CENTO (FE) 14/12/20 – ( DI ANNA ZARRI) “F.LLI TADDIA” PRONTI ALTRI GIOVANI OPERATORI SANITARI !

IL GRUPPO DEI NUOVI GIOVANI OPERATORI SANITARI : IN QUESTO MOMENTO, C’E’ UN BISOGNO ESTREMO DI QUESTE FIGURE PROFESSIONALI
All’IIS “F.lli Taddia” altri OSS pronti a entrare nel mondo del lavoro
Grande soddisfazione presso l’Istituto “F.lli Taddia” di Cento: nelle giornate del 10 e 11 dicembre si
sono svolti gli esami di abilitazione per Operatori Socio Sanitari che hanno coinvolto quindici tra
studenti e studentesse, diplomati lo scorso giugno. Per il terzo anno consecutivo la scuola è
riuscita a concludere il percorso di qualifica OSS, attivo a partire dal terzo anno all’interno
dell’indirizzo Servizi per la sanità e l’assistenza sociale, parallelamente a quello curricolare.
Quest’anno il traguardo raggiunto è stato ancor più significativo considerando il delicato periodo,
dovuto all’emergenza sanitaria, durante il quale gli studenti hanno svolto lo stage propedeutico
all’esame finale. Un sentito ringraziamento alla responsabile del progetto OSS, la professoressa
Maria Grazia Marvelli, e a tutte quelle strutture del territorio che lavorano da anni in sinergia con
la scuola: l’Ospedale “Santissima Annunziata”, l’associazione “Coccinella Gialla”, la Fondazione
casa protetta “G.B. Plattis” e il Centro Diurno Socio Riabilitativo “Pilacà”. Ecco le parole della
Dirigente scolastica, la dottoressa Elena Accorsi: “ Queste qualifiche ci riempiono di orgoglio: è
stato veramente difficile curare la preparazione degli studenti e lo svolgimento degli esami
all’interno di un quadro sanitario e normativo in continua evoluzione. Intorno a noi pochissimi
Istituti sono riusciti a portare a termine le qualifiche, a pochi mesi dalla ripresa dell’anno scolastico
e in piena Didattica Digitale Integrata. Questa “impresa” si è realizzata soprattutto grazie allo
spirito di squadra: sia all’interno della scuola (fra studenti, famiglie, docenti, personale
amministrativo…) sia sul territorio, attraverso la collaborazione con i soggetti che si occupano di
inclusione. Al nostro territorio restituiamo ora questi quindici OSS “nuovi di zecca”, pronti a
lavorare a favore della nostra comunità, nelle sue espressioni più fragili.”





