CENTO (FE) 06/12725 ( COMUNICATO STAMPA)LA PROTESTA DEGLI STUDENTI DELL’ISIT BASSI BURGATTI DELLO SCORSO GIOVEDI 4 PROMOSSA DEL RAPPRESENTANTE D’ISTITUTO DEGLI STUDENTI DAVIDE ALAGNA, DA PIAZZALE VINCENZO MUCCIOLI ARRIVA IN PROVINCIA DI FERRARA!

NELLA FOTO A SX: IL RAPPRESENTANTE D’ISTITUTO DEGLI STUDENTI DAVIDE ALAGNA CONSEGNA LE LORO ISTANZE AL VICE PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI FERRARA ALESSANDRO GUARALDI -A SX UN MOMENTO DELLA MOBILITAZIONE DAVANTI ALL’ENTRATA DELL’ISTUTUTO ISIT BASSI BURGATTI CON UNO SLOGAN CHE LA DICE TUTTA SULLA LORO DETERMINAZIONE. LA FOTO DI GRUPPO E’ STATA GENTILMENTE CONCESSA DA GIULIANO MONARI DI ARECENTESE.COM CHE RINGRAZIAMO
Venerdì mattina gli studenti dell’ISIT Bassi-Burgatti hanno organizzato uno sciopero per
portare all’attenzione della scuola una serie di criticità che, da tempo, compromettono il
regolare svolgimento delle attività scolastiche. L’iniziativa, promossa dal rappresentante
d’istituto Davide Alagna, ha visto la partecipazione di numerosi studenti, uniti dalla volontà di
migliorare concretamente le condizioni del proprio ambiente scolastico.

Il rappresentante ha presentato un documento che è stato consegnato nel pomeriggio al
Vicepresidente della Provincia, Alessandro Guaraldi, in cui sono stati esposti diversi punti
ritenuti urgenti:
1. Mancanza del servizio bar e assenza di alternative per la merenda
Dall’inizio dell’anno il bar scolastico risulta chiuso, senza che agli studenti sia stata garantita
alcuna alternativa minima per l’acquisto di cibo (soltanto le macchinette).
2. Organizzazione dell’intervallo poco funzionale
Gli studenti del triennio segnalano un forte disagio di fronte all’attuale gestione dell’intervallo,
che viene eseguito alla fine della seconda ora e quindi non risulta una pausa efficace.
3. Bagni impraticabili
Questa è una delle criticità più gravi: numerosi bagni risultano sporchi, non funzionanti o
privi di condizioni igieniche adeguate.
4. Gite d’istituto incerte o improvvisate
Troppe classi non vanno in gita, e scarsa organizzazione delle poche uscite didattiche.
5. Comunicazione interna insufficiente
Molti studenti percepiscono una mancanza di ascolto da parte della dirigenza su diverse
tematiche che riguardano la vita quotidiana dell’istituto.
6. Temperature basse in alcune aule
Quest’anno solo in poche classi la temperatura non raggiunge livelli adatti allo svolgimento
delle lezioni, soprattutto grazie agli interventi svolti dalla provincia lo scorso anno.
«Oggi gli studenti hanno dimostrato maturità e unità, afferma Davide Alagna, e chiediamo
soltanto che la scuola torni a funzionare in modo trasparente, sicuro e rispettoso delle
esigenze di tutti».
Alagna ha inoltre voluto ringraziare sia gli studenti presenti allo sciopero sia quelli che, pur
non potendo partecipare, hanno espresso sostegno e condivisione delle motivazioni. Alcuni
studenti non se la sono sentita di partecipare a seguito delle dichiarazioni dure da parte della
dirigente in data 3 dicembre, in cui sosteneva che chi avesse partecipato allo sciopero non
sarebbe potuto andare in gita. Tali dichiarazioni appaiono lesive dei diritti degli studenti e
quindi sono inaccettabili. Ci aspettiamo in futuro non solo maggior ascolto ma anche
maggior rispetto
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