CENTO (FE) 23/12/25 ( COMUNICATO STAMPA)LE VALLI DI COMACCHIO DEL PARCO DEL DELTA DEL PO SONO UN PATRIMONIO DI BIODIVERSITA’ INESTIMABILE DA DIFENDERE AD OGNI COSTO!
Le Valli di Comacchio sono il cuore del Parco del Delta del Po e il monumento naturale più
rilevante; sono anche la più estesa proprietà pubblica all’interno dell’area protetta.
Pertanto, l’attenzione e l’impegno gestionale dell’Ente Parco sono massimi per questa
preziosa zona umida.
Negli ultimi anni la gestione delle acque è effettuata con la massima cura e una linea ben
precisa, dettata dall’esperienza e dalle profonde conoscenze ecologiche di questo tipo di
ambienti di transizione, determinati dall’attento bilanciamento tra le acque dolci e le acque
marine, con i primi risultati già evidenti. Come la ricomparsa della ruppia, pianta acquatica
fondamentale per questi ambienti, l’aumento delle anatre e delle folaghe svernanti, l’ottimo
stato di conservazione della colonia di fenicotteri, l’importante risalita di cieche di anguilla.
Le Valli di Comacchio sono anche divenute un importantissimo attrattore turistico, grazie al
completamento e all’allestimento della Ciclovia delle Valli e all’Argine degli Angeli, divenuti
famosissimi e frequentati ogni anno da centinaia di migliaia di visitatori.
Per migliorare ulteriormente lo stato di conservazione delle Valli di Comacchio, sono in
corso molti investimenti, sostenuti da finanziamenti europei e regionali. Il progetto Interreg
Central Europe INACO, guidato dal CNR di Bologna, ha l’obiettivo di elaborare un modello
gestionale idraulico delle Valli ancor più preciso, mentre il progetto POR-FESR Discov-ER,
di cui è capofila l’Università di Bologna, sta elaborando un modello digitale delle Valli di
Comacchio, per ottenere tutti i dati ambientali del sito in tempo reale e poterne
ulteriormente perfezionare gestione e stato di conservazione. Con altri fondi POR-FESR
(bando regionale RECORE) è previsto il ripristino filologico dei dossi degli Angeli e del
Pugnalino, a partire da mappe settecentesche, mentre con fondi regionali del Programma
Operativo Valli di Comacchio sono in corso i lavori di ristrutturazione della grande chiavica
della stazione da pesca Foce.
Quest’ultimo elemento riconduce alla pesca tradizionale delle anguille, valore culturale
inestimabile che connota il Parco del Delta del Po nel mondo.
La pesca è condotta direttamente dal personale dell’Ente Parco ed ha dato esiti
straordinari nel 2025, che hanno superato abbondantemente i risultati degli ultimi decenni.
Frutto della migliore gestione ambientale del sito e del lavoro encomiabile del gruppo di
operatori e pescatori dell’Ente Parco.
Sono stati complessivamente pescati quasi 65 quintali di anguille, da ottobre a dicembre
2025: una quantità quasi doppia rispetto alle medie del XXI secolo! Di questi, 21 quintali
(corrispondenti a circa 2.500 anguille) sono stati liberati lungo il litorale comacchiese,
presso Lido di Spina, come previsto dal progetto LIFEEL (10.000 anguille liberate
complessivamente nei 6 anni di progetto), con cui l’Unione Europea ha finanziato all’Ente
Parco il rilascio delle anguille verso il sito riproduttivo del Mar dei Sargassi, per aumentare
la popolazione di questa specie minacciata di estinzione secondo l’IUCN. Una piccolissima
parte di queste anguille, 150 esemplari, marcati con piccoli contrassegni dall’Università di
Ferrara, sono stati rilasciati in alto mare, come richiesto dall’Università stessa per
aumentarne le probabilità di successo migratorio, grazie alla disponibilità dell’associazione
Marinando, che incentiva la pratica della vela in difesa e aiuto di soggetti affetti da varie
disabilità e ci ha accompagnato gratuitamente in mare aperto per il rilascio.
Una quota delle anguille (22 quintali) è stata venduta alla Manifattura dei Marinati, per
sostenere il Presidio Slow Food dell’Anguilla Marinata Tradizionale delle Valli di
Comacchio; altre (circa 9 quintali) sono state vendute per i rilasci effettuati dall’Ente Parco
del Delta del Po Veneto nell’ambito dello stesso LIFEEL o a rivenditori di pesce di
Comacchio. Infine, ben 12 quintali sono stati oggetto della tradizionale vendita natalizia ai
cittadini di Comacchio, un altro risultato eccezionale rispetto alle medie degli ultimi
decenni.






