le orchestre dirette: l’Orchestra dell’Opera di Stato di Budapest (Ungheria), l’Orchestra
“G. Verdi” di Parma, l’Orchestra Città di Ferrara, l’Orchestra “G. Rossini” di Pesaro,
l’Orchestra della Scuola dell’Opera della Fondazione Teatro Comunale di Bologna,
l’Orchestra Sinfonica di Asti, l’Orchestra Internazionale d’Italia, l’Orchestra “B. Bruni” di
Cuneo, l’Orchestra “B. Maderna” di Forlì, l’Orchestra “A. Corelli” di Ravenna, la Filarmonica
del Teatro di Szeged (Ungheria), la Sofia Symphony Orchestra (Bulgaria), la Wiener Jugend
Orchester (Austria), l’Orquesta de Navarra (Spagna), l’Orchestra del Conservatorio di Puerto
Rico (USA), l’Orchestra del Colorado College of Music (USA), la Filarmonica dei teatri di
Craiova e Oradea (Romania), la Pretoria Chamber Orchestra e la Johannesburg
Symphony Orchestra (Sud Africa), la Cyprus Symphony Orchestra (Cipro).
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