CENTO (FE) 29/11/25 ( COMUNICATO STAMPA) L’OSPEDALE DI CENTO SEMPRE PIU’ ABBANDONATO A SE’ STESSO DALLE ISTITUZIONI LOCALI : QUESTO SI LEGGE TRA LE RIGHE DELLA NOTA STAMPA DE “CITTADINI IN SOCCORSO DELL’OSPEDALE DI CENTO” CHE COMMENTANO IL FATTO CHE IN GINECOLOGIA NON SI EFFETTUANO PIU’ INTERVENTI CHIRURGICI !

LA RIUSCITA MANIFESTAZIONE DE ” CITTADINI IN SOCCORSO DELL’OSPEDALE DI CENTO..ORAMAI NON PASSA GIORNO CHE NON CI SIA UNA NOTIZIA CHE RIGUARDA IL POTENZIALE DEPOTENZIAMENTO DEL NOSOCOMIO CENETESE
Sospesi interventi chirurgici in Ginecologia
A una settimana dalla riuscita e partecipata Manifestazione in difesa del diritto d’esser curati all’Ospedale
di Cento e non a Cona – dove si sono ripercorse tutte le chiusure e depotenziamenti messi in atto al SS.
Annunziata negli ultimi tempi e lanciata la proposta di organizzare un Tavolo di studio/programmatico del
futuro dello stesso nosocomio, dove far sedere le dirigenze Ausl di Ferrara, Modena e Bologna, oltre agli
Amministratori regionali e comunali del territorio – sono pervenute essenzialmente due risposte.
La prima è arrivata dalle Istituzioni comunali, più volte prese in causa e sollecitate durante la
Manifestazione di sabato 22 novembre: un silenzio assordante che non fa certo ben sperare chi ogni giorno
ha a che fare con i disagi e la mala organizzazione della Sanità pubblica provinciale. Non si sono degnati
nemmeno di commentare, non necessariamente positivamente, la proposta sopra citata del Tavolo di
studio/programmatico, pensando, evidentemente, che col silenzio poi le questioni si risolvano da sole.
La seconda risposta è arrivata da un’altra disposizione dell’Ausl ferrarese: anche la Ginecologia non effettua
più interventi chirurgici e si limiteranno praticamente alle sole isteroscopie e poco altro. L’ennesimo
servizio sanitario che non sarà più erogato a Cento, con tutte le conseguenze negative che subirà la
popolazione che risiede nel territorio dell’Alto ferrarese.
Il nostro comunicato finisce qui, perché ogni commento è francamente inutile davanti a queste due
reazioni. Chiaramente rimane la profonda amarezza nel constatare la drammaticità della situazione, che
non ci impedisce, però, di continuare a comunicare e ad accendere quella luce che alcuni vorrebbero
tenere spenta sulla realtà. Cittadini in Soccorso all’Ospedale di Cento
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