CENTO (FE) 04/08/25 ( COMUNICATO STAMPA) FRATELLI D’ITALIA DI CENTO VUOLE RICORDARE QUESTO MARTIRIO. IN QUESTI GIORNI CADE L’ANNIVERSARIO DELLA STRAGE DI VIA D’AMELIO, DOVE, PERSE LA VITA IL MAGISTRATO PAOLO BORSELLINO E GLI AGENTI DELLA SUA SCORTA A POCHI MESI DALLA STRAGE DI CAPACI DOVE FU ASSASSINATO DALLA MAFIA IL MAGISTRATO GIOVANNI FALCONE CON LA SUA SCORTA E LA GIOVANE MOGLIE…FRATELLI D’ITALIA PROPONE DI INTITOLARE UN LUOGO IM PORTANTE DELLA CITTA’ DI CENTO A QUESTI DUE MARTIRI..L’ORDINE DEL GIORNO HA RICEVUTO IL SOSTEGNO DEL CONSIGLIO COMUNALE

GIOVANNI FALCOME E PAOLO BORSELLINO HANNO LAVORATO GOMITO A GOMITO PER ANNI GENERANDO IL MAXI PROCESSO CONTRO LA MAFIA
Cento onora Falcone e Borsellino: grazie alla proposta del gruppo di Frate
llid’Italia, una rotonda porterà il loro nome

IL GRUPPO FRATELLI D’ITALIA CON LA RELATRICE DELL’ORDNE DEL GIORNO LA CAPOGRUPPO FRANCESCA CALDARONE
Con l’approvazione dell’ordine del Giorno presentato dalla Capogruppo Francesca Caldarone e dai Consiglieri Alessandro Guaraldi e Marco Pettazzoni, Cento compie oggi un gesto che non è solo simbolico, ma profondamente morale: verrà intitolata una rotonda su Via Bologna a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, due uomini dello Stato che hanno sacrificato la propria vita per difendere la legalità, la giustizia e la libertà di tutti noi.

MESSAGGIO PROMOZIONALE: VI ASPETTO MERTEDI’ 5 AGOSTO DALLE ORE 8,00 ALLE PRE 13,00 AL MERCATO CONTADINO DI CENTO NELLA BELLA PIAZZA DEL GUERCINO
È grazie a questa proposta che la nostra città avrà finalmente un luogo dedicato a due figure che non hanno mai chinato il capo davanti alla violenza mafiosa, che hanno pagato con il sangue la loro coerenza, la loro dirittura morale, il loro amore per l’Italia. E insieme a loro, in questo omaggio, ricordiamo anche gli agenti delle scorte: donne e uomini dello Stato che sono morti proteggendoli, consapevoli del pericolo, ma ancor più consapevoli del valore della loro missione.
Intitolare uno spazio pubblico a Falcone e Borsellino significa affermare, con chiarezza, da che parte sta Cento. Significa dire che questa città non dimentica, non arretra, non accetta la retorica dell’oblio o dell’indifferenza. Significa scegliere di stare dalla parte di chi ha lottato per un’Italia più giusta, a costo della vita.
Non è stato un passaggio scontato. E se oggi possiamo dire che Cento avrà un luogo della memoria per questi martiri, è perché una proposta, portata avanti con determinazione, ha saputo rompere il silenzio e riportare al centro il dovere della memoria attiva.
Perché ricordare Falcone e Borsellino non è un atto di celebrazione, ma un impegno quotidiano. E ora, anche a Cento, questo impegno avrà dei nomi che non devono mai essere dimenticati.
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