CENTO (FE) 27/12/25 ( COMUNICARTO STAMPA) DOMENCA 28 /12 SELLA CENTO BASKET GIOCA IN TRASFERTA IN TERRE MENEGHINA PER INCONTARE URANIA MILANO…. COACH DIPAOLANTONIO IN CONFERENZA STAMPA PRE PARTITA ESPRIME CAUTELA IN VIRTU’ DEI TANTI GIOCATORI NON FISICAMENTE AL 100X100 !
In vista della trasferta di domenica 28 dicembre contro Urania Milano, il coach Emanuele Di
Paolantonio ha risposto alle domande sulla preparazione della partita e sulla situazione di
emergenza.
Quali sono le condizioni di Berdini? Potrà giocare domenica?
“Direi di no. Ha fatto tutti gli esami strumentali del caso, per fortuna sono negativi ma ha ancora
dolore, non si è mai allenato con la squadra fino a ieri in cui ha provato ma al riscaldamento si è
fermato, quindi direi che non ci sarà nemmeno lui e non è il nostro unico problema, perchè si
aggiunge a quello di Tiberti e in generale ad una settimana difficilissima, con altri due giocatori da
gestire: Tanfo che aveva preso un colpo e Aka che purtroppo, essendo sempre costretto a stare in
campo, non ha ancora recuperato dal dolore alla schiena; poi Arletti ha avuto la febbre e a Gabe si
è girata la caviglia. La settimana è stata abbastanza complicata”.

Data la situazione emergenziale, come siete riusciti ad allenarvi? Tiberti out almeno altre 3
settimane è una brutta tegola: come pensate di rimediare? vi state guardando intorno per
cercare un pivot?
“La società dall’anno scorso ha dimostrato di essere attenta al mercato, ma oggi non ci sono grossi
movimenti sul mercato. Questa è comunque una situazione difficile che Renato in primis sta
monitorando, ma non è semplice perché nella speranza di avere Tibe quanto prima di nuovo con
noi poi ci sarebbe un giocatore in più. Purtroppo il suo è un infortunio particolare che ha avuto
anche un’evoluzione particolare: se avessimo saputo prima che sarebbe stato fuori due mesi e
mezzo o quello che sarà, si poteva pensare di fare qualcosa di diverso, fermo restando le difficoltà
del mercato e ovviamente considerando le disponibilità economiche, perché si tratta in caso di uno
sforzo extra da parte della società. Quindi è una situazione molto complicata, oggettivamente oggi
non c’è nulla di nuovo da questo punto di vista ma l’infortunio di Tibe, che ci ha sicuramente
condizionato parecchio, nell’immediato futuro è quello che mi preoccupa di meno, perché abbiamo
fermi altri giocatori e io ho bisogno di recuperare qualcuno per poterci allenare e poi per poter
essere più competitivi la domenica”.
Urania – Benedetto è uno scontro diretto tra squadre in emergenza; come state vivendo la
cosa e che Urania ti aspetti?
“Loro non sono in emergenza, sono al completo. Hanno anche un roster lungo e di talento, ma
come sapete non guardo troppo in casa degli altri, quindi a prescindere da tutto ciò guardo noi:
oggi siamo, ripeto, in una situazione di emergenza perché finché eravamo tutti e dodici – anzi per
assurdo eravamo uno in più perché c’era Arletti che si allenava ma era ancora fuori dal roster,
quindi eravamo tredici – davamo grande qualità agli allenamenti, avevamo la possibilità di gestire
tutto e di allenarci in maniera competitiva e infatti eravamo a 7 vinte e 5 perse nel momento in cui
si è fatto male Tiberti. Da lì si sono concatenate una serie di situazioni che non ci permettono da
un po’ di tempo di fare nemmeno dei 5 contro 5 in allenamento e questo lo stiamo pagando, al
netto del fatto che come ho già detto siamo sicuramente in un momento negativo ma questa
squadra non molla mai ed è tutti i giorni qui in palestra. Non molla nemmeno la domenica, perché
comunque le nostre ultime sconfitte sono state a Pesaro che è prima in classifica, con Verona in
casa che è seconda, a Brindisi che è terza e con Rimini in casa che è quarta; abbiamo affrontato leprime quattro, la quinta ora è Avellino e l’abbiamo anche battuta nonostante questa situazione,
quindi questa squadra non molla, non fa un passo indietro. Faremo lo stesso anche a Milano,
consci del fatto che è una situazione veramente difficile e che complica il lavoro quotidiano, ma in
partita cercheremo di non pensarci e di dare il meglio di noi stessi per fare una prova di carattere e
speriamo che di tornare da Milano con il sorriso”.
Quanto importante sarebbe arrivare al giro di boa con 18 punti in classifica creando
probabilmente un bel cuscinetto con la zona playout?
“Sarebbe importantissimo ovviamente, però guardo al nostro recente passato: l’anno scorso
abbiamo girato a 10 e abbiamo fatto un girone di ritorno con più vittorie che sconfitte, staccando
poi nettamente – l’ultima giornata eravamo abbiamo chiuso a +4 – su chi ha fatto i playout, quindi il
campionato, a prescindere dal risultato di Milano, è ancora lunghissimo. Ovviamente arrivarci con
un vittoria in più vorrebbe dire aver fatto più dell’80% di vittorie in più rispetto al girone d’andata
dello scorso anno sarebbe molto importante, soprattutto perché sarebbe una vittoria centrata in
trasferta contro una squadra che oggi occupa una posizione che noi vogliamo evitare. Come ho
detto, il campionato è talmente lungo e possono succedere talmente tante cose nelle 19 partite
restanti che poi sicuramente ci sarebbe da fare attenzione, ma in un caso o nell’altro è un risultato
sì importante ma che non pregiudica in alcun modo il nostro girone di ritorno”.
I NOSTRI SPECIALI SPONSOR 






