CENTO (FE) 20/05/26 ( COMUNICATO STAMPA) CONSULTA CENTO /PENZALE PUBBLICAZIONE DEL VERBALE DELLA SEDUTA DEL 23/03/26: SEDUTA PRESIEDUTA DEL PRESIDENTE LUCIO RUSSO !
Organismo di partecipazione popolare del Comune di Cento
Verbale n. 29 della riunione svoltasi in data 23/03/2026
Il giorno Lunedì 23 Marzo 2026 alle ore 18.30, presso la “Sala dell’Identità Civica Albano Tamburini”, Palazzo del Governatore, sita in
Piazza Guercino n. 3, si è riunita la Consulta Civica di Cento-Penzale per discutere i punti all’ordine del giorno, come da convocazione del
Presidente della Consulta Lucio Russo del 14/03/2026 con numero di protocollo generale n° 0014066/2026.
Presenti: le Signore Consultrici, Balboni Edda, Corticelli Simona, Malaguti Donatella e Pellizzola Chiara ed i Signori Consultori, Balboni
Sandro, Leprotti Luca, Mattarelli Marco e Russo Lucio.
Assenti Giustificati: Baraldi Rosa Maria, Gallerani Filippo e Karaj Rozeta.
Assenti Ingiustificati: Nessuno.
Il Presidente Russo Lucio nomina segretario verbalizzante la consultrice Sig.ra Pellizzola Chiara.
Il Presidente Russo Lucio comunica che ha deciso di registrare la riunione allo scopo della redazione del verbale.
Si passa quindi alla discussione dei punti all’ODG.
- Approvazione verbale della seduta precedente
- Il Presidente Russo Lucio introduce il primo punto all’ordine del giorno relativo all’approvazione del verbale della seduta
precedente, precisando che lo stesso è stato visionato, rivisto e discusso tra i componenti della Consulta. - Evidenzia che la seduta precedente si era svolta a porte chiuse, in quanto riguardava la trattazione dell’esposto relativo al sito
“ex Sim Bianca”, e che, prima del deposito presso la Procura, il contenuto del verbale era stato attentamente esaminato e
condiviso tra i membri della Consulta. - Sottolinea inoltre, a beneficio dei cittadini presenti, che tale verbale non è pubblico, ma che è stato comunque oggetto di
approfondita verifica interna. - Non emergendo osservazioni o criticità, il verbale della seduta precedente si intende approvato all’unanimità dei presenti.
- Risposte dell’Amministrazione comunale ai dieci verbali precedenti
- Il Presidente Russo Lucio introduce il secondo punto all’ordine del giorno, relativo alle risposte fornite dall’Amministrazione
comunale in merito ai contenuti dei dieci verbali precedenti della Consulta. In via preliminare precisa di avere contattato
l’Amministrazione alla fine del mese di febbraio per concordare una data utile nella seconda metà di marzo, ma gli è stato risposto
che, prima di indicare una disponibilità, occorreva conoscere gli argomenti all’ordine del giorno. Il Presidente sottolinea come
tale richiesta non trovi riscontro nel regolamento, osservando che, per la Consulta, è invece essenziale conoscere per tempo la
disponibilità degli amministratori, poiché, tra riunioni del Consiglio comunale, commissioni e altri impegni istituzionali, risulta
necessario organizzare con anticipo la presenza dei consultori. - Aggiunge che il metodo inverso, già sperimentato, si è rivelato poco produttivo e che, nonostante l’Amministrazione sia stata
avvisata con largo anticipo, non è stato comunque possibile ottenere una presenza fisica alla seduta odierna. Riferisce che il
Vicesindaco, impegnato in vista del Consiglio comunale convocato nei giorni successivi, non è riuscito a partecipare, ma ha fatto
pervenire le risposte relative agli ultimi dieci verbali, andando così a colmare, almeno in parte, un arretrato di oltre un anno e
mezzo di questioni rimaste sospese. Il Presidente osserva inoltre che, una volta esaminate tali risposte, sarà possibile eliminare
dai punti pendenti quelli ormai risolti e verificare ciò che rimane ancora da affrontare. - Precisa quindi che è stata predisposta un’estrazione sintetica delle richieste contenute nei dieci verbali: in verde risultano indicate
le questioni già affrontate o dichiarate risolte, in rosso quelle rimaste aperte. Specifica altresì che la comunicazione del
Vicesindaco è pervenuta alle ore 18.41 del 22 marzo 2026 e che tra gli esempi di questioni considerate “risolte” rientrano casi
molto evidenti, come il taglio di alberi secchi o la realizzazione dei dossi in via Risorgimento. - Comunica che il documento verrà allegato al presente verbale.
- Su quest’ultimo punto interviene il Consultore Balboni Sandro, che osserva come i dossi in via Risorgimento siano stati sì
realizzati, ma “male”, aggiungendo che, in casi come questo, bisognerebbe chiedersi come procedere quando quanto realizzato
non corrisponde a ciò che la Consulta aveva indicato. Il Presidente risponde che tale osservazione va annotata, invitando i presenti
a segnalare progressivamente i punti da riprendere in seguito. - Il Presidente passa quindi alla lettura delle risposte partendo dal Verbale n. 17 del 24 ottobre 2024.
- In merito alla richiesta di visionare le perizie relative agli alberi abbattuti in viale Santa Liberata dopo la tempesta, riferisce
la risposta già pervenuta, secondo cui tutti gli abbattimenti vengono effettuati dopo perizia da trasmettere alla Regione Emilia-
Romagna, trattandosi di platani. Viene inoltre specificato che, qualora le piante risultino positive al cancro colorato, le
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precauzioni possono prevedere l’abbattimento anche delle specie immediatamente confinanti, a causa della propagazione radicale
della fitopatologia. Il Presidente ribadisce che tali atti possono essere richiesti direttamente all’Ufficio tecnico o a CMV Servizi.
- Quanto al Catasto del verde, il Presidente legge che il Comune, insieme a CMV Servizi, ha affidato al Dipartimento di Scienze
Ambientali dell’Università di Ferrara la redazione di un piano di sviluppo del verde e di adattamento climatico. In questa fase è
stata realizzata una mappatura, tramite ortofoto e applicativi di intelligenza artificiale, della superficie a verde e delle relative
micro-tipologie, sia pubbliche sia private. Seguirà, secondo quanto riferito, un’analisi dei dati di residenza e delle esigenze di
ciascuna zona, da cui dovrà derivare un piano di sviluppo. Viene inoltre precisato che un registro degli esemplari esiste già per
le aree maggiormente sensibili, con appositi cartellini di riconoscimento. - Su questo punto interviene nuovamente il Consultore Balboni Sandro, osservando che dalla risposta risulta che il Catasto del
verde sarebbe stato “affidato”, ma non effettivamente ancora realizzato. - Relativamente al programma annuale delle potature, il Presidente legge che le siepi vengono riprese annualmente, mentre gli
interventi più rilevanti, per ragioni economiche, vengono quantificati e affrontati in ordine di priorità. Per l’anno 2026 risultano
già programmati o eseguiti interventi in viale Falzoni-Gallerani, presso gli asili, l’ex Pretura, in aree di viale Santa Liberata e via
Giovannina, in via Breviglieri e in alcune frazioni, per una spesa superiore a 70.000 euro oltre IVA. - Il Consultore Balboni Sandro fa presente che la richiesta originaria della Consulta non era tanto sapere cosa fosse già stato fatto,
quanto conoscere il programma in anticipo, così da poter segnalare eventualmente priorità diverse o aree maggiormente bisognose
di intervento. A suo giudizio, quindi, la risposta non coglie il senso della domanda, limitandosi a descrivere ciò che
l’Amministrazione ha deciso di fare autonomamente. - In ordine alla supervisione tecnica su sfalci e potature, il Presidente legge che essa viene effettuata regolarmente e che viene
altresì trasmesso un programma settimanale o quindicinale di attività. Sul punto osserva che sarebbe utile verificare se tale
modalità abbia prodotto miglioramenti concreti, in particolare nella zona di Penzale. - Con riferimento all’applicazione del regolamento sulle piantumazioni, il Presidente legge che il bilancio arboreo complessivo
sarebbe positivo: il nuovo contratto di servizio prevede che al costo dell’abbattimento corrisponda anche quello della
ripiantumazione. Per il 2026 viene dichiarato un saldo di circa 150 nuove piantumazioni a fronte di meno di 40 abbattimenti. Gli
abbattimenti effettuati in via Giovannina dovrebbero essere compensati con nuove piantumazioni nella stagione opportuna,
utilizzando aceri non soggetti alla stessa patologia dei platani rimossi. - La Consultrice Malaguti Donatella osserva che, pur parlando di bilancio positivo, è noto che vi sono già decine di piccole
piantine messe a dimora, ma che la sostituzione di un albero maturo con uno appena piantato non determina un reale equilibrio
sotto il profilo ambientale. Il Presidente concorda, osservando che abbattere un albero di cinquant’anni e sostituirlo con uno di
pochi mesi non equivale affatto a mantenere un vero bilanciamento del patrimonio arboreo. - Riguardo al maggior controllo sulla manutenzione del verde, il Presidente legge che negli ultimi anni buona parte dei servizi
sarebbe stata reinternalizzata, con effetti positivi sulla qualità, ma che le difficoltà economiche impediscono ampliamenti del
servizio oltre gli standard storici. - Passa poi ai temi di sicurezza stradale sempre contenuti nel Verbale n. 17. In relazione ai controlli di velocità in via Penzale,
legge che i nuovi dossi starebbero dando effetti positivi, almeno a giudicare dai dati sull’incidentalità, da monitorare però in un
arco di dodici mesi. Secondo la risposta, anche le modifiche alla segnaletica connesse alla nuova ciclabile dovrebbero avere un
effetto deterrente. - Il cittadino Balboni Giacomo interviene subito dopo, osservando che i dossi funzionano dove sono stati effettivamente
posizionati, ma che nei tratti in cui mancano la velocità dei veicoli rimane molto elevata. Richiama il tema della ciclabile in via
Penzale fino a via Modena, ricordando che in passato si era parlato di un progetto connesso alla lottizzazione posta dietro la
Crocetta, ma che poi tutto si sarebbe arenato senza risposte chiare. A suo giudizio, oltre ai dossi, il completamento dell’intero
percorso della ciclabile in via Penzale resta un intervento fondamentale. - Aggiunge che i lavori per la ciclabile nel tratto tra la chiesa e via Giovannina sono in corso, ma segnala che sotto non sarebbero
state sistemate le fognature: si starebbero installando nuovi pali e cavidotti senza aver verificato prima le condizioni della rete
sottostante, che in alcuni punti avrebbe già ceduto. Secondo Balboni, così si rischia di creare nuovi problemi ai residenti. Rileva
inoltre che il progetto esecutivo non è mai stato mostrato ai frontisti né alla Consulta, nonostante le segnalazioni avanzate, e
osserva che diversi accessi privati si trovano oggi a quote più basse rispetto alla strada, progressivamente rialzata dai vari strati
di asfalto nel corso degli anni. Sostiene pertanto che la visione di un progetto dettagliato avrebbe consentito di ragionare per
tempo e di realizzare un’opera più funzionale. - Il Presidente Russo Lucio conferma che la Consulta non ha mai visionato un progetto esecutivo ma solo uno preliminare,
nonostante esso – per importi che, tra una soglia e l’altra, sembravano avvicinarsi o superare i limiti che avrebbero richiesto il
parere della Consulta. Osserva in modo critico che questi “giochi” sugli importi, con o senza IVA, rendono spesso poco
trasparente la distinzione tra ciò che dovrebbe o non dovrebbe essere sottoposto al parere consultivo. - Sempre sul ciclotto/area verde, il Presidente legge che l’area non è riconosciuta come sito da bonificare, essendo di derivazione
agricola, e che durante l’inverno è stata effettuata una completa risagomatura dei fossi, con recupero di volumi di scolo. Riguardo
alla convenzione di sfalcio dell’area del ciclotto, legge che non esiste una convenzione ad hoc, in quanto essa rientra nel
contratto generale di gestione del verde; vengono effettuati dai cinque ai sei sfalci l’anno, compatibilmente con la stagione, ma
le piantumazioni effettuate da volontari avrebbero complicato molto le operazioni di sfalcio. - Sul punto interviene nuovamente il cittadino Balboni Giacomo, osservando che l’area indicata come ancora agricola sarebbe in
realtà oggetto di una futura intitolazione a Parco Battiato, il che a suo giudizio costituirebbe un controsenso rispetto alla
classificazione urbanistica richiamata dall’Amministrazione. Sostiene poi che i nuovi fossi e le nuove condotte sono stati sì
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realizzati, ma senza collegare correttamente gli scoli naturali esistenti, con la conseguenza che, in caso di pioggia intensa, l’area
rischia comunque di allagarsi.
- Per la risposta alla richiesta di valutazione di percorso alternativo dei carri di carnevale si rimanda al documento allegato.
- Quanto alla richiesta di maggiore pulizia dei portici del centro storico, il Presidente legge che il gestore effettua la pulizia
meccanizzata due volte l’anno, con costi che gravano sulla tariffa di igiene urbana pagata da tutti. Ulteriori passaggi
comporterebbero un ulteriore aumento del costo. Inoltre, viene ricordato che il frontista è comunque tenuto alla pulizia ordinaria
del proprio tratto, mentre l’intervento pubblico ha natura straordinaria. - Il Consultore Balboni Sandro osserva che, in sostanza, la risposta dell’Amministrazione sembra essere che più di due pulizie
non verranno effettuate, lasciando il resto ai privati. - La Consultrice Malaguti Donatella chiede se tali pulizie riguardino solo la piazza o anche altri tratti, come via Matteotti,
osservando che in questo momento via Matteotti versa in condizioni di forte degrado e sporcizia. Il Presidente risponde che, a
suo avviso, il riferimento è al centro storico in senso stretto, probabilmente limitato all’area porticata principale. - Per la risposta alla richiesta di verifica delle condizioni dell’area sgambamento si rimanda al documento allegato.
- Si passa poi alla questione del Parco del Gigante. Il Presidente legge che il parco ha già un livello di attenzione superiore ad
altre aree, ma che, per conformazione e intensità d’uso, la manutenzione ordinaria fatica a essere sufficiente. Aggiunge che
nessun preventivo per la chiusura serale è risultato inferiore a 25.000 euro annui e che, se la Consulta avesse proposte concrete,
l’Amministrazione sarebbe disponibile a discuterle. - La Provincia di Ferrara effettuerà nel mese di aprile i lavori per la sostituzione della recinzione adiacente alle scuole con una
rigida più difficile da scavalcare e vandalizzare. - Sul punto il Consultore Balboni Sandro evidenzia come, in sostanza, la risposta si traduca in una presa d’atto della mancanza
di fondi per garantire più sicurezza. - La Consultrice Malaguti Donatella riferisce di avere personalmente scritto al Vicesindaco per segnalare che il Parco del Gigante
è al secondo anno consecutivo senza potature adeguate, inviando anche fotografie delle piante che necessiterebbero di intervento.
A suo dire, la risposta ricevuta è stata che “non ci sono soldi” per potare, ma ella giudica la situazione davvero grave. - La Consultrice Corticelli Simona si domanda allora da chi venga gestito il verde pubblico di Cento e, sentito che la delega è
affidata a CMV, chiede cosa facciano a questo punto i cantonieri del Comune. - Il Consultore Mattarelli Marco interviene in maniera netta, affermando che di fatto i cantonieri non ci sono più e che la gestione
del verde passa attraverso CMV Servizi, società che descrive come in grave difficoltà economica: dodici dipendenti, un dirigente
con costo elevato, bilancio in perdita e sostanziale dipendenza dai contributi del Comune. Spiega che, in tali condizioni, i servizi
richiesti non possono essere svolti adeguatamente perché semplicemente mancano le risorse. Aggiunge che, se non ci fosse Clara
a pagare l’affitto di alcuni immobili, CMV sarebbe già fallita. - La Consultrice Corticelli Simona osserva che si continua a ripetere che i soldi non ci sono, ma ciò non può giustificare tutto.
- Il Consultore Mattarelli Marco replica affermando che, tuttavia, per altre iniziative – citando il teatro e il carnevale – le risorse
si trovano sempre, e che questa è una logica politica di lunga durata, non limitata all’attuale amministrazione. Sostiene che le
Consulte, così strutturate, “non contano nulla” sul piano reale, se non come luogo di impegno civile e di segnalazione. - La Consultrice Corticelli Simona risponde che questo è un discorso che sentiva fare già a suo padre quando sedeva in Consulta.
- Mattarelli insiste, sostenendo che senza un vero potere di incidere sulla finanza pubblica, le Consulte finiscono per restare
organismi consultivi con scarsissima capacità di orientare realmente le scelte. - La Consultrice Pellizzola Chiara, tornando sul tema del Parco del Gigante, formula una considerazione: considerata la sua
natura storica e artistica, si potrebbe valutare la possibilità di chiedere una forma di tutela o riconoscimento che consenta di
accedere a bandi specifici, come quelli per giardini storici o parchi sottoposti a particolari vincoli. Ritiene che, se vi fosse un
riconoscimento di questo tipo, potrebbe aprirsi la possibilità di ottenere finanziamenti pubblici dedicati. - La Consultrice Corticelli Simona osserva che l’idea è molto bella e che anche lei è affettivamente legata a quel parco, che
considera un vero fiore all’occhiello. Tuttavia, segnala che, quando si sottopone un bene alla tutela della Soprintendenza, ogni
intervento diventa poi molto più complesso, perché anche la manutenzione ordinaria o straordinaria deve essere autorizzata.
Ricorda che spesso i Comuni cercano anzi di svincolare i beni dagli enti di tutela, proprio per avere maggiore libertà gestionale. - La Consultrice Pellizzola Chiara riconosce la fondatezza dell’obiezione, ma osserva che, dall’altro lato, una tutela formale
servirebbe anche a garantire una maggiore qualità degli interventi e a evitare trasformazioni improprie. - La Consultrice Malaguti Donatella, tornando sul tema del Parco del Gigante e sull’ipotesi di una possibile tutela esterna, chiede
quali sarebbero concretamente i vincoli nel caso in cui il bene venisse sottoposto alla competenza della Soprintendenza. - La Consultrice Corticelli Simona risponde chiarendo che, normalmente, quando un bene viene assoggettato alla Soprintendenza,
ogni intervento che si intenda effettuare deve necessariamente passare attraverso il vaglio e l’autorizzazione dell’ente di tutela.
Aggiunge che, una volta sottoposto a tale regime, non si può più intervenire liberamente, perché è la Soprintendenza a stabilire
che cosa si possa o non si possa fare. - La Consultrice Malaguti Donatella osserva allora che, sotto un altro profilo, una tutela di questo genere potrebbe anche
significare una maggiore protezione del bene stesso, con una gestione più attenta e una migliore disciplina delle potature e della
manutenzione. - Interviene quindi il Consultore Mattarelli Marco, il quale precisa che la Soprintendenza non dispone automaticamente di fondi
adeguati alla gestione ordinaria e straordinaria di simili beni, ma riceve risorse estremamente limitate dal Ministero competente.
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Sottolinea che i fondi disponibili per i beni culturali sono ridottissimi rispetto al complesso del bilancio statale e che, di fatto, il
problema economico resterebbe comunque centrale.
- La Consultrice Pellizzola Chiara chiarisce meglio il proprio ragionamento, spiegando che l’idea non è tanto quella di trasferire
la manutenzione alla Soprintendenza, quanto piuttosto di ottenere un riconoscimento formale tale da consentire al Comune di
partecipare a bandi o forme di finanziamento specifiche dedicate alla promozione, tutela o riqualificazione di beni paesaggistici,
giardini storici o parchi di particolare interesse. - Il Presidente Russo Lucio aggiunge un’ulteriore ipotesi, osservando che, forse, si potrebbe ragionare anche in termini
di candidatura ai “Luoghi del Cuore” del FAI, richiamando esperienze analoghe già avvenute nel territorio, ad esempio a
Pieve. Fa presente che, considerando la notorietà dell’artista legato al parco e i rapporti culturali esistenti in ambito artistico,
un’operazione di questo genere potrebbe contribuire a riportare attenzione e frequentazione in quell’area. A suo avviso, se il
luogo tornasse a essere vissuto e valorizzato, aumenterebbe anche il controllo sociale, con l’effetto di ridurre fenomeni di degrado
o spaccio e di imporre, di fatto, una maggiore cura dell’area. - La Consultrice Corticelli Simona osserva però che, secondo lei, c’è il rischio che il luogo venga sistemato soltanto in occasione
dell’eventuale evento o candidatura, e poi nuovamente trascurato nel resto dell’anno. - La Consultrice Pellizzola Chiara aggiunge, con una considerazione ironica ma concreta, che non si può pensare di “scrivere il
cartello” del tipo qui non sporcate perché è nuovo; ciò che serve è una cura effettiva e continuativa. - Il Presidente Russo Lucio osserva che, per come conosce il funzionamento di questi luoghi, essi devono in ogni caso essere
mantenuti in ordine e aperti alle visite, non solo in occasione di un evento specifico, e che una maggiore fruibilità ordinaria
potrebbe spingere a una manutenzione più costante. - La Consultrice Pellizzola Chiara propone quindi di approfondire in modo concreto quali possano essere le vie di tutela e
valorizzazione da proporre poi all’Amministrazione comunale. - A questo punto il Presidente chiede ai presenti se abbiano ancora dieci minuti o un quarto d’ora a disposizione per proseguire.
- Il cittadino Balboni Giacomo interviene esprimendo alcune perplessità sull’ipotesi FAI e sulle tutele in generale. Fa presente,
sulla base della sua esperienza, che spesso tali riconoscimenti richiedono un luogo molto preciso, ben definito e identificabile,
mentre in questo caso si tratterebbe di un parco o di un giardino, situazione che a suo avviso presenta maggiori difficoltà. Ricorda
inoltre che anche altri ambiti del territorio, come la Partecipanza, sono già soggetti a vincoli e tutele, ma che questo comporta
poi una serie di complicazioni pratiche notevoli ogni volta che si debba intervenire. A suo giudizio, puntare al FAI sarebbe inoltre
poco realistico, considerando l’altissimo numero di candidature su scala nazionale. Ritiene dunque che la vera scelta debba essere
politica: se davvero si ritiene importante il Parco del Gigante, il Comune deve decidere di destinarvi risorse, sottraendole
eventualmente ad altri capitoli di spesa. Richiama, a titolo di esempio, esperienze di altri Comuni, come Reggio Emilia, dove per
alcuni anni si è scelta una priorità molto chiara su determinati settori, concentrando lì le risorse disponibili. Secondo lui, anche a
Cento si potrebbe procedere per priorità annuali, concentrando di volta in volta i fondi su strade, verde o altri temi, senza
disperdere risorse. - Il Consultore Balboni Sandro riporta il discorso sulla questione pratica del Parco del Gigante, ricordando che il problema
originario riguardava in particolare la chiusura serale e che tutto si blocca di fronte alla cifra di 25.000 euro annui. - La Consultrice Corticelli Simona osserva che la risposta dell’Amministrazione appare ricorrente: per ogni richiesta che venga
fatta, si risponde che non ci sono soldi. - Il Consultore Balboni Sandro sottolinea che, se per ogni proposta la risposta è sempre la mancanza di risorse, allora ogni
ragionamento si interrompe lì e la Consulta finisce per non ottenere nulla. - La Consultrice Corticelli Simona aggiunge che questo è, in effetti, ciò che emerge in controluce da molte delle risposte ricevute:
o si afferma che un problema è stato risolto, anche quando in realtà è solo migliorato o parzialmente affrontato, oppure si risponde
che non ci sono fondi. - Il Consultore Balboni Sandro ricorda allora una proposta già avanzata in passato: anziché fermarsi al tema della chiusura
materiale del parco, si potrebbe chiedere una maggiore presenza della Polizia Locale, soprattutto nelle ore serali, come forma
di controllo e deterrenza. A suo dire, se il Comune continua a sostenere che i vigili sono presenti fino alle 19, allora si potrebbe
ragionare sull’estensione di alcuni turni, almeno su base mirata. - La Consultrice Corticelli Simona ricorda però che, in sede di bilancio, il Sindaco ha dichiarato che sono stati assunti nuovi
agenti di Polizia Locale, ma ha anche precisato che non tutti svolgono la medesima mansione. - La Consultrice Malaguti Donatella osserva che, in ogni caso, la questione della chiusura resta aperta.
- Il Consultore Balboni Sandro insiste nel sostenere che basterebbero anche turni mirati e non continuativi: a suo giudizio non
sarebbe necessario avere vigili presenti tutta la notte, ma basterebbe che due agenti svolgessero controlli in fasce orarie variabili,
una sera alle 23, un’altra a mezzanotte, un’altra ancora alle 4 o alle 5 del mattino, così da creare un reale effetto di deterrenza.
Secondo lui, se si sapesse che i controlli possono avvenire in orari imprevedibili, vi sarebbe un calo dei comportamenti
problematici nei parchi. - La Consultrice Corticelli Simona osserva che, a suo avviso, organizzare turni notturni della Polizia Locale non è affatto così
semplice, per tutta una serie di ragioni organizzative e regolamentari. - Il Consultore Balboni Sandro ribatte che, invece, a suo giudizio si tratta soprattutto di una scelta e di volontà organizzativa: se
si volesse davvero fare, si potrebbe fare. - Per la risposta alla richiesta di realizzazione di bagni pubblici si rimanda al documento allegato.
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- Successivamente il Presidente Russo Lucio riprende la lettura delle risposte, passando all’ultimo punto del Verbale n. 20 del 13
febbraio 2025, relativo al contrasto ai furti di biciclette in centro. Legge la risposta secondo cui sarebbe difficile individuare
un’azione “tout court”, ma si potrebbe pensare, anche insieme, a una campagna di buone pratiche antifurto. - Si passa poi al Verbale n. 21 del 22 maggio 2025, relativamente al miglioramento della manutenzione del verde, ma il
Presidente osserva che la risposta è sostanzialmente già contenuta in quelle lette precedentemente. Legge quindi il passaggio
relativo agli aggiornamenti sul PUG, secondo cui il lavoro sarebbe vicino alla conclusione e all’avvio dell’iter approvativo, con
passaggio in Giunta, fase di osservazioni durante il deposito e approvazione finale in Consiglio. - Su questo punto il Consultore Balboni Sandro chiede se il passaggio delle Consulte sia previsto prima o dopo l’approvazione,
osservando con tono critico che spesso si ha l’impressione che i documenti arrivino alla Consulta quando ormai tutto è già deciso. - La Consultrice Pellizzola Chiara precisa che, almeno formalmente, il PUG dovrebbe passare all’interno dell’iter approvativo
anche attraverso la Consulta. - Il Consultore Balboni Sandro si mostra scettico, ritenendo che spesso il passaggio consultivo intervenga comunque troppo tardi
per incidere realmente. - Il Presidente prosegue con il Verbale n. 22 del 6 giugno 2025, leggendo la risposta relativa alla richiesta di trasparenza e
migliore comunicazione preventiva tra Consulta e Comune, che si limita alla formula: “si accettano proposte”. - La Consultrice Malaguti Donatella reagisce con ironia, immaginando l’espressione con cui una risposta del genere è stata scritta.
- Il Consultore Mattarelli Marco, chiedendo conferma della data della domanda, commenta che, se davvero si accettano proposte
sulla trasparenza, allora una proposta concreta potrebbe essere quella di rendere pubbliche o in streaming le riunioni di Giunta,
analogamente a quanto avviene per il Consiglio Comunale. Avvia quindi un ragionamento più ampio: si chiede perché un
cittadino debba parlare privatamente con il Sindaco, invece che poter assistere direttamente ai momenti decisionali reali
dell’Amministrazione. A suo avviso, il luogo in cui realmente si formano le decisioni è la Giunta, che nel corso dell’anno produce
centinaia di delibere, molte delle quali di grande impatto, mentre il Consiglio Comunale si trova spesso a ratificare masse di
documenti molto complesse, che i consiglieri non riescono sempre a studiare approfonditamente per ragioni di tempo. Sostiene
di aver personalmente studiato migliaia di pagine in anni di attività consiliare e afferma che il problema di fondo è che la
maggioranza numerica consente sempre l’approvazione, indipendentemente dal livello di approfondimento effettivo. Conclude
dicendo che le riunioni di Giunta dovrebbero essere trasmesse proprio perché è lì che si formano le decisioni più rilevanti. - Per la risposta alla richiesta di migliore manutenzione dei giardini del Sing Sing si rimanda al documento allegato.
- Per la risposta alla richiesta di soluzioni per l’allagamento dei Giardini di Ugo Bassi si rimanda al documento allegato.
- Per la risposta alla richiesta di rifacimento strisce pedonali in prossimità dell’incrocio della Pinacoteca che risulta oggi
particolarmente pericoloso per i pedoni si rimanda al documento allegato. - Per la risposta alla richiesta di verifica e sanzione dei parcheggi irregolari in via Bologna/via cimarosa si rimanda al
documento allegato. - Il Presidente passa poi al Verbale n. 23, leggendo la risposta in materia di aggiornamenti sul piano del traffico urbano, che
risulterebbe ancora in “fase istruttoria” presso gli uffici coinvolti, Polizia Locale e Urbanistica. - Il Consultore Mattarelli Marco commenta con tono polemico che questa città sarebbe “in fase istruttoria” da anni, ricordando
che già l’amministrazione Lodi, nel 2014, aveva incaricato un professionista per il piano del traffico. Sostiene che non si può
seriamente fare un piano del traffico se, nel frattempo, si autorizzano nuove urbanizzazioni che aumentano considerevolmente i
flussi veicolari, richiamando il caso della “ex Sim Bianca”, che a suo dire porterà circa 1.200 veicoli in più sul Ponte Vecchio.
Descrive quindi l’attuale situazione del traffico come già gravemente congestionata e osserva che, di fatto, non esiste una reale
soluzione strutturale. - Il Consultore Balboni Sandro puntualizza che, da parte della Consulta, la richiesta è semplicemente quella di poter vedere il
piano del traffico quando sarà pronto, per potervi formulare osservazioni prima dell’approvazione definitiva, e auspica che
ciò avvenga prima e non dopo le decisioni. - La Consultrice Corticelli Simona interviene con una battuta, dicendo di sperare almeno che il piano del traffico venga mostrato
prima della prossima Consulta. - Il cittadino Giacomo Balboni ricorda che era stato promesso un cartello di avvertimento per i pedoni all’incrocio tra via
Giovannina e via Penzale in quanto il semaforo di vecchia installazione prevede che il verde per le auto corrisponda al verde
anche per i pedoni nella stessa direzione rendendo l’incrocio pericoloso in caso di svolta delle macchine. - Il Presidente passa quindi al Verbale n. 24 del 27 ottobre 2025, leggendo la risposta al punto su sicurezza urbana e maggior
dialogo con l’Amministrazione, che ancora una volta si limita alla formula “si accettano proposte”. - Il Consultore Mattarelli Marco si prepara a intervenire, ma il Presidente preferisce concludere prima la lettura degli ultimi punti.
- Passa così al Verbale n. 25 del 28 novembre 2025, relativo al piano traffico alternativo per la chiusura del Ponte Nuovo.
Legge che, secondo la risposta, non sarebbero possibili grandi soluzioni strutturali, se non il drenaggio dei flussi provenienti
dall’esterno. Si prevede la modifica dell’intersezione tra via Guercino e via IV Novembre per fluidificare l’anello del centro
storico, interventi sulla rotonda del Ponte Vecchio per ridurre i tempi di attraversamento e modifiche all’incrocio con via
Lavinino, ove sarebbe prevista una piccola rotatoria. - Il Consultore Balboni Sandro osserva che aveva sentito parlare da poco della rotondina di via Lavinino, ma che, se essa è
davvero pensata in funzione dei problemi legati alla chiusura del Ponte Nuovo, allora il ragionamento ha un senso; diversamente,
dice che non l’avrebbe mai considerata una priorità, ritenendo ben più necessaria la rotonda in zona Hotel Europa, proposta dalla
Consulta già da tempo.
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- Il Presidente spiega che, una volta modificate le svolte, chi proviene da via Lavinino non potrà più uscire come oggi verso via
XX Settembre, e ciò giustificherebbe l’intervento. - Si giunge infine all’ultimo punto: la richiesta di fornire i dati del traffico del Ponte Nuovo. Il Presidente legge che i due ponti,
complessivamente, registrano circa 5 milioni di transiti annui bidirezionali, distribuiti per il 60% sul Ponte Vecchio e per il
40% sul Ponte Nuovo. - Il Consultore Mattarelli Marco chiede chi abbia fornito quel numero, e il Presidente risponde che il dato proviene dal
Vicesindaco. Mattarelli osserva che, se davvero questi sono i numeri, il problema del traffico è ancora più grave, perché a tali
flussi si sommeranno ulteriori veicoli con le nuove urbanizzazioni. Sostiene che, a suo giudizio, non esiste una vera soluzione al
traffico cittadino finché non si realizzeranno vere alternative esterne di attraversamento e si continueranno ad autorizzare
interventi urbanistici che aggravano la situazione. Conclude con una dura critica di carattere politico, ritenendo che il sistema
delle urbanizzazioni e delle scelte amministrative degli ultimi decenni abbia prodotto una città congestionata, in cui il traffico
non può più essere governato con interventi parziali.
- Varie ed eventuali
- Interviene il Consultore Mattarelli Marco, il quale osserva che, in tema di viabilità, una proposta concreta da avanzare ci
sarebbe, vale a dire la realizzazione della seconda dorsale, già prevista in passato in un progetto rimasto poi nei cassetti. Il
Presidente Russo replica che di questa ipotesi gli è stato già parlato circa un mese prima, lasciando intendere che il tema è ancora
presente nelle riflessioni di alcuni interlocutori. - Il Presidente apre quindi la trattazione delle quattro segnalazioni ricevute da cittadini, precisando che tre dei cittadini
interessati sono presenti in sala e potranno pertanto intervenire direttamente.
Inquinamento del canale di Cento - Il primo argomento riguarda il problema dell’inquinamento del canale di Cento, segnalato dal cittadino Boldini Giuliano. Il
Presidente ricorda di avere inoltrato ad ARPAE, in data 14 gennaio, una richiesta di controllo. ARPAE ha poi risposto al Comune
di Cento il 5 febbraio, invitando di fatto la Consulta a richiedere al Comune stesso l’esito delle analisi. Il Presidente riferisce di
avere presentato tale richiesta formale al Comune il 14 febbraio, senza però avere ancora ricevuto risposta alla data della seduta
del 23 marzo, nonostante il decorso dei trenta giorni ordinari. Si domanda pertanto se esistano motivazioni procedurali che
consentano all’ente di superare tale termine oppure se il limite resti quello dei trenta giorni. Evidenzia inoltre come, in casi
analoghi, ARPAE non risponda direttamente alla Consulta ma trasmetta sempre al Comune, costringendo poi la Consulta a
presentare ulteriore istanza all’Amministrazione. - Il Presidente richiama anche il fatto che, di recente, è circolata nuovamente una fotografia del Ponte Nuovo sul fiume Reno in
cui l’acqua appariva dello stesso colore biancastro osservato nel canalino. - Il cittadino Boldini Giuliano prende quindi la parola e precisa che il canale si presentava con un colore bianco, quasi simile a
sapone, e che ciò che lo colpisce maggiormente è il fatto che nessuno sembra essersi realmente preoccupato della situazione.
Spiega di essere riuscito personalmente a salvare una quarantina di pesci che stavano morendo, attività che svolge abitualmente
grazie anche ai rapporti con il Consorzio, che lo avvisa quando vengono effettuati gli svasi dei canali. Si domanda come sia
possibile che né i vigili, né gli amministratori, né chi controlla il territorio si siano accorti delle condizioni in cui versava il canale,
che per un tratto di circa due chilometri si presentava visibilmente inquinato. - Boldini riferisce di avere parlato con il Consorzio di Bonifica, con il quale si è deciso di chiudere la paratia del Mulino
Albergati, così da trattenere acqua più pulita proveniente dal Cavo Napoleonico, favorendo una miscelazione utile almeno a
diluire il fenomeno. Osserva tuttavia che questa è solo una misura tampone e che il vero problema resta individuare la causa
dello sversamento: non sa se si tratti di una fogna collegata impropriamente o di altra origine, ma ritiene indispensabile capire
da dove provenga l’inquinamento. Sottolinea che nel tratto di canale all’altezza di Santa Liberata l’acqua non presenta lo stesso
problema, per cui, a suo giudizio, l’origine del fenomeno dev’essere localizzata in un tratto specifico. - Il Presidente Russo conferma che da via Santa Liberata in poi la situazione appare diversa, proprio a conferma che il punto
critico dev’essere più a valle. - Boldini prosegue spiegando che il Consorzio potrebbe intervenire verificando le botole e i tratti tombati per individuare eventuali
immissioni improprie. Ribadisce di non ritenere plausibile che si tratti semplicemente di uno sversamento occasionale da parte
di un agricoltore, ma piuttosto di una condotta fognaria che, anziché immettersi nella rete corretta, finisce nel canale di Cento.
Fa presente, inoltre, che il problema non è episodico, poiché anche nell’anno precedente si erano già verificati fenomeni di moria
di pesci. - Il Presidente Russo riferisce di avere già sollecitato il Comune alcuni giorni prima della seduta, chiedendo a chi fosse stato
assegnato il procedimento e a che punto fosse la risposta, dal momento che il Comune possiede già il riscontro ARPAE del 5
febbraio e dovrebbe solo trasmetterlo.
CONSULTA CIVICA DI CENTO – PENZALE
Organismo di partecipazione popolare del Comune di Cento
consultacento@comune.cento.fe.it 7
- Il cittadino Boldini aggiunge che il 20 febbraio l’acqua era nuovamente tornata inquinata e che, anche in quell’occasione,
nessuno è intervenuto. Il Presidente sottolinea, a beneficio dei presenti, che Boldini è Presidente della sezione di Ferrara della
Federazione Italiana Pesca Sportiva, riconosciuta dal CONI, oltre a svolgere attività di istruttore federale e di coordinamento
a livello regionale, e che proprio per questo conosce bene il territorio e le problematiche dei corsi d’acqua.
Protezioni pedonali in zona Grattacielo - Il Presidente introduce poi la seconda segnalazione, relativa al ripristino delle protezioni pedonali in zona Grattacielo, con
particolare riferimento alla sostituzione degli attuali dispositivi con elementi più sicuri, tipo New Jersey in cemento armato,
seppure di dimensioni ridotte, analoghi a quelli utilizzati durante il Carnevale per impedire il passaggio dei veicoli. Spiega che
la proposta nasce dal fatto che gli attuali paletti in ferro con catenella vengono frequentemente urtati e abbattuti, e finché non vi
sono pedoni presenti il problema sembra passare inosservato, ma il rischio concreto è che un mezzo – un autobus snodato, un
camion o un’autovettura lanciata in velocità – possa travolgere l’area. - Il Consultore Balboni Sandro osserva che gli attuali sistemi di protezione vengono buttati giù con estrema facilità e non
costituiscono una reale barriera.
Via Rosselli: parcheggi, transito e sicurezza - Il Presidente passa quindi a una nuova segnalazione, sempre avanzata dal cittadino Boldini Giuliano, relativa alla situazione
di via Rosselli, già più volte richiamata anche in precedenti verbali. - Boldini espone che ormai molti utenti di Cento tendono a parcheggiare in quella via, che però è piuttosto stretta. Quando i veicoli
sono disposti a spina di pesce, specialmente se si tratta di SUV o vetture di grandi dimensioni, lo spazio residuo per l’incrocio
dei mezzi si riduce enormemente. Aggiunge che, oltre al disagio dei residenti, vi è un problema concreto di sicurezza, anche
perché i residenti stessi sono spesso costretti a lasciare l’auto più indietro, in prossimità dell’ex area del supermercato o dell’ex
Hotel Europa, ma anche quelle aree hanno natura privata e potrebbero non essere disponibili in futuro. Uscire con l’auto da quella
strada, secondo Boldini, è diventato molto difficile, perché le macchine vengono lasciate fino all’angolo, nonostante le strisce
bianche o le delimitazioni esistenti, e quando si immette il muso della vettura nella carreggiata ci si trova a dover fronteggiare
biciclette e monopattini che arrivano a forte velocità. Ricorda inoltre che un tempo era presente uno specchio stradale, poi
rimosso, che aiutava la visibilità in uscita. - Il Consultore Balboni Sandro, che abita nella stessa via, aggiunge che il problema è aggravato dalla presenza dei pali della luce,
che obbligano le auto parcheggiate in alcuni punti a restare ancora più sporgenti verso la strada. Osserva poi che, in prossimità
di un attacco per l’acqua utilizzato dai Vigili del Fuoco, vi sono spesso veicoli in sosta, nonostante la presenza di un cartello di
divieto. - Balboni riferisce anche di essersi attivato perché il Comune prenda definitivamente in carico la strada, che attualmente resta
ancora privata ad uso pubblico. Spiega che l’amministratore del lato prospiciente la zona delle poste aveva già raccolto il
consenso di tutti i frontisti di quel lato, così da poter formalizzare la cessione o l’iter in capo al Comune senza necessità di
passaggi notarili complessi, ma che dall’altro lato della strada la procedura si è rallentata. Sottolinea che tutta la documentazione
sarebbe già da tempo presso la Segreteria generale del Comune, ma che, con il cambio del Segretario, sarà necessario che il
nuovo responsabile riprenda in mano la pratica affinché la situazione si sblocchi. - Il Presidente ricorda che questo tema era già stato sollevato nel verbale del novembre precedente e propone di richiamarlo
nuovamente anche nel verbale della seduta odierna. - Il cittadino Boldini Giuliano aggiunge un ulteriore elemento: al mattino, negli orari di ingresso degli studenti, la rotonda del
Grattacielo si blocca completamente perché i ragazzi scesi dalle corriere attraversano in fila indiana per raggiungere le scuole,
e le auto rimangono ferme. Osserva che, a suo giudizio, non sarebbe necessaria una grande elaborazione tecnica per capire che
basterebbe la presenza di un agente o di un vigile in quel punto per regolare meglio il flusso. - Il Presidente risponde che questo problema era già stato segnalato molti anni prima, forse addirittura nel 2021, senza che si sia
giunti a una soluzione definitiva. - Boldini aggiunge infine che, in altri territori, come ad esempio nel Reno Galliera o a Argelato, i controlli della Polizia Locale
vengono effettuati anche nelle ore notturne, mentre a Cento questo non avviene. - Il Consultore Balboni Sandro si collega a questa osservazione ribadendo che anche da noi sarebbe utile disporre di controlli
serali o notturni, sebbene non per l’intera notte. - La Consultrice Pellizzola Chiara interviene per porre una domanda specifica sul tema di via Rosselli. Precisa che il problema le
è chiaro, perché frequenta la zona e comprende perfettamente sia il disagio dei residenti sia il rischio legato alla circolazione.
Tuttavia, osserva che si tratta di una strada con molteplici funzioni: è vicina a scuole, uffici postali e altri servizi, e dunque serve
sia ai residenti sia a un’utenza di passaggio. Si domanda quindi quale sia, concretamente, la proposta da avanzare: ridurre i
parcheggi? renderla a senso unico? riservare i posti ai residenti? Chiede cioè quale debba essere l’obiettivo prioritario, poiché le
esigenze sono tra loro diverse e non vi è una soluzione semplice. - Il Consultore Balboni Sandro risponde che, a suo avviso, andrebbero prima di tutto spostati o ripensati i pali della luce, perché
proprio la loro presenza costringe in alcuni punti le auto a stare ancora più fuori sagoma. Aggiunge che un’altra possibile
CONSULTA CIVICA DI CENTO- PENZALE
Organismo di pat1ecipazione popolare del Comune <li Cento
soluzione sarebbe quella di togliere alcuni dei posti auto paralleli alla strada, riducendo così l’effetto di strettoia: in ahernativa si
potrebbe ragionare su un senso unico, anche se lui stesso ammette che questa opzione non sarebbe semplice da realizzare. Una
terza possibilità sarebbe introdurre il disco oral’io, favorendo maggiore ricambio.
- Il cittadino Boldini Giuliano concorda sul fatto che, vista la presenza di attività e servizi, potrebbe essere utile introdurre il di,co
orario almeno in alcuni stalli, ad esempio per consentire maggiore rotazione a beneficio dell’utenza di passaggio e delle attività. - La Consultrice PeDizzola Chiara sottolinea che si tratta in effetti di problemi differenti: il disco orario risponde all’esigenza di
trovare parcheggio, mentre la sicurezza e l’incrocio dei veicoli richiedono probabilmente misure ulteriori. - La Consultrice Co11icelli Simona osserva a sua volta che il disco orario potrebbe facilitare il ricambio e quindi la disponibilità
di posti, ma non risolverebbe il problema della sicurezza e del doppio senso in presenza di carreggiata stretta.
Segnnla:ioni ,,arie: sanpietrini, cimitero e canalauo - Il Consultore Balboni Sandro segnala poi due ulteriori problemi riferiti da cittadini. Il primo riguarda la situazione
dei sanpimìni in diverse strade del centro, con particolare riferimento a via Malagodi, dove – a suo dire – i vuoti e i cedimenti
sarebbero ormai evidenti e numerosi. Il Presidente aggiunge che lo stesso problema gli era già stato segnalato da altri cittadini, e
osserva che anche il passaggio dei mezzi spazza strade può contribuire a smuovere la sabbia e a peggiorare la situazione, se poi
nessuno provvede al corretto ripristino. - Il cittadino Balboni Giacomo ricorda che, davanti alla Pinacoteca, il porfido è stato posato in modo non corretto e che la Consulta
già nel 2018 aveva segnalato il problema, chiedendo un sopralluogo congiunto per verificare l’esecuzione dei lavori in via
Malagodi. Tale sopralluogo, però, non sarebbe mai stato effettuato proprio perché, a suo giudizio, il lavoro non era stato eseguito
correttamente. Il Presidente invita pertanto la segretaria a segnare che quel tratto risulta da rifare. - Il secondo problema segnalato da Sandro Balboni riguarda il cimitero, dove in più punti vi sarebbero ancora infiltrazioni d’acqua
da1 tetto, tanto che in alcune zone sarebbero state posizionate delle transenne per impedire il passaggio. Il Presidente si domanda
se il teno non fosse già stato rifatto, ma Balboni chiarisce che, nonostante gli interventi, in diversi punti continua a piovere
all’interno e che anche questa situazione va nuovamente segnalata. - IJ cittadino Balboni Giacomo introduce poi l’ultima segnalazione, relativa alla risagomatura del cmalazzo. Spiega che, lungo
il tratto interessato dai lavori, il Consorzio aveva comunicato ai frontisti che, su una fascia di dieci metri dal canale, sarebbe stato
effettuato un intervento con rimozione del fango e successiva distribuzione del materiale lungo la fascia stessa. In realtà, secondo
quanto riferisce, il fango sarebbe stato accumulato soltanto nei tre metri di pertinenza del Consorzio, creando wi vero e proprio
rialzo o argine che oggi impedisce ai terreni agricoli limitrofi di sgrondare naturalmente. Inoltre, il lavoro sarebbe stato eseguito
con mezzi inadatti ai tratti già urbanizzati, determinando portate e deformazioni del terreno tollerabili forse in campagna aperta.
ma non in aree residenziali o prossime a lottizzazioni. Aggiunge che, in corrispondenza dell’area della Crocetta, vi è stata una
vera e propria compromissione anche delle operazioni di sfalcio, in quanto il deposito di terra sulle sponde ha lasciato un dislivello
e un terreno sconnesso. Conclude che il Consorzio avrebbe dovuto utilizzare attrezzature adeguate ai luoghi e rispettare quanto
concordato, cosa che a suo avviso non è avvenuta. - li Presidente richiama quindi anche il tema dell’intervento richiesto dalla lottizzazione Campagnoli per il tombinamento di un
tratto di canale tra via Monteborre e via Penzale, ricordando di aver ricevuto fotografie in cui si evidenzierebbe come materiali
di risulta delle demolizioni precedenti siano stati utilizzati per alzare il piano di posa. Ritèrisce che le operazioni si sarebbero
svolte con notevole rapidità, tale da non consentirgli nemmeno di chiedere un controllo tempestivo ai vigili. - II cittadino Balboni Giacomo chiarisce che il collegamento tra il Canalino Vecchio e il Diversivo passerebbe proprio all’interno
della lottizzazione Campagnoli, in modo non previsto originariamente. Aggiunge che gli scatolari in cemento sarebbero stati
posati a una quota troppo alta, tanto che, se si confronta lo scatolare già esistente in fondo a via Vivaldi con quello nuovo iu
direzione via Monteborre, si rileva un disJivello di circa un metro, come se si volesse far andare l’acqua ìu salita, cosa
evidentemente impossibile. Sottolinea quindi che anche questo tema merita attenzione e verifica. - Il Presidente aggiW1ge che, per quanto gli è stato riferito, il progelto prevede che parte della terra di scavo venga pt1rtata
alla dkcadca Mo,·ando, ma che non vi sarebbe ancora chiarezza su chi debba eseguire questo trasporto e con quali modnlittì. Al
momento, riferisce, chi scava accwnulerebbe il materiale ai lati dello scavo stesso. - li cittadino Balboni Giacomo conferma che alcune aree lungo il trncciu10 sono state predisposte per l’nccumulo temp(mu1eo dd
materiale di scavo, ma ribadisce che il quadro generale resta poco chiuro.
Esaurite le domande, le osserva:,Joni e gli interventi relativi alle segnalaLioni dei ci1111dini è ui punti residui, il Pnisì1.kntt” Russo Lucio.
constatato che non vi sono ulteriori richieste di parola, dichiara conclusa la sed111a allè ore 20:22, suluumdo i pn:sen1i e augumndo a tutù
buona serata.
La Segretaria verbalizzante
(ì, . Chiara Pellizzola
P-eJJ,t -z c.ofè0-
8
Pag. 1
Risposte alle domande poste all’Amministrazione Comunale
degli ultimi 10 verbali
Contenuto del foglio “Richieste Consulta”, riportato riga per riga dalla riga 2 alla riga 50.
RIGA 2
Verbale 17
Data 24/10/2024
Tema Verde pubblico
Richiesta Risposta sui tempi riqualificazione parco
Zona Parco Rimembranze
Argomento risolto V
Risposta
Amministrazione
—
RIGA 3
Verbale 17
Data 24/10/2024
Tema Verde pubblico
Richiesta Taglio albero secco pericoloso
Zona Parco Rimembranze
Argomento risolto V
Risposta
Amministrazione
—
Pag. 2
RIGA 4
Verbale 17
Data 24/10/2024
Tema Trasparenza
Richiesta Visionare perizie alberi abbattuti
Zona Via Santa Liberata
Argomento risolto F
Risposta
Amministrazione
a questa domanda era stata già data risposta, tutti gli abbattimenti vengono effettuati dopo
perizia da inviare in Regione Emilia Romagna, poichè si tratta di Platani. Nel caso di
specie, qualora risultassero positivi al cancro colorato, fitopatologia che si propaga in via
radicale, le prescrizioni possono prevedere l’abbattimento delle specie immediatamente
confinanti (se uguali). Ribadisco che tali atti possono essere tranquillamente richiesti o
all’ufficio tecnico o a cmv servizi
RIGA 5
Verbale 17
Data 24/10/2024
Tema Verde pubblico
Richiesta Creazione catasto del verde
Zona Comune
Argomento risolto F
Risposta
Amministrazione
il Comune, insieme a CMV Servizi ha affidato al dipartimento di scienze ambientali
dell’Unife la redazione di un piano di sviluppo del verde e adattamento climatico. In questa
fase è stato mappato attraverso l’utilizzo di ortofoto e applicativi di intelligenza artificiale la
superificie a verde e la macrotipologia, sia pubblica che privata. A breve analizzeremo i
dati di residenza e le necessità di ogni singola zona e a valle verrà redatto un piano di
sviluppo sulla base delle diverse funzioni cui è deputata ogni area. Il registro degli
esemplari esiste già per le zone maggiormente da attenzionare (ci sono i cartellini con
codice di riconoscimento)
Pag. 3
RIGA 6
Verbale 17
Data 24/10/2024
Tema Verde pubblico
Richiesta Programma annuale potature
Zona Comune
Argomento risolto F
Risposta
Amministrazione
le siepi vengono tutte riprese annualmente, mentre interventi più grandi, visti i costi,
vengono quantificati e si procede in ordine di priorità. Quest’anno è stato fatto interamente
viale Falzoni Gallerani, gli asili ex pretura, nuvole di viale santa liberata e Giovannina, via
Breviglieri, taluni interventi urgenti in diverse frazioni. Già quantificati via della quercia che
verrà fatto non appena possibile finanziarla. E’ economicamente insostenibile intervenire
sempre su tutto il territorio, i soli interventi del 2026, programmati nel 25, sono costati oltre
70 000 ¤ al lordo dell’IVA
RIGA 7
Verbale 17
Data 24/10/2024
Tema Verde pubblico
Richiesta Supervisione tecnica su sfalci e potature
Zona Comune
Argomento risolto F
Risposta
Amministrazione
Viene fatta regolarmente, così come viene regolarmente inviato il programma settimanale
o quindicinale da tenere a raffronto
Pag. 4
RIGA 8
Verbale 17
Data 24/10/2024
Tema Verde pubblico
Richiesta Applicazione regolamento piantumazioni
Zona Comune
Argomento risolto F
Risposta
Amministrazione
il bilancio arboreo (quanto viene tagliato/tanto abbattuto) è positivo. Nel nuovo contratto di
servizi il costo dell’abbattimento comprende quello ri ripiantumazione. Quest’anno abbiamo
un bilancio di 150 nuove piantumazioni tra eseguite direttamente e con patto di
collaborazione con Resistenza terra a fronte di meno di 40 abbattimenti. Gli abbattimenti di
via Giovannina vengono sostituiti a stagione opportuna (era già troppo tardi, dovevamo
lasciare intervenire i trattamenti operati sulla patologia che ha causato l’abbattimento e
fresare la ceppaia) con Acero non soggetto alla stessa patologia
RIGA 9
Verbale 17
Data 24/10/2024
Tema Verde pubblico
Richiesta Maggior controllo manutenzione verde
Zona Comune
Argomento risolto F
Risposta
Amministrazione
negli ultimi anni abbiamo reinternalizzato buona parte dei servizi eseguendoli direttamente
e gli impatti qualitativi sono indubbi. Viviamo come tutti i comuni le difficoltà correlate a
incremento costi. Al momento riusciamo a mantenere invariato lo standard storico, ma è
chiaro che qualsiasi implementazione richiede cospicui finanziamenti
RIGA 10
Verbale 17
Data 24/10/2024
Tema Verde pubblico
Richiesta Riqualificazione area verde
Zona Via XX Settembre
Argomento risolto V
Risposta
Amministrazione
—
Pag. 5
RIGA 11
Verbale 17
Data 24/10/2024
Tema Sicurezza stradale
Richiesta Aggiornamenti pista ciclabile
Zona Via Penzale
Argomento risolto V
Risposta
Amministrazione
—
RIGA 12
Verbale 17
Data 24/10/2024
Tema Sicurezza stradale
Richiesta Controlli velocità veicoli
Zona Via Penzale
Argomento risolto F
Risposta
Amministrazione
I nuovi dossi stanno dando effetti positivi a giudicare dai dati sull’incidentalità (che sarà
opportuno monitorare a 12 mesi) Anche le modifiche alla segnaletica che interverranno
con la nuova ciclabile avranno sicuramente un effetto deterrente
RIGA 13
Verbale 17
Data 24/10/2024
Tema Sicurezza stradale
Richiesta Installazione autovelox o dossi
Zona Via Penzale
Argomento risolto V
Risposta
Amministrazione
—
Pag. 6
RIGA 14
Verbale 17
Data 24/10/2024
Tema Viabilità
Richiesta Interventi sicurezza
Zona Via Volta
Argomento risolto V
Risposta
Amministrazione
—
RIGA 15
Verbale 17
Data 24/10/2024
Tema Viabilità
Richiesta Aggiornamenti sicurezza stradale
Zona Via Risorgimento
Argomento risolto V
Risposta
Amministrazione
—
RIGA 16
Verbale 17
Data 24/10/2024
Tema Ambiente
Richiesta Bonifica area prima progetto Ciclotto
Zona Via Tenco
Argomento risolto F
Risposta
Amministrazione
Il progetto ciclotto non ha ottenuto finanziamento regionale, l’area non è riconosciuta come
sito da bonificare e non vi è motivo di intervenire con bonifica, essendo di derivazione
agricola, pertanto non avendo precedenti potenziali contaminanti. Durante l’inverno è stato
fatto un lavoro di completa risagomatura dei 4 fossi e al momento sta funzionando, è stato
recuperato molto volume di scolo e in alcuni casi creato un nuovo sgrondo
Pag. 7
RIGA 17
Verbale 17
Data 24/10/2024
Tema Trasparenza
Richiesta Copia convenzione sfalcio area
Zona Via Tenco
Argomento risolto F
Risposta
Amministrazione
Non esiste una convenzione apposita per quest’area, rientra nel contratto generale di
gestione del verde. Lo sfalcio viene eseguito dalle 5 alle 6 volte l’anno, come tutte le aree
perimetrali a seconda della stagione. La piantumazione volontaria avrà sicuramente effetti
benefici ma ha complicato di parecchio le operazioni di sfalcio, poichè non è sempre
lineare. Il primo sfalcio verrà eseguito entro la fine del mese (giorno più giorno meno
tempo permettendo). E’ possibile trovare nello storico atti del consiglio la convenzione cmv
gestione del verde (vedere atti consiglio novembre 2024)
RIGA 18
Verbale 17
Data 24/10/2024
Tema Ambiente
Richiesta Valutare sfalcio tramite aziende agricole
Zona Via Tenco
Argomento risolto F
Risposta
Amministrazione
Per esservi interesse occorrerebbe fare una concessione per la coltivazione ad erba
medica, ma sia l’ubicazione del lotto inadatta alla destinazione agricola, sia l’imponente
piantumazione fatta dai volontari, rende incompatibile il passaggio di mezzi agricoli
RIGA 19
Verbale 17
Data 24/10/2024
Tema Viabilità
Richiesta Valutare modifica percorso carri Carnevale
Zona Via Risorgimento
Argomento risolto F
Risposta
Amministrazione
Non allo studio, richiederebbe la rimozione delle isole pedonali fatte per la sicurezza degli
operai. La dimensione dei carri a partire dall’edizione 26 è minore e quest’anno non vi
sono stati problemi
Pag. 8
RIGA 20
Verbale 17
Data 24/10/2024
Tema Decoro urbano
Richiesta Pulizia più frequente portici
Zona Centro storico
Argomento risolto F
Risposta
Amministrazione
il gestore effettua la pulizia a macchina 2 volte l’anno (con ricarico sulla tariffa igiene
urbana che paghiamo tutti). Maggiori passaggi vale a dire maggior ricarico sulla tariffa.
Qualora si trovasse accordo su questo incremento se ne potrebbe parlare. Da tenere
presente che ciascun frontista è tenuto a pulire regolarmente il proprio fronte, pertanto
l’attività pubblica si intende straordinaria. Segnalo che altri gestori (vedasi Hera per Pieve
di Cento) fanno pagare a parte interventi straordinari di questo tipo attraverso impegni di
spesa del Comune
RIGA 21
Verbale 17
Data 24/10/2024
Tema Servizi
Richiesta Verifica area sgambamento cani
Zona Parco Reno
Argomento risolto F
Risposta
Amministrazione
la rete è stata ripristinata
Pag. 9
RIGA 22
Verbale 17
Data 24/10/2024
Tema Servizi
Richiesta Aggiornamenti gestione parco
Zona Giardino del Gigante
Argomento risolto F
Risposta
Amministrazione
Come anticipato talvolta, il parco ha già un livello di attenzione un pò superiore alle altre
aree, tuttavia per morfologia e quantità di uso, fatica a bastare l’ordinaria gestione del
verde. Non è possibile finanziarvi a queste condizioni una cura ad hoc. Sono stati fatti
diversi preventivi per la chiusura serale, ma nessuno di questi arriva a costi inferiori i
25mila ¤ l’anno. Da aggiungere che il periodo scolastico complica oltre modo la cura
ordinaria. Siamo in attesa arrivino 5 nuovi cestini da 90 lt che saranno di indubbio aiuto
nella pulizia. La Provincia di Ferrara ha già avviato iter per sostituire la rete perimetrale
ISIT con una rete rigida infrangibile
RIGA 23
Verbale 17
Data 24/10/2024
Tema Servizi
Richiesta Realizzazione bagni pubblici
Zona Centro storico
Argomento risolto F
Risposta
Amministrazione
Finanziamento non previsto al momento
RIGA 24
Verbale 18
Data 28/11/2024
Tema Partecipazione
Richiesta Coinvolgere Consulta nella valutazione progetti
Zona Comune
Argomento risolto F
Risposta
Amministrazione
L’amministrazione mantiene l’impegno, anche regolamentato, di presentare tutte le
progettualità alla consulta civica, così come avviene per le altre consulte. Da tenere
presente però che l’attività amministrativa richiede la composizione di tanti interessi diversi
e di molto dinamismo, pertanto occorre tenere in considerazione anche le tante anime che
vivono il territorio e che tipicamente non vengono intercettate dall’attività della Consulta
Pag. 10
RIGA 25
Verbale 18
Data 28/11/2024
Tema Decoro urbano
Richiesta Cura area statua Padre Pio
Zona Parco Rimembranze
Argomento risolto V
Risposta
Amministrazione
—
RIGA 26
Verbale 18
Data 28/11/2024
Tema Verde pubblico
Richiesta Migliore manutenzione
Zona Giardini Sing-Sing
Argomento risolto F
Risposta
Amministrazione
—
RIGA 27
Verbale 18
Data 28/11/2024
Tema Manutenzione
Richiesta Risolvere allagamenti
Zona Parco Ugo Bassi
Argomento risolto F
Risposta
Amministrazione
—
Pag. 11
RIGA 28
Verbale 18
Data 28/11/2024
Tema Viabilità
Richiesta Installare rallentatori traffico
Zona Via Risorgimento
Argomento risolto V
Risposta
Amministrazione
—
RIGA 29
Verbale 18
Data 28/11/2024
Tema Sicurezza pedonale
Richiesta Realizzare marciapiede
Zona Via Manzoni
Argomento risolto F
Risposta
Amministrazione
In lavorazione
RIGA 30
Verbale 18
Data 28/11/2024
Tema Segnaletica
Richiesta Rifacimento strisce pedonali
Zona Pinacoteca
Argomento risolto F
Risposta
Amministrazione
Abbiamo in preventivazione l’utilizzo di diverso materiale rispetto alla vernice, che oltre che
poco durevole, è anche antiestetica per la zona specifica, sapremo dare aggiornamenti più
avanti
Pag. 12
RIGA 31
Verbale 18
Data 28/11/2024
Tema Viabilità
Richiesta Migliorare incrocio pericoloso
Zona Monumento Caduti
Argomento risolto F
Risposta
Amministrazione
?
RIGA 32
Verbale 18
Data 28/11/2024
Tema Viabilità
Richiesta Contrasto parcheggi irregolari
Zona Via Bologna / Via Cimarosa
Argomento risolto F
Risposta
Amministrazione
Fatto presente a Polizia Locale
RIGA 33
Verbale 18
Data 28/11/2024
Tema Sicurezza urbana
Richiesta Aumento agenti Polizia Locale
Zona Comune
Argomento risolto V
Risposta
Amministrazione
—
Pag. 13
RIGA 34
Verbale 18
Data 28/11/2024
Tema Sicurezza urbana
Richiesta Illuminazione e servizi
Zona Via Rosselli
Argomento risolto F
Risposta
Amministrazione
Il piano di acquisizione delle tantissime aree non in carico è avviato, durante l’ultimo
consiglio è stato il turno di via margherite così come abbiamo affidato il servizio notarile
per l’acquisizione del parchetto di via margherite dopo trent’anni. Parimenti a breve si
arriverà a soluzione nella gestione dei 54 km di vicinali d’uso pubblico nelle frazioni.
Comprendiamo essere una esigenza, ma è necessario procedere su un progetto per volta
RIGA 35
Verbale 19
Data 20/12/2024
Tema Viabilità
Richiesta Migliorare sicurezza ponte
Zona Ponte Nuovo
Argomento risolto V
Risposta
Amministrazione
—
RIGA 36
Verbale 19
Data 20/12/2024
Tema Sicurezza
Richiesta Segnaletica e protezioni
Zona Ponte Nuovo
Argomento risolto V
Risposta
Amministrazione
—
Pag. 14
RIGA 37
Verbale 19
Data 20/12/2024
Tema Mobilità
Richiesta Percorso ciclopedonale
Zona Ponte Nuovo
Argomento risolto V
Risposta
Amministrazione
—
RIGA 38
Verbale 20
Data 13/02/2025
Tema Sicurezza urbana
Richiesta Intervento contro spaccio
Zona Via Matteotti
Argomento risolto F
Risposta
Amministrazione
E’ impossibile dire quando questo problema sia o meno risolto, tuttavia, c’è controllo
costante e coordinato di PL e Carabinieri sulla zona in questione. Tanti interventi vengono
eseguiti, ma è chiaro che non possono essere oggetto di comunicazione. Faccio presente
che tutti i minori responsabili dell’ultimo fatto di rissa sono stati individuati
RIGA 39
Verbale 20
Data 13/02/2025
Tema Sicurezza urbana
Richiesta Controlli sicurezza
Zona Parco del Gigante
Argomento risolto F
Risposta
Amministrazione
vedi sopra, individuati autori a mezzo della videosorveglianza – rif intervento provincia di
Ferrara su recinzione. Faccio presente che questa amministrazione ha attivato
l’illuminazione del parco ed è stata costretta a chiudere le opere, gli effetti positivi sono
stati riconosciuti anche dalle FFOO. Resta il nodo chiusura serale che incontra un grande
limite economico. Qualora la Consulta avesse in mente soluzioni a tal proposito saremo
ben contenti e grati di affrontarle insieme
Pag. 15
RIGA 40
Verbale 20
Data 13/02/2025
Tema Sicurezza urbana
Richiesta Verifica occupazioni abusive
Zona Zona grattacielo
Argomento risolto V
Risposta
Amministrazione
—
RIGA 41
Verbale 20
Data 13/02/2025
Tema Sicurezza urbana
Richiesta Contrasto furti biciclette
Zona Centro
Argomento risolto F
Risposta
Amministrazione
Difficile una azione tout court. Possiamo immaginarci anche insieme una campagna di
buone pratiche antifurto.
RIGA 42
Verbale 21
Data 22/05/2025
Tema Sicurezza
Richiesta Eliminare gioco pericoloso
Zona Parco Rimembranze
Argomento risolto V
Risposta
Amministrazione
—
Pag. 16
RIGA 43
Verbale 21
Data 22/05/2025
Tema Verde pubblico
Richiesta Migliorare manutenzione verde
Zona Comune
Argomento risolto F
Risposta
Amministrazione
vedi sopra
RIGA 44
Verbale 21
Data 22/05/2025
Tema Urbanistica
Richiesta Aggiornamenti su PUG
Zona Comune
Argomento risolto F
Risposta
Amministrazione
siamo prossimi alla conclusione dei lavori e all’avvio dell’iter approvativo, che vedrà:
assunzione in giunta, presentazione e osservazioni (durante il deposito) approvazione in
consiglio. Il passaggio nelle Consulte è previsto
RIGA 45
Verbale 22
Data 06/06/2025
Tema Trasparenza
Richiesta Migliorare comunicazione preventiva
Zona Comune
Argomento risolto F
Risposta
Amministrazione
si accettano proposte
Pag. 17
RIGA 46
Verbale 23
Data 26/09/2025
Tema Viabilità
Richiesta Aggiornamenti piano traffico urbano
Zona Comune
Argomento risolto F
Risposta
Amministrazione
fase istruttoria degli altri uffici coinvolti (PL e Urbanistica)
RIGA 47
Verbale 24
Data 27/10/2025
Tema Sicurezza urbana
Richiesta Maggior dialogo con amministrazione
Zona Comune
Argomento risolto F
Risposta
Amministrazione
si accettano proposte
RIGA 48
Verbale 25
Data 28/11/2025
Tema Viabilità
Richiesta Piano traffico alternativo lavori ponte
Zona Ponte Nuovo
Argomento risolto F
Risposta
Amministrazione
Come riferito, non possono esistere enormi soluzioni strutturali. Oltre al drenaggio dei
flussi provenienti da fuori, ci saranno alcune modifiche sull’intersezione via Guercino/IV
Novembre per fluidificare l’anello del centro storico e verrà modificata la viabilità in
ingresso al ponte vecchio limitando le possibilità di svolta, in maniera da fluidificare l’uso
della rotonda e ridurre i tempi di attraversamento, allo stesso modo, verrà modificato
l’incrocio con via Lavinino e fatta una rotondina. Nei prossimi giorni invito a seguire i canali,
poichè scenderemo più nei dettagli
Pag. 18
RIGA 49
Verbale 25
Data 28/11/2025
Tema Mobilità
Richiesta Informazioni traffico ai cittadini
Zona Comune
Argomento risolto V
Risposta
Amministrazione
—
RIGA 50
Verbale 25
Data 28/11/2025
Tema Trasparenza
Richiesta Fornire dati traffico ponte
Zona Ponte Nuovo
Argomento risolto F
Risposta
Amministrazione
i due ponti sommano un transito annuo (bidirezionale) di circa 5 milioni di passaggi. Il 60%
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Verbale n. 29 della riunione svoltasi in data 23/03/2026
Il giorno Lunedì 23 Marzo 2026 alle ore 18.30, presso la “Sala dell’Identità Civica Albano Tamburini”, Palazzo del Governatore, sita in
Piazza Guercino n. 3, si è riunita la Consulta Civica di Cento-Penzale per discutere i punti all’ordine del giorno, come da convocazione del
Presidente della Consulta Lucio Russo del 14/03/2026 con numero di protocollo generale n° 0014066/2026.
Presenti: le Signore Consultrici, Balboni Edda, Corticelli Simona, Malaguti Donatella e Pellizzola Chiara ed i Signori Consultori, Balboni
Sandro, Leprotti Luca, Mattarelli Marco e Russo Lucio.
Assenti Giustificati: Baraldi Rosa Maria, Gallerani Filippo e Karaj Rozeta.
Assenti Ingiustificati: Nessuno.
Il Presidente Russo Lucio nomina segretario verbalizzante la consultrice Sig.ra Pellizzola Chiara.
Il Presidente Russo Lucio comunica che ha deciso di registrare la riunione allo scopo della redazione del verbale.
Si passa quindi alla discussione dei punti all’ODG.
- Approvazione verbale della seduta precedente
- Il Presidente Russo Lucio introduce il primo punto all’ordine del giorno relativo all’approvazione del verbale della seduta
precedente, precisando che lo stesso è stato visionato, rivisto e discusso tra i componenti della Consulta. - Evidenzia che la seduta precedente si era svolta a porte chiuse, in quanto riguardava la trattazione dell’esposto relativo al sito
“ex Sim Bianca”, e che, prima del deposito presso la Procura, il contenuto del verbale era stato attentamente esaminato e
condiviso tra i membri della Consulta. - Sottolinea inoltre, a beneficio dei cittadini presenti, che tale verbale non è pubblico, ma che è stato comunque oggetto di
approfondita verifica interna. - Non emergendo osservazioni o criticità, il verbale della seduta precedente si intende approvato all’unanimità dei presenti.
- Risposte dell’Amministrazione comunale ai dieci verbali precedenti
- Il Presidente Russo Lucio introduce il secondo punto all’ordine del giorno, relativo alle risposte fornite dall’Amministrazione
comunale in merito ai contenuti dei dieci verbali precedenti della Consulta. In via preliminare precisa di avere contattato
l’Amministrazione alla fine del mese di febbraio per concordare una data utile nella seconda metà di marzo, ma gli è stato risposto
che, prima di indicare una disponibilità, occorreva conoscere gli argomenti all’ordine del giorno. Il Presidente sottolinea come
tale richiesta non trovi riscontro nel regolamento, osservando che, per la Consulta, è invece essenziale conoscere per tempo la
disponibilità degli amministratori, poiché, tra riunioni del Consiglio comunale, commissioni e altri impegni istituzionali, risulta
necessario organizzare con anticipo la presenza dei consultori. - Aggiunge che il metodo inverso, già sperimentato, si è rivelato poco produttivo e che, nonostante l’Amministrazione sia stata
avvisata con largo anticipo, non è stato comunque possibile ottenere una presenza fisica alla seduta odierna. Riferisce che il
Vicesindaco, impegnato in vista del Consiglio comunale convocato nei giorni successivi, non è riuscito a partecipare, ma ha fatto
pervenire le risposte relative agli ultimi dieci verbali, andando così a colmare, almeno in parte, un arretrato di oltre un anno e
mezzo di questioni rimaste sospese. Il Presidente osserva inoltre che, una volta esaminate tali risposte, sarà possibile eliminare
dai punti pendenti quelli ormai risolti e verificare ciò che rimane ancora da affrontare. - Precisa quindi che è stata predisposta un’estrazione sintetica delle richieste contenute nei dieci verbali: in verde risultano indicate
le questioni già affrontate o dichiarate risolte, in rosso quelle rimaste aperte. Specifica altresì che la comunicazione del
Vicesindaco è pervenuta alle ore 18.41 del 22 marzo 2026 e che tra gli esempi di questioni considerate “risolte” rientrano casi
molto evidenti, come il taglio di alberi secchi o la realizzazione dei dossi in via Risorgimento. - Comunica che il documento verrà allegato al presente verbale.
- Su quest’ultimo punto interviene il Consultore Balboni Sandro, che osserva come i dossi in via Risorgimento siano stati sì
realizzati, ma “male”, aggiungendo che, in casi come questo, bisognerebbe chiedersi come procedere quando quanto realizzato
non corrisponde a ciò che la Consulta aveva indicato. Il Presidente risponde che tale osservazione va annotata, invitando i presenti
a segnalare progressivamente i punti da riprendere in seguito. - Il Presidente passa quindi alla lettura delle risposte partendo dal Verbale n. 17 del 24 ottobre 2024.
- In merito alla richiesta di visionare le perizie relative agli alberi abbattuti in viale Santa Liberata dopo la tempesta, riferisce
la risposta già pervenuta, secondo cui tutti gli abbattimenti vengono effettuati dopo perizia da trasmettere alla Regione Emilia-
Romagna, trattandosi di platani. Viene inoltre specificato che, qualora le piante risultino positive al cancro colorato, le
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precauzioni possono prevedere l’abbattimento anche delle specie immediatamente confinanti, a causa della propagazione radicale
della fitopatologia. Il Presidente ribadisce che tali atti possono essere richiesti direttamente all’Ufficio tecnico o a CMV Servizi.
- Quanto al Catasto del verde, il Presidente legge che il Comune, insieme a CMV Servizi, ha affidato al Dipartimento di Scienze
Ambientali dell’Università di Ferrara la redazione di un piano di sviluppo del verde e di adattamento climatico. In questa fase è
stata realizzata una mappatura, tramite ortofoto e applicativi di intelligenza artificiale, della superficie a verde e delle relative
micro-tipologie, sia pubbliche sia private. Seguirà, secondo quanto riferito, un’analisi dei dati di residenza e delle esigenze di
ciascuna zona, da cui dovrà derivare un piano di sviluppo. Viene inoltre precisato che un registro degli esemplari esiste già per
le aree maggiormente sensibili, con appositi cartellini di riconoscimento. - Su questo punto interviene nuovamente il Consultore Balboni Sandro, osservando che dalla risposta risulta che il Catasto del
verde sarebbe stato “affidato”, ma non effettivamente ancora realizzato. - Relativamente al programma annuale delle potature, il Presidente legge che le siepi vengono riprese annualmente, mentre gli
interventi più rilevanti, per ragioni economiche, vengono quantificati e affrontati in ordine di priorità. Per l’anno 2026 risultano
già programmati o eseguiti interventi in viale Falzoni-Gallerani, presso gli asili, l’ex Pretura, in aree di viale Santa Liberata e via
Giovannina, in via Breviglieri e in alcune frazioni, per una spesa superiore a 70.000 euro oltre IVA. - Il Consultore Balboni Sandro fa presente che la richiesta originaria della Consulta non era tanto sapere cosa fosse già stato fatto,
quanto conoscere il programma in anticipo, così da poter segnalare eventualmente priorità diverse o aree maggiormente bisognose
di intervento. A suo giudizio, quindi, la risposta non coglie il senso della domanda, limitandosi a descrivere ciò che
l’Amministrazione ha deciso di fare autonomamente. - In ordine alla supervisione tecnica su sfalci e potature, il Presidente legge che essa viene effettuata regolarmente e che viene
altresì trasmesso un programma settimanale o quindicinale di attività. Sul punto osserva che sarebbe utile verificare se tale
modalità abbia prodotto miglioramenti concreti, in particolare nella zona di Penzale. - Con riferimento all’applicazione del regolamento sulle piantumazioni, il Presidente legge che il bilancio arboreo complessivo
sarebbe positivo: il nuovo contratto di servizio prevede che al costo dell’abbattimento corrisponda anche quello della
ripiantumazione. Per il 2026 viene dichiarato un saldo di circa 150 nuove piantumazioni a fronte di meno di 40 abbattimenti. Gli
abbattimenti effettuati in via Giovannina dovrebbero essere compensati con nuove piantumazioni nella stagione opportuna,
utilizzando aceri non soggetti alla stessa patologia dei platani rimossi. - La Consultrice Malaguti Donatella osserva che, pur parlando di bilancio positivo, è noto che vi sono già decine di piccole
piantine messe a dimora, ma che la sostituzione di un albero maturo con uno appena piantato non determina un reale equilibrio
sotto il profilo ambientale. Il Presidente concorda, osservando che abbattere un albero di cinquant’anni e sostituirlo con uno di
pochi mesi non equivale affatto a mantenere un vero bilanciamento del patrimonio arboreo. - Riguardo al maggior controllo sulla manutenzione del verde, il Presidente legge che negli ultimi anni buona parte dei servizi
sarebbe stata reinternalizzata, con effetti positivi sulla qualità, ma che le difficoltà economiche impediscono ampliamenti del
servizio oltre gli standard storici. - Passa poi ai temi di sicurezza stradale sempre contenuti nel Verbale n. 17. In relazione ai controlli di velocità in via Penzale,
legge che i nuovi dossi starebbero dando effetti positivi, almeno a giudicare dai dati sull’incidentalità, da monitorare però in un
arco di dodici mesi. Secondo la risposta, anche le modifiche alla segnaletica connesse alla nuova ciclabile dovrebbero avere un
effetto deterrente. - Il cittadino Balboni Giacomo interviene subito dopo, osservando che i dossi funzionano dove sono stati effettivamente
posizionati, ma che nei tratti in cui mancano la velocità dei veicoli rimane molto elevata. Richiama il tema della ciclabile in via
Penzale fino a via Modena, ricordando che in passato si era parlato di un progetto connesso alla lottizzazione posta dietro la
Crocetta, ma che poi tutto si sarebbe arenato senza risposte chiare. A suo giudizio, oltre ai dossi, il completamento dell’intero
percorso della ciclabile in via Penzale resta un intervento fondamentale. - Aggiunge che i lavori per la ciclabile nel tratto tra la chiesa e via Giovannina sono in corso, ma segnala che sotto non sarebbero
state sistemate le fognature: si starebbero installando nuovi pali e cavidotti senza aver verificato prima le condizioni della rete
sottostante, che in alcuni punti avrebbe già ceduto. Secondo Balboni, così si rischia di creare nuovi problemi ai residenti. Rileva
inoltre che il progetto esecutivo non è mai stato mostrato ai frontisti né alla Consulta, nonostante le segnalazioni avanzate, e
osserva che diversi accessi privati si trovano oggi a quote più basse rispetto alla strada, progressivamente rialzata dai vari strati
di asfalto nel corso degli anni. Sostiene pertanto che la visione di un progetto dettagliato avrebbe consentito di ragionare per
tempo e di realizzare un’opera più funzionale. - Il Presidente Russo Lucio conferma che la Consulta non ha mai visionato un progetto esecutivo ma solo uno preliminare,
nonostante esso – per importi che, tra una soglia e l’altra, sembravano avvicinarsi o superare i limiti che avrebbero richiesto il
parere della Consulta. Osserva in modo critico che questi “giochi” sugli importi, con o senza IVA, rendono spesso poco
trasparente la distinzione tra ciò che dovrebbe o non dovrebbe essere sottoposto al parere consultivo. - Sempre sul ciclotto/area verde, il Presidente legge che l’area non è riconosciuta come sito da bonificare, essendo di derivazione
agricola, e che durante l’inverno è stata effettuata una completa risagomatura dei fossi, con recupero di volumi di scolo. Riguardo
alla convenzione di sfalcio dell’area del ciclotto, legge che non esiste una convenzione ad hoc, in quanto essa rientra nel
contratto generale di gestione del verde; vengono effettuati dai cinque ai sei sfalci l’anno, compatibilmente con la stagione, ma
le piantumazioni effettuate da volontari avrebbero complicato molto le operazioni di sfalcio. - Sul punto interviene nuovamente il cittadino Balboni Giacomo, osservando che l’area indicata come ancora agricola sarebbe in
realtà oggetto di una futura intitolazione a Parco Battiato, il che a suo giudizio costituirebbe un controsenso rispetto alla
classificazione urbanistica richiamata dall’Amministrazione. Sostiene poi che i nuovi fossi e le nuove condotte sono stati sì
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realizzati, ma senza collegare correttamente gli scoli naturali esistenti, con la conseguenza che, in caso di pioggia intensa, l’area
rischia comunque di allagarsi.
- Per la risposta alla richiesta di valutazione di percorso alternativo dei carri di carnevale si rimanda al documento allegato.
- Quanto alla richiesta di maggiore pulizia dei portici del centro storico, il Presidente legge che il gestore effettua la pulizia
meccanizzata due volte l’anno, con costi che gravano sulla tariffa di igiene urbana pagata da tutti. Ulteriori passaggi
comporterebbero un ulteriore aumento del costo. Inoltre, viene ricordato che il frontista è comunque tenuto alla pulizia ordinaria
del proprio tratto, mentre l’intervento pubblico ha natura straordinaria. - Il Consultore Balboni Sandro osserva che, in sostanza, la risposta dell’Amministrazione sembra essere che più di due pulizie
non verranno effettuate, lasciando il resto ai privati. - La Consultrice Malaguti Donatella chiede se tali pulizie riguardino solo la piazza o anche altri tratti, come via Matteotti,
osservando che in questo momento via Matteotti versa in condizioni di forte degrado e sporcizia. Il Presidente risponde che, a
suo avviso, il riferimento è al centro storico in senso stretto, probabilmente limitato all’area porticata principale. - Per la risposta alla richiesta di verifica delle condizioni dell’area sgambamento si rimanda al documento allegato.
- Si passa poi alla questione del Parco del Gigante. Il Presidente legge che il parco ha già un livello di attenzione superiore ad
altre aree, ma che, per conformazione e intensità d’uso, la manutenzione ordinaria fatica a essere sufficiente. Aggiunge che
nessun preventivo per la chiusura serale è risultato inferiore a 25.000 euro annui e che, se la Consulta avesse proposte concrete,
l’Amministrazione sarebbe disponibile a discuterle. - La Provincia di Ferrara effettuerà nel mese di aprile i lavori per la sostituzione della recinzione adiacente alle scuole con una
rigida più difficile da scavalcare e vandalizzare. - Sul punto il Consultore Balboni Sandro evidenzia come, in sostanza, la risposta si traduca in una presa d’atto della mancanza
di fondi per garantire più sicurezza. - La Consultrice Malaguti Donatella riferisce di avere personalmente scritto al Vicesindaco per segnalare che il Parco del Gigante
è al secondo anno consecutivo senza potature adeguate, inviando anche fotografie delle piante che necessiterebbero di intervento.
A suo dire, la risposta ricevuta è stata che “non ci sono soldi” per potare, ma ella giudica la situazione davvero grave. - La Consultrice Corticelli Simona si domanda allora da chi venga gestito il verde pubblico di Cento e, sentito che la delega è
affidata a CMV, chiede cosa facciano a questo punto i cantonieri del Comune. - Il Consultore Mattarelli Marco interviene in maniera netta, affermando che di fatto i cantonieri non ci sono più e che la gestione
del verde passa attraverso CMV Servizi, società che descrive come in grave difficoltà economica: dodici dipendenti, un dirigente
con costo elevato, bilancio in perdita e sostanziale dipendenza dai contributi del Comune. Spiega che, in tali condizioni, i servizi
richiesti non possono essere svolti adeguatamente perché semplicemente mancano le risorse. Aggiunge che, se non ci fosse Clara
a pagare l’affitto di alcuni immobili, CMV sarebbe già fallita. - La Consultrice Corticelli Simona osserva che si continua a ripetere che i soldi non ci sono, ma ciò non può giustificare tutto.
- Il Consultore Mattarelli Marco replica affermando che, tuttavia, per altre iniziative – citando il teatro e il carnevale – le risorse
si trovano sempre, e che questa è una logica politica di lunga durata, non limitata all’attuale amministrazione. Sostiene che le
Consulte, così strutturate, “non contano nulla” sul piano reale, se non come luogo di impegno civile e di segnalazione. - La Consultrice Corticelli Simona risponde che questo è un discorso che sentiva fare già a suo padre quando sedeva in Consulta.
- Mattarelli insiste, sostenendo che senza un vero potere di incidere sulla finanza pubblica, le Consulte finiscono per restare
organismi consultivi con scarsissima capacità di orientare realmente le scelte. - La Consultrice Pellizzola Chiara, tornando sul tema del Parco del Gigante, formula una considerazione: considerata la sua
natura storica e artistica, si potrebbe valutare la possibilità di chiedere una forma di tutela o riconoscimento che consenta di
accedere a bandi specifici, come quelli per giardini storici o parchi sottoposti a particolari vincoli. Ritiene che, se vi fosse un
riconoscimento di questo tipo, potrebbe aprirsi la possibilità di ottenere finanziamenti pubblici dedicati. - La Consultrice Corticelli Simona osserva che l’idea è molto bella e che anche lei è affettivamente legata a quel parco, che
considera un vero fiore all’occhiello. Tuttavia, segnala che, quando si sottopone un bene alla tutela della Soprintendenza, ogni
intervento diventa poi molto più complesso, perché anche la manutenzione ordinaria o straordinaria deve essere autorizzata.
Ricorda che spesso i Comuni cercano anzi di svincolare i beni dagli enti di tutela, proprio per avere maggiore libertà gestionale. - La Consultrice Pellizzola Chiara riconosce la fondatezza dell’obiezione, ma osserva che, dall’altro lato, una tutela formale
servirebbe anche a garantire una maggiore qualità degli interventi e a evitare trasformazioni improprie. - La Consultrice Malaguti Donatella, tornando sul tema del Parco del Gigante e sull’ipotesi di una possibile tutela esterna, chiede
quali sarebbero concretamente i vincoli nel caso in cui il bene venisse sottoposto alla competenza della Soprintendenza. - La Consultrice Corticelli Simona risponde chiarendo che, normalmente, quando un bene viene assoggettato alla Soprintendenza,
ogni intervento che si intenda effettuare deve necessariamente passare attraverso il vaglio e l’autorizzazione dell’ente di tutela.
Aggiunge che, una volta sottoposto a tale regime, non si può più intervenire liberamente, perché è la Soprintendenza a stabilire
che cosa si possa o non si possa fare. - La Consultrice Malaguti Donatella osserva allora che, sotto un altro profilo, una tutela di questo genere potrebbe anche
significare una maggiore protezione del bene stesso, con una gestione più attenta e una migliore disciplina delle potature e della
manutenzione. - Interviene quindi il Consultore Mattarelli Marco, il quale precisa che la Soprintendenza non dispone automaticamente di fondi
adeguati alla gestione ordinaria e straordinaria di simili beni, ma riceve risorse estremamente limitate dal Ministero competente.
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Sottolinea che i fondi disponibili per i beni culturali sono ridottissimi rispetto al complesso del bilancio statale e che, di fatto, il
problema economico resterebbe comunque centrale.
- La Consultrice Pellizzola Chiara chiarisce meglio il proprio ragionamento, spiegando che l’idea non è tanto quella di trasferire
la manutenzione alla Soprintendenza, quanto piuttosto di ottenere un riconoscimento formale tale da consentire al Comune di
partecipare a bandi o forme di finanziamento specifiche dedicate alla promozione, tutela o riqualificazione di beni paesaggistici,
giardini storici o parchi di particolare interesse. - Il Presidente Russo Lucio aggiunge un’ulteriore ipotesi, osservando che, forse, si potrebbe ragionare anche in termini
di candidatura ai “Luoghi del Cuore” del FAI, richiamando esperienze analoghe già avvenute nel territorio, ad esempio a
Pieve. Fa presente che, considerando la notorietà dell’artista legato al parco e i rapporti culturali esistenti in ambito artistico,
un’operazione di questo genere potrebbe contribuire a riportare attenzione e frequentazione in quell’area. A suo avviso, se il
luogo tornasse a essere vissuto e valorizzato, aumenterebbe anche il controllo sociale, con l’effetto di ridurre fenomeni di degrado
o spaccio e di imporre, di fatto, una maggiore cura dell’area. - La Consultrice Corticelli Simona osserva però che, secondo lei, c’è il rischio che il luogo venga sistemato soltanto in occasione
dell’eventuale evento o candidatura, e poi nuovamente trascurato nel resto dell’anno. - La Consultrice Pellizzola Chiara aggiunge, con una considerazione ironica ma concreta, che non si può pensare di “scrivere il
cartello” del tipo qui non sporcate perché è nuovo; ciò che serve è una cura effettiva e continuativa. - Il Presidente Russo Lucio osserva che, per come conosce il funzionamento di questi luoghi, essi devono in ogni caso essere
mantenuti in ordine e aperti alle visite, non solo in occasione di un evento specifico, e che una maggiore fruibilità ordinaria
potrebbe spingere a una manutenzione più costante. - La Consultrice Pellizzola Chiara propone quindi di approfondire in modo concreto quali possano essere le vie di tutela e
valorizzazione da proporre poi all’Amministrazione comunale. - A questo punto il Presidente chiede ai presenti se abbiano ancora dieci minuti o un quarto d’ora a disposizione per proseguire.
- Il cittadino Balboni Giacomo interviene esprimendo alcune perplessità sull’ipotesi FAI e sulle tutele in generale. Fa presente,
sulla base della sua esperienza, che spesso tali riconoscimenti richiedono un luogo molto preciso, ben definito e identificabile,
mentre in questo caso si tratterebbe di un parco o di un giardino, situazione che a suo avviso presenta maggiori difficoltà. Ricorda
inoltre che anche altri ambiti del territorio, come la Partecipanza, sono già soggetti a vincoli e tutele, ma che questo comporta
poi una serie di complicazioni pratiche notevoli ogni volta che si debba intervenire. A suo giudizio, puntare al FAI sarebbe inoltre
poco realistico, considerando l’altissimo numero di candidature su scala nazionale. Ritiene dunque che la vera scelta debba essere
politica: se davvero si ritiene importante il Parco del Gigante, il Comune deve decidere di destinarvi risorse, sottraendole
eventualmente ad altri capitoli di spesa. Richiama, a titolo di esempio, esperienze di altri Comuni, come Reggio Emilia, dove per
alcuni anni si è scelta una priorità molto chiara su determinati settori, concentrando lì le risorse disponibili. Secondo lui, anche a
Cento si potrebbe procedere per priorità annuali, concentrando di volta in volta i fondi su strade, verde o altri temi, senza
disperdere risorse. - Il Consultore Balboni Sandro riporta il discorso sulla questione pratica del Parco del Gigante, ricordando che il problema
originario riguardava in particolare la chiusura serale e che tutto si blocca di fronte alla cifra di 25.000 euro annui. - La Consultrice Corticelli Simona osserva che la risposta dell’Amministrazione appare ricorrente: per ogni richiesta che venga
fatta, si risponde che non ci sono soldi. - Il Consultore Balboni Sandro sottolinea che, se per ogni proposta la risposta è sempre la mancanza di risorse, allora ogni
ragionamento si interrompe lì e la Consulta finisce per non ottenere nulla. - La Consultrice Corticelli Simona aggiunge che questo è, in effetti, ciò che emerge in controluce da molte delle risposte ricevute:
o si afferma che un problema è stato risolto, anche quando in realtà è solo migliorato o parzialmente affrontato, oppure si risponde
che non ci sono fondi. - Il Consultore Balboni Sandro ricorda allora una proposta già avanzata in passato: anziché fermarsi al tema della chiusura
materiale del parco, si potrebbe chiedere una maggiore presenza della Polizia Locale, soprattutto nelle ore serali, come forma
di controllo e deterrenza. A suo dire, se il Comune continua a sostenere che i vigili sono presenti fino alle 19, allora si potrebbe
ragionare sull’estensione di alcuni turni, almeno su base mirata. - La Consultrice Corticelli Simona ricorda però che, in sede di bilancio, il Sindaco ha dichiarato che sono stati assunti nuovi
agenti di Polizia Locale, ma ha anche precisato che non tutti svolgono la medesima mansione. - La Consultrice Malaguti Donatella osserva che, in ogni caso, la questione della chiusura resta aperta.
- Il Consultore Balboni Sandro insiste nel sostenere che basterebbero anche turni mirati e non continuativi: a suo giudizio non
sarebbe necessario avere vigili presenti tutta la notte, ma basterebbe che due agenti svolgessero controlli in fasce orarie variabili,
una sera alle 23, un’altra a mezzanotte, un’altra ancora alle 4 o alle 5 del mattino, così da creare un reale effetto di deterrenza.
Secondo lui, se si sapesse che i controlli possono avvenire in orari imprevedibili, vi sarebbe un calo dei comportamenti
problematici nei parchi. - La Consultrice Corticelli Simona osserva che, a suo avviso, organizzare turni notturni della Polizia Locale non è affatto così
semplice, per tutta una serie di ragioni organizzative e regolamentari. - Il Consultore Balboni Sandro ribatte che, invece, a suo giudizio si tratta soprattutto di una scelta e di volontà organizzativa: se
si volesse davvero fare, si potrebbe fare. - Per la risposta alla richiesta di realizzazione di bagni pubblici si rimanda al documento allegato.
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- Successivamente il Presidente Russo Lucio riprende la lettura delle risposte, passando all’ultimo punto del Verbale n. 20 del 13
febbraio 2025, relativo al contrasto ai furti di biciclette in centro. Legge la risposta secondo cui sarebbe difficile individuare
un’azione “tout court”, ma si potrebbe pensare, anche insieme, a una campagna di buone pratiche antifurto. - Si passa poi al Verbale n. 21 del 22 maggio 2025, relativamente al miglioramento della manutenzione del verde, ma il
Presidente osserva che la risposta è sostanzialmente già contenuta in quelle lette precedentemente. Legge quindi il passaggio
relativo agli aggiornamenti sul PUG, secondo cui il lavoro sarebbe vicino alla conclusione e all’avvio dell’iter approvativo, con
passaggio in Giunta, fase di osservazioni durante il deposito e approvazione finale in Consiglio. - Su questo punto il Consultore Balboni Sandro chiede se il passaggio delle Consulte sia previsto prima o dopo l’approvazione,
osservando con tono critico che spesso si ha l’impressione che i documenti arrivino alla Consulta quando ormai tutto è già deciso. - La Consultrice Pellizzola Chiara precisa che, almeno formalmente, il PUG dovrebbe passare all’interno dell’iter approvativo
anche attraverso la Consulta. - Il Consultore Balboni Sandro si mostra scettico, ritenendo che spesso il passaggio consultivo intervenga comunque troppo tardi
per incidere realmente. - Il Presidente prosegue con il Verbale n. 22 del 6 giugno 2025, leggendo la risposta relativa alla richiesta di trasparenza e
migliore comunicazione preventiva tra Consulta e Comune, che si limita alla formula: “si accettano proposte”. - La Consultrice Malaguti Donatella reagisce con ironia, immaginando l’espressione con cui una risposta del genere è stata scritta.
- Il Consultore Mattarelli Marco, chiedendo conferma della data della domanda, commenta che, se davvero si accettano proposte
sulla trasparenza, allora una proposta concreta potrebbe essere quella di rendere pubbliche o in streaming le riunioni di Giunta,
analogamente a quanto avviene per il Consiglio Comunale. Avvia quindi un ragionamento più ampio: si chiede perché un
cittadino debba parlare privatamente con il Sindaco, invece che poter assistere direttamente ai momenti decisionali reali
dell’Amministrazione. A suo avviso, il luogo in cui realmente si formano le decisioni è la Giunta, che nel corso dell’anno produce
centinaia di delibere, molte delle quali di grande impatto, mentre il Consiglio Comunale si trova spesso a ratificare masse di
documenti molto complesse, che i consiglieri non riescono sempre a studiare approfonditamente per ragioni di tempo. Sostiene
di aver personalmente studiato migliaia di pagine in anni di attività consiliare e afferma che il problema di fondo è che la
maggioranza numerica consente sempre l’approvazione, indipendentemente dal livello di approfondimento effettivo. Conclude
dicendo che le riunioni di Giunta dovrebbero essere trasmesse proprio perché è lì che si formano le decisioni più rilevanti. - Per la risposta alla richiesta di migliore manutenzione dei giardini del Sing Sing si rimanda al documento allegato.
- Per la risposta alla richiesta di soluzioni per l’allagamento dei Giardini di Ugo Bassi si rimanda al documento allegato.
- Per la risposta alla richiesta di rifacimento strisce pedonali in prossimità dell’incrocio della Pinacoteca che risulta oggi
particolarmente pericoloso per i pedoni si rimanda al documento allegato. - Per la risposta alla richiesta di verifica e sanzione dei parcheggi irregolari in via Bologna/via cimarosa si rimanda al
documento allegato. - Il Presidente passa poi al Verbale n. 23, leggendo la risposta in materia di aggiornamenti sul piano del traffico urbano, che
risulterebbe ancora in “fase istruttoria” presso gli uffici coinvolti, Polizia Locale e Urbanistica. - Il Consultore Mattarelli Marco commenta con tono polemico che questa città sarebbe “in fase istruttoria” da anni, ricordando
che già l’amministrazione Lodi, nel 2014, aveva incaricato un professionista per il piano del traffico. Sostiene che non si può
seriamente fare un piano del traffico se, nel frattempo, si autorizzano nuove urbanizzazioni che aumentano considerevolmente i
flussi veicolari, richiamando il caso della “ex Sim Bianca”, che a suo dire porterà circa 1.200 veicoli in più sul Ponte Vecchio.
Descrive quindi l’attuale situazione del traffico come già gravemente congestionata e osserva che, di fatto, non esiste una reale
soluzione strutturale. - Il Consultore Balboni Sandro puntualizza che, da parte della Consulta, la richiesta è semplicemente quella di poter vedere il
piano del traffico quando sarà pronto, per potervi formulare osservazioni prima dell’approvazione definitiva, e auspica che
ciò avvenga prima e non dopo le decisioni. - La Consultrice Corticelli Simona interviene con una battuta, dicendo di sperare almeno che il piano del traffico venga mostrato
prima della prossima Consulta. - Il cittadino Giacomo Balboni ricorda che era stato promesso un cartello di avvertimento per i pedoni all’incrocio tra via
Giovannina e via Penzale in quanto il semaforo di vecchia installazione prevede che il verde per le auto corrisponda al verde
anche per i pedoni nella stessa direzione rendendo l’incrocio pericoloso in caso di svolta delle macchine. - Il Presidente passa quindi al Verbale n. 24 del 27 ottobre 2025, leggendo la risposta al punto su sicurezza urbana e maggior
dialogo con l’Amministrazione, che ancora una volta si limita alla formula “si accettano proposte”. - Il Consultore Mattarelli Marco si prepara a intervenire, ma il Presidente preferisce concludere prima la lettura degli ultimi punti.
- Passa così al Verbale n. 25 del 28 novembre 2025, relativo al piano traffico alternativo per la chiusura del Ponte Nuovo.
Legge che, secondo la risposta, non sarebbero possibili grandi soluzioni strutturali, se non il drenaggio dei flussi provenienti
dall’esterno. Si prevede la modifica dell’intersezione tra via Guercino e via IV Novembre per fluidificare l’anello del centro
storico, interventi sulla rotonda del Ponte Vecchio per ridurre i tempi di attraversamento e modifiche all’incrocio con via
Lavinino, ove sarebbe prevista una piccola rotatoria. - Il Consultore Balboni Sandro osserva che aveva sentito parlare da poco della rotondina di via Lavinino, ma che, se essa è
davvero pensata in funzione dei problemi legati alla chiusura del Ponte Nuovo, allora il ragionamento ha un senso; diversamente,
dice che non l’avrebbe mai considerata una priorità, ritenendo ben più necessaria la rotonda in zona Hotel Europa, proposta dalla
Consulta già da tempo.
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- Il Presidente spiega che, una volta modificate le svolte, chi proviene da via Lavinino non potrà più uscire come oggi verso via
XX Settembre, e ciò giustificherebbe l’intervento. - Si giunge infine all’ultimo punto: la richiesta di fornire i dati del traffico del Ponte Nuovo. Il Presidente legge che i due ponti,
complessivamente, registrano circa 5 milioni di transiti annui bidirezionali, distribuiti per il 60% sul Ponte Vecchio e per il
40% sul Ponte Nuovo. - Il Consultore Mattarelli Marco chiede chi abbia fornito quel numero, e il Presidente risponde che il dato proviene dal
Vicesindaco. Mattarelli osserva che, se davvero questi sono i numeri, il problema del traffico è ancora più grave, perché a tali
flussi si sommeranno ulteriori veicoli con le nuove urbanizzazioni. Sostiene che, a suo giudizio, non esiste una vera soluzione al
traffico cittadino finché non si realizzeranno vere alternative esterne di attraversamento e si continueranno ad autorizzare
interventi urbanistici che aggravano la situazione. Conclude con una dura critica di carattere politico, ritenendo che il sistema
delle urbanizzazioni e delle scelte amministrative degli ultimi decenni abbia prodotto una città congestionata, in cui il traffico
non può più essere governato con interventi parziali.
- Varie ed eventuali
- Interviene il Consultore Mattarelli Marco, il quale osserva che, in tema di viabilità, una proposta concreta da avanzare ci
sarebbe, vale a dire la realizzazione della seconda dorsale, già prevista in passato in un progetto rimasto poi nei cassetti. Il
Presidente Russo replica che di questa ipotesi gli è stato già parlato circa un mese prima, lasciando intendere che il tema è ancora
presente nelle riflessioni di alcuni interlocutori. - Il Presidente apre quindi la trattazione delle quattro segnalazioni ricevute da cittadini, precisando che tre dei cittadini
interessati sono presenti in sala e potranno pertanto intervenire direttamente.
Inquinamento del canale di Cento - Il primo argomento riguarda il problema dell’inquinamento del canale di Cento, segnalato dal cittadino Boldini Giuliano. Il
Presidente ricorda di avere inoltrato ad ARPAE, in data 14 gennaio, una richiesta di controllo. ARPAE ha poi risposto al Comune
di Cento il 5 febbraio, invitando di fatto la Consulta a richiedere al Comune stesso l’esito delle analisi. Il Presidente riferisce di
avere presentato tale richiesta formale al Comune il 14 febbraio, senza però avere ancora ricevuto risposta alla data della seduta
del 23 marzo, nonostante il decorso dei trenta giorni ordinari. Si domanda pertanto se esistano motivazioni procedurali che
consentano all’ente di superare tale termine oppure se il limite resti quello dei trenta giorni. Evidenzia inoltre come, in casi
analoghi, ARPAE non risponda direttamente alla Consulta ma trasmetta sempre al Comune, costringendo poi la Consulta a
presentare ulteriore istanza all’Amministrazione. - Il Presidente richiama anche il fatto che, di recente, è circolata nuovamente una fotografia del Ponte Nuovo sul fiume Reno in
cui l’acqua appariva dello stesso colore biancastro osservato nel canalino. - Il cittadino Boldini Giuliano prende quindi la parola e precisa che il canale si presentava con un colore bianco, quasi simile a
sapone, e che ciò che lo colpisce maggiormente è il fatto che nessuno sembra essersi realmente preoccupato della situazione.
Spiega di essere riuscito personalmente a salvare una quarantina di pesci che stavano morendo, attività che svolge abitualmente
grazie anche ai rapporti con il Consorzio, che lo avvisa quando vengono effettuati gli svasi dei canali. Si domanda come sia
possibile che né i vigili, né gli amministratori, né chi controlla il territorio si siano accorti delle condizioni in cui versava il canale,
che per un tratto di circa due chilometri si presentava visibilmente inquinato. - Boldini riferisce di avere parlato con il Consorzio di Bonifica, con il quale si è deciso di chiudere la paratia del Mulino
Albergati, così da trattenere acqua più pulita proveniente dal Cavo Napoleonico, favorendo una miscelazione utile almeno a
diluire il fenomeno. Osserva tuttavia che questa è solo una misura tampone e che il vero problema resta individuare la causa
dello sversamento: non sa se si tratti di una fogna collegata impropriamente o di altra origine, ma ritiene indispensabile capire
da dove provenga l’inquinamento. Sottolinea che nel tratto di canale all’altezza di Santa Liberata l’acqua non presenta lo stesso
problema, per cui, a suo giudizio, l’origine del fenomeno dev’essere localizzata in un tratto specifico. - Il Presidente Russo conferma che da via Santa Liberata in poi la situazione appare diversa, proprio a conferma che il punto
critico dev’essere più a valle. - Boldini prosegue spiegando che il Consorzio potrebbe intervenire verificando le botole e i tratti tombati per individuare eventuali
immissioni improprie. Ribadisce di non ritenere plausibile che si tratti semplicemente di uno sversamento occasionale da parte
di un agricoltore, ma piuttosto di una condotta fognaria che, anziché immettersi nella rete corretta, finisce nel canale di Cento.
Fa presente, inoltre, che il problema non è episodico, poiché anche nell’anno precedente si erano già verificati fenomeni di moria
di pesci. - Il Presidente Russo riferisce di avere già sollecitato il Comune alcuni giorni prima della seduta, chiedendo a chi fosse stato
assegnato il procedimento e a che punto fosse la risposta, dal momento che il Comune possiede già il riscontro ARPAE del 5
febbraio e dovrebbe solo trasmetterlo.
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- Il cittadino Boldini aggiunge che il 20 febbraio l’acqua era nuovamente tornata inquinata e che, anche in quell’occasione,
nessuno è intervenuto. Il Presidente sottolinea, a beneficio dei presenti, che Boldini è Presidente della sezione di Ferrara della
Federazione Italiana Pesca Sportiva, riconosciuta dal CONI, oltre a svolgere attività di istruttore federale e di coordinamento
a livello regionale, e che proprio per questo conosce bene il territorio e le problematiche dei corsi d’acqua.
Protezioni pedonali in zona Grattacielo - Il Presidente introduce poi la seconda segnalazione, relativa al ripristino delle protezioni pedonali in zona Grattacielo, con
particolare riferimento alla sostituzione degli attuali dispositivi con elementi più sicuri, tipo New Jersey in cemento armato,
seppure di dimensioni ridotte, analoghi a quelli utilizzati durante il Carnevale per impedire il passaggio dei veicoli. Spiega che
la proposta nasce dal fatto che gli attuali paletti in ferro con catenella vengono frequentemente urtati e abbattuti, e finché non vi
sono pedoni presenti il problema sembra passare inosservato, ma il rischio concreto è che un mezzo – un autobus snodato, un
camion o un’autovettura lanciata in velocità – possa travolgere l’area. - Il Consultore Balboni Sandro osserva che gli attuali sistemi di protezione vengono buttati giù con estrema facilità e non
costituiscono una reale barriera.
Via Rosselli: parcheggi, transito e sicurezza - Il Presidente passa quindi a una nuova segnalazione, sempre avanzata dal cittadino Boldini Giuliano, relativa alla situazione
di via Rosselli, già più volte richiamata anche in precedenti verbali. - Boldini espone che ormai molti utenti di Cento tendono a parcheggiare in quella via, che però è piuttosto stretta. Quando i veicoli
sono disposti a spina di pesce, specialmente se si tratta di SUV o vetture di grandi dimensioni, lo spazio residuo per l’incrocio
dei mezzi si riduce enormemente. Aggiunge che, oltre al disagio dei residenti, vi è un problema concreto di sicurezza, anche
perché i residenti stessi sono spesso costretti a lasciare l’auto più indietro, in prossimità dell’ex area del supermercato o dell’ex
Hotel Europa, ma anche quelle aree hanno natura privata e potrebbero non essere disponibili in futuro. Uscire con l’auto da quella
strada, secondo Boldini, è diventato molto difficile, perché le macchine vengono lasciate fino all’angolo, nonostante le strisce
bianche o le delimitazioni esistenti, e quando si immette il muso della vettura nella carreggiata ci si trova a dover fronteggiare
biciclette e monopattini che arrivano a forte velocità. Ricorda inoltre che un tempo era presente uno specchio stradale, poi
rimosso, che aiutava la visibilità in uscita. - Il Consultore Balboni Sandro, che abita nella stessa via, aggiunge che il problema è aggravato dalla presenza dei pali della luce,
che obbligano le auto parcheggiate in alcuni punti a restare ancora più sporgenti verso la strada. Osserva poi che, in prossimità
di un attacco per l’acqua utilizzato dai Vigili del Fuoco, vi sono spesso veicoli in sosta, nonostante la presenza di un cartello di
divieto. - Balboni riferisce anche di essersi attivato perché il Comune prenda definitivamente in carico la strada, che attualmente resta
ancora privata ad uso pubblico. Spiega che l’amministratore del lato prospiciente la zona delle poste aveva già raccolto il
consenso di tutti i frontisti di quel lato, così da poter formalizzare la cessione o l’iter in capo al Comune senza necessità di
passaggi notarili complessi, ma che dall’altro lato della strada la procedura si è rallentata. Sottolinea che tutta la documentazione
sarebbe già da tempo presso la Segreteria generale del Comune, ma che, con il cambio del Segretario, sarà necessario che il
nuovo responsabile riprenda in mano la pratica affinché la situazione si sblocchi. - Il Presidente ricorda che questo tema era già stato sollevato nel verbale del novembre precedente e propone di richiamarlo
nuovamente anche nel verbale della seduta odierna. - Il cittadino Boldini Giuliano aggiunge un ulteriore elemento: al mattino, negli orari di ingresso degli studenti, la rotonda del
Grattacielo si blocca completamente perché i ragazzi scesi dalle corriere attraversano in fila indiana per raggiungere le scuole,
e le auto rimangono ferme. Osserva che, a suo giudizio, non sarebbe necessaria una grande elaborazione tecnica per capire che
basterebbe la presenza di un agente o di un vigile in quel punto per regolare meglio il flusso. - Il Presidente risponde che questo problema era già stato segnalato molti anni prima, forse addirittura nel 2021, senza che si sia
giunti a una soluzione definitiva. - Boldini aggiunge infine che, in altri territori, come ad esempio nel Reno Galliera o a Argelato, i controlli della Polizia Locale
vengono effettuati anche nelle ore notturne, mentre a Cento questo non avviene. - Il Consultore Balboni Sandro si collega a questa osservazione ribadendo che anche da noi sarebbe utile disporre di controlli
serali o notturni, sebbene non per l’intera notte. - La Consultrice Pellizzola Chiara interviene per porre una domanda specifica sul tema di via Rosselli. Precisa che il problema le
è chiaro, perché frequenta la zona e comprende perfettamente sia il disagio dei residenti sia il rischio legato alla circolazione.
Tuttavia, osserva che si tratta di una strada con molteplici funzioni: è vicina a scuole, uffici postali e altri servizi, e dunque serve
sia ai residenti sia a un’utenza di passaggio. Si domanda quindi quale sia, concretamente, la proposta da avanzare: ridurre i
parcheggi? renderla a senso unico? riservare i posti ai residenti? Chiede cioè quale debba essere l’obiettivo prioritario, poiché le
esigenze sono tra loro diverse e non vi è una soluzione semplice. - Il Consultore Balboni Sandro risponde che, a suo avviso, andrebbero prima di tutto spostati o ripensati i pali della luce, perché
proprio la loro presenza costringe in alcuni punti le auto a stare ancora più fuori sagoma. Aggiunge che un’altra possibile
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Organismo di pat1ecipazione popolare del Comune <li Cento
soluzione sarebbe quella di togliere alcuni dei posti auto paralleli alla strada, riducendo così l’effetto di strettoia: in ahernativa si
potrebbe ragionare su un senso unico, anche se lui stesso ammette che questa opzione non sarebbe semplice da realizzare. Una
terza possibilità sarebbe introdurre il disco oral’io, favorendo maggiore ricambio.
- Il cittadino Boldini Giuliano concorda sul fatto che, vista la presenza di attività e servizi, potrebbe essere utile introdurre il di,co
orario almeno in alcuni stalli, ad esempio per consentire maggiore rotazione a beneficio dell’utenza di passaggio e delle attività. - La Consultrice PeDizzola Chiara sottolinea che si tratta in effetti di problemi differenti: il disco orario risponde all’esigenza di
trovare parcheggio, mentre la sicurezza e l’incrocio dei veicoli richiedono probabilmente misure ulteriori. - La Consultrice Co11icelli Simona osserva a sua volta che il disco orario potrebbe facilitare il ricambio e quindi la disponibilità
di posti, ma non risolverebbe il problema della sicurezza e del doppio senso in presenza di carreggiata stretta.
Segnnla:ioni ,,arie: sanpietrini, cimitero e canalauo - Il Consultore Balboni Sandro segnala poi due ulteriori problemi riferiti da cittadini. Il primo riguarda la situazione
dei sanpimìni in diverse strade del centro, con particolare riferimento a via Malagodi, dove – a suo dire – i vuoti e i cedimenti
sarebbero ormai evidenti e numerosi. Il Presidente aggiunge che lo stesso problema gli era già stato segnalato da altri cittadini, e
osserva che anche il passaggio dei mezzi spazza strade può contribuire a smuovere la sabbia e a peggiorare la situazione, se poi
nessuno provvede al corretto ripristino. - Il cittadino Balboni Giacomo ricorda che, davanti alla Pinacoteca, il porfido è stato posato in modo non corretto e che la Consulta
già nel 2018 aveva segnalato il problema, chiedendo un sopralluogo congiunto per verificare l’esecuzione dei lavori in via
Malagodi. Tale sopralluogo, però, non sarebbe mai stato effettuato proprio perché, a suo giudizio, il lavoro non era stato eseguito
correttamente. Il Presidente invita pertanto la segretaria a segnare che quel tratto risulta da rifare. - Il secondo problema segnalato da Sandro Balboni riguarda il cimitero, dove in più punti vi sarebbero ancora infiltrazioni d’acqua
da1 tetto, tanto che in alcune zone sarebbero state posizionate delle transenne per impedire il passaggio. Il Presidente si domanda
se il teno non fosse già stato rifatto, ma Balboni chiarisce che, nonostante gli interventi, in diversi punti continua a piovere
all’interno e che anche questa situazione va nuovamente segnalata. - IJ cittadino Balboni Giacomo introduce poi l’ultima segnalazione, relativa alla risagomatura del cmalazzo. Spiega che, lungo
il tratto interessato dai lavori, il Consorzio aveva comunicato ai frontisti che, su una fascia di dieci metri dal canale, sarebbe stato
effettuato un intervento con rimozione del fango e successiva distribuzione del materiale lungo la fascia stessa. In realtà, secondo
quanto riferisce, il fango sarebbe stato accumulato soltanto nei tre metri di pertinenza del Consorzio, creando wi vero e proprio
rialzo o argine che oggi impedisce ai terreni agricoli limitrofi di sgrondare naturalmente. Inoltre, il lavoro sarebbe stato eseguito
con mezzi inadatti ai tratti già urbanizzati, determinando portate e deformazioni del terreno tollerabili forse in campagna aperta.
ma non in aree residenziali o prossime a lottizzazioni. Aggiunge che, in corrispondenza dell’area della Crocetta, vi è stata una
vera e propria compromissione anche delle operazioni di sfalcio, in quanto il deposito di terra sulle sponde ha lasciato un dislivello
e un terreno sconnesso. Conclude che il Consorzio avrebbe dovuto utilizzare attrezzature adeguate ai luoghi e rispettare quanto
concordato, cosa che a suo avviso non è avvenuta. - li Presidente richiama quindi anche il tema dell’intervento richiesto dalla lottizzazione Campagnoli per il tombinamento di un
tratto di canale tra via Monteborre e via Penzale, ricordando di aver ricevuto fotografie in cui si evidenzierebbe come materiali
di risulta delle demolizioni precedenti siano stati utilizzati per alzare il piano di posa. Ritèrisce che le operazioni si sarebbero
svolte con notevole rapidità, tale da non consentirgli nemmeno di chiedere un controllo tempestivo ai vigili. - II cittadino Balboni Giacomo chiarisce che il collegamento tra il Canalino Vecchio e il Diversivo passerebbe proprio all’interno
della lottizzazione Campagnoli, in modo non previsto originariamente. Aggiunge che gli scatolari in cemento sarebbero stati
posati a una quota troppo alta, tanto che, se si confronta lo scatolare già esistente in fondo a via Vivaldi con quello nuovo iu
direzione via Monteborre, si rileva un disJivello di circa un metro, come se si volesse far andare l’acqua ìu salita, cosa
evidentemente impossibile. Sottolinea quindi che anche questo tema merita attenzione e verifica. - Il Presidente aggiW1ge che, per quanto gli è stato riferito, il progelto prevede che parte della terra di scavo venga pt1rtata
alla dkcadca Mo,·ando, ma che non vi sarebbe ancora chiarezza su chi debba eseguire questo trasporto e con quali modnlittì. Al
momento, riferisce, chi scava accwnulerebbe il materiale ai lati dello scavo stesso. - li cittadino Balboni Giacomo conferma che alcune aree lungo il trncciu10 sono state predisposte per l’nccumulo temp(mu1eo dd
materiale di scavo, ma ribadisce che il quadro generale resta poco chiuro.
Esaurite le domande, le osserva:,Joni e gli interventi relativi alle segnalaLioni dei ci1111dini è ui punti residui, il Pnisì1.kntt” Russo Lucio.
constatato che non vi sono ulteriori richieste di parola, dichiara conclusa la sed111a allè ore 20:22, suluumdo i pn:sen1i e augumndo a tutù
buona serata.
La Segretaria verbalizzante
(ì, . Chiara Pellizzola
P-eJJ,t -z c.ofè0-
8
Pag. 1
Risposte alle domande poste all’Amministrazione Comunale
degli ultimi 10 verbali
Contenuto del foglio “Richieste Consulta”, riportato riga per riga dalla riga 2 alla riga 50.
RIGA 2
Verbale 17
Data 24/10/2024
Tema Verde pubblico
Richiesta Risposta sui tempi riqualificazione parco
Zona Parco Rimembranze
Argomento risolto V
Risposta
Amministrazione
—
RIGA 3
Verbale 17
Data 24/10/2024
Tema Verde pubblico
Richiesta Taglio albero secco pericoloso
Zona Parco Rimembranze
Argomento risolto V
Risposta
Amministrazione
—
Pag. 2
RIGA 4
Verbale 17
Data 24/10/2024
Tema Trasparenza
Richiesta Visionare perizie alberi abbattuti
Zona Via Santa Liberata
Argomento risolto F
Risposta
Amministrazione
a questa domanda era stata già data risposta, tutti gli abbattimenti vengono effettuati dopo
perizia da inviare in Regione Emilia Romagna, poichè si tratta di Platani. Nel caso di
specie, qualora risultassero positivi al cancro colorato, fitopatologia che si propaga in via
radicale, le prescrizioni possono prevedere l’abbattimento delle specie immediatamente
confinanti (se uguali). Ribadisco che tali atti possono essere tranquillamente richiesti o
all’ufficio tecnico o a cmv servizi
RIGA 5
Verbale 17
Data 24/10/2024
Tema Verde pubblico
Richiesta Creazione catasto del verde
Zona Comune
Argomento risolto F
Risposta
Amministrazione
il Comune, insieme a CMV Servizi ha affidato al dipartimento di scienze ambientali
dell’Unife la redazione di un piano di sviluppo del verde e adattamento climatico. In questa
fase è stato mappato attraverso l’utilizzo di ortofoto e applicativi di intelligenza artificiale la
superificie a verde e la macrotipologia, sia pubblica che privata. A breve analizzeremo i
dati di residenza e le necessità di ogni singola zona e a valle verrà redatto un piano di
sviluppo sulla base delle diverse funzioni cui è deputata ogni area. Il registro degli
esemplari esiste già per le zone maggiormente da attenzionare (ci sono i cartellini con
codice di riconoscimento)
Pag. 3
RIGA 6
Verbale 17
Data 24/10/2024
Tema Verde pubblico
Richiesta Programma annuale potature
Zona Comune
Argomento risolto F
Risposta
Amministrazione
le siepi vengono tutte riprese annualmente, mentre interventi più grandi, visti i costi,
vengono quantificati e si procede in ordine di priorità. Quest’anno è stato fatto interamente
viale Falzoni Gallerani, gli asili ex pretura, nuvole di viale santa liberata e Giovannina, via
Breviglieri, taluni interventi urgenti in diverse frazioni. Già quantificati via della quercia che
verrà fatto non appena possibile finanziarla. E’ economicamente insostenibile intervenire
sempre su tutto il territorio, i soli interventi del 2026, programmati nel 25, sono costati oltre
70 000 ¤ al lordo dell’IVA
RIGA 7
Verbale 17
Data 24/10/2024
Tema Verde pubblico
Richiesta Supervisione tecnica su sfalci e potature
Zona Comune
Argomento risolto F
Risposta
Amministrazione
Viene fatta regolarmente, così come viene regolarmente inviato il programma settimanale
o quindicinale da tenere a raffronto
Pag. 4
RIGA 8
Verbale 17
Data 24/10/2024
Tema Verde pubblico
Richiesta Applicazione regolamento piantumazioni
Zona Comune
Argomento risolto F
Risposta
Amministrazione
il bilancio arboreo (quanto viene tagliato/tanto abbattuto) è positivo. Nel nuovo contratto di
servizi il costo dell’abbattimento comprende quello ri ripiantumazione. Quest’anno abbiamo
un bilancio di 150 nuove piantumazioni tra eseguite direttamente e con patto di
collaborazione con Resistenza terra a fronte di meno di 40 abbattimenti. Gli abbattimenti di
via Giovannina vengono sostituiti a stagione opportuna (era già troppo tardi, dovevamo
lasciare intervenire i trattamenti operati sulla patologia che ha causato l’abbattimento e
fresare la ceppaia) con Acero non soggetto alla stessa patologia
RIGA 9
Verbale 17
Data 24/10/2024
Tema Verde pubblico
Richiesta Maggior controllo manutenzione verde
Zona Comune
Argomento risolto F
Risposta
Amministrazione
negli ultimi anni abbiamo reinternalizzato buona parte dei servizi eseguendoli direttamente
e gli impatti qualitativi sono indubbi. Viviamo come tutti i comuni le difficoltà correlate a
incremento costi. Al momento riusciamo a mantenere invariato lo standard storico, ma è
chiaro che qualsiasi implementazione richiede cospicui finanziamenti
RIGA 10
Verbale 17
Data 24/10/2024
Tema Verde pubblico
Richiesta Riqualificazione area verde
Zona Via XX Settembre
Argomento risolto V
Risposta
Amministrazione
—
Pag. 5
RIGA 11
Verbale 17
Data 24/10/2024
Tema Sicurezza stradale
Richiesta Aggiornamenti pista ciclabile
Zona Via Penzale
Argomento risolto V
Risposta
Amministrazione
—
RIGA 12
Verbale 17
Data 24/10/2024
Tema Sicurezza stradale
Richiesta Controlli velocità veicoli
Zona Via Penzale
Argomento risolto F
Risposta
Amministrazione
I nuovi dossi stanno dando effetti positivi a giudicare dai dati sull’incidentalità (che sarà
opportuno monitorare a 12 mesi) Anche le modifiche alla segnaletica che interverranno
con la nuova ciclabile avranno sicuramente un effetto deterrente
RIGA 13
Verbale 17
Data 24/10/2024
Tema Sicurezza stradale
Richiesta Installazione autovelox o dossi
Zona Via Penzale
Argomento risolto V
Risposta
Amministrazione
—
Pag. 6
RIGA 14
Verbale 17
Data 24/10/2024
Tema Viabilità
Richiesta Interventi sicurezza
Zona Via Volta
Argomento risolto V
Risposta
Amministrazione
—
RIGA 15
Verbale 17
Data 24/10/2024
Tema Viabilità
Richiesta Aggiornamenti sicurezza stradale
Zona Via Risorgimento
Argomento risolto V
Risposta
Amministrazione
—
RIGA 16
Verbale 17
Data 24/10/2024
Tema Ambiente
Richiesta Bonifica area prima progetto Ciclotto
Zona Via Tenco
Argomento risolto F
Risposta
Amministrazione
Il progetto ciclotto non ha ottenuto finanziamento regionale, l’area non è riconosciuta come
sito da bonificare e non vi è motivo di intervenire con bonifica, essendo di derivazione
agricola, pertanto non avendo precedenti potenziali contaminanti. Durante l’inverno è stato
fatto un lavoro di completa risagomatura dei 4 fossi e al momento sta funzionando, è stato
recuperato molto volume di scolo e in alcuni casi creato un nuovo sgrondo
Pag. 7
RIGA 17
Verbale 17
Data 24/10/2024
Tema Trasparenza
Richiesta Copia convenzione sfalcio area
Zona Via Tenco
Argomento risolto F
Risposta
Amministrazione
Non esiste una convenzione apposita per quest’area, rientra nel contratto generale di
gestione del verde. Lo sfalcio viene eseguito dalle 5 alle 6 volte l’anno, come tutte le aree
perimetrali a seconda della stagione. La piantumazione volontaria avrà sicuramente effetti
benefici ma ha complicato di parecchio le operazioni di sfalcio, poichè non è sempre
lineare. Il primo sfalcio verrà eseguito entro la fine del mese (giorno più giorno meno
tempo permettendo). E’ possibile trovare nello storico atti del consiglio la convenzione cmv
gestione del verde (vedere atti consiglio novembre 2024)
RIGA 18
Verbale 17
Data 24/10/2024
Tema Ambiente
Richiesta Valutare sfalcio tramite aziende agricole
Zona Via Tenco
Argomento risolto F
Risposta
Amministrazione
Per esservi interesse occorrerebbe fare una concessione per la coltivazione ad erba
medica, ma sia l’ubicazione del lotto inadatta alla destinazione agricola, sia l’imponente
piantumazione fatta dai volontari, rende incompatibile il passaggio di mezzi agricoli
RIGA 19
Verbale 17
Data 24/10/2024
Tema Viabilità
Richiesta Valutare modifica percorso carri Carnevale
Zona Via Risorgimento
Argomento risolto F
Risposta
Amministrazione
Non allo studio, richiederebbe la rimozione delle isole pedonali fatte per la sicurezza degli
operai. La dimensione dei carri a partire dall’edizione 26 è minore e quest’anno non vi
sono stati problemi
Pag. 8
RIGA 20
Verbale 17
Data 24/10/2024
Tema Decoro urbano
Richiesta Pulizia più frequente portici
Zona Centro storico
Argomento risolto F
Risposta
Amministrazione
il gestore effettua la pulizia a macchina 2 volte l’anno (con ricarico sulla tariffa igiene
urbana che paghiamo tutti). Maggiori passaggi vale a dire maggior ricarico sulla tariffa.
Qualora si trovasse accordo su questo incremento se ne potrebbe parlare. Da tenere
presente che ciascun frontista è tenuto a pulire regolarmente il proprio fronte, pertanto
l’attività pubblica si intende straordinaria. Segnalo che altri gestori (vedasi Hera per Pieve
di Cento) fanno pagare a parte interventi straordinari di questo tipo attraverso impegni di
spesa del Comune
RIGA 21
Verbale 17
Data 24/10/2024
Tema Servizi
Richiesta Verifica area sgambamento cani
Zona Parco Reno
Argomento risolto F
Risposta
Amministrazione
la rete è stata ripristinata
Pag. 9
RIGA 22
Verbale 17
Data 24/10/2024
Tema Servizi
Richiesta Aggiornamenti gestione parco
Zona Giardino del Gigante
Argomento risolto F
Risposta
Amministrazione
Come anticipato talvolta, il parco ha già un livello di attenzione un pò superiore alle altre
aree, tuttavia per morfologia e quantità di uso, fatica a bastare l’ordinaria gestione del
verde. Non è possibile finanziarvi a queste condizioni una cura ad hoc. Sono stati fatti
diversi preventivi per la chiusura serale, ma nessuno di questi arriva a costi inferiori i
25mila ¤ l’anno. Da aggiungere che il periodo scolastico complica oltre modo la cura
ordinaria. Siamo in attesa arrivino 5 nuovi cestini da 90 lt che saranno di indubbio aiuto
nella pulizia. La Provincia di Ferrara ha già avviato iter per sostituire la rete perimetrale
ISIT con una rete rigida infrangibile
RIGA 23
Verbale 17
Data 24/10/2024
Tema Servizi
Richiesta Realizzazione bagni pubblici
Zona Centro storico
Argomento risolto F
Risposta
Amministrazione
Finanziamento non previsto al momento
RIGA 24
Verbale 18
Data 28/11/2024
Tema Partecipazione
Richiesta Coinvolgere Consulta nella valutazione progetti
Zona Comune
Argomento risolto F
Risposta
Amministrazione
L’amministrazione mantiene l’impegno, anche regolamentato, di presentare tutte le
progettualità alla consulta civica, così come avviene per le altre consulte. Da tenere
presente però che l’attività amministrativa richiede la composizione di tanti interessi diversi
e di molto dinamismo, pertanto occorre tenere in considerazione anche le tante anime che
vivono il territorio e che tipicamente non vengono intercettate dall’attività della Consulta
Pag. 10
RIGA 25
Verbale 18
Data 28/11/2024
Tema Decoro urbano
Richiesta Cura area statua Padre Pio
Zona Parco Rimembranze
Argomento risolto V
Risposta
Amministrazione
—
RIGA 26
Verbale 18
Data 28/11/2024
Tema Verde pubblico
Richiesta Migliore manutenzione
Zona Giardini Sing-Sing
Argomento risolto F
Risposta
Amministrazione
—
RIGA 27
Verbale 18
Data 28/11/2024
Tema Manutenzione
Richiesta Risolvere allagamenti
Zona Parco Ugo Bassi
Argomento risolto F
Risposta
Amministrazione
—
Pag. 11
RIGA 28
Verbale 18
Data 28/11/2024
Tema Viabilità
Richiesta Installare rallentatori traffico
Zona Via Risorgimento
Argomento risolto V
Risposta
Amministrazione
—
RIGA 29
Verbale 18
Data 28/11/2024
Tema Sicurezza pedonale
Richiesta Realizzare marciapiede
Zona Via Manzoni
Argomento risolto F
Risposta
Amministrazione
In lavorazione
RIGA 30
Verbale 18
Data 28/11/2024
Tema Segnaletica
Richiesta Rifacimento strisce pedonali
Zona Pinacoteca
Argomento risolto F
Risposta
Amministrazione
Abbiamo in preventivazione l’utilizzo di diverso materiale rispetto alla vernice, che oltre che
poco durevole, è anche antiestetica per la zona specifica, sapremo dare aggiornamenti più
avanti
Pag. 12
RIGA 31
Verbale 18
Data 28/11/2024
Tema Viabilità
Richiesta Migliorare incrocio pericoloso
Zona Monumento Caduti
Argomento risolto F
Risposta
Amministrazione
?
RIGA 32
Verbale 18
Data 28/11/2024
Tema Viabilità
Richiesta Contrasto parcheggi irregolari
Zona Via Bologna / Via Cimarosa
Argomento risolto F
Risposta
Amministrazione
Fatto presente a Polizia Locale
RIGA 33
Verbale 18
Data 28/11/2024
Tema Sicurezza urbana
Richiesta Aumento agenti Polizia Locale
Zona Comune
Argomento risolto V
Risposta
Amministrazione
—
Pag. 13
RIGA 34
Verbale 18
Data 28/11/2024
Tema Sicurezza urbana
Richiesta Illuminazione e servizi
Zona Via Rosselli
Argomento risolto F
Risposta
Amministrazione
Il piano di acquisizione delle tantissime aree non in carico è avviato, durante l’ultimo
consiglio è stato il turno di via margherite così come abbiamo affidato il servizio notarile
per l’acquisizione del parchetto di via margherite dopo trent’anni. Parimenti a breve si
arriverà a soluzione nella gestione dei 54 km di vicinali d’uso pubblico nelle frazioni.
Comprendiamo essere una esigenza, ma è necessario procedere su un progetto per volta
RIGA 35
Verbale 19
Data 20/12/2024
Tema Viabilità
Richiesta Migliorare sicurezza ponte
Zona Ponte Nuovo
Argomento risolto V
Risposta
Amministrazione
—
RIGA 36
Verbale 19
Data 20/12/2024
Tema Sicurezza
Richiesta Segnaletica e protezioni
Zona Ponte Nuovo
Argomento risolto V
Risposta
Amministrazione
—
Pag. 14
RIGA 37
Verbale 19
Data 20/12/2024
Tema Mobilità
Richiesta Percorso ciclopedonale
Zona Ponte Nuovo
Argomento risolto V
Risposta
Amministrazione
—
RIGA 38
Verbale 20
Data 13/02/2025
Tema Sicurezza urbana
Richiesta Intervento contro spaccio
Zona Via Matteotti
Argomento risolto F
Risposta
Amministrazione
E’ impossibile dire quando questo problema sia o meno risolto, tuttavia, c’è controllo
costante e coordinato di PL e Carabinieri sulla zona in questione. Tanti interventi vengono
eseguiti, ma è chiaro che non possono essere oggetto di comunicazione. Faccio presente
che tutti i minori responsabili dell’ultimo fatto di rissa sono stati individuati
RIGA 39
Verbale 20
Data 13/02/2025
Tema Sicurezza urbana
Richiesta Controlli sicurezza
Zona Parco del Gigante
Argomento risolto F
Risposta
Amministrazione
vedi sopra, individuati autori a mezzo della videosorveglianza – rif intervento provincia di
Ferrara su recinzione. Faccio presente che questa amministrazione ha attivato
l’illuminazione del parco ed è stata costretta a chiudere le opere, gli effetti positivi sono
stati riconosciuti anche dalle FFOO. Resta il nodo chiusura serale che incontra un grande
limite economico. Qualora la Consulta avesse in mente soluzioni a tal proposito saremo
ben contenti e grati di affrontarle insieme
Pag. 15
RIGA 40
Verbale 20
Data 13/02/2025
Tema Sicurezza urbana
Richiesta Verifica occupazioni abusive
Zona Zona grattacielo
Argomento risolto V
Risposta
Amministrazione
—
RIGA 41
Verbale 20
Data 13/02/2025
Tema Sicurezza urbana
Richiesta Contrasto furti biciclette
Zona Centro
Argomento risolto F
Risposta
Amministrazione
Difficile una azione tout court. Possiamo immaginarci anche insieme una campagna di
buone pratiche antifurto.
RIGA 42
Verbale 21
Data 22/05/2025
Tema Sicurezza
Richiesta Eliminare gioco pericoloso
Zona Parco Rimembranze
Argomento risolto V
Risposta
Amministrazione
—
Pag. 16
RIGA 43
Verbale 21
Data 22/05/2025
Tema Verde pubblico
Richiesta Migliorare manutenzione verde
Zona Comune
Argomento risolto F
Risposta
Amministrazione
vedi sopra
RIGA 44
Verbale 21
Data 22/05/2025
Tema Urbanistica
Richiesta Aggiornamenti su PUG
Zona Comune
Argomento risolto F
Risposta
Amministrazione
siamo prossimi alla conclusione dei lavori e all’avvio dell’iter approvativo, che vedrà:
assunzione in giunta, presentazione e osservazioni (durante il deposito) approvazione in
consiglio. Il passaggio nelle Consulte è previsto
RIGA 45
Verbale 22
Data 06/06/2025
Tema Trasparenza
Richiesta Migliorare comunicazione preventiva
Zona Comune
Argomento risolto F
Risposta
Amministrazione
si accettano proposte
Pag. 17
RIGA 46
Verbale 23
Data 26/09/2025
Tema Viabilità
Richiesta Aggiornamenti piano traffico urbano
Zona Comune
Argomento risolto F
Risposta
Amministrazione
fase istruttoria degli altri uffici coinvolti (PL e Urbanistica)
RIGA 47
Verbale 24
Data 27/10/2025
Tema Sicurezza urbana
Richiesta Maggior dialogo con amministrazione
Zona Comune
Argomento risolto F
Risposta
Amministrazione
si accettano proposte
RIGA 48
Verbale 25
Data 28/11/2025
Tema Viabilità
Richiesta Piano traffico alternativo lavori ponte
Zona Ponte Nuovo
Argomento risolto F
Risposta
Amministrazione
Come riferito, non possono esistere enormi soluzioni strutturali. Oltre al drenaggio dei
flussi provenienti da fuori, ci saranno alcune modifiche sull’intersezione via Guercino/IV
Novembre per fluidificare l’anello del centro storico e verrà modificata la viabilità in
ingresso al ponte vecchio limitando le possibilità di svolta, in maniera da fluidificare l’uso
della rotonda e ridurre i tempi di attraversamento, allo stesso modo, verrà modificato
l’incrocio con via Lavinino e fatta una rotondina. Nei prossimi giorni invito a seguire i canali,
poichè scenderemo più nei dettagli
Pag. 18
RIGA 49
Verbale 25
Data 28/11/2025
Tema Mobilità
Richiesta Informazioni traffico ai cittadini
Zona Comune
Argomento risolto V
Risposta
Amministrazione
—
RIGA 50
Verbale 25
Data 28/11/2025
Tema Trasparenza
Richiesta Fornire dati traffico ponte
Zona Ponte Nuovo
Argomento risolto F
Risposta
Amministrazione
i due ponti sommano un transito annuo (bidirezionale) di circa 5 milioni di passaggi. Il 60%
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Verbale n. 29 della riunione svoltasi in data 23/03/2026
Il giorno Lunedì 23 Marzo 2026 alle ore 18.30, presso la “Sala dell’Identità Civica Albano Tamburini”, Palazzo del Governatore, sita in
Piazza Guercino n. 3, si è riunita la Consulta Civica di Cento-Penzale per discutere i punti all’ordine del giorno, come da convocazione del
Presidente della Consulta Lucio Russo del 14/03/2026 con numero di protocollo generale n° 0014066/2026.
Presenti: le Signore Consultrici, Balboni Edda, Corticelli Simona, Malaguti Donatella e Pellizzola Chiara ed i Signori Consultori, Balboni
Sandro, Leprotti Luca, Mattarelli Marco e Russo Lucio.
Assenti Giustificati: Baraldi Rosa Maria, Gallerani Filippo e Karaj Rozeta.
Assenti Ingiustificati: Nessuno.
Il Presidente Russo Lucio nomina segretario verbalizzante la consultrice Sig.ra Pellizzola Chiara.
Il Presidente Russo Lucio comunica che ha deciso di registrare la riunione allo scopo della redazione del verbale.
Si passa quindi alla discussione dei punti all’ODG.
- Approvazione verbale della seduta precedente
- Il Presidente Russo Lucio introduce il primo punto all’ordine del giorno relativo all’approvazione del verbale della seduta
precedente, precisando che lo stesso è stato visionato, rivisto e discusso tra i componenti della Consulta. - Evidenzia che la seduta precedente si era svolta a porte chiuse, in quanto riguardava la trattazione dell’esposto relativo al sito
“ex Sim Bianca”, e che, prima del deposito presso la Procura, il contenuto del verbale era stato attentamente esaminato e
condiviso tra i membri della Consulta. - Sottolinea inoltre, a beneficio dei cittadini presenti, che tale verbale non è pubblico, ma che è stato comunque oggetto di
approfondita verifica interna. - Non emergendo osservazioni o criticità, il verbale della seduta precedente si intende approvato all’unanimità dei presenti.
- Risposte dell’Amministrazione comunale ai dieci verbali precedenti
- Il Presidente Russo Lucio introduce il secondo punto all’ordine del giorno, relativo alle risposte fornite dall’Amministrazione
comunale in merito ai contenuti dei dieci verbali precedenti della Consulta. In via preliminare precisa di avere contattato
l’Amministrazione alla fine del mese di febbraio per concordare una data utile nella seconda metà di marzo, ma gli è stato risposto
che, prima di indicare una disponibilità, occorreva conoscere gli argomenti all’ordine del giorno. Il Presidente sottolinea come
tale richiesta non trovi riscontro nel regolamento, osservando che, per la Consulta, è invece essenziale conoscere per tempo la
disponibilità degli amministratori, poiché, tra riunioni del Consiglio comunale, commissioni e altri impegni istituzionali, risulta
necessario organizzare con anticipo la presenza dei consultori. - Aggiunge che il metodo inverso, già sperimentato, si è rivelato poco produttivo e che, nonostante l’Amministrazione sia stata
avvisata con largo anticipo, non è stato comunque possibile ottenere una presenza fisica alla seduta odierna. Riferisce che il
Vicesindaco, impegnato in vista del Consiglio comunale convocato nei giorni successivi, non è riuscito a partecipare, ma ha fatto
pervenire le risposte relative agli ultimi dieci verbali, andando così a colmare, almeno in parte, un arretrato di oltre un anno e
mezzo di questioni rimaste sospese. Il Presidente osserva inoltre che, una volta esaminate tali risposte, sarà possibile eliminare
dai punti pendenti quelli ormai risolti e verificare ciò che rimane ancora da affrontare. - Precisa quindi che è stata predisposta un’estrazione sintetica delle richieste contenute nei dieci verbali: in verde risultano indicate
le questioni già affrontate o dichiarate risolte, in rosso quelle rimaste aperte. Specifica altresì che la comunicazione del
Vicesindaco è pervenuta alle ore 18.41 del 22 marzo 2026 e che tra gli esempi di questioni considerate “risolte” rientrano casi
molto evidenti, come il taglio di alberi secchi o la realizzazione dei dossi in via Risorgimento. - Comunica che il documento verrà allegato al presente verbale.
- Su quest’ultimo punto interviene il Consultore Balboni Sandro, che osserva come i dossi in via Risorgimento siano stati sì
realizzati, ma “male”, aggiungendo che, in casi come questo, bisognerebbe chiedersi come procedere quando quanto realizzato
non corrisponde a ciò che la Consulta aveva indicato. Il Presidente risponde che tale osservazione va annotata, invitando i presenti
a segnalare progressivamente i punti da riprendere in seguito. - Il Presidente passa quindi alla lettura delle risposte partendo dal Verbale n. 17 del 24 ottobre 2024.
- In merito alla richiesta di visionare le perizie relative agli alberi abbattuti in viale Santa Liberata dopo la tempesta, riferisce
la risposta già pervenuta, secondo cui tutti gli abbattimenti vengono effettuati dopo perizia da trasmettere alla Regione Emilia-
Romagna, trattandosi di platani. Viene inoltre specificato che, qualora le piante risultino positive al cancro colorato, le
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precauzioni possono prevedere l’abbattimento anche delle specie immediatamente confinanti, a causa della propagazione radicale
della fitopatologia. Il Presidente ribadisce che tali atti possono essere richiesti direttamente all’Ufficio tecnico o a CMV Servizi.
- Quanto al Catasto del verde, il Presidente legge che il Comune, insieme a CMV Servizi, ha affidato al Dipartimento di Scienze
Ambientali dell’Università di Ferrara la redazione di un piano di sviluppo del verde e di adattamento climatico. In questa fase è
stata realizzata una mappatura, tramite ortofoto e applicativi di intelligenza artificiale, della superficie a verde e delle relative
micro-tipologie, sia pubbliche sia private. Seguirà, secondo quanto riferito, un’analisi dei dati di residenza e delle esigenze di
ciascuna zona, da cui dovrà derivare un piano di sviluppo. Viene inoltre precisato che un registro degli esemplari esiste già per
le aree maggiormente sensibili, con appositi cartellini di riconoscimento. - Su questo punto interviene nuovamente il Consultore Balboni Sandro, osservando che dalla risposta risulta che il Catasto del
verde sarebbe stato “affidato”, ma non effettivamente ancora realizzato. - Relativamente al programma annuale delle potature, il Presidente legge che le siepi vengono riprese annualmente, mentre gli
interventi più rilevanti, per ragioni economiche, vengono quantificati e affrontati in ordine di priorità. Per l’anno 2026 risultano
già programmati o eseguiti interventi in viale Falzoni-Gallerani, presso gli asili, l’ex Pretura, in aree di viale Santa Liberata e via
Giovannina, in via Breviglieri e in alcune frazioni, per una spesa superiore a 70.000 euro oltre IVA. - Il Consultore Balboni Sandro fa presente che la richiesta originaria della Consulta non era tanto sapere cosa fosse già stato fatto,
quanto conoscere il programma in anticipo, così da poter segnalare eventualmente priorità diverse o aree maggiormente bisognose
di intervento. A suo giudizio, quindi, la risposta non coglie il senso della domanda, limitandosi a descrivere ciò che
l’Amministrazione ha deciso di fare autonomamente. - In ordine alla supervisione tecnica su sfalci e potature, il Presidente legge che essa viene effettuata regolarmente e che viene
altresì trasmesso un programma settimanale o quindicinale di attività. Sul punto osserva che sarebbe utile verificare se tale
modalità abbia prodotto miglioramenti concreti, in particolare nella zona di Penzale. - Con riferimento all’applicazione del regolamento sulle piantumazioni, il Presidente legge che il bilancio arboreo complessivo
sarebbe positivo: il nuovo contratto di servizio prevede che al costo dell’abbattimento corrisponda anche quello della
ripiantumazione. Per il 2026 viene dichiarato un saldo di circa 150 nuove piantumazioni a fronte di meno di 40 abbattimenti. Gli
abbattimenti effettuati in via Giovannina dovrebbero essere compensati con nuove piantumazioni nella stagione opportuna,
utilizzando aceri non soggetti alla stessa patologia dei platani rimossi. - La Consultrice Malaguti Donatella osserva che, pur parlando di bilancio positivo, è noto che vi sono già decine di piccole
piantine messe a dimora, ma che la sostituzione di un albero maturo con uno appena piantato non determina un reale equilibrio
sotto il profilo ambientale. Il Presidente concorda, osservando che abbattere un albero di cinquant’anni e sostituirlo con uno di
pochi mesi non equivale affatto a mantenere un vero bilanciamento del patrimonio arboreo. - Riguardo al maggior controllo sulla manutenzione del verde, il Presidente legge che negli ultimi anni buona parte dei servizi
sarebbe stata reinternalizzata, con effetti positivi sulla qualità, ma che le difficoltà economiche impediscono ampliamenti del
servizio oltre gli standard storici. - Passa poi ai temi di sicurezza stradale sempre contenuti nel Verbale n. 17. In relazione ai controlli di velocità in via Penzale,
legge che i nuovi dossi starebbero dando effetti positivi, almeno a giudicare dai dati sull’incidentalità, da monitorare però in un
arco di dodici mesi. Secondo la risposta, anche le modifiche alla segnaletica connesse alla nuova ciclabile dovrebbero avere un
effetto deterrente. - Il cittadino Balboni Giacomo interviene subito dopo, osservando che i dossi funzionano dove sono stati effettivamente
posizionati, ma che nei tratti in cui mancano la velocità dei veicoli rimane molto elevata. Richiama il tema della ciclabile in via
Penzale fino a via Modena, ricordando che in passato si era parlato di un progetto connesso alla lottizzazione posta dietro la
Crocetta, ma che poi tutto si sarebbe arenato senza risposte chiare. A suo giudizio, oltre ai dossi, il completamento dell’intero
percorso della ciclabile in via Penzale resta un intervento fondamentale. - Aggiunge che i lavori per la ciclabile nel tratto tra la chiesa e via Giovannina sono in corso, ma segnala che sotto non sarebbero
state sistemate le fognature: si starebbero installando nuovi pali e cavidotti senza aver verificato prima le condizioni della rete
sottostante, che in alcuni punti avrebbe già ceduto. Secondo Balboni, così si rischia di creare nuovi problemi ai residenti. Rileva
inoltre che il progetto esecutivo non è mai stato mostrato ai frontisti né alla Consulta, nonostante le segnalazioni avanzate, e
osserva che diversi accessi privati si trovano oggi a quote più basse rispetto alla strada, progressivamente rialzata dai vari strati
di asfalto nel corso degli anni. Sostiene pertanto che la visione di un progetto dettagliato avrebbe consentito di ragionare per
tempo e di realizzare un’opera più funzionale. - Il Presidente Russo Lucio conferma che la Consulta non ha mai visionato un progetto esecutivo ma solo uno preliminare,
nonostante esso – per importi che, tra una soglia e l’altra, sembravano avvicinarsi o superare i limiti che avrebbero richiesto il
parere della Consulta. Osserva in modo critico che questi “giochi” sugli importi, con o senza IVA, rendono spesso poco
trasparente la distinzione tra ciò che dovrebbe o non dovrebbe essere sottoposto al parere consultivo. - Sempre sul ciclotto/area verde, il Presidente legge che l’area non è riconosciuta come sito da bonificare, essendo di derivazione
agricola, e che durante l’inverno è stata effettuata una completa risagomatura dei fossi, con recupero di volumi di scolo. Riguardo
alla convenzione di sfalcio dell’area del ciclotto, legge che non esiste una convenzione ad hoc, in quanto essa rientra nel
contratto generale di gestione del verde; vengono effettuati dai cinque ai sei sfalci l’anno, compatibilmente con la stagione, ma
le piantumazioni effettuate da volontari avrebbero complicato molto le operazioni di sfalcio. - Sul punto interviene nuovamente il cittadino Balboni Giacomo, osservando che l’area indicata come ancora agricola sarebbe in
realtà oggetto di una futura intitolazione a Parco Battiato, il che a suo giudizio costituirebbe un controsenso rispetto alla
classificazione urbanistica richiamata dall’Amministrazione. Sostiene poi che i nuovi fossi e le nuove condotte sono stati sì
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realizzati, ma senza collegare correttamente gli scoli naturali esistenti, con la conseguenza che, in caso di pioggia intensa, l’area
rischia comunque di allagarsi.
- Per la risposta alla richiesta di valutazione di percorso alternativo dei carri di carnevale si rimanda al documento allegato.
- Quanto alla richiesta di maggiore pulizia dei portici del centro storico, il Presidente legge che il gestore effettua la pulizia
meccanizzata due volte l’anno, con costi che gravano sulla tariffa di igiene urbana pagata da tutti. Ulteriori passaggi
comporterebbero un ulteriore aumento del costo. Inoltre, viene ricordato che il frontista è comunque tenuto alla pulizia ordinaria
del proprio tratto, mentre l’intervento pubblico ha natura straordinaria. - Il Consultore Balboni Sandro osserva che, in sostanza, la risposta dell’Amministrazione sembra essere che più di due pulizie
non verranno effettuate, lasciando il resto ai privati. - La Consultrice Malaguti Donatella chiede se tali pulizie riguardino solo la piazza o anche altri tratti, come via Matteotti,
osservando che in questo momento via Matteotti versa in condizioni di forte degrado e sporcizia. Il Presidente risponde che, a
suo avviso, il riferimento è al centro storico in senso stretto, probabilmente limitato all’area porticata principale. - Per la risposta alla richiesta di verifica delle condizioni dell’area sgambamento si rimanda al documento allegato.
- Si passa poi alla questione del Parco del Gigante. Il Presidente legge che il parco ha già un livello di attenzione superiore ad
altre aree, ma che, per conformazione e intensità d’uso, la manutenzione ordinaria fatica a essere sufficiente. Aggiunge che
nessun preventivo per la chiusura serale è risultato inferiore a 25.000 euro annui e che, se la Consulta avesse proposte concrete,
l’Amministrazione sarebbe disponibile a discuterle. - La Provincia di Ferrara effettuerà nel mese di aprile i lavori per la sostituzione della recinzione adiacente alle scuole con una
rigida più difficile da scavalcare e vandalizzare. - Sul punto il Consultore Balboni Sandro evidenzia come, in sostanza, la risposta si traduca in una presa d’atto della mancanza
di fondi per garantire più sicurezza. - La Consultrice Malaguti Donatella riferisce di avere personalmente scritto al Vicesindaco per segnalare che il Parco del Gigante
è al secondo anno consecutivo senza potature adeguate, inviando anche fotografie delle piante che necessiterebbero di intervento.
A suo dire, la risposta ricevuta è stata che “non ci sono soldi” per potare, ma ella giudica la situazione davvero grave. - La Consultrice Corticelli Simona si domanda allora da chi venga gestito il verde pubblico di Cento e, sentito che la delega è
affidata a CMV, chiede cosa facciano a questo punto i cantonieri del Comune. - Il Consultore Mattarelli Marco interviene in maniera netta, affermando che di fatto i cantonieri non ci sono più e che la gestione
del verde passa attraverso CMV Servizi, società che descrive come in grave difficoltà economica: dodici dipendenti, un dirigente
con costo elevato, bilancio in perdita e sostanziale dipendenza dai contributi del Comune. Spiega che, in tali condizioni, i servizi
richiesti non possono essere svolti adeguatamente perché semplicemente mancano le risorse. Aggiunge che, se non ci fosse Clara
a pagare l’affitto di alcuni immobili, CMV sarebbe già fallita. - La Consultrice Corticelli Simona osserva che si continua a ripetere che i soldi non ci sono, ma ciò non può giustificare tutto.
- Il Consultore Mattarelli Marco replica affermando che, tuttavia, per altre iniziative – citando il teatro e il carnevale – le risorse
si trovano sempre, e che questa è una logica politica di lunga durata, non limitata all’attuale amministrazione. Sostiene che le
Consulte, così strutturate, “non contano nulla” sul piano reale, se non come luogo di impegno civile e di segnalazione. - La Consultrice Corticelli Simona risponde che questo è un discorso che sentiva fare già a suo padre quando sedeva in Consulta.
- Mattarelli insiste, sostenendo che senza un vero potere di incidere sulla finanza pubblica, le Consulte finiscono per restare
organismi consultivi con scarsissima capacità di orientare realmente le scelte. - La Consultrice Pellizzola Chiara, tornando sul tema del Parco del Gigante, formula una considerazione: considerata la sua
natura storica e artistica, si potrebbe valutare la possibilità di chiedere una forma di tutela o riconoscimento che consenta di
accedere a bandi specifici, come quelli per giardini storici o parchi sottoposti a particolari vincoli. Ritiene che, se vi fosse un
riconoscimento di questo tipo, potrebbe aprirsi la possibilità di ottenere finanziamenti pubblici dedicati. - La Consultrice Corticelli Simona osserva che l’idea è molto bella e che anche lei è affettivamente legata a quel parco, che
considera un vero fiore all’occhiello. Tuttavia, segnala che, quando si sottopone un bene alla tutela della Soprintendenza, ogni
intervento diventa poi molto più complesso, perché anche la manutenzione ordinaria o straordinaria deve essere autorizzata.
Ricorda che spesso i Comuni cercano anzi di svincolare i beni dagli enti di tutela, proprio per avere maggiore libertà gestionale. - La Consultrice Pellizzola Chiara riconosce la fondatezza dell’obiezione, ma osserva che, dall’altro lato, una tutela formale
servirebbe anche a garantire una maggiore qualità degli interventi e a evitare trasformazioni improprie. - La Consultrice Malaguti Donatella, tornando sul tema del Parco del Gigante e sull’ipotesi di una possibile tutela esterna, chiede
quali sarebbero concretamente i vincoli nel caso in cui il bene venisse sottoposto alla competenza della Soprintendenza. - La Consultrice Corticelli Simona risponde chiarendo che, normalmente, quando un bene viene assoggettato alla Soprintendenza,
ogni intervento che si intenda effettuare deve necessariamente passare attraverso il vaglio e l’autorizzazione dell’ente di tutela.
Aggiunge che, una volta sottoposto a tale regime, non si può più intervenire liberamente, perché è la Soprintendenza a stabilire
che cosa si possa o non si possa fare. - La Consultrice Malaguti Donatella osserva allora che, sotto un altro profilo, una tutela di questo genere potrebbe anche
significare una maggiore protezione del bene stesso, con una gestione più attenta e una migliore disciplina delle potature e della
manutenzione. - Interviene quindi il Consultore Mattarelli Marco, il quale precisa che la Soprintendenza non dispone automaticamente di fondi
adeguati alla gestione ordinaria e straordinaria di simili beni, ma riceve risorse estremamente limitate dal Ministero competente.
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Sottolinea che i fondi disponibili per i beni culturali sono ridottissimi rispetto al complesso del bilancio statale e che, di fatto, il
problema economico resterebbe comunque centrale.
- La Consultrice Pellizzola Chiara chiarisce meglio il proprio ragionamento, spiegando che l’idea non è tanto quella di trasferire
la manutenzione alla Soprintendenza, quanto piuttosto di ottenere un riconoscimento formale tale da consentire al Comune di
partecipare a bandi o forme di finanziamento specifiche dedicate alla promozione, tutela o riqualificazione di beni paesaggistici,
giardini storici o parchi di particolare interesse. - Il Presidente Russo Lucio aggiunge un’ulteriore ipotesi, osservando che, forse, si potrebbe ragionare anche in termini
di candidatura ai “Luoghi del Cuore” del FAI, richiamando esperienze analoghe già avvenute nel territorio, ad esempio a
Pieve. Fa presente che, considerando la notorietà dell’artista legato al parco e i rapporti culturali esistenti in ambito artistico,
un’operazione di questo genere potrebbe contribuire a riportare attenzione e frequentazione in quell’area. A suo avviso, se il
luogo tornasse a essere vissuto e valorizzato, aumenterebbe anche il controllo sociale, con l’effetto di ridurre fenomeni di degrado
o spaccio e di imporre, di fatto, una maggiore cura dell’area. - La Consultrice Corticelli Simona osserva però che, secondo lei, c’è il rischio che il luogo venga sistemato soltanto in occasione
dell’eventuale evento o candidatura, e poi nuovamente trascurato nel resto dell’anno. - La Consultrice Pellizzola Chiara aggiunge, con una considerazione ironica ma concreta, che non si può pensare di “scrivere il
cartello” del tipo qui non sporcate perché è nuovo; ciò che serve è una cura effettiva e continuativa. - Il Presidente Russo Lucio osserva che, per come conosce il funzionamento di questi luoghi, essi devono in ogni caso essere
mantenuti in ordine e aperti alle visite, non solo in occasione di un evento specifico, e che una maggiore fruibilità ordinaria
potrebbe spingere a una manutenzione più costante. - La Consultrice Pellizzola Chiara propone quindi di approfondire in modo concreto quali possano essere le vie di tutela e
valorizzazione da proporre poi all’Amministrazione comunale. - A questo punto il Presidente chiede ai presenti se abbiano ancora dieci minuti o un quarto d’ora a disposizione per proseguire.
- Il cittadino Balboni Giacomo interviene esprimendo alcune perplessità sull’ipotesi FAI e sulle tutele in generale. Fa presente,
sulla base della sua esperienza, che spesso tali riconoscimenti richiedono un luogo molto preciso, ben definito e identificabile,
mentre in questo caso si tratterebbe di un parco o di un giardino, situazione che a suo avviso presenta maggiori difficoltà. Ricorda
inoltre che anche altri ambiti del territorio, come la Partecipanza, sono già soggetti a vincoli e tutele, ma che questo comporta
poi una serie di complicazioni pratiche notevoli ogni volta che si debba intervenire. A suo giudizio, puntare al FAI sarebbe inoltre
poco realistico, considerando l’altissimo numero di candidature su scala nazionale. Ritiene dunque che la vera scelta debba essere
politica: se davvero si ritiene importante il Parco del Gigante, il Comune deve decidere di destinarvi risorse, sottraendole
eventualmente ad altri capitoli di spesa. Richiama, a titolo di esempio, esperienze di altri Comuni, come Reggio Emilia, dove per
alcuni anni si è scelta una priorità molto chiara su determinati settori, concentrando lì le risorse disponibili. Secondo lui, anche a
Cento si potrebbe procedere per priorità annuali, concentrando di volta in volta i fondi su strade, verde o altri temi, senza
disperdere risorse. - Il Consultore Balboni Sandro riporta il discorso sulla questione pratica del Parco del Gigante, ricordando che il problema
originario riguardava in particolare la chiusura serale e che tutto si blocca di fronte alla cifra di 25.000 euro annui. - La Consultrice Corticelli Simona osserva che la risposta dell’Amministrazione appare ricorrente: per ogni richiesta che venga
fatta, si risponde che non ci sono soldi. - Il Consultore Balboni Sandro sottolinea che, se per ogni proposta la risposta è sempre la mancanza di risorse, allora ogni
ragionamento si interrompe lì e la Consulta finisce per non ottenere nulla. - La Consultrice Corticelli Simona aggiunge che questo è, in effetti, ciò che emerge in controluce da molte delle risposte ricevute:
o si afferma che un problema è stato risolto, anche quando in realtà è solo migliorato o parzialmente affrontato, oppure si risponde
che non ci sono fondi. - Il Consultore Balboni Sandro ricorda allora una proposta già avanzata in passato: anziché fermarsi al tema della chiusura
materiale del parco, si potrebbe chiedere una maggiore presenza della Polizia Locale, soprattutto nelle ore serali, come forma
di controllo e deterrenza. A suo dire, se il Comune continua a sostenere che i vigili sono presenti fino alle 19, allora si potrebbe
ragionare sull’estensione di alcuni turni, almeno su base mirata. - La Consultrice Corticelli Simona ricorda però che, in sede di bilancio, il Sindaco ha dichiarato che sono stati assunti nuovi
agenti di Polizia Locale, ma ha anche precisato che non tutti svolgono la medesima mansione. - La Consultrice Malaguti Donatella osserva che, in ogni caso, la questione della chiusura resta aperta.
- Il Consultore Balboni Sandro insiste nel sostenere che basterebbero anche turni mirati e non continuativi: a suo giudizio non
sarebbe necessario avere vigili presenti tutta la notte, ma basterebbe che due agenti svolgessero controlli in fasce orarie variabili,
una sera alle 23, un’altra a mezzanotte, un’altra ancora alle 4 o alle 5 del mattino, così da creare un reale effetto di deterrenza.
Secondo lui, se si sapesse che i controlli possono avvenire in orari imprevedibili, vi sarebbe un calo dei comportamenti
problematici nei parchi. - La Consultrice Corticelli Simona osserva che, a suo avviso, organizzare turni notturni della Polizia Locale non è affatto così
semplice, per tutta una serie di ragioni organizzative e regolamentari. - Il Consultore Balboni Sandro ribatte che, invece, a suo giudizio si tratta soprattutto di una scelta e di volontà organizzativa: se
si volesse davvero fare, si potrebbe fare. - Per la risposta alla richiesta di realizzazione di bagni pubblici si rimanda al documento allegato.
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- Successivamente il Presidente Russo Lucio riprende la lettura delle risposte, passando all’ultimo punto del Verbale n. 20 del 13
febbraio 2025, relativo al contrasto ai furti di biciclette in centro. Legge la risposta secondo cui sarebbe difficile individuare
un’azione “tout court”, ma si potrebbe pensare, anche insieme, a una campagna di buone pratiche antifurto. - Si passa poi al Verbale n. 21 del 22 maggio 2025, relativamente al miglioramento della manutenzione del verde, ma il
Presidente osserva che la risposta è sostanzialmente già contenuta in quelle lette precedentemente. Legge quindi il passaggio
relativo agli aggiornamenti sul PUG, secondo cui il lavoro sarebbe vicino alla conclusione e all’avvio dell’iter approvativo, con
passaggio in Giunta, fase di osservazioni durante il deposito e approvazione finale in Consiglio. - Su questo punto il Consultore Balboni Sandro chiede se il passaggio delle Consulte sia previsto prima o dopo l’approvazione,
osservando con tono critico che spesso si ha l’impressione che i documenti arrivino alla Consulta quando ormai tutto è già deciso. - La Consultrice Pellizzola Chiara precisa che, almeno formalmente, il PUG dovrebbe passare all’interno dell’iter approvativo
anche attraverso la Consulta. - Il Consultore Balboni Sandro si mostra scettico, ritenendo che spesso il passaggio consultivo intervenga comunque troppo tardi
per incidere realmente. - Il Presidente prosegue con il Verbale n. 22 del 6 giugno 2025, leggendo la risposta relativa alla richiesta di trasparenza e
migliore comunicazione preventiva tra Consulta e Comune, che si limita alla formula: “si accettano proposte”. - La Consultrice Malaguti Donatella reagisce con ironia, immaginando l’espressione con cui una risposta del genere è stata scritta.
- Il Consultore Mattarelli Marco, chiedendo conferma della data della domanda, commenta che, se davvero si accettano proposte
sulla trasparenza, allora una proposta concreta potrebbe essere quella di rendere pubbliche o in streaming le riunioni di Giunta,
analogamente a quanto avviene per il Consiglio Comunale. Avvia quindi un ragionamento più ampio: si chiede perché un
cittadino debba parlare privatamente con il Sindaco, invece che poter assistere direttamente ai momenti decisionali reali
dell’Amministrazione. A suo avviso, il luogo in cui realmente si formano le decisioni è la Giunta, che nel corso dell’anno produce
centinaia di delibere, molte delle quali di grande impatto, mentre il Consiglio Comunale si trova spesso a ratificare masse di
documenti molto complesse, che i consiglieri non riescono sempre a studiare approfonditamente per ragioni di tempo. Sostiene
di aver personalmente studiato migliaia di pagine in anni di attività consiliare e afferma che il problema di fondo è che la
maggioranza numerica consente sempre l’approvazione, indipendentemente dal livello di approfondimento effettivo. Conclude
dicendo che le riunioni di Giunta dovrebbero essere trasmesse proprio perché è lì che si formano le decisioni più rilevanti. - Per la risposta alla richiesta di migliore manutenzione dei giardini del Sing Sing si rimanda al documento allegato.
- Per la risposta alla richiesta di soluzioni per l’allagamento dei Giardini di Ugo Bassi si rimanda al documento allegato.
- Per la risposta alla richiesta di rifacimento strisce pedonali in prossimità dell’incrocio della Pinacoteca che risulta oggi
particolarmente pericoloso per i pedoni si rimanda al documento allegato. - Per la risposta alla richiesta di verifica e sanzione dei parcheggi irregolari in via Bologna/via cimarosa si rimanda al
documento allegato. - Il Presidente passa poi al Verbale n. 23, leggendo la risposta in materia di aggiornamenti sul piano del traffico urbano, che
risulterebbe ancora in “fase istruttoria” presso gli uffici coinvolti, Polizia Locale e Urbanistica. - Il Consultore Mattarelli Marco commenta con tono polemico che questa città sarebbe “in fase istruttoria” da anni, ricordando
che già l’amministrazione Lodi, nel 2014, aveva incaricato un professionista per il piano del traffico. Sostiene che non si può
seriamente fare un piano del traffico se, nel frattempo, si autorizzano nuove urbanizzazioni che aumentano considerevolmente i
flussi veicolari, richiamando il caso della “ex Sim Bianca”, che a suo dire porterà circa 1.200 veicoli in più sul Ponte Vecchio.
Descrive quindi l’attuale situazione del traffico come già gravemente congestionata e osserva che, di fatto, non esiste una reale
soluzione strutturale. - Il Consultore Balboni Sandro puntualizza che, da parte della Consulta, la richiesta è semplicemente quella di poter vedere il
piano del traffico quando sarà pronto, per potervi formulare osservazioni prima dell’approvazione definitiva, e auspica che
ciò avvenga prima e non dopo le decisioni. - La Consultrice Corticelli Simona interviene con una battuta, dicendo di sperare almeno che il piano del traffico venga mostrato
prima della prossima Consulta. - Il cittadino Giacomo Balboni ricorda che era stato promesso un cartello di avvertimento per i pedoni all’incrocio tra via
Giovannina e via Penzale in quanto il semaforo di vecchia installazione prevede che il verde per le auto corrisponda al verde
anche per i pedoni nella stessa direzione rendendo l’incrocio pericoloso in caso di svolta delle macchine. - Il Presidente passa quindi al Verbale n. 24 del 27 ottobre 2025, leggendo la risposta al punto su sicurezza urbana e maggior
dialogo con l’Amministrazione, che ancora una volta si limita alla formula “si accettano proposte”. - Il Consultore Mattarelli Marco si prepara a intervenire, ma il Presidente preferisce concludere prima la lettura degli ultimi punti.
- Passa così al Verbale n. 25 del 28 novembre 2025, relativo al piano traffico alternativo per la chiusura del Ponte Nuovo.
Legge che, secondo la risposta, non sarebbero possibili grandi soluzioni strutturali, se non il drenaggio dei flussi provenienti
dall’esterno. Si prevede la modifica dell’intersezione tra via Guercino e via IV Novembre per fluidificare l’anello del centro
storico, interventi sulla rotonda del Ponte Vecchio per ridurre i tempi di attraversamento e modifiche all’incrocio con via
Lavinino, ove sarebbe prevista una piccola rotatoria. - Il Consultore Balboni Sandro osserva che aveva sentito parlare da poco della rotondina di via Lavinino, ma che, se essa è
davvero pensata in funzione dei problemi legati alla chiusura del Ponte Nuovo, allora il ragionamento ha un senso; diversamente,
dice che non l’avrebbe mai considerata una priorità, ritenendo ben più necessaria la rotonda in zona Hotel Europa, proposta dalla
Consulta già da tempo.
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- Il Presidente spiega che, una volta modificate le svolte, chi proviene da via Lavinino non potrà più uscire come oggi verso via
XX Settembre, e ciò giustificherebbe l’intervento. - Si giunge infine all’ultimo punto: la richiesta di fornire i dati del traffico del Ponte Nuovo. Il Presidente legge che i due ponti,
complessivamente, registrano circa 5 milioni di transiti annui bidirezionali, distribuiti per il 60% sul Ponte Vecchio e per il
40% sul Ponte Nuovo. - Il Consultore Mattarelli Marco chiede chi abbia fornito quel numero, e il Presidente risponde che il dato proviene dal
Vicesindaco. Mattarelli osserva che, se davvero questi sono i numeri, il problema del traffico è ancora più grave, perché a tali
flussi si sommeranno ulteriori veicoli con le nuove urbanizzazioni. Sostiene che, a suo giudizio, non esiste una vera soluzione al
traffico cittadino finché non si realizzeranno vere alternative esterne di attraversamento e si continueranno ad autorizzare
interventi urbanistici che aggravano la situazione. Conclude con una dura critica di carattere politico, ritenendo che il sistema
delle urbanizzazioni e delle scelte amministrative degli ultimi decenni abbia prodotto una città congestionata, in cui il traffico
non può più essere governato con interventi parziali.
- Varie ed eventuali
- Interviene il Consultore Mattarelli Marco, il quale osserva che, in tema di viabilità, una proposta concreta da avanzare ci
sarebbe, vale a dire la realizzazione della seconda dorsale, già prevista in passato in un progetto rimasto poi nei cassetti. Il
Presidente Russo replica che di questa ipotesi gli è stato già parlato circa un mese prima, lasciando intendere che il tema è ancora
presente nelle riflessioni di alcuni interlocutori. - Il Presidente apre quindi la trattazione delle quattro segnalazioni ricevute da cittadini, precisando che tre dei cittadini
interessati sono presenti in sala e potranno pertanto intervenire direttamente.
Inquinamento del canale di Cento - Il primo argomento riguarda il problema dell’inquinamento del canale di Cento, segnalato dal cittadino Boldini Giuliano. Il
Presidente ricorda di avere inoltrato ad ARPAE, in data 14 gennaio, una richiesta di controllo. ARPAE ha poi risposto al Comune
di Cento il 5 febbraio, invitando di fatto la Consulta a richiedere al Comune stesso l’esito delle analisi. Il Presidente riferisce di
avere presentato tale richiesta formale al Comune il 14 febbraio, senza però avere ancora ricevuto risposta alla data della seduta
del 23 marzo, nonostante il decorso dei trenta giorni ordinari. Si domanda pertanto se esistano motivazioni procedurali che
consentano all’ente di superare tale termine oppure se il limite resti quello dei trenta giorni. Evidenzia inoltre come, in casi
analoghi, ARPAE non risponda direttamente alla Consulta ma trasmetta sempre al Comune, costringendo poi la Consulta a
presentare ulteriore istanza all’Amministrazione. - Il Presidente richiama anche il fatto che, di recente, è circolata nuovamente una fotografia del Ponte Nuovo sul fiume Reno in
cui l’acqua appariva dello stesso colore biancastro osservato nel canalino. - Il cittadino Boldini Giuliano prende quindi la parola e precisa che il canale si presentava con un colore bianco, quasi simile a
sapone, e che ciò che lo colpisce maggiormente è il fatto che nessuno sembra essersi realmente preoccupato della situazione.
Spiega di essere riuscito personalmente a salvare una quarantina di pesci che stavano morendo, attività che svolge abitualmente
grazie anche ai rapporti con il Consorzio, che lo avvisa quando vengono effettuati gli svasi dei canali. Si domanda come sia
possibile che né i vigili, né gli amministratori, né chi controlla il territorio si siano accorti delle condizioni in cui versava il canale,
che per un tratto di circa due chilometri si presentava visibilmente inquinato. - Boldini riferisce di avere parlato con il Consorzio di Bonifica, con il quale si è deciso di chiudere la paratia del Mulino
Albergati, così da trattenere acqua più pulita proveniente dal Cavo Napoleonico, favorendo una miscelazione utile almeno a
diluire il fenomeno. Osserva tuttavia che questa è solo una misura tampone e che il vero problema resta individuare la causa
dello sversamento: non sa se si tratti di una fogna collegata impropriamente o di altra origine, ma ritiene indispensabile capire
da dove provenga l’inquinamento. Sottolinea che nel tratto di canale all’altezza di Santa Liberata l’acqua non presenta lo stesso
problema, per cui, a suo giudizio, l’origine del fenomeno dev’essere localizzata in un tratto specifico. - Il Presidente Russo conferma che da via Santa Liberata in poi la situazione appare diversa, proprio a conferma che il punto
critico dev’essere più a valle. - Boldini prosegue spiegando che il Consorzio potrebbe intervenire verificando le botole e i tratti tombati per individuare eventuali
immissioni improprie. Ribadisce di non ritenere plausibile che si tratti semplicemente di uno sversamento occasionale da parte
di un agricoltore, ma piuttosto di una condotta fognaria che, anziché immettersi nella rete corretta, finisce nel canale di Cento.
Fa presente, inoltre, che il problema non è episodico, poiché anche nell’anno precedente si erano già verificati fenomeni di moria
di pesci. - Il Presidente Russo riferisce di avere già sollecitato il Comune alcuni giorni prima della seduta, chiedendo a chi fosse stato
assegnato il procedimento e a che punto fosse la risposta, dal momento che il Comune possiede già il riscontro ARPAE del 5
febbraio e dovrebbe solo trasmetterlo.
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- Il cittadino Boldini aggiunge che il 20 febbraio l’acqua era nuovamente tornata inquinata e che, anche in quell’occasione,
nessuno è intervenuto. Il Presidente sottolinea, a beneficio dei presenti, che Boldini è Presidente della sezione di Ferrara della
Federazione Italiana Pesca Sportiva, riconosciuta dal CONI, oltre a svolgere attività di istruttore federale e di coordinamento
a livello regionale, e che proprio per questo conosce bene il territorio e le problematiche dei corsi d’acqua.
Protezioni pedonali in zona Grattacielo - Il Presidente introduce poi la seconda segnalazione, relativa al ripristino delle protezioni pedonali in zona Grattacielo, con
particolare riferimento alla sostituzione degli attuali dispositivi con elementi più sicuri, tipo New Jersey in cemento armato,
seppure di dimensioni ridotte, analoghi a quelli utilizzati durante il Carnevale per impedire il passaggio dei veicoli. Spiega che
la proposta nasce dal fatto che gli attuali paletti in ferro con catenella vengono frequentemente urtati e abbattuti, e finché non vi
sono pedoni presenti il problema sembra passare inosservato, ma il rischio concreto è che un mezzo – un autobus snodato, un
camion o un’autovettura lanciata in velocità – possa travolgere l’area. - Il Consultore Balboni Sandro osserva che gli attuali sistemi di protezione vengono buttati giù con estrema facilità e non
costituiscono una reale barriera.
Via Rosselli: parcheggi, transito e sicurezza - Il Presidente passa quindi a una nuova segnalazione, sempre avanzata dal cittadino Boldini Giuliano, relativa alla situazione
di via Rosselli, già più volte richiamata anche in precedenti verbali. - Boldini espone che ormai molti utenti di Cento tendono a parcheggiare in quella via, che però è piuttosto stretta. Quando i veicoli
sono disposti a spina di pesce, specialmente se si tratta di SUV o vetture di grandi dimensioni, lo spazio residuo per l’incrocio
dei mezzi si riduce enormemente. Aggiunge che, oltre al disagio dei residenti, vi è un problema concreto di sicurezza, anche
perché i residenti stessi sono spesso costretti a lasciare l’auto più indietro, in prossimità dell’ex area del supermercato o dell’ex
Hotel Europa, ma anche quelle aree hanno natura privata e potrebbero non essere disponibili in futuro. Uscire con l’auto da quella
strada, secondo Boldini, è diventato molto difficile, perché le macchine vengono lasciate fino all’angolo, nonostante le strisce
bianche o le delimitazioni esistenti, e quando si immette il muso della vettura nella carreggiata ci si trova a dover fronteggiare
biciclette e monopattini che arrivano a forte velocità. Ricorda inoltre che un tempo era presente uno specchio stradale, poi
rimosso, che aiutava la visibilità in uscita. - Il Consultore Balboni Sandro, che abita nella stessa via, aggiunge che il problema è aggravato dalla presenza dei pali della luce,
che obbligano le auto parcheggiate in alcuni punti a restare ancora più sporgenti verso la strada. Osserva poi che, in prossimità
di un attacco per l’acqua utilizzato dai Vigili del Fuoco, vi sono spesso veicoli in sosta, nonostante la presenza di un cartello di
divieto. - Balboni riferisce anche di essersi attivato perché il Comune prenda definitivamente in carico la strada, che attualmente resta
ancora privata ad uso pubblico. Spiega che l’amministratore del lato prospiciente la zona delle poste aveva già raccolto il
consenso di tutti i frontisti di quel lato, così da poter formalizzare la cessione o l’iter in capo al Comune senza necessità di
passaggi notarili complessi, ma che dall’altro lato della strada la procedura si è rallentata. Sottolinea che tutta la documentazione
sarebbe già da tempo presso la Segreteria generale del Comune, ma che, con il cambio del Segretario, sarà necessario che il
nuovo responsabile riprenda in mano la pratica affinché la situazione si sblocchi. - Il Presidente ricorda che questo tema era già stato sollevato nel verbale del novembre precedente e propone di richiamarlo
nuovamente anche nel verbale della seduta odierna. - Il cittadino Boldini Giuliano aggiunge un ulteriore elemento: al mattino, negli orari di ingresso degli studenti, la rotonda del
Grattacielo si blocca completamente perché i ragazzi scesi dalle corriere attraversano in fila indiana per raggiungere le scuole,
e le auto rimangono ferme. Osserva che, a suo giudizio, non sarebbe necessaria una grande elaborazione tecnica per capire che
basterebbe la presenza di un agente o di un vigile in quel punto per regolare meglio il flusso. - Il Presidente risponde che questo problema era già stato segnalato molti anni prima, forse addirittura nel 2021, senza che si sia
giunti a una soluzione definitiva. - Boldini aggiunge infine che, in altri territori, come ad esempio nel Reno Galliera o a Argelato, i controlli della Polizia Locale
vengono effettuati anche nelle ore notturne, mentre a Cento questo non avviene. - Il Consultore Balboni Sandro si collega a questa osservazione ribadendo che anche da noi sarebbe utile disporre di controlli
serali o notturni, sebbene non per l’intera notte. - La Consultrice Pellizzola Chiara interviene per porre una domanda specifica sul tema di via Rosselli. Precisa che il problema le
è chiaro, perché frequenta la zona e comprende perfettamente sia il disagio dei residenti sia il rischio legato alla circolazione.
Tuttavia, osserva che si tratta di una strada con molteplici funzioni: è vicina a scuole, uffici postali e altri servizi, e dunque serve
sia ai residenti sia a un’utenza di passaggio. Si domanda quindi quale sia, concretamente, la proposta da avanzare: ridurre i
parcheggi? renderla a senso unico? riservare i posti ai residenti? Chiede cioè quale debba essere l’obiettivo prioritario, poiché le
esigenze sono tra loro diverse e non vi è una soluzione semplice. - Il Consultore Balboni Sandro risponde che, a suo avviso, andrebbero prima di tutto spostati o ripensati i pali della luce, perché
proprio la loro presenza costringe in alcuni punti le auto a stare ancora più fuori sagoma. Aggiunge che un’altra possibile
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soluzione sarebbe quella di togliere alcuni dei posti auto paralleli alla strada, riducendo così l’effetto di strettoia: in ahernativa si
potrebbe ragionare su un senso unico, anche se lui stesso ammette che questa opzione non sarebbe semplice da realizzare. Una
terza possibilità sarebbe introdurre il disco oral’io, favorendo maggiore ricambio.
- Il cittadino Boldini Giuliano concorda sul fatto che, vista la presenza di attività e servizi, potrebbe essere utile introdurre il di,co
orario almeno in alcuni stalli, ad esempio per consentire maggiore rotazione a beneficio dell’utenza di passaggio e delle attività. - La Consultrice PeDizzola Chiara sottolinea che si tratta in effetti di problemi differenti: il disco orario risponde all’esigenza di
trovare parcheggio, mentre la sicurezza e l’incrocio dei veicoli richiedono probabilmente misure ulteriori. - La Consultrice Co11icelli Simona osserva a sua volta che il disco orario potrebbe facilitare il ricambio e quindi la disponibilità
di posti, ma non risolverebbe il problema della sicurezza e del doppio senso in presenza di carreggiata stretta.
Segnnla:ioni ,,arie: sanpietrini, cimitero e canalauo - Il Consultore Balboni Sandro segnala poi due ulteriori problemi riferiti da cittadini. Il primo riguarda la situazione
dei sanpimìni in diverse strade del centro, con particolare riferimento a via Malagodi, dove – a suo dire – i vuoti e i cedimenti
sarebbero ormai evidenti e numerosi. Il Presidente aggiunge che lo stesso problema gli era già stato segnalato da altri cittadini, e
osserva che anche il passaggio dei mezzi spazza strade può contribuire a smuovere la sabbia e a peggiorare la situazione, se poi
nessuno provvede al corretto ripristino. - Il cittadino Balboni Giacomo ricorda che, davanti alla Pinacoteca, il porfido è stato posato in modo non corretto e che la Consulta
già nel 2018 aveva segnalato il problema, chiedendo un sopralluogo congiunto per verificare l’esecuzione dei lavori in via
Malagodi. Tale sopralluogo, però, non sarebbe mai stato effettuato proprio perché, a suo giudizio, il lavoro non era stato eseguito
correttamente. Il Presidente invita pertanto la segretaria a segnare che quel tratto risulta da rifare. - Il secondo problema segnalato da Sandro Balboni riguarda il cimitero, dove in più punti vi sarebbero ancora infiltrazioni d’acqua
da1 tetto, tanto che in alcune zone sarebbero state posizionate delle transenne per impedire il passaggio. Il Presidente si domanda
se il teno non fosse già stato rifatto, ma Balboni chiarisce che, nonostante gli interventi, in diversi punti continua a piovere
all’interno e che anche questa situazione va nuovamente segnalata. - IJ cittadino Balboni Giacomo introduce poi l’ultima segnalazione, relativa alla risagomatura del cmalazzo. Spiega che, lungo
il tratto interessato dai lavori, il Consorzio aveva comunicato ai frontisti che, su una fascia di dieci metri dal canale, sarebbe stato
effettuato un intervento con rimozione del fango e successiva distribuzione del materiale lungo la fascia stessa. In realtà, secondo
quanto riferisce, il fango sarebbe stato accumulato soltanto nei tre metri di pertinenza del Consorzio, creando wi vero e proprio
rialzo o argine che oggi impedisce ai terreni agricoli limitrofi di sgrondare naturalmente. Inoltre, il lavoro sarebbe stato eseguito
con mezzi inadatti ai tratti già urbanizzati, determinando portate e deformazioni del terreno tollerabili forse in campagna aperta.
ma non in aree residenziali o prossime a lottizzazioni. Aggiunge che, in corrispondenza dell’area della Crocetta, vi è stata una
vera e propria compromissione anche delle operazioni di sfalcio, in quanto il deposito di terra sulle sponde ha lasciato un dislivello
e un terreno sconnesso. Conclude che il Consorzio avrebbe dovuto utilizzare attrezzature adeguate ai luoghi e rispettare quanto
concordato, cosa che a suo avviso non è avvenuta. - li Presidente richiama quindi anche il tema dell’intervento richiesto dalla lottizzazione Campagnoli per il tombinamento di un
tratto di canale tra via Monteborre e via Penzale, ricordando di aver ricevuto fotografie in cui si evidenzierebbe come materiali
di risulta delle demolizioni precedenti siano stati utilizzati per alzare il piano di posa. Ritèrisce che le operazioni si sarebbero
svolte con notevole rapidità, tale da non consentirgli nemmeno di chiedere un controllo tempestivo ai vigili. - II cittadino Balboni Giacomo chiarisce che il collegamento tra il Canalino Vecchio e il Diversivo passerebbe proprio all’interno
della lottizzazione Campagnoli, in modo non previsto originariamente. Aggiunge che gli scatolari in cemento sarebbero stati
posati a una quota troppo alta, tanto che, se si confronta lo scatolare già esistente in fondo a via Vivaldi con quello nuovo iu
direzione via Monteborre, si rileva un disJivello di circa un metro, come se si volesse far andare l’acqua ìu salita, cosa
evidentemente impossibile. Sottolinea quindi che anche questo tema merita attenzione e verifica. - Il Presidente aggiW1ge che, per quanto gli è stato riferito, il progelto prevede che parte della terra di scavo venga pt1rtata
alla dkcadca Mo,·ando, ma che non vi sarebbe ancora chiarezza su chi debba eseguire questo trasporto e con quali modnlittì. Al
momento, riferisce, chi scava accwnulerebbe il materiale ai lati dello scavo stesso. - li cittadino Balboni Giacomo conferma che alcune aree lungo il trncciu10 sono state predisposte per l’nccumulo temp(mu1eo dd
materiale di scavo, ma ribadisce che il quadro generale resta poco chiuro.
Esaurite le domande, le osserva:,Joni e gli interventi relativi alle segnalaLioni dei ci1111dini è ui punti residui, il Pnisì1.kntt” Russo Lucio.
constatato che non vi sono ulteriori richieste di parola, dichiara conclusa la sed111a allè ore 20:22, suluumdo i pn:sen1i e augumndo a tutù
buona serata.
La Segretaria verbalizzante
(ì, . Chiara Pellizzola
P-eJJ,t -z c.ofè0-
8
Pag. 1
Risposte alle domande poste all’Amministrazione Comunale
degli ultimi 10 verbali
Contenuto del foglio “Richieste Consulta”, riportato riga per riga dalla riga 2 alla riga 50.
RIGA 2
Verbale 17
Data 24/10/2024
Tema Verde pubblico
Richiesta Risposta sui tempi riqualificazione parco
Zona Parco Rimembranze
Argomento risolto V
Risposta
Amministrazione
—
RIGA 3
Verbale 17
Data 24/10/2024
Tema Verde pubblico
Richiesta Taglio albero secco pericoloso
Zona Parco Rimembranze
Argomento risolto V
Risposta
Amministrazione
—
Pag. 2
RIGA 4
Verbale 17
Data 24/10/2024
Tema Trasparenza
Richiesta Visionare perizie alberi abbattuti
Zona Via Santa Liberata
Argomento risolto F
Risposta
Amministrazione
a questa domanda era stata già data risposta, tutti gli abbattimenti vengono effettuati dopo
perizia da inviare in Regione Emilia Romagna, poichè si tratta di Platani. Nel caso di
specie, qualora risultassero positivi al cancro colorato, fitopatologia che si propaga in via
radicale, le prescrizioni possono prevedere l’abbattimento delle specie immediatamente
confinanti (se uguali). Ribadisco che tali atti possono essere tranquillamente richiesti o
all’ufficio tecnico o a cmv servizi
RIGA 5
Verbale 17
Data 24/10/2024
Tema Verde pubblico
Richiesta Creazione catasto del verde
Zona Comune
Argomento risolto F
Risposta
Amministrazione
il Comune, insieme a CMV Servizi ha affidato al dipartimento di scienze ambientali
dell’Unife la redazione di un piano di sviluppo del verde e adattamento climatico. In questa
fase è stato mappato attraverso l’utilizzo di ortofoto e applicativi di intelligenza artificiale la
superificie a verde e la macrotipologia, sia pubblica che privata. A breve analizzeremo i
dati di residenza e le necessità di ogni singola zona e a valle verrà redatto un piano di
sviluppo sulla base delle diverse funzioni cui è deputata ogni area. Il registro degli
esemplari esiste già per le zone maggiormente da attenzionare (ci sono i cartellini con
codice di riconoscimento)
Pag. 3
RIGA 6
Verbale 17
Data 24/10/2024
Tema Verde pubblico
Richiesta Programma annuale potature
Zona Comune
Argomento risolto F
Risposta
Amministrazione
le siepi vengono tutte riprese annualmente, mentre interventi più grandi, visti i costi,
vengono quantificati e si procede in ordine di priorità. Quest’anno è stato fatto interamente
viale Falzoni Gallerani, gli asili ex pretura, nuvole di viale santa liberata e Giovannina, via
Breviglieri, taluni interventi urgenti in diverse frazioni. Già quantificati via della quercia che
verrà fatto non appena possibile finanziarla. E’ economicamente insostenibile intervenire
sempre su tutto il territorio, i soli interventi del 2026, programmati nel 25, sono costati oltre
70 000 ¤ al lordo dell’IVA
RIGA 7
Verbale 17
Data 24/10/2024
Tema Verde pubblico
Richiesta Supervisione tecnica su sfalci e potature
Zona Comune
Argomento risolto F
Risposta
Amministrazione
Viene fatta regolarmente, così come viene regolarmente inviato il programma settimanale
o quindicinale da tenere a raffronto
Pag. 4
RIGA 8
Verbale 17
Data 24/10/2024
Tema Verde pubblico
Richiesta Applicazione regolamento piantumazioni
Zona Comune
Argomento risolto F
Risposta
Amministrazione
il bilancio arboreo (quanto viene tagliato/tanto abbattuto) è positivo. Nel nuovo contratto di
servizi il costo dell’abbattimento comprende quello ri ripiantumazione. Quest’anno abbiamo
un bilancio di 150 nuove piantumazioni tra eseguite direttamente e con patto di
collaborazione con Resistenza terra a fronte di meno di 40 abbattimenti. Gli abbattimenti di
via Giovannina vengono sostituiti a stagione opportuna (era già troppo tardi, dovevamo
lasciare intervenire i trattamenti operati sulla patologia che ha causato l’abbattimento e
fresare la ceppaia) con Acero non soggetto alla stessa patologia
RIGA 9
Verbale 17
Data 24/10/2024
Tema Verde pubblico
Richiesta Maggior controllo manutenzione verde
Zona Comune
Argomento risolto F
Risposta
Amministrazione
negli ultimi anni abbiamo reinternalizzato buona parte dei servizi eseguendoli direttamente
e gli impatti qualitativi sono indubbi. Viviamo come tutti i comuni le difficoltà correlate a
incremento costi. Al momento riusciamo a mantenere invariato lo standard storico, ma è
chiaro che qualsiasi implementazione richiede cospicui finanziamenti
RIGA 10
Verbale 17
Data 24/10/2024
Tema Verde pubblico
Richiesta Riqualificazione area verde
Zona Via XX Settembre
Argomento risolto V
Risposta
Amministrazione
—
Pag. 5
RIGA 11
Verbale 17
Data 24/10/2024
Tema Sicurezza stradale
Richiesta Aggiornamenti pista ciclabile
Zona Via Penzale
Argomento risolto V
Risposta
Amministrazione
—
RIGA 12
Verbale 17
Data 24/10/2024
Tema Sicurezza stradale
Richiesta Controlli velocità veicoli
Zona Via Penzale
Argomento risolto F
Risposta
Amministrazione
I nuovi dossi stanno dando effetti positivi a giudicare dai dati sull’incidentalità (che sarà
opportuno monitorare a 12 mesi) Anche le modifiche alla segnaletica che interverranno
con la nuova ciclabile avranno sicuramente un effetto deterrente
RIGA 13
Verbale 17
Data 24/10/2024
Tema Sicurezza stradale
Richiesta Installazione autovelox o dossi
Zona Via Penzale
Argomento risolto V
Risposta
Amministrazione
—
Pag. 6
RIGA 14
Verbale 17
Data 24/10/2024
Tema Viabilità
Richiesta Interventi sicurezza
Zona Via Volta
Argomento risolto V
Risposta
Amministrazione
—
RIGA 15
Verbale 17
Data 24/10/2024
Tema Viabilità
Richiesta Aggiornamenti sicurezza stradale
Zona Via Risorgimento
Argomento risolto V
Risposta
Amministrazione
—
RIGA 16
Verbale 17
Data 24/10/2024
Tema Ambiente
Richiesta Bonifica area prima progetto Ciclotto
Zona Via Tenco
Argomento risolto F
Risposta
Amministrazione
Il progetto ciclotto non ha ottenuto finanziamento regionale, l’area non è riconosciuta come
sito da bonificare e non vi è motivo di intervenire con bonifica, essendo di derivazione
agricola, pertanto non avendo precedenti potenziali contaminanti. Durante l’inverno è stato
fatto un lavoro di completa risagomatura dei 4 fossi e al momento sta funzionando, è stato
recuperato molto volume di scolo e in alcuni casi creato un nuovo sgrondo
Pag. 7
RIGA 17
Verbale 17
Data 24/10/2024
Tema Trasparenza
Richiesta Copia convenzione sfalcio area
Zona Via Tenco
Argomento risolto F
Risposta
Amministrazione
Non esiste una convenzione apposita per quest’area, rientra nel contratto generale di
gestione del verde. Lo sfalcio viene eseguito dalle 5 alle 6 volte l’anno, come tutte le aree
perimetrali a seconda della stagione. La piantumazione volontaria avrà sicuramente effetti
benefici ma ha complicato di parecchio le operazioni di sfalcio, poichè non è sempre
lineare. Il primo sfalcio verrà eseguito entro la fine del mese (giorno più giorno meno
tempo permettendo). E’ possibile trovare nello storico atti del consiglio la convenzione cmv
gestione del verde (vedere atti consiglio novembre 2024)
RIGA 18
Verbale 17
Data 24/10/2024
Tema Ambiente
Richiesta Valutare sfalcio tramite aziende agricole
Zona Via Tenco
Argomento risolto F
Risposta
Amministrazione
Per esservi interesse occorrerebbe fare una concessione per la coltivazione ad erba
medica, ma sia l’ubicazione del lotto inadatta alla destinazione agricola, sia l’imponente
piantumazione fatta dai volontari, rende incompatibile il passaggio di mezzi agricoli
RIGA 19
Verbale 17
Data 24/10/2024
Tema Viabilità
Richiesta Valutare modifica percorso carri Carnevale
Zona Via Risorgimento
Argomento risolto F
Risposta
Amministrazione
Non allo studio, richiederebbe la rimozione delle isole pedonali fatte per la sicurezza degli
operai. La dimensione dei carri a partire dall’edizione 26 è minore e quest’anno non vi
sono stati problemi
Pag. 8
RIGA 20
Verbale 17
Data 24/10/2024
Tema Decoro urbano
Richiesta Pulizia più frequente portici
Zona Centro storico
Argomento risolto F
Risposta
Amministrazione
il gestore effettua la pulizia a macchina 2 volte l’anno (con ricarico sulla tariffa igiene
urbana che paghiamo tutti). Maggiori passaggi vale a dire maggior ricarico sulla tariffa.
Qualora si trovasse accordo su questo incremento se ne potrebbe parlare. Da tenere
presente che ciascun frontista è tenuto a pulire regolarmente il proprio fronte, pertanto
l’attività pubblica si intende straordinaria. Segnalo che altri gestori (vedasi Hera per Pieve
di Cento) fanno pagare a parte interventi straordinari di questo tipo attraverso impegni di
spesa del Comune
RIGA 21
Verbale 17
Data 24/10/2024
Tema Servizi
Richiesta Verifica area sgambamento cani
Zona Parco Reno
Argomento risolto F
Risposta
Amministrazione
la rete è stata ripristinata
Pag. 9
RIGA 22
Verbale 17
Data 24/10/2024
Tema Servizi
Richiesta Aggiornamenti gestione parco
Zona Giardino del Gigante
Argomento risolto F
Risposta
Amministrazione
Come anticipato talvolta, il parco ha già un livello di attenzione un pò superiore alle altre
aree, tuttavia per morfologia e quantità di uso, fatica a bastare l’ordinaria gestione del
verde. Non è possibile finanziarvi a queste condizioni una cura ad hoc. Sono stati fatti
diversi preventivi per la chiusura serale, ma nessuno di questi arriva a costi inferiori i
25mila ¤ l’anno. Da aggiungere che il periodo scolastico complica oltre modo la cura
ordinaria. Siamo in attesa arrivino 5 nuovi cestini da 90 lt che saranno di indubbio aiuto
nella pulizia. La Provincia di Ferrara ha già avviato iter per sostituire la rete perimetrale
ISIT con una rete rigida infrangibile
RIGA 23
Verbale 17
Data 24/10/2024
Tema Servizi
Richiesta Realizzazione bagni pubblici
Zona Centro storico
Argomento risolto F
Risposta
Amministrazione
Finanziamento non previsto al momento
RIGA 24
Verbale 18
Data 28/11/2024
Tema Partecipazione
Richiesta Coinvolgere Consulta nella valutazione progetti
Zona Comune
Argomento risolto F
Risposta
Amministrazione
L’amministrazione mantiene l’impegno, anche regolamentato, di presentare tutte le
progettualità alla consulta civica, così come avviene per le altre consulte. Da tenere
presente però che l’attività amministrativa richiede la composizione di tanti interessi diversi
e di molto dinamismo, pertanto occorre tenere in considerazione anche le tante anime che
vivono il territorio e che tipicamente non vengono intercettate dall’attività della Consulta
Pag. 10
RIGA 25
Verbale 18
Data 28/11/2024
Tema Decoro urbano
Richiesta Cura area statua Padre Pio
Zona Parco Rimembranze
Argomento risolto V
Risposta
Amministrazione
—
RIGA 26
Verbale 18
Data 28/11/2024
Tema Verde pubblico
Richiesta Migliore manutenzione
Zona Giardini Sing-Sing
Argomento risolto F
Risposta
Amministrazione
—
RIGA 27
Verbale 18
Data 28/11/2024
Tema Manutenzione
Richiesta Risolvere allagamenti
Zona Parco Ugo Bassi
Argomento risolto F
Risposta
Amministrazione
—
Pag. 11
RIGA 28
Verbale 18
Data 28/11/2024
Tema Viabilità
Richiesta Installare rallentatori traffico
Zona Via Risorgimento
Argomento risolto V
Risposta
Amministrazione
—
RIGA 29
Verbale 18
Data 28/11/2024
Tema Sicurezza pedonale
Richiesta Realizzare marciapiede
Zona Via Manzoni
Argomento risolto F
Risposta
Amministrazione
In lavorazione
RIGA 30
Verbale 18
Data 28/11/2024
Tema Segnaletica
Richiesta Rifacimento strisce pedonali
Zona Pinacoteca
Argomento risolto F
Risposta
Amministrazione
Abbiamo in preventivazione l’utilizzo di diverso materiale rispetto alla vernice, che oltre che
poco durevole, è anche antiestetica per la zona specifica, sapremo dare aggiornamenti più
avanti
Pag. 12
RIGA 31
Verbale 18
Data 28/11/2024
Tema Viabilità
Richiesta Migliorare incrocio pericoloso
Zona Monumento Caduti
Argomento risolto F
Risposta
Amministrazione
?
RIGA 32
Verbale 18
Data 28/11/2024
Tema Viabilità
Richiesta Contrasto parcheggi irregolari
Zona Via Bologna / Via Cimarosa
Argomento risolto F
Risposta
Amministrazione
Fatto presente a Polizia Locale
RIGA 33
Verbale 18
Data 28/11/2024
Tema Sicurezza urbana
Richiesta Aumento agenti Polizia Locale
Zona Comune
Argomento risolto V
Risposta
Amministrazione
—
Pag. 13
RIGA 34
Verbale 18
Data 28/11/2024
Tema Sicurezza urbana
Richiesta Illuminazione e servizi
Zona Via Rosselli
Argomento risolto F
Risposta
Amministrazione
Il piano di acquisizione delle tantissime aree non in carico è avviato, durante l’ultimo
consiglio è stato il turno di via margherite così come abbiamo affidato il servizio notarile
per l’acquisizione del parchetto di via margherite dopo trent’anni. Parimenti a breve si
arriverà a soluzione nella gestione dei 54 km di vicinali d’uso pubblico nelle frazioni.
Comprendiamo essere una esigenza, ma è necessario procedere su un progetto per volta
RIGA 35
Verbale 19
Data 20/12/2024
Tema Viabilità
Richiesta Migliorare sicurezza ponte
Zona Ponte Nuovo
Argomento risolto V
Risposta
Amministrazione
—
RIGA 36
Verbale 19
Data 20/12/2024
Tema Sicurezza
Richiesta Segnaletica e protezioni
Zona Ponte Nuovo
Argomento risolto V
Risposta
Amministrazione
—
Pag. 14
RIGA 37
Verbale 19
Data 20/12/2024
Tema Mobilità
Richiesta Percorso ciclopedonale
Zona Ponte Nuovo
Argomento risolto V
Risposta
Amministrazione
—
RIGA 38
Verbale 20
Data 13/02/2025
Tema Sicurezza urbana
Richiesta Intervento contro spaccio
Zona Via Matteotti
Argomento risolto F
Risposta
Amministrazione
E’ impossibile dire quando questo problema sia o meno risolto, tuttavia, c’è controllo
costante e coordinato di PL e Carabinieri sulla zona in questione. Tanti interventi vengono
eseguiti, ma è chiaro che non possono essere oggetto di comunicazione. Faccio presente
che tutti i minori responsabili dell’ultimo fatto di rissa sono stati individuati
RIGA 39
Verbale 20
Data 13/02/2025
Tema Sicurezza urbana
Richiesta Controlli sicurezza
Zona Parco del Gigante
Argomento risolto F
Risposta
Amministrazione
vedi sopra, individuati autori a mezzo della videosorveglianza – rif intervento provincia di
Ferrara su recinzione. Faccio presente che questa amministrazione ha attivato
l’illuminazione del parco ed è stata costretta a chiudere le opere, gli effetti positivi sono
stati riconosciuti anche dalle FFOO. Resta il nodo chiusura serale che incontra un grande
limite economico. Qualora la Consulta avesse in mente soluzioni a tal proposito saremo
ben contenti e grati di affrontarle insieme
Pag. 15
RIGA 40
Verbale 20
Data 13/02/2025
Tema Sicurezza urbana
Richiesta Verifica occupazioni abusive
Zona Zona grattacielo
Argomento risolto V
Risposta
Amministrazione
—
RIGA 41
Verbale 20
Data 13/02/2025
Tema Sicurezza urbana
Richiesta Contrasto furti biciclette
Zona Centro
Argomento risolto F
Risposta
Amministrazione
Difficile una azione tout court. Possiamo immaginarci anche insieme una campagna di
buone pratiche antifurto.
RIGA 42
Verbale 21
Data 22/05/2025
Tema Sicurezza
Richiesta Eliminare gioco pericoloso
Zona Parco Rimembranze
Argomento risolto V
Risposta
Amministrazione
—
Pag. 16
RIGA 43
Verbale 21
Data 22/05/2025
Tema Verde pubblico
Richiesta Migliorare manutenzione verde
Zona Comune
Argomento risolto F
Risposta
Amministrazione
vedi sopra
RIGA 44
Verbale 21
Data 22/05/2025
Tema Urbanistica
Richiesta Aggiornamenti su PUG
Zona Comune
Argomento risolto F
Risposta
Amministrazione
siamo prossimi alla conclusione dei lavori e all’avvio dell’iter approvativo, che vedrà:
assunzione in giunta, presentazione e osservazioni (durante il deposito) approvazione in
consiglio. Il passaggio nelle Consulte è previsto
RIGA 45
Verbale 22
Data 06/06/2025
Tema Trasparenza
Richiesta Migliorare comunicazione preventiva
Zona Comune
Argomento risolto F
Risposta
Amministrazione
si accettano proposte
Pag. 17
RIGA 46
Verbale 23
Data 26/09/2025
Tema Viabilità
Richiesta Aggiornamenti piano traffico urbano
Zona Comune
Argomento risolto F
Risposta
Amministrazione
fase istruttoria degli altri uffici coinvolti (PL e Urbanistica)
RIGA 47
Verbale 24
Data 27/10/2025
Tema Sicurezza urbana
Richiesta Maggior dialogo con amministrazione
Zona Comune
Argomento risolto F
Risposta
Amministrazione
si accettano proposte
RIGA 48
Verbale 25
Data 28/11/2025
Tema Viabilità
Richiesta Piano traffico alternativo lavori ponte
Zona Ponte Nuovo
Argomento risolto F
Risposta
Amministrazione
Come riferito, non possono esistere enormi soluzioni strutturali. Oltre al drenaggio dei
flussi provenienti da fuori, ci saranno alcune modifiche sull’intersezione via Guercino/IV
Novembre per fluidificare l’anello del centro storico e verrà modificata la viabilità in
ingresso al ponte vecchio limitando le possibilità di svolta, in maniera da fluidificare l’uso
della rotonda e ridurre i tempi di attraversamento, allo stesso modo, verrà modificato
l’incrocio con via Lavinino e fatta una rotondina. Nei prossimi giorni invito a seguire i canali,
poichè scenderemo più nei dettagli
Pag. 18
RIGA 49
Verbale 25
Data 28/11/2025
Tema Mobilità
Richiesta Informazioni traffico ai cittadini
Zona Comune
Argomento risolto V
Risposta
Amministrazione
—
RIGA 50
Verbale 25
Data 28/11/2025
Tema Trasparenza
Richiesta Fornire dati traffico ponte
Zona Ponte Nuovo
Argomento risolto F
Risposta
Amministrazione
i due ponti sommano un transito annuo (bidirezionale) di circa 5 milioni di passaggi. Il 60%
CONSULTA CIVICA DI CENTO – PENZALE
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Verbale n. 29 della riunione svoltasi in data 23/03/2026
Il giorno Lunedì 23 Marzo 2026 alle ore 18.30, presso la “Sala dell’Identità Civica Albano Tamburini”, Palazzo del Governatore, sita in
Piazza Guercino n. 3, si è riunita la Consulta Civica di Cento-Penzale per discutere i punti all’ordine del giorno, come da convocazione del
Presidente della Consulta Lucio Russo del 14/03/2026 con numero di protocollo generale n° 0014066/2026.
Presenti: le Signore Consultrici, Balboni Edda, Corticelli Simona, Malaguti Donatella e Pellizzola Chiara ed i Signori Consultori, Balboni
Sandro, Leprotti Luca, Mattarelli Marco e Russo Lucio.
Assenti Giustificati: Baraldi Rosa Maria, Gallerani Filippo e Karaj Rozeta.
Assenti Ingiustificati: Nessuno.
Il Presidente Russo Lucio nomina segretario verbalizzante la consultrice Sig.ra Pellizzola Chiara.
Il Presidente Russo Lucio comunica che ha deciso di registrare la riunione allo scopo della redazione del verbale.
Si passa quindi alla discussione dei punti all’ODG.
1. Approvazione verbale della seduta precedente
• Il Presidente Russo Lucio introduce il primo punto all’ordine del giorno relativo all’approvazione del verbale della seduta
precedente, precisando che lo stesso è stato visionato, rivisto e discusso tra i componenti della Consulta.
• Evidenzia che la seduta precedente si era svolta a porte chiuse, in quanto riguardava la trattazione dell’esposto relativo al sito
“ex Sim Bianca”, e che, prima del deposito presso la Procura, il contenuto del verbale era stato attentamente esaminato e
condiviso tra i membri della Consulta.
• Sottolinea inoltre, a beneficio dei cittadini presenti, che tale verbale non è pubblico, ma che è stato comunque oggetto di
approfondita verifica interna.
• Non emergendo osservazioni o criticità, il verbale della seduta precedente si intende approvato all’unanimità dei presenti.
2. Risposte dell’Amministrazione comunale ai dieci verbali precedenti
• Il Presidente Russo Lucio introduce il secondo punto all’ordine del giorno, relativo alle risposte fornite dall’Amministrazione
comunale in merito ai contenuti dei dieci verbali precedenti della Consulta. In via preliminare precisa di avere contattato
l’Amministrazione alla fine del mese di febbraio per concordare una data utile nella seconda metà di marzo, ma gli è stato risposto
che, prima di indicare una disponibilità, occorreva conoscere gli argomenti all’ordine del giorno. Il Presidente sottolinea come
tale richiesta non trovi riscontro nel regolamento, osservando che, per la Consulta, è invece essenziale conoscere per tempo la
disponibilità degli amministratori, poiché, tra riunioni del Consiglio comunale, commissioni e altri impegni istituzionali, risulta
necessario organizzare con anticipo la presenza dei consultori.
• Aggiunge che il metodo inverso, già sperimentato, si è rivelato poco produttivo e che, nonostante l’Amministrazione sia stata
avvisata con largo anticipo, non è stato comunque possibile ottenere una presenza fisica alla seduta odierna. Riferisce che il
Vicesindaco, impegnato in vista del Consiglio comunale convocato nei giorni successivi, non è riuscito a partecipare, ma ha fatto
pervenire le risposte relative agli ultimi dieci verbali, andando così a colmare, almeno in parte, un arretrato di oltre un anno e
mezzo di questioni rimaste sospese. Il Presidente osserva inoltre che, una volta esaminate tali risposte, sarà possibile eliminare
dai punti pendenti quelli ormai risolti e verificare ciò che rimane ancora da affrontare.
• Precisa quindi che è stata predisposta un’estrazione sintetica delle richieste contenute nei dieci verbali: in verde risultano indicate
le questioni già affrontate o dichiarate risolte, in rosso quelle rimaste aperte. Specifica altresì che la comunicazione del
Vicesindaco è pervenuta alle ore 18.41 del 22 marzo 2026 e che tra gli esempi di questioni considerate “risolte” rientrano casi
molto evidenti, come il taglio di alberi secchi o la realizzazione dei dossi in via Risorgimento.
• Comunica che il documento verrà allegato al presente verbale.
• Su quest’ultimo punto interviene il Consultore Balboni Sandro, che osserva come i dossi in via Risorgimento siano stati sì
realizzati, ma “male”, aggiungendo che, in casi come questo, bisognerebbe chiedersi come procedere quando quanto realizzato
non corrisponde a ciò che la Consulta aveva indicato. Il Presidente risponde che tale osservazione va annotata, invitando i presenti
a segnalare progressivamente i punti da riprendere in seguito.
• Il Presidente passa quindi alla lettura delle risposte partendo dal Verbale n. 17 del 24 ottobre 2024.
• In merito alla richiesta di visionare le perizie relative agli alberi abbattuti in viale Santa Liberata dopo la tempesta, riferisce
la risposta già pervenuta, secondo cui tutti gli abbattimenti vengono effettuati dopo perizia da trasmettere alla Regione Emilia-
Romagna, trattandosi di platani. Viene inoltre specificato che, qualora le piante risultino positive al cancro colorato, le
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Organismo di partecipazione popolare del Comune di Cento
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precauzioni possono prevedere l’abbattimento anche delle specie immediatamente confinanti, a causa della propagazione radicale
della fitopatologia. Il Presidente ribadisce che tali atti possono essere richiesti direttamente all’Ufficio tecnico o a CMV Servizi.
• Quanto al Catasto del verde, il Presidente legge che il Comune, insieme a CMV Servizi, ha affidato al Dipartimento di Scienze
Ambientali dell’Università di Ferrara la redazione di un piano di sviluppo del verde e di adattamento climatico. In questa fase è
stata realizzata una mappatura, tramite ortofoto e applicativi di intelligenza artificiale, della superficie a verde e delle relative
micro-tipologie, sia pubbliche sia private. Seguirà, secondo quanto riferito, un’analisi dei dati di residenza e delle esigenze di
ciascuna zona, da cui dovrà derivare un piano di sviluppo. Viene inoltre precisato che un registro degli esemplari esiste già per
le aree maggiormente sensibili, con appositi cartellini di riconoscimento.
• Su questo punto interviene nuovamente il Consultore Balboni Sandro, osservando che dalla risposta risulta che il Catasto del
verde sarebbe stato “affidato”, ma non effettivamente ancora realizzato.
• Relativamente al programma annuale delle potature, il Presidente legge che le siepi vengono riprese annualmente, mentre gli
interventi più rilevanti, per ragioni economiche, vengono quantificati e affrontati in ordine di priorità. Per l’anno 2026 risultano
già programmati o eseguiti interventi in viale Falzoni-Gallerani, presso gli asili, l’ex Pretura, in aree di viale Santa Liberata e via
Giovannina, in via Breviglieri e in alcune frazioni, per una spesa superiore a 70.000 euro oltre IVA.
• Il Consultore Balboni Sandro fa presente che la richiesta originaria della Consulta non era tanto sapere cosa fosse già stato fatto,
quanto conoscere il programma in anticipo, così da poter segnalare eventualmente priorità diverse o aree maggiormente bisognose
di intervento. A suo giudizio, quindi, la risposta non coglie il senso della domanda, limitandosi a descrivere ciò che
l’Amministrazione ha deciso di fare autonomamente.
• In ordine alla supervisione tecnica su sfalci e potature, il Presidente legge che essa viene effettuata regolarmente e che viene
altresì trasmesso un programma settimanale o quindicinale di attività. Sul punto osserva che sarebbe utile verificare se tale
modalità abbia prodotto miglioramenti concreti, in particolare nella zona di Penzale.
• Con riferimento all’applicazione del regolamento sulle piantumazioni, il Presidente legge che il bilancio arboreo complessivo
sarebbe positivo: il nuovo contratto di servizio prevede che al costo dell’abbattimento corrisponda anche quello della
ripiantumazione. Per il 2026 viene dichiarato un saldo di circa 150 nuove piantumazioni a fronte di meno di 40 abbattimenti. Gli
abbattimenti effettuati in via Giovannina dovrebbero essere compensati con nuove piantumazioni nella stagione opportuna,
utilizzando aceri non soggetti alla stessa patologia dei platani rimossi.
• La Consultrice Malaguti Donatella osserva che, pur parlando di bilancio positivo, è noto che vi sono già decine di piccole
piantine messe a dimora, ma che la sostituzione di un albero maturo con uno appena piantato non determina un reale equilibrio
sotto il profilo ambientale. Il Presidente concorda, osservando che abbattere un albero di cinquant’anni e sostituirlo con uno di
pochi mesi non equivale affatto a mantenere un vero bilanciamento del patrimonio arboreo.
• Riguardo al maggior controllo sulla manutenzione del verde, il Presidente legge che negli ultimi anni buona parte dei servizi
sarebbe stata reinternalizzata, con effetti positivi sulla qualità, ma che le difficoltà economiche impediscono ampliamenti del
servizio oltre gli standard storici.
• Passa poi ai temi di sicurezza stradale sempre contenuti nel Verbale n. 17. In relazione ai controlli di velocità in via Penzale,
legge che i nuovi dossi starebbero dando effetti positivi, almeno a giudicare dai dati sull’incidentalità, da monitorare però in un
arco di dodici mesi. Secondo la risposta, anche le modifiche alla segnaletica connesse alla nuova ciclabile dovrebbero avere un
effetto deterrente.
• Il cittadino Balboni Giacomo interviene subito dopo, osservando che i dossi funzionano dove sono stati effettivamente
posizionati, ma che nei tratti in cui mancano la velocità dei veicoli rimane molto elevata. Richiama il tema della ciclabile in via
Penzale fino a via Modena, ricordando che in passato si era parlato di un progetto connesso alla lottizzazione posta dietro la
Crocetta, ma che poi tutto si sarebbe arenato senza risposte chiare. A suo giudizio, oltre ai dossi, il completamento dell’intero
percorso della ciclabile in via Penzale resta un intervento fondamentale.
• Aggiunge che i lavori per la ciclabile nel tratto tra la chiesa e via Giovannina sono in corso, ma segnala che sotto non sarebbero
state sistemate le fognature: si starebbero installando nuovi pali e cavidotti senza aver verificato prima le condizioni della rete
sottostante, che in alcuni punti avrebbe già ceduto. Secondo Balboni, così si rischia di creare nuovi problemi ai residenti. Rileva
inoltre che il progetto esecutivo non è mai stato mostrato ai frontisti né alla Consulta, nonostante le segnalazioni avanzate, e
osserva che diversi accessi privati si trovano oggi a quote più basse rispetto alla strada, progressivamente rialzata dai vari strati
di asfalto nel corso degli anni. Sostiene pertanto che la visione di un progetto dettagliato avrebbe consentito di ragionare per
tempo e di realizzare un’opera più funzionale.
• Il Presidente Russo Lucio conferma che la Consulta non ha mai visionato un progetto esecutivo ma solo uno preliminare,
nonostante esso – per importi che, tra una soglia e l’altra, sembravano avvicinarsi o superare i limiti che avrebbero richiesto il
parere della Consulta. Osserva in modo critico che questi “giochi” sugli importi, con o senza IVA, rendono spesso poco
trasparente la distinzione tra ciò che dovrebbe o non dovrebbe essere sottoposto al parere consultivo.
• Sempre sul ciclotto/area verde, il Presidente legge che l’area non è riconosciuta come sito da bonificare, essendo di derivazione
agricola, e che durante l’inverno è stata effettuata una completa risagomatura dei fossi, con recupero di volumi di scolo. Riguardo
alla convenzione di sfalcio dell’area del ciclotto, legge che non esiste una convenzione ad hoc, in quanto essa rientra nel
contratto generale di gestione del verde; vengono effettuati dai cinque ai sei sfalci l’anno, compatibilmente con la stagione, ma
le piantumazioni effettuate da volontari avrebbero complicato molto le operazioni di sfalcio.
• Sul punto interviene nuovamente il cittadino Balboni Giacomo, osservando che l’area indicata come ancora agricola sarebbe in
realtà oggetto di una futura intitolazione a Parco Battiato, il che a suo giudizio costituirebbe un controsenso rispetto alla
classificazione urbanistica richiamata dall’Amministrazione. Sostiene poi che i nuovi fossi e le nuove condotte sono stati sì
CONSULTA CIVICA DI CENTO – PENZALE
Organismo di partecipazione popolare del Comune di Cento
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realizzati, ma senza collegare correttamente gli scoli naturali esistenti, con la conseguenza che, in caso di pioggia intensa, l’area
rischia comunque di allagarsi.
• Per la risposta alla richiesta di valutazione di percorso alternativo dei carri di carnevale si rimanda al documento allegato.
• Quanto alla richiesta di maggiore pulizia dei portici del centro storico, il Presidente legge che il gestore effettua la pulizia
meccanizzata due volte l’anno, con costi che gravano sulla tariffa di igiene urbana pagata da tutti. Ulteriori passaggi
comporterebbero un ulteriore aumento del costo. Inoltre, viene ricordato che il frontista è comunque tenuto alla pulizia ordinaria
del proprio tratto, mentre l’intervento pubblico ha natura straordinaria.
• Il Consultore Balboni Sandro osserva che, in sostanza, la risposta dell’Amministrazione sembra essere che più di due pulizie
non verranno effettuate, lasciando il resto ai privati.
• La Consultrice Malaguti Donatella chiede se tali pulizie riguardino solo la piazza o anche altri tratti, come via Matteotti,
osservando che in questo momento via Matteotti versa in condizioni di forte degrado e sporcizia. Il Presidente risponde che, a
suo avviso, il riferimento è al centro storico in senso stretto, probabilmente limitato all’area porticata principale.
• Per la risposta alla richiesta di verifica delle condizioni dell’area sgambamento si rimanda al documento allegato.
• Si passa poi alla questione del Parco del Gigante. Il Presidente legge che il parco ha già un livello di attenzione superiore ad
altre aree, ma che, per conformazione e intensità d’uso, la manutenzione ordinaria fatica a essere sufficiente. Aggiunge che
nessun preventivo per la chiusura serale è risultato inferiore a 25.000 euro annui e che, se la Consulta avesse proposte concrete,
l’Amministrazione sarebbe disponibile a discuterle.
• La Provincia di Ferrara effettuerà nel mese di aprile i lavori per la sostituzione della recinzione adiacente alle scuole con una
rigida più difficile da scavalcare e vandalizzare.
• Sul punto il Consultore Balboni Sandro evidenzia come, in sostanza, la risposta si traduca in una presa d’atto della mancanza
di fondi per garantire più sicurezza.
• La Consultrice Malaguti Donatella riferisce di avere personalmente scritto al Vicesindaco per segnalare che il Parco del Gigante
è al secondo anno consecutivo senza potature adeguate, inviando anche fotografie delle piante che necessiterebbero di intervento.
A suo dire, la risposta ricevuta è stata che “non ci sono soldi” per potare, ma ella giudica la situazione davvero grave.
• La Consultrice Corticelli Simona si domanda allora da chi venga gestito il verde pubblico di Cento e, sentito che la delega è
affidata a CMV, chiede cosa facciano a questo punto i cantonieri del Comune.
• Il Consultore Mattarelli Marco interviene in maniera netta, affermando che di fatto i cantonieri non ci sono più e che la gestione
del verde passa attraverso CMV Servizi, società che descrive come in grave difficoltà economica: dodici dipendenti, un dirigente
con costo elevato, bilancio in perdita e sostanziale dipendenza dai contributi del Comune. Spiega che, in tali condizioni, i servizi
richiesti non possono essere svolti adeguatamente perché semplicemente mancano le risorse. Aggiunge che, se non ci fosse Clara
a pagare l’affitto di alcuni immobili, CMV sarebbe già fallita.
• La Consultrice Corticelli Simona osserva che si continua a ripetere che i soldi non ci sono, ma ciò non può giustificare tutto.
• Il Consultore Mattarelli Marco replica affermando che, tuttavia, per altre iniziative – citando il teatro e il carnevale – le risorse
si trovano sempre, e che questa è una logica politica di lunga durata, non limitata all’attuale amministrazione. Sostiene che le
Consulte, così strutturate, “non contano nulla” sul piano reale, se non come luogo di impegno civile e di segnalazione.
• La Consultrice Corticelli Simona risponde che questo è un discorso che sentiva fare già a suo padre quando sedeva in Consulta.
• Mattarelli insiste, sostenendo che senza un vero potere di incidere sulla finanza pubblica, le Consulte finiscono per restare
organismi consultivi con scarsissima capacità di orientare realmente le scelte.
• La Consultrice Pellizzola Chiara, tornando sul tema del Parco del Gigante, formula una considerazione: considerata la sua
natura storica e artistica, si potrebbe valutare la possibilità di chiedere una forma di tutela o riconoscimento che consenta di
accedere a bandi specifici, come quelli per giardini storici o parchi sottoposti a particolari vincoli. Ritiene che, se vi fosse un
riconoscimento di questo tipo, potrebbe aprirsi la possibilità di ottenere finanziamenti pubblici dedicati.
• La Consultrice Corticelli Simona osserva che l’idea è molto bella e che anche lei è affettivamente legata a quel parco, che
considera un vero fiore all’occhiello. Tuttavia, segnala che, quando si sottopone un bene alla tutela della Soprintendenza, ogni
intervento diventa poi molto più complesso, perché anche la manutenzione ordinaria o straordinaria deve essere autorizzata.
Ricorda che spesso i Comuni cercano anzi di svincolare i beni dagli enti di tutela, proprio per avere maggiore libertà gestionale.
• La Consultrice Pellizzola Chiara riconosce la fondatezza dell’obiezione, ma osserva che, dall’altro lato, una tutela formale
servirebbe anche a garantire una maggiore qualità degli interventi e a evitare trasformazioni improprie.
• La Consultrice Malaguti Donatella, tornando sul tema del Parco del Gigante e sull’ipotesi di una possibile tutela esterna, chiede
quali sarebbero concretamente i vincoli nel caso in cui il bene venisse sottoposto alla competenza della Soprintendenza.
• La Consultrice Corticelli Simona risponde chiarendo che, normalmente, quando un bene viene assoggettato alla Soprintendenza,
ogni intervento che si intenda effettuare deve necessariamente passare attraverso il vaglio e l’autorizzazione dell’ente di tutela.
Aggiunge che, una volta sottoposto a tale regime, non si può più intervenire liberamente, perché è la Soprintendenza a stabilire
che cosa si possa o non si possa fare.
• La Consultrice Malaguti Donatella osserva allora che, sotto un altro profilo, una tutela di questo genere potrebbe anche
significare una maggiore protezione del bene stesso, con una gestione più attenta e una migliore disciplina delle potature e della
manutenzione.
• Interviene quindi il Consultore Mattarelli Marco, il quale precisa che la Soprintendenza non dispone automaticamente di fondi
adeguati alla gestione ordinaria e straordinaria di simili beni, ma riceve risorse estremamente limitate dal Ministero competente.
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Sottolinea che i fondi disponibili per i beni culturali sono ridottissimi rispetto al complesso del bilancio statale e che, di fatto, il
problema economico resterebbe comunque centrale.
• La Consultrice Pellizzola Chiara chiarisce meglio il proprio ragionamento, spiegando che l’idea non è tanto quella di trasferire
la manutenzione alla Soprintendenza, quanto piuttosto di ottenere un riconoscimento formale tale da consentire al Comune di
partecipare a bandi o forme di finanziamento specifiche dedicate alla promozione, tutela o riqualificazione di beni paesaggistici,
giardini storici o parchi di particolare interesse.
• Il Presidente Russo Lucio aggiunge un’ulteriore ipotesi, osservando che, forse, si potrebbe ragionare anche in termini
di candidatura ai “Luoghi del Cuore” del FAI, richiamando esperienze analoghe già avvenute nel territorio, ad esempio a
Pieve. Fa presente che, considerando la notorietà dell’artista legato al parco e i rapporti culturali esistenti in ambito artistico,
un’operazione di questo genere potrebbe contribuire a riportare attenzione e frequentazione in quell’area. A suo avviso, se il
luogo tornasse a essere vissuto e valorizzato, aumenterebbe anche il controllo sociale, con l’effetto di ridurre fenomeni di degrado
o spaccio e di imporre, di fatto, una maggiore cura dell’area.
• La Consultrice Corticelli Simona osserva però che, secondo lei, c’è il rischio che il luogo venga sistemato soltanto in occasione
dell’eventuale evento o candidatura, e poi nuovamente trascurato nel resto dell’anno.
• La Consultrice Pellizzola Chiara aggiunge, con una considerazione ironica ma concreta, che non si può pensare di “scrivere il
cartello” del tipo qui non sporcate perché è nuovo; ciò che serve è una cura effettiva e continuativa.
• Il Presidente Russo Lucio osserva che, per come conosce il funzionamento di questi luoghi, essi devono in ogni caso essere
mantenuti in ordine e aperti alle visite, non solo in occasione di un evento specifico, e che una maggiore fruibilità ordinaria
potrebbe spingere a una manutenzione più costante.
• La Consultrice Pellizzola Chiara propone quindi di approfondire in modo concreto quali possano essere le vie di tutela e
valorizzazione da proporre poi all’Amministrazione comunale.
• A questo punto il Presidente chiede ai presenti se abbiano ancora dieci minuti o un quarto d’ora a disposizione per proseguire.
• Il cittadino Balboni Giacomo interviene esprimendo alcune perplessità sull’ipotesi FAI e sulle tutele in generale. Fa presente,
sulla base della sua esperienza, che spesso tali riconoscimenti richiedono un luogo molto preciso, ben definito e identificabile,
mentre in questo caso si tratterebbe di un parco o di un giardino, situazione che a suo avviso presenta maggiori difficoltà. Ricorda
inoltre che anche altri ambiti del territorio, come la Partecipanza, sono già soggetti a vincoli e tutele, ma che questo comporta
poi una serie di complicazioni pratiche notevoli ogni volta che si debba intervenire. A suo giudizio, puntare al FAI sarebbe inoltre
poco realistico, considerando l’altissimo numero di candidature su scala nazionale. Ritiene dunque che la vera scelta debba essere
politica: se davvero si ritiene importante il Parco del Gigante, il Comune deve decidere di destinarvi risorse, sottraendole
eventualmente ad altri capitoli di spesa. Richiama, a titolo di esempio, esperienze di altri Comuni, come Reggio Emilia, dove per
alcuni anni si è scelta una priorità molto chiara su determinati settori, concentrando lì le risorse disponibili. Secondo lui, anche a
Cento si potrebbe procedere per priorità annuali, concentrando di volta in volta i fondi su strade, verde o altri temi, senza
disperdere risorse.
• Il Consultore Balboni Sandro riporta il discorso sulla questione pratica del Parco del Gigante, ricordando che il problema
originario riguardava in particolare la chiusura serale e che tutto si blocca di fronte alla cifra di 25.000 euro annui.
• La Consultrice Corticelli Simona osserva che la risposta dell’Amministrazione appare ricorrente: per ogni richiesta che venga
fatta, si risponde che non ci sono soldi.
• Il Consultore Balboni Sandro sottolinea che, se per ogni proposta la risposta è sempre la mancanza di risorse, allora ogni
ragionamento si interrompe lì e la Consulta finisce per non ottenere nulla.
• La Consultrice Corticelli Simona aggiunge che questo è, in effetti, ciò che emerge in controluce da molte delle risposte ricevute:
o si afferma che un problema è stato risolto, anche quando in realtà è solo migliorato o parzialmente affrontato, oppure si risponde
che non ci sono fondi.
• Il Consultore Balboni Sandro ricorda allora una proposta già avanzata in passato: anziché fermarsi al tema della chiusura
materiale del parco, si potrebbe chiedere una maggiore presenza della Polizia Locale, soprattutto nelle ore serali, come forma
di controllo e deterrenza. A suo dire, se il Comune continua a sostenere che i vigili sono presenti fino alle 19, allora si potrebbe
ragionare sull’estensione di alcuni turni, almeno su base mirata.
• La Consultrice Corticelli Simona ricorda però che, in sede di bilancio, il Sindaco ha dichiarato che sono stati assunti nuovi
agenti di Polizia Locale, ma ha anche precisato che non tutti svolgono la medesima mansione.
• La Consultrice Malaguti Donatella osserva che, in ogni caso, la questione della chiusura resta aperta.
• Il Consultore Balboni Sandro insiste nel sostenere che basterebbero anche turni mirati e non continuativi: a suo giudizio non
sarebbe necessario avere vigili presenti tutta la notte, ma basterebbe che due agenti svolgessero controlli in fasce orarie variabili,
una sera alle 23, un’altra a mezzanotte, un’altra ancora alle 4 o alle 5 del mattino, così da creare un reale effetto di deterrenza.
Secondo lui, se si sapesse che i controlli possono avvenire in orari imprevedibili, vi sarebbe un calo dei comportamenti
problematici nei parchi.
• La Consultrice Corticelli Simona osserva che, a suo avviso, organizzare turni notturni della Polizia Locale non è affatto così
semplice, per tutta una serie di ragioni organizzative e regolamentari.
• Il Consultore Balboni Sandro ribatte che, invece, a suo giudizio si tratta soprattutto di una scelta e di volontà organizzativa: se
si volesse davvero fare, si potrebbe fare.
• Per la risposta alla richiesta di realizzazione di bagni pubblici si rimanda al documento allegato.
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• Successivamente il Presidente Russo Lucio riprende la lettura delle risposte, passando all’ultimo punto del Verbale n. 20 del 13
febbraio 2025, relativo al contrasto ai furti di biciclette in centro. Legge la risposta secondo cui sarebbe difficile individuare
un’azione “tout court”, ma si potrebbe pensare, anche insieme, a una campagna di buone pratiche antifurto.
• Si passa poi al Verbale n. 21 del 22 maggio 2025, relativamente al miglioramento della manutenzione del verde, ma il
Presidente osserva che la risposta è sostanzialmente già contenuta in quelle lette precedentemente. Legge quindi il passaggio
relativo agli aggiornamenti sul PUG, secondo cui il lavoro sarebbe vicino alla conclusione e all’avvio dell’iter approvativo, con
passaggio in Giunta, fase di osservazioni durante il deposito e approvazione finale in Consiglio.
• Su questo punto il Consultore Balboni Sandro chiede se il passaggio delle Consulte sia previsto prima o dopo l’approvazione,
osservando con tono critico che spesso si ha l’impressione che i documenti arrivino alla Consulta quando ormai tutto è già deciso.
• La Consultrice Pellizzola Chiara precisa che, almeno formalmente, il PUG dovrebbe passare all’interno dell’iter approvativo
anche attraverso la Consulta.
• Il Consultore Balboni Sandro si mostra scettico, ritenendo che spesso il passaggio consultivo intervenga comunque troppo tardi
per incidere realmente.
• Il Presidente prosegue con il Verbale n. 22 del 6 giugno 2025, leggendo la risposta relativa alla richiesta di trasparenza e
migliore comunicazione preventiva tra Consulta e Comune, che si limita alla formula: “si accettano proposte”.
• La Consultrice Malaguti Donatella reagisce con ironia, immaginando l’espressione con cui una risposta del genere è stata scritta.
• Il Consultore Mattarelli Marco, chiedendo conferma della data della domanda, commenta che, se davvero si accettano proposte
sulla trasparenza, allora una proposta concreta potrebbe essere quella di rendere pubbliche o in streaming le riunioni di Giunta,
analogamente a quanto avviene per il Consiglio Comunale. Avvia quindi un ragionamento più ampio: si chiede perché un
cittadino debba parlare privatamente con il Sindaco, invece che poter assistere direttamente ai momenti decisionali reali
dell’Amministrazione. A suo avviso, il luogo in cui realmente si formano le decisioni è la Giunta, che nel corso dell’anno produce
centinaia di delibere, molte delle quali di grande impatto, mentre il Consiglio Comunale si trova spesso a ratificare masse di
documenti molto complesse, che i consiglieri non riescono sempre a studiare approfonditamente per ragioni di tempo. Sostiene
di aver personalmente studiato migliaia di pagine in anni di attività consiliare e afferma che il problema di fondo è che la
maggioranza numerica consente sempre l’approvazione, indipendentemente dal livello di approfondimento effettivo. Conclude
dicendo che le riunioni di Giunta dovrebbero essere trasmesse proprio perché è lì che si formano le decisioni più rilevanti.
• Per la risposta alla richiesta di migliore manutenzione dei giardini del Sing Sing si rimanda al documento allegato.
• Per la risposta alla richiesta di soluzioni per l’allagamento dei Giardini di Ugo Bassi si rimanda al documento allegato.
• Per la risposta alla richiesta di rifacimento strisce pedonali in prossimità dell’incrocio della Pinacoteca che risulta oggi
particolarmente pericoloso per i pedoni si rimanda al documento allegato.
• Per la risposta alla richiesta di verifica e sanzione dei parcheggi irregolari in via Bologna/via cimarosa si rimanda al
documento allegato.
• Il Presidente passa poi al Verbale n. 23, leggendo la risposta in materia di aggiornamenti sul piano del traffico urbano, che
risulterebbe ancora in “fase istruttoria” presso gli uffici coinvolti, Polizia Locale e Urbanistica.
• Il Consultore Mattarelli Marco commenta con tono polemico che questa città sarebbe “in fase istruttoria” da anni, ricordando
che già l’amministrazione Lodi, nel 2014, aveva incaricato un professionista per il piano del traffico. Sostiene che non si può
seriamente fare un piano del traffico se, nel frattempo, si autorizzano nuove urbanizzazioni che aumentano considerevolmente i
flussi veicolari, richiamando il caso della “ex Sim Bianca”, che a suo dire porterà circa 1.200 veicoli in più sul Ponte Vecchio.
Descrive quindi l’attuale situazione del traffico come già gravemente congestionata e osserva che, di fatto, non esiste una reale
soluzione strutturale.
• Il Consultore Balboni Sandro puntualizza che, da parte della Consulta, la richiesta è semplicemente quella di poter vedere il
piano del traffico quando sarà pronto, per potervi formulare osservazioni prima dell’approvazione definitiva, e auspica che
ciò avvenga prima e non dopo le decisioni.
• La Consultrice Corticelli Simona interviene con una battuta, dicendo di sperare almeno che il piano del traffico venga mostrato
prima della prossima Consulta.
• Il cittadino Giacomo Balboni ricorda che era stato promesso un cartello di avvertimento per i pedoni all’incrocio tra via
Giovannina e via Penzale in quanto il semaforo di vecchia installazione prevede che il verde per le auto corrisponda al verde
anche per i pedoni nella stessa direzione rendendo l’incrocio pericoloso in caso di svolta delle macchine.
• Il Presidente passa quindi al Verbale n. 24 del 27 ottobre 2025, leggendo la risposta al punto su sicurezza urbana e maggior
dialogo con l’Amministrazione, che ancora una volta si limita alla formula “si accettano proposte”.
• Il Consultore Mattarelli Marco si prepara a intervenire, ma il Presidente preferisce concludere prima la lettura degli ultimi punti.
• Passa così al Verbale n. 25 del 28 novembre 2025, relativo al piano traffico alternativo per la chiusura del Ponte Nuovo.
Legge che, secondo la risposta, non sarebbero possibili grandi soluzioni strutturali, se non il drenaggio dei flussi provenienti
dall’esterno. Si prevede la modifica dell’intersezione tra via Guercino e via IV Novembre per fluidificare l’anello del centro
storico, interventi sulla rotonda del Ponte Vecchio per ridurre i tempi di attraversamento e modifiche all’incrocio con via
Lavinino, ove sarebbe prevista una piccola rotatoria.
• Il Consultore Balboni Sandro osserva che aveva sentito parlare da poco della rotondina di via Lavinino, ma che, se essa è
davvero pensata in funzione dei problemi legati alla chiusura del Ponte Nuovo, allora il ragionamento ha un senso; diversamente,
dice che non l’avrebbe mai considerata una priorità, ritenendo ben più necessaria la rotonda in zona Hotel Europa, proposta dalla
Consulta già da tempo.
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• Il Presidente spiega che, una volta modificate le svolte, chi proviene da via Lavinino non potrà più uscire come oggi verso via
XX Settembre, e ciò giustificherebbe l’intervento.
• Si giunge infine all’ultimo punto: la richiesta di fornire i dati del traffico del Ponte Nuovo. Il Presidente legge che i due ponti,
complessivamente, registrano circa 5 milioni di transiti annui bidirezionali, distribuiti per il 60% sul Ponte Vecchio e per il
40% sul Ponte Nuovo.
• Il Consultore Mattarelli Marco chiede chi abbia fornito quel numero, e il Presidente risponde che il dato proviene dal
Vicesindaco. Mattarelli osserva che, se davvero questi sono i numeri, il problema del traffico è ancora più grave, perché a tali
flussi si sommeranno ulteriori veicoli con le nuove urbanizzazioni. Sostiene che, a suo giudizio, non esiste una vera soluzione al
traffico cittadino finché non si realizzeranno vere alternative esterne di attraversamento e si continueranno ad autorizzare
interventi urbanistici che aggravano la situazione. Conclude con una dura critica di carattere politico, ritenendo che il sistema
delle urbanizzazioni e delle scelte amministrative degli ultimi decenni abbia prodotto una città congestionata, in cui il traffico
non può più essere governato con interventi parziali.
3. Varie ed eventuali
• Interviene il Consultore Mattarelli Marco, il quale osserva che, in tema di viabilità, una proposta concreta da avanzare ci
sarebbe, vale a dire la realizzazione della seconda dorsale, già prevista in passato in un progetto rimasto poi nei cassetti. Il
Presidente Russo replica che di questa ipotesi gli è stato già parlato circa un mese prima, lasciando intendere che il tema è ancora
presente nelle riflessioni di alcuni interlocutori.
• Il Presidente apre quindi la trattazione delle quattro segnalazioni ricevute da cittadini, precisando che tre dei cittadini
interessati sono presenti in sala e potranno pertanto intervenire direttamente.
Inquinamento del canale di Cento
• Il primo argomento riguarda il problema dell’inquinamento del canale di Cento, segnalato dal cittadino Boldini Giuliano. Il
Presidente ricorda di avere inoltrato ad ARPAE, in data 14 gennaio, una richiesta di controllo. ARPAE ha poi risposto al Comune
di Cento il 5 febbraio, invitando di fatto la Consulta a richiedere al Comune stesso l’esito delle analisi. Il Presidente riferisce di
avere presentato tale richiesta formale al Comune il 14 febbraio, senza però avere ancora ricevuto risposta alla data della seduta
del 23 marzo, nonostante il decorso dei trenta giorni ordinari. Si domanda pertanto se esistano motivazioni procedurali che
consentano all’ente di superare tale termine oppure se il limite resti quello dei trenta giorni. Evidenzia inoltre come, in casi
analoghi, ARPAE non risponda direttamente alla Consulta ma trasmetta sempre al Comune, costringendo poi la Consulta a
presentare ulteriore istanza all’Amministrazione.
• Il Presidente richiama anche il fatto che, di recente, è circolata nuovamente una fotografia del Ponte Nuovo sul fiume Reno in
cui l’acqua appariva dello stesso colore biancastro osservato nel canalino.
• Il cittadino Boldini Giuliano prende quindi la parola e precisa che il canale si presentava con un colore bianco, quasi simile a
sapone, e che ciò che lo colpisce maggiormente è il fatto che nessuno sembra essersi realmente preoccupato della situazione.
Spiega di essere riuscito personalmente a salvare una quarantina di pesci che stavano morendo, attività che svolge abitualmente
grazie anche ai rapporti con il Consorzio, che lo avvisa quando vengono effettuati gli svasi dei canali. Si domanda come sia
possibile che né i vigili, né gli amministratori, né chi controlla il territorio si siano accorti delle condizioni in cui versava il canale,
che per un tratto di circa due chilometri si presentava visibilmente inquinato.
• Boldini riferisce di avere parlato con il Consorzio di Bonifica, con il quale si è deciso di chiudere la paratia del Mulino
Albergati, così da trattenere acqua più pulita proveniente dal Cavo Napoleonico, favorendo una miscelazione utile almeno a
diluire il fenomeno. Osserva tuttavia che questa è solo una misura tampone e che il vero problema resta individuare la causa
dello sversamento: non sa se si tratti di una fogna collegata impropriamente o di altra origine, ma ritiene indispensabile capire
da dove provenga l’inquinamento. Sottolinea che nel tratto di canale all’altezza di Santa Liberata l’acqua non presenta lo stesso
problema, per cui, a suo giudizio, l’origine del fenomeno dev’essere localizzata in un tratto specifico.
• Il Presidente Russo conferma che da via Santa Liberata in poi la situazione appare diversa, proprio a conferma che il punto
critico dev’essere più a valle.
• Boldini prosegue spiegando che il Consorzio potrebbe intervenire verificando le botole e i tratti tombati per individuare eventuali
immissioni improprie. Ribadisce di non ritenere plausibile che si tratti semplicemente di uno sversamento occasionale da parte
di un agricoltore, ma piuttosto di una condotta fognaria che, anziché immettersi nella rete corretta, finisce nel canale di Cento.
Fa presente, inoltre, che il problema non è episodico, poiché anche nell’anno precedente si erano già verificati fenomeni di moria
di pesci.
• Il Presidente Russo riferisce di avere già sollecitato il Comune alcuni giorni prima della seduta, chiedendo a chi fosse stato
assegnato il procedimento e a che punto fosse la risposta, dal momento che il Comune possiede già il riscontro ARPAE del 5
febbraio e dovrebbe solo trasmetterlo.
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• Il cittadino Boldini aggiunge che il 20 febbraio l’acqua era nuovamente tornata inquinata e che, anche in quell’occasione,
nessuno è intervenuto. Il Presidente sottolinea, a beneficio dei presenti, che Boldini è Presidente della sezione di Ferrara della
Federazione Italiana Pesca Sportiva, riconosciuta dal CONI, oltre a svolgere attività di istruttore federale e di coordinamento
a livello regionale, e che proprio per questo conosce bene il territorio e le problematiche dei corsi d’acqua.
Protezioni pedonali in zona Grattacielo
• Il Presidente introduce poi la seconda segnalazione, relativa al ripristino delle protezioni pedonali in zona Grattacielo, con
particolare riferimento alla sostituzione degli attuali dispositivi con elementi più sicuri, tipo New Jersey in cemento armato,
seppure di dimensioni ridotte, analoghi a quelli utilizzati durante il Carnevale per impedire il passaggio dei veicoli. Spiega che
la proposta nasce dal fatto che gli attuali paletti in ferro con catenella vengono frequentemente urtati e abbattuti, e finché non vi
sono pedoni presenti il problema sembra passare inosservato, ma il rischio concreto è che un mezzo – un autobus snodato, un
camion o un’autovettura lanciata in velocità – possa travolgere l’area.
• Il Consultore Balboni Sandro osserva che gli attuali sistemi di protezione vengono buttati giù con estrema facilità e non
costituiscono una reale barriera.
Via Rosselli: parcheggi, transito e sicurezza
• Il Presidente passa quindi a una nuova segnalazione, sempre avanzata dal cittadino Boldini Giuliano, relativa alla situazione
di via Rosselli, già più volte richiamata anche in precedenti verbali.
• Boldini espone che ormai molti utenti di Cento tendono a parcheggiare in quella via, che però è piuttosto stretta. Quando i veicoli
sono disposti a spina di pesce, specialmente se si tratta di SUV o vetture di grandi dimensioni, lo spazio residuo per l’incrocio
dei mezzi si riduce enormemente. Aggiunge che, oltre al disagio dei residenti, vi è un problema concreto di sicurezza, anche
perché i residenti stessi sono spesso costretti a lasciare l’auto più indietro, in prossimità dell’ex area del supermercato o dell’ex
Hotel Europa, ma anche quelle aree hanno natura privata e potrebbero non essere disponibili in futuro. Uscire con l’auto da quella
strada, secondo Boldini, è diventato molto difficile, perché le macchine vengono lasciate fino all’angolo, nonostante le strisce
bianche o le delimitazioni esistenti, e quando si immette il muso della vettura nella carreggiata ci si trova a dover fronteggiare
biciclette e monopattini che arrivano a forte velocità. Ricorda inoltre che un tempo era presente uno specchio stradale, poi
rimosso, che aiutava la visibilità in uscita.
• Il Consultore Balboni Sandro, che abita nella stessa via, aggiunge che il problema è aggravato dalla presenza dei pali della luce,
che obbligano le auto parcheggiate in alcuni punti a restare ancora più sporgenti verso la strada. Osserva poi che, in prossimità
di un attacco per l’acqua utilizzato dai Vigili del Fuoco, vi sono spesso veicoli in sosta, nonostante la presenza di un cartello di
divieto.
• Balboni riferisce anche di essersi attivato perché il Comune prenda definitivamente in carico la strada, che attualmente resta
ancora privata ad uso pubblico. Spiega che l’amministratore del lato prospiciente la zona delle poste aveva già raccolto il
consenso di tutti i frontisti di quel lato, così da poter formalizzare la cessione o l’iter in capo al Comune senza necessità di
passaggi notarili complessi, ma che dall’altro lato della strada la procedura si è rallentata. Sottolinea che tutta la documentazione
sarebbe già da tempo presso la Segreteria generale del Comune, ma che, con il cambio del Segretario, sarà necessario che il
nuovo responsabile riprenda in mano la pratica affinché la situazione si sblocchi.
• Il Presidente ricorda che questo tema era già stato sollevato nel verbale del novembre precedente e propone di richiamarlo
nuovamente anche nel verbale della seduta odierna.
• Il cittadino Boldini Giuliano aggiunge un ulteriore elemento: al mattino, negli orari di ingresso degli studenti, la rotonda del
Grattacielo si blocca completamente perché i ragazzi scesi dalle corriere attraversano in fila indiana per raggiungere le scuole,
e le auto rimangono ferme. Osserva che, a suo giudizio, non sarebbe necessaria una grande elaborazione tecnica per capire che
basterebbe la presenza di un agente o di un vigile in quel punto per regolare meglio il flusso.
• Il Presidente risponde che questo problema era già stato segnalato molti anni prima, forse addirittura nel 2021, senza che si sia
giunti a una soluzione definitiva.
• Boldini aggiunge infine che, in altri territori, come ad esempio nel Reno Galliera o a Argelato, i controlli della Polizia Locale
vengono effettuati anche nelle ore notturne, mentre a Cento questo non avviene.
• Il Consultore Balboni Sandro si collega a questa osservazione ribadendo che anche da noi sarebbe utile disporre di controlli
serali o notturni, sebbene non per l’intera notte.
• La Consultrice Pellizzola Chiara interviene per porre una domanda specifica sul tema di via Rosselli. Precisa che il problema le
è chiaro, perché frequenta la zona e comprende perfettamente sia il disagio dei residenti sia il rischio legato alla circolazione.
Tuttavia, osserva che si tratta di una strada con molteplici funzioni: è vicina a scuole, uffici postali e altri servizi, e dunque serve
sia ai residenti sia a un’utenza di passaggio. Si domanda quindi quale sia, concretamente, la proposta da avanzare: ridurre i
parcheggi? renderla a senso unico? riservare i posti ai residenti? Chiede cioè quale debba essere l’obiettivo prioritario, poiché le
esigenze sono tra loro diverse e non vi è una soluzione semplice.
• Il Consultore Balboni Sandro risponde che, a suo avviso, andrebbero prima di tutto spostati o ripensati i pali della luce, perché
proprio la loro presenza costringe in alcuni punti le auto a stare ancora più fuori sagoma. Aggiunge che un’altra possibile
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soluzione sarebbe quella di togliere alcuni dei posti auto paralleli alla strada, riducendo così l’effetto di strettoia: in ahernativa si
potrebbe ragionare su un senso unico, anche se lui stesso ammette che questa opzione non sarebbe semplice da realizzare. Una
terza possibilità sarebbe introdurre il disco oral’io, favorendo maggiore ricambio.
• Il cittadino Boldini Giuliano concorda sul fatto che, vista la presenza di attività e servizi, potrebbe essere utile introdurre il di,co
orario almeno in alcuni stalli, ad esempio per consentire maggiore rotazione a beneficio dell’utenza di passaggio e delle attività.
• La Consultrice PeDizzola Chiara sottolinea che si tratta in effetti di problemi differenti: il disco orario risponde all’esigenza di
trovare parcheggio, mentre la sicurezza e l’incrocio dei veicoli richiedono probabilmente misure ulteriori.
• La Consultrice Co11icelli Simona osserva a sua volta che il disco orario potrebbe facilitare il ricambio e quindi la disponibilità
di posti, ma non risolverebbe il problema della sicurezza e del doppio senso in presenza di carreggiata stretta.
Segnnla:ioni ,,arie: sanpietrini, cimitero e canalauo
• Il Consultore Balboni Sandro segnala poi due ulteriori problemi riferiti da cittadini. Il primo riguarda la situazione
dei sanpimìni in diverse strade del centro, con particolare riferimento a via Malagodi, dove – a suo dire – i vuoti e i cedimenti
sarebbero ormai evidenti e numerosi. Il Presidente aggiunge che lo stesso problema gli era già stato segnalato da altri cittadini, e
osserva che anche il passaggio dei mezzi spazza strade può contribuire a smuovere la sabbia e a peggiorare la situazione, se poi
nessuno provvede al corretto ripristino.
• Il cittadino Balboni Giacomo ricorda che, davanti alla Pinacoteca, il porfido è stato posato in modo non corretto e che la Consulta
già nel 2018 aveva segnalato il problema, chiedendo un sopralluogo congiunto per verificare l’esecuzione dei lavori in via
Malagodi. Tale sopralluogo, però, non sarebbe mai stato effettuato proprio perché, a suo giudizio, il lavoro non era stato eseguito
correttamente. Il Presidente invita pertanto la segretaria a segnare che quel tratto risulta da rifare.
• Il secondo problema segnalato da Sandro Balboni riguarda il cimitero, dove in più punti vi sarebbero ancora infiltrazioni d’acqua
da1 tetto, tanto che in alcune zone sarebbero state posizionate delle transenne per impedire il passaggio. Il Presidente si domanda
se il teno non fosse già stato rifatto, ma Balboni chiarisce che, nonostante gli interventi, in diversi punti continua a piovere
all’interno e che anche questa situazione va nuovamente segnalata.
• IJ cittadino Balboni Giacomo introduce poi l’ultima segnalazione, relativa alla risagomatura del cmalazzo. Spiega che, lungo
il tratto interessato dai lavori, il Consorzio aveva comunicato ai frontisti che, su una fascia di dieci metri dal canale, sarebbe stato
effettuato un intervento con rimozione del fango e successiva distribuzione del materiale lungo la fascia stessa. In realtà, secondo
quanto riferisce, il fango sarebbe stato accumulato soltanto nei tre metri di pertinenza del Consorzio, creando wi vero e proprio
rialzo o argine che oggi impedisce ai terreni agricoli limitrofi di sgrondare naturalmente. Inoltre, il lavoro sarebbe stato eseguito
con mezzi inadatti ai tratti già urbanizzati, determinando portate e deformazioni del terreno tollerabili forse in campagna aperta.
ma non in aree residenziali o prossime a lottizzazioni. Aggiunge che, in corrispondenza dell’area della Crocetta, vi è stata una
vera e propria compromissione anche delle operazioni di sfalcio, in quanto il deposito di terra sulle sponde ha lasciato un dislivello
e un terreno sconnesso. Conclude che il Consorzio avrebbe dovuto utilizzare attrezzature adeguate ai luoghi e rispettare quanto
concordato, cosa che a suo avviso non è avvenuta.
• li Presidente richiama quindi anche il tema dell’intervento richiesto dalla lottizzazione Campagnoli per il tombinamento di un
tratto di canale tra via Monteborre e via Penzale, ricordando di aver ricevuto fotografie in cui si evidenzierebbe come materiali
di risulta delle demolizioni precedenti siano stati utilizzati per alzare il piano di posa. Ritèrisce che le operazioni si sarebbero
svolte con notevole rapidità, tale da non consentirgli nemmeno di chiedere un controllo tempestivo ai vigili.
• II cittadino Balboni Giacomo chiarisce che il collegamento tra il Canalino Vecchio e il Diversivo passerebbe proprio all’interno
della lottizzazione Campagnoli, in modo non previsto originariamente. Aggiunge che gli scatolari in cemento sarebbero stati
posati a una quota troppo alta, tanto che, se si confronta lo scatolare già esistente in fondo a via Vivaldi con quello nuovo iu
direzione via Monteborre, si rileva un disJivello di circa un metro, come se si volesse far andare l’acqua ìu salita, cosa
evidentemente impossibile. Sottolinea quindi che anche questo tema merita attenzione e verifica.
• Il Presidente aggiW1ge che, per quanto gli è stato riferito, il progelto prevede che parte della terra di scavo venga pt1rtata
alla dkcadca Mo,·ando, ma che non vi sarebbe ancora chiarezza su chi debba eseguire questo trasporto e con quali modnlittì. Al
momento, riferisce, chi scava accwnulerebbe il materiale ai lati dello scavo stesso.
• li cittadino Balboni Giacomo conferma che alcune aree lungo il trncciu10 sono state predisposte per l’nccumulo temp(mu1eo dd
materiale di scavo, ma ribadisce che il quadro generale resta poco chiuro.
Esaurite le domande, le osserva:,Joni e gli interventi relativi alle segnalaLioni dei ci1111dini è ui punti residui, il Pnisì1.kntt” Russo Lucio.
constatato che non vi sono ulteriori richieste di parola, dichiara conclusa la sed111a allè ore 20:22, suluumdo i pn:sen1i e augumndo a tutù
buona serata.
La Segretaria verbalizzante
(ì, . Chiara Pellizzola
P-eJJ,t -z c.ofè0-
8
Pag. 1
Risposte alle domande poste all’Amministrazione Comunale
degli ultimi 10 verbali
Contenuto del foglio “Richieste Consulta”, riportato riga per riga dalla riga 2 alla riga 50.
RIGA 2
Verbale 17
Data 24/10/2024
Tema Verde pubblico
Richiesta Risposta sui tempi riqualificazione parco
Zona Parco Rimembranze
Argomento risolto V
Risposta
Amministrazione
—
RIGA 3
Verbale 17
Data 24/10/2024
Tema Verde pubblico
Richiesta Taglio albero secco pericoloso
Zona Parco Rimembranze
Argomento risolto V
Risposta
Amministrazione
—
Pag. 2
RIGA 4
Verbale 17
Data 24/10/2024
Tema Trasparenza
Richiesta Visionare perizie alberi abbattuti
Zona Via Santa Liberata
Argomento risolto F
Risposta
Amministrazione
a questa domanda era stata già data risposta, tutti gli abbattimenti vengono effettuati dopo
perizia da inviare in Regione Emilia Romagna, poichè si tratta di Platani. Nel caso di
specie, qualora risultassero positivi al cancro colorato, fitopatologia che si propaga in via
radicale, le prescrizioni possono prevedere l’abbattimento delle specie immediatamente
confinanti (se uguali). Ribadisco che tali atti possono essere tranquillamente richiesti o
all’ufficio tecnico o a cmv servizi
RIGA 5
Verbale 17
Data 24/10/2024
Tema Verde pubblico
Richiesta Creazione catasto del verde
Zona Comune
Argomento risolto F
Risposta
Amministrazione
il Comune, insieme a CMV Servizi ha affidato al dipartimento di scienze ambientali
dell’Unife la redazione di un piano di sviluppo del verde e adattamento climatico. In questa
fase è stato mappato attraverso l’utilizzo di ortofoto e applicativi di intelligenza artificiale la
superificie a verde e la macrotipologia, sia pubblica che privata. A breve analizzeremo i
dati di residenza e le necessità di ogni singola zona e a valle verrà redatto un piano di
sviluppo sulla base delle diverse funzioni cui è deputata ogni area. Il registro degli
esemplari esiste già per le zone maggiormente da attenzionare (ci sono i cartellini con
codice di riconoscimento)
Pag. 3
RIGA 6
Verbale 17
Data 24/10/2024
Tema Verde pubblico
Richiesta Programma annuale potature
Zona Comune
Argomento risolto F
Risposta
Amministrazione
le siepi vengono tutte riprese annualmente, mentre interventi più grandi, visti i costi,
vengono quantificati e si procede in ordine di priorità. Quest’anno è stato fatto interamente
viale Falzoni Gallerani, gli asili ex pretura, nuvole di viale santa liberata e Giovannina, via
Breviglieri, taluni interventi urgenti in diverse frazioni. Già quantificati via della quercia che
verrà fatto non appena possibile finanziarla. E’ economicamente insostenibile intervenire
sempre su tutto il territorio, i soli interventi del 2026, programmati nel 25, sono costati oltre
70 000 ¤ al lordo dell’IVA
RIGA 7
Verbale 17
Data 24/10/2024
Tema Verde pubblico
Richiesta Supervisione tecnica su sfalci e potature
Zona Comune
Argomento risolto F
Risposta
Amministrazione
Viene fatta regolarmente, così come viene regolarmente inviato il programma settimanale
o quindicinale da tenere a raffronto
Pag. 4
RIGA 8
Verbale 17
Data 24/10/2024
Tema Verde pubblico
Richiesta Applicazione regolamento piantumazioni
Zona Comune
Argomento risolto F
Risposta
Amministrazione
il bilancio arboreo (quanto viene tagliato/tanto abbattuto) è positivo. Nel nuovo contratto di
servizi il costo dell’abbattimento comprende quello ri ripiantumazione. Quest’anno abbiamo
un bilancio di 150 nuove piantumazioni tra eseguite direttamente e con patto di
collaborazione con Resistenza terra a fronte di meno di 40 abbattimenti. Gli abbattimenti di
via Giovannina vengono sostituiti a stagione opportuna (era già troppo tardi, dovevamo
lasciare intervenire i trattamenti operati sulla patologia che ha causato l’abbattimento e
fresare la ceppaia) con Acero non soggetto alla stessa patologia
RIGA 9
Verbale 17
Data 24/10/2024
Tema Verde pubblico
Richiesta Maggior controllo manutenzione verde
Zona Comune
Argomento risolto F
Risposta
Amministrazione
negli ultimi anni abbiamo reinternalizzato buona parte dei servizi eseguendoli direttamente
e gli impatti qualitativi sono indubbi. Viviamo come tutti i comuni le difficoltà correlate a
incremento costi. Al momento riusciamo a mantenere invariato lo standard storico, ma è
chiaro che qualsiasi implementazione richiede cospicui finanziamenti
RIGA 10
Verbale 17
Data 24/10/2024
Tema Verde pubblico
Richiesta Riqualificazione area verde
Zona Via XX Settembre
Argomento risolto V
Risposta
Amministrazione
—
Pag. 5
RIGA 11
Verbale 17
Data 24/10/2024
Tema Sicurezza stradale
Richiesta Aggiornamenti pista ciclabile
Zona Via Penzale
Argomento risolto V
Risposta
Amministrazione
—
RIGA 12
Verbale 17
Data 24/10/2024
Tema Sicurezza stradale
Richiesta Controlli velocità veicoli
Zona Via Penzale
Argomento risolto F
Risposta
Amministrazione
I nuovi dossi stanno dando effetti positivi a giudicare dai dati sull’incidentalità (che sarà
opportuno monitorare a 12 mesi) Anche le modifiche alla segnaletica che interverranno
con la nuova ciclabile avranno sicuramente un effetto deterrente
RIGA 13
Verbale 17
Data 24/10/2024
Tema Sicurezza stradale
Richiesta Installazione autovelox o dossi
Zona Via Penzale
Argomento risolto V
Risposta
Amministrazione
—
Pag. 6
RIGA 14
Verbale 17
Data 24/10/2024
Tema Viabilità
Richiesta Interventi sicurezza
Zona Via Volta
Argomento risolto V
Risposta
Amministrazione
—
RIGA 15
Verbale 17
Data 24/10/2024
Tema Viabilità
Richiesta Aggiornamenti sicurezza stradale
Zona Via Risorgimento
Argomento risolto V
Risposta
Amministrazione
—
RIGA 16
Verbale 17
Data 24/10/2024
Tema Ambiente
Richiesta Bonifica area prima progetto Ciclotto
Zona Via Tenco
Argomento risolto F
Risposta
Amministrazione
Il progetto ciclotto non ha ottenuto finanziamento regionale, l’area non è riconosciuta come
sito da bonificare e non vi è motivo di intervenire con bonifica, essendo di derivazione
agricola, pertanto non avendo precedenti potenziali contaminanti. Durante l’inverno è stato
fatto un lavoro di completa risagomatura dei 4 fossi e al momento sta funzionando, è stato
recuperato molto volume di scolo e in alcuni casi creato un nuovo sgrondo
Pag. 7
RIGA 17
Verbale 17
Data 24/10/2024
Tema Trasparenza
Richiesta Copia convenzione sfalcio area
Zona Via Tenco
Argomento risolto F
Risposta
Amministrazione
Non esiste una convenzione apposita per quest’area, rientra nel contratto generale di
gestione del verde. Lo sfalcio viene eseguito dalle 5 alle 6 volte l’anno, come tutte le aree
perimetrali a seconda della stagione. La piantumazione volontaria avrà sicuramente effetti
benefici ma ha complicato di parecchio le operazioni di sfalcio, poichè non è sempre
lineare. Il primo sfalcio verrà eseguito entro la fine del mese (giorno più giorno meno
tempo permettendo). E’ possibile trovare nello storico atti del consiglio la convenzione cmv
gestione del verde (vedere atti consiglio novembre 2024)
RIGA 18
Verbale 17
Data 24/10/2024
Tema Ambiente
Richiesta Valutare sfalcio tramite aziende agricole
Zona Via Tenco
Argomento risolto F
Risposta
Amministrazione
Per esservi interesse occorrerebbe fare una concessione per la coltivazione ad erba
medica, ma sia l’ubicazione del lotto inadatta alla destinazione agricola, sia l’imponente
piantumazione fatta dai volontari, rende incompatibile il passaggio di mezzi agricoli
RIGA 19
Verbale 17
Data 24/10/2024
Tema Viabilità
Richiesta Valutare modifica percorso carri Carnevale
Zona Via Risorgimento
Argomento risolto F
Risposta
Amministrazione
Non allo studio, richiederebbe la rimozione delle isole pedonali fatte per la sicurezza degli
operai. La dimensione dei carri a partire dall’edizione 26 è minore e quest’anno non vi
sono stati problemi
Pag. 8
RIGA 20
Verbale 17
Data 24/10/2024
Tema Decoro urbano
Richiesta Pulizia più frequente portici
Zona Centro storico
Argomento risolto F
Risposta
Amministrazione
il gestore effettua la pulizia a macchina 2 volte l’anno (con ricarico sulla tariffa igiene
urbana che paghiamo tutti). Maggiori passaggi vale a dire maggior ricarico sulla tariffa.
Qualora si trovasse accordo su questo incremento se ne potrebbe parlare. Da tenere
presente che ciascun frontista è tenuto a pulire regolarmente il proprio fronte, pertanto
l’attività pubblica si intende straordinaria. Segnalo che altri gestori (vedasi Hera per Pieve
di Cento) fanno pagare a parte interventi straordinari di questo tipo attraverso impegni di
spesa del Comune
RIGA 21
Verbale 17
Data 24/10/2024
Tema Servizi
Richiesta Verifica area sgambamento cani
Zona Parco Reno
Argomento risolto F
Risposta
Amministrazione
la rete è stata ripristinata
Pag. 9
RIGA 22
Verbale 17
Data 24/10/2024
Tema Servizi
Richiesta Aggiornamenti gestione parco
Zona Giardino del Gigante
Argomento risolto F
Risposta
Amministrazione
Come anticipato talvolta, il parco ha già un livello di attenzione un pò superiore alle altre
aree, tuttavia per morfologia e quantità di uso, fatica a bastare l’ordinaria gestione del
verde. Non è possibile finanziarvi a queste condizioni una cura ad hoc. Sono stati fatti
diversi preventivi per la chiusura serale, ma nessuno di questi arriva a costi inferiori i
25mila ¤ l’anno. Da aggiungere che il periodo scolastico complica oltre modo la cura
ordinaria. Siamo in attesa arrivino 5 nuovi cestini da 90 lt che saranno di indubbio aiuto
nella pulizia. La Provincia di Ferrara ha già avviato iter per sostituire la rete perimetrale
ISIT con una rete rigida infrangibile
RIGA 23
Verbale 17
Data 24/10/2024
Tema Servizi
Richiesta Realizzazione bagni pubblici
Zona Centro storico
Argomento risolto F
Risposta
Amministrazione
Finanziamento non previsto al momento
RIGA 24
Verbale 18
Data 28/11/2024
Tema Partecipazione
Richiesta Coinvolgere Consulta nella valutazione progetti
Zona Comune
Argomento risolto F
Risposta
Amministrazione
L’amministrazione mantiene l’impegno, anche regolamentato, di presentare tutte le
progettualità alla consulta civica, così come avviene per le altre consulte. Da tenere
presente però che l’attività amministrativa richiede la composizione di tanti interessi diversi
e di molto dinamismo, pertanto occorre tenere in considerazione anche le tante anime che
vivono il territorio e che tipicamente non vengono intercettate dall’attività della Consulta
Pag. 10
RIGA 25
Verbale 18
Data 28/11/2024
Tema Decoro urbano
Richiesta Cura area statua Padre Pio
Zona Parco Rimembranze
Argomento risolto V
Risposta
Amministrazione
—
RIGA 26
Verbale 18
Data 28/11/2024
Tema Verde pubblico
Richiesta Migliore manutenzione
Zona Giardini Sing-Sing
Argomento risolto F
Risposta
Amministrazione
—
RIGA 27
Verbale 18
Data 28/11/2024
Tema Manutenzione
Richiesta Risolvere allagamenti
Zona Parco Ugo Bassi
Argomento risolto F
Risposta
Amministrazione
—
Pag. 11
RIGA 28
Verbale 18
Data 28/11/2024
Tema Viabilità
Richiesta Installare rallentatori traffico
Zona Via Risorgimento
Argomento risolto V
Risposta
Amministrazione
—
RIGA 29
Verbale 18
Data 28/11/2024
Tema Sicurezza pedonale
Richiesta Realizzare marciapiede
Zona Via Manzoni
Argomento risolto F
Risposta
Amministrazione
In lavorazione
RIGA 30
Verbale 18
Data 28/11/2024
Tema Segnaletica
Richiesta Rifacimento strisce pedonali
Zona Pinacoteca
Argomento risolto F
Risposta
Amministrazione
Abbiamo in preventivazione l’utilizzo di diverso materiale rispetto alla vernice, che oltre che
poco durevole, è anche antiestetica per la zona specifica, sapremo dare aggiornamenti più
avanti
Pag. 12
RIGA 31
Verbale 18
Data 28/11/2024
Tema Viabilità
Richiesta Migliorare incrocio pericoloso
Zona Monumento Caduti
Argomento risolto F
Risposta
Amministrazione
?
RIGA 32
Verbale 18
Data 28/11/2024
Tema Viabilità
Richiesta Contrasto parcheggi irregolari
Zona Via Bologna / Via Cimarosa
Argomento risolto F
Risposta
Amministrazione
Fatto presente a Polizia Locale
RIGA 33
Verbale 18
Data 28/11/2024
Tema Sicurezza urbana
Richiesta Aumento agenti Polizia Locale
Zona Comune
Argomento risolto V
Risposta
Amministrazione
—
Pag. 13
RIGA 34
Verbale 18
Data 28/11/2024
Tema Sicurezza urbana
Richiesta Illuminazione e servizi
Zona Via Rosselli
Argomento risolto F
Risposta
Amministrazione
Il piano di acquisizione delle tantissime aree non in carico è avviato, durante l’ultimo
consiglio è stato il turno di via margherite così come abbiamo affidato il servizio notarile
per l’acquisizione del parchetto di via margherite dopo trent’anni. Parimenti a breve si
arriverà a soluzione nella gestione dei 54 km di vicinali d’uso pubblico nelle frazioni.
Comprendiamo essere una esigenza, ma è necessario procedere su un progetto per volta
RIGA 35
Verbale 19
Data 20/12/2024
Tema Viabilità
Richiesta Migliorare sicurezza ponte
Zona Ponte Nuovo
Argomento risolto V
Risposta
Amministrazione
—
RIGA 36
Verbale 19
Data 20/12/2024
Tema Sicurezza
Richiesta Segnaletica e protezioni
Zona Ponte Nuovo
Argomento risolto V
Risposta
Amministrazione
—
Pag. 14
RIGA 37
Verbale 19
Data 20/12/2024
Tema Mobilità
Richiesta Percorso ciclopedonale
Zona Ponte Nuovo
Argomento risolto V
Risposta
Amministrazione
—
RIGA 38
Verbale 20
Data 13/02/2025
Tema Sicurezza urbana
Richiesta Intervento contro spaccio
Zona Via Matteotti
Argomento risolto F
Risposta
Amministrazione
E’ impossibile dire quando questo problema sia o meno risolto, tuttavia, c’è controllo
costante e coordinato di PL e Carabinieri sulla zona in questione. Tanti interventi vengono
eseguiti, ma è chiaro che non possono essere oggetto di comunicazione. Faccio presente
che tutti i minori responsabili dell’ultimo fatto di rissa sono stati individuati
RIGA 39
Verbale 20
Data 13/02/2025
Tema Sicurezza urbana
Richiesta Controlli sicurezza
Zona Parco del Gigante
Argomento risolto F
Risposta
Amministrazione
vedi sopra, individuati autori a mezzo della videosorveglianza – rif intervento provincia di
Ferrara su recinzione. Faccio presente che questa amministrazione ha attivato
l’illuminazione del parco ed è stata costretta a chiudere le opere, gli effetti positivi sono
stati riconosciuti anche dalle FFOO. Resta il nodo chiusura serale che incontra un grande
limite economico. Qualora la Consulta avesse in mente soluzioni a tal proposito saremo
ben contenti e grati di affrontarle insieme
Pag. 15
RIGA 40
Verbale 20
Data 13/02/2025
Tema Sicurezza urbana
Richiesta Verifica occupazioni abusive
Zona Zona grattacielo
Argomento risolto V
Risposta
Amministrazione
—
RIGA 41
Verbale 20
Data 13/02/2025
Tema Sicurezza urbana
Richiesta Contrasto furti biciclette
Zona Centro
Argomento risolto F
Risposta
Amministrazione
Difficile una azione tout court. Possiamo immaginarci anche insieme una campagna di
buone pratiche antifurto.
RIGA 42
Verbale 21
Data 22/05/2025
Tema Sicurezza
Richiesta Eliminare gioco pericoloso
Zona Parco Rimembranze
Argomento risolto V
Risposta
Amministrazione
—
Pag. 16
RIGA 43
Verbale 21
Data 22/05/2025
Tema Verde pubblico
Richiesta Migliorare manutenzione verde
Zona Comune
Argomento risolto F
Risposta
Amministrazione
vedi sopra
RIGA 44
Verbale 21
Data 22/05/2025
Tema Urbanistica
Richiesta Aggiornamenti su PUG
Zona Comune
Argomento risolto F
Risposta
Amministrazione
siamo prossimi alla conclusione dei lavori e all’avvio dell’iter approvativo, che vedrà:
assunzione in giunta, presentazione e osservazioni (durante il deposito) approvazione in
consiglio. Il passaggio nelle Consulte è previsto
RIGA 45
Verbale 22
Data 06/06/2025
Tema Trasparenza
Richiesta Migliorare comunicazione preventiva
Zona Comune
Argomento risolto F
Risposta
Amministrazione
si accettano proposte
Pag. 17
RIGA 46
Verbale 23
Data 26/09/2025
Tema Viabilità
Richiesta Aggiornamenti piano traffico urbano
Zona Comune
Argomento risolto F
Risposta
Amministrazione
fase istruttoria degli altri uffici coinvolti (PL e Urbanistica)
RIGA 47
Verbale 24
Data 27/10/2025
Tema Sicurezza urbana
Richiesta Maggior dialogo con amministrazione
Zona Comune
Argomento risolto F
Risposta
Amministrazione
si accettano proposte
RIGA 48
Verbale 25
Data 28/11/2025
Tema Viabilità
Richiesta Piano traffico alternativo lavori ponte
Zona Ponte Nuovo
Argomento risolto F
Risposta
Amministrazione
Come riferito, non possono esistere enormi soluzioni strutturali. Oltre al drenaggio dei
flussi provenienti da fuori, ci saranno alcune modifiche sull’intersezione via Guercino/IV
Novembre per fluidificare l’anello del centro storico e verrà modificata la viabilità in
ingresso al ponte vecchio limitando le possibilità di svolta, in maniera da fluidificare l’uso
della rotonda e ridurre i tempi di attraversamento, allo stesso modo, verrà modificato
l’incrocio con via Lavinino e fatta una rotondina. Nei prossimi giorni invito a seguire i canali,
poichè scenderemo più nei dettagli
Pag. 18
RIGA 49
Verbale 25
Data 28/11/2025
Tema Mobilità
Richiesta Informazioni traffico ai cittadini
Zona Comune
Argomento risolto V
Risposta
Amministrazione
—
RIGA 50
Verbale 25
Data 28/11/2025
Tema Trasparenza
Richiesta Fornire dati traffico ponte
Zona Ponte Nuovo
Argomento risolto F
Risposta
Amministrazione
i due ponti sommano un transito annuo (bidirezionale) di circa 5 milioni di passaggi. Il 60%






