CENTO (FE) 27/09/26 ( COMUNICATO STAMPA) LAVORO EXTRA PER L’ASSESSORATO ALLA CULTURA DEL COMUNE DI CENTO IMPEGNATO NELLA PRESENTAZIONE RAFFICINATA DI DUE LIBRI PER “OLTRE LA COPERTINA” DOVE OGNI LIBRO RACCONTA MOLTO DI PIU’ DI UNA STORIA”: IL 01 OTTOBRE AL CINEMA DON ZUCCHINI, 2 OTTOBRE IN SALA ZARRI NEL PALAZZO DEL GOVERNATORE”!
Giovedì 1 ottobre alle ore 18.30 – Cinema Don ZucchiniCorso Guercino, 19 – CentoComune di Cento – Assessorato alla Cultura – Biblioteca Civica Patrimonio Studi in collaborazione con Sala da tè solidale e Artecento Associazione culturale.Presentazione del romanzo di Saverio Grandi La lettera che non doveva arrivare (2026).Dialogheranno con l’autore gli amici di sempre Stefano Cariani e Antonio Diozzi.

VI ASPETTO AL MERCATO COMTADINO DI CENTO I MARTEDI’ DEL MESE DALLE ORE 17,00 ALLE ORE 20,00 NELLA BELLA PIAZZA DEL GUERCINO A CENTO
Nell’ambito dell’iniziativa “Oltre la copertina”, il compositore, paroliere e produttore discografico centese Saverio Grandi presenta a Cento il suo primo romanzo, “La lettera che non doveva arrivare”.Una lettera inattesa può riaprire una storia che sembrava ormai conclusa. Può riportare alla luce un passato dimenticato e costringere a rimettere in discussione tutto ciò che si è costruito nel presente.A dialogare con l’autore saranno gli amici di sempre Stefano Cariani e Antonio Diozzi.“La lettera che non doveva arrivare” porta nella narrativa la sensibilità di un autore che da decenni lavora con le parole e con le emozioni attraverso la musica.Nato a Cento, Saverio Grandi è compositore, paroliere, produttore discografico e cantautore. È cofondatore del gruppo Taglia 42 e nel corso della sua importante carriera ha scritto per numerosi artisti italiani, tra cui Eros Ramazzotti, Vasco Rossi, Gianni Morandi, Patty Pravo, Mango, Il Volo, Mietta, Luca Carboni, Laura Pausini, Irene Grandi, Fiorella Mannoia, Raf, Alessandra Amoroso, Emma, Annalisa e Marco Mengoni.Ha collaborato a lungo con gli Stadio, per i quali ha firmato diversi importanti singoli, e ha svolto attività di produttore discografico per diversi artisti.Tra i tanti riconoscimenti ottenuti nel corso della sua carriera figurano un Nastro d’argento per la miglior canzone originale per “Un senso”, interpretata da Vasco Rossi, un Premio SIAE. Nel 2016 ha vinto, come autore, la 66ª edizione del Festival di Sanremo con “Un giorno mi dirai”, scritta insieme a Luca Chiaravalli e Gaetano Curreri ottenendo anche, nella stessa edizione, il premio per la “Miglior Musica” e il “Premio Sala stampa Lucio Dalla”.Con questo romanzo, Saverio Grandi apre un nuovo percorso espressivo, passando dalle canzoni alla narrativa e continuando a confrontarsi con ciò che da sempre caratterizza il suo lavoro: le parole, le emozioni e le storie delle persone._________________________
Venerdì 2 ottobre 2026 ore 20.45 Palazzo del Governatore, Sala “F. Zarri”Comune di Cento – Assessorato alla Cultura – Biblioteca Civica Patrimonio StudiIniziativa realizzata in collaborazione con Artecento Associazione culturale.C’è una terra che un tempo era acqua. Una terra trasformata metro dopo metro attraverso secoli di lavoro, ingegno e interventi che hanno profondamente modificato la geografia, l’economia e l’identità del territorio ferrarese.Presentazione del volume “Il paesaggio delle bonifiche e le sue modificazioni in provincia di Ferrara”, scritto da Daniele Biancardi e Alberto Guzzon e pubblicato nel 2026 da Festina Lente Edizioni.Il libro propone un viaggio attraverso i secoli per ricostruire le principali tappe della trasformazione del paesaggio ferrarese: dalle prime iniziative legate all’epoca estense fino alle grandi opere di bonifica dell’età moderna e contemporanea.Un territorio che per secoli è stato caratterizzato da valli, paludi e terre soggette all’acqua è stato progressivamente trasformato in un paesaggio agricolo fortemente organizzato e riconoscibile. Un processo che non ha riguardato soltanto l’aspetto fisico della provincia, ma che ha contribuito a definire anche la sua identità sociale, economica e culturale.Il volume non si limita tuttavia a raccontare la storia delle bonifiche attraverso documenti e fonti d’archivio. Una parte importante del lavoro è dedicata alle architetture e alle infrastrutture che hanno reso possibile questa trasformazione: chiaviche settecentesche, idrovore ottocentesche e novecentesche e altre opere idrauliche vengono censite e documentate attraverso un ampio apparato fotografico.Queste strutture, nate con una precisa funzione tecnica, diventano così anche testimonianze storiche e architettoniche del rapporto tra l’uomo e l’ambiente, monumenti silenziosi di una trasformazione che ha attraversato generazioni.Il libro invita quindi a guardare il territorio con uno sguardo diverso: dietro la geometria dei campi, la rete dei canali, gli impianti idraulici e le architetture della bonifica si nasconde una storia lunga secoli, fatta di conoscenze, lavoro, innovazione e adattamento alle caratteristiche di un territorio segnato dalla presenza dell’acqua.“Il paesaggio delle bonifiche e le sue modificazioni in provincia di Ferrara” si rivolge a chi desidera conoscere più da vicino la storia del territorio ferrarese, ma anche a chi vuole comprendere come le trasformazioni del passato abbiano contribuito a costruire il paesaggio che oggi conosciamo e abitiamo.Per informazioni: prestitobiblio@comune.cento. fe.it








