CENTO (FE) 14/02/26 ( COMUNICATO STAMPA) LA CAPOGRUPPO (FDI ) CALDARONE DICE: “CHI OFFENDE I CITTADINI NON PUO’ RAPPRESENTARLI”. S’INFIAMMA IL DIBATTITO POLITICO IN VISTA DEL REFERENDUM POPOLARE DEL 22 E 23 MARZO!
PER RIFORMARE ALCUNI ASPETTI DELLA GIUSTIZIA ITALIANA A CUI I CITTADINI ITALIANI SONO CHIAMATI AD ESPRIMERSI CON UN SI O CON UN NO: ED E’ PROPRIO QUI CHE S’INESCA L’ACCESSO DIBATTITO. LA CAPOGRUPPO CHIEDE L’ATTENZIONE SI UNA VIGNETTA PUBBLICATA SU WEB ALLEGATA ALLA NOTA STAMPA CHE INVIA ALLA RITENUTA IRRISPETTOSA E OFFESIVA VERSO QUEI CITTADINI CHE VOTEREBBERO SI E CHIEDE SENZA MEZZI TERMINI LE DIMISSIONI DEL CONSIGLIERE COMUNALE ANGELO BONZAGNI SOSTENITORE DEL NO E AUTORE DELLA PUBBLICAZIONE DELLA VIGNETTA
CALDARONE: “Chi offende i cittadini non può rappresentarli – parte così , senza mezzi termini, la nota stampa della capogruppo FdI e continua – Rappresentare con una vignetta chi vota “Sì” al referendum come un delinquente in carcere non è satira né legittima polemica politica, è un gesto grave che colpisce direttamente una parte di cittadini che esercitano un diritto democratico. Quando a farlo è un consigliere comunale del Partito Democratico la questione diventa ancora più seria, perché chi ricopre un incarico pubblico non parla solo a titolo personale ma agisce dentro un’istituzione e rappresenta l’intera comunità, anche chi non la pensa come lui.
Associare una scelta di voto alla criminalità significa superare il confine del confronto politico e scivolare nella delegittimazione. È un messaggio divisivo, che alimenta uno scontro sterile e abbassa il livello del dibattito pubblico. La politica può essere dura, ma non può trasformarsi in insulto verso i cittadini.
Di fronte a un episodio di questo tipo il Partito Democratico non può restare in silenzio né limitarsi a minimizzare. Serve una presa di distanza chiara e coerente. Se quel linguaggio non rappresenta i valori del partito, allora la conseguenza naturale è chiedere le dimissioni del consigliere che lo ha utilizzato. Chi considera delinquenti una parte degli elettori dimostra di non avere il senso delle istituzioni necessario per rappresentarli. Cento merita amministratori capaci di confrontarsi nel merito delle questioni senza ricorrere a caricature offensive. Il rispetto dei cittadini non è un dettaglio: è il fondamento della democrazia”. Chiusa in chiusura la Capogruppo Francesca Caldarone.








