CENTO (FE) 27/05/21/ – (DI IRENE FINI) “IL PUNTO DI VISTA DI IRENE” INCONTRA IL GUERCINO: L’AURA DEL GUERCINO !
Parafrasando le parole dell’autrice Maria Vittoria Marini Clarelli da “Pezzi da Museo. Perché alcuni
oggetti durano per sempre”, tutte le opere che entrano in scena in un museo o in un luogo adibito
alla loro esposizione, quasi con una certa ritualità, da “cose” diventano “oggetti” poiché investiti di
significato da chi li osserva. Il museo assume quindi un ruolo fondamentale, una responsabilità
volta non solo alla tutela e all’esposizione, ma anche ad ospitare testimonianze autentiche
appartenenti al patrimonio storico artistico. Tutti gli “oggetti”, carichi di significato, emanano un’aura, ovvero il manifestarsi del loro potere identitario di valenza storica per una comunità. Rispetto al livello sensoriale, l’aura va più a fondo, coinvolgendo i sentimenti di colui che osserva:“ricambiano il nostro sguardo perché ci guardano”.
Per alcuni, questi incontri con gli oggetti diventano degli appuntamenti di intimo contatto, in cui si
crea un rapporto empatico. Certamente, tutto ciò ha possibilità di successo anche da come un museo, attraverso un’efficace operazione di mediazione, riesca ad assecondare, e soprattutto non deludere, le aspettative del
visitatore. In questo senso, significativa è l’esposizione delle opere di Giovanni Francesco Barbieri,
detto il Guercino, presso la Pinacoteca di San Lorenzo a Cento (Fe). Le sale della Pinacoteca sono
state riaperte in occasione della “Notte Europea dei musei 2021”: l’esposizione aderisce ad (citando dal sito https://www.comune.cento.fe.it/aree-tematiche/cultura-turismo-sport-e-tempo-libero/musei-
e-monumenti/la-notte-europea-dei-musei-2021 ), “(…)una serata speciale istituita sin dal 2005, con musei e istituti culturali eccezionalmente aperti e accessibili gratuitamente al pubblico.” L’esposizione, organizzata dal Comune di Cento in stretta collaborazione con il Centro Studi “Il Guercino”, permette al visitatore di condurre la propria “esperienza”, passeggiando liberamente tra le grandi tele del pittore barocco centese. Questa iniziativa risulta fondamentale, non solo per mostrare le opere del Guercino, assenti causa terremoto da tanto tempo a Cento, ma anche
gradualmente di avvicinare i cittadini stessi al loro patrimonio storico artistico locale.







