CENTO (FE) 22/05/26 ( COMUNICATO STAMPA) DAI GRUPPO DELLA MAGGIORANZA DEL SINDACO DI CENTO SUL TEMA SICUREZZA DEI CITTADINI CHE TIENE “BANCO” IN CITTA’ IN QUESTI GIORN: ARRIVA UNA NARRAZIONE DIVERSA RISPETTO AL GIUDIZIO NEGATIVO DA PARTE DELLA CAPOGRUPPO (FDI) CALDARONE E DA MELLONI ( EX.LEGA) GRUPPO MISTO IN QUOTA “FUTURO NAZIONALE”!) …LEGGIAMO LA NOTA!
Sicurezza: i fatti rispondono alle polemiche
Caldarone e Melloni indicano la rissa in via Matteotti come prova di un fallimento. I fatti raccontano una storia diversa: Carabinieri e Polizia Locale sono intervenuti immediatamente, i responsabili sono stati identificati e risponderanno davanti alla giustizia. È il risultato della professionalità e dell’impegno quotidiano delle nostre forze dell’ordine, alle quali va il nostro pieno e sincero ringraziamento.
Proprio per questo risulta difficile comprendere la posizione di FdI: in consiglio comunale chiedono encomi per i nostri Carabinieri, e al tempo stesso attaccano la gestione della pubblica sicurezza di cui quei Carabinieri sono i primi garanti. Non si può celebrare chi lavora sul campo e delegittimare il contesto in cui opera. È una contraddizione che i cittadini meritano di conoscere.
Caldarone e Melloni indicano la rissa in via Matteotti come prova di un fallimento. I fatti raccontano una storia diversa: Carabinieri e Polizia Locale sono intervenuti immediatamente, i responsabili sono stati identificati e risponderanno davanti alla giustizia. È il risultato della professionalità e dell’impegno quotidiano delle nostre forze dell’ordine, alle quali va il nostro pieno e sincero ringraziamento.
Proprio per questo risulta difficile comprendere la posizione di FdI: in consiglio comunale chiedono encomi per i nostri Carabinieri, e al tempo stesso attaccano la gestione della pubblica sicurezza di cui quei Carabinieri sono i primi garanti. Non si può celebrare chi lavora sul campo e delegittimare il contesto in cui opera. È una contraddizione che i cittadini meritano di conoscere.

E se le nostre forze dell’ordine ottengono questi risultati, lo fanno spesso nonostante le condizioni in cui sono chiamate a operare,non grazie ad esse. Organici insufficienti, risorse limitate, strumenti normativi inadeguati, certezza della pena ancora lontana dall’essere garantita: tutto questo si decide a Roma. Dopo quattro anni di governo, i risultati su questi fronti sono ancora in attesa di corrispondere agli annunci. Chi oggi critica la sicurezza a Cento farebbe bene a guardare prima a casa propria.
Il Comune di Cento non ha aspettato. Nei limiti delle competenze municipali ha lavorato con metodo e continuità: telecamere di sicurezza raddoppiate, varchi di lettura targhe installati per la prima volta sul territorio, un protocollo comunale contro il bullismo che integra quello provinciale, gruppi di controllo di vicinato rafforzati, organico della Polizia Locale potenziato con pattugliamenti a piedi nel centro storico, a breve affiancati da unità cinofile, e un programma strutturato di riqualificazione delle aree storicamente più critiche.
L’amministrazione Accorsi mette in campo azioni concrete nell’ambito delle proprie competenze. A chi critica chiediamo allora: quali proposte concrete avete da offrire? Facile accusare senza proporre. Questa è la differenza tra chi fa politica assumendosi delle responsabilità e chi la fa speculando su ciò che accade.







