CENTO (FE) 25/06/26 ( COMUNICATO STAMPA) CLIMA INFUOCATO CON TEMPERATURE AL LIMITE DEL SOPPORTABILE NELLA SEDUTA CONSIGLLARE CENTESE DEL 24/06/26 : TANTO CHE LA CAPOGRUPPO (FDI) FRANCESCA CALDARONE HA ACCUSATO UN PICCOLO MALORE. MA, QUESTO NON GLI HA IMPEDITO DI ESPRIMERE IL SUO DISAPPUNTO ALLA RICHIESTA DI ALTRI SOLDI PER IL DORMITORI PUBBLICO, ORAMAI, DEVENUTO UN POZZO DI SAN PATRIZIO!

CAPOGRUPPO FRANCESCA CALDARONE: ACCORSI E IL PD CONTINUANO A SPENDERE SOLDI DEI CITTADINI PER IL DORMITORIO MENTRE CENTO AFFONDA TRA DEGRADO, INSICUREZZA E ABBANDONO
Ancora una volta il sindaco Accorsi e la maggioranza PD hanno deciso di destinare ulteriori risorse pubbliche al progetto del dormitorio. Dopo i 27.000 euro stanziati lo scorso mese, ieri è stata approvata una delibera per lo stanziamento di ulteriori 16.000 euro.
Una scelta politica precisa, reiterata nel tempo e che dimostra quali siano le loro vere priorità.
Mentre i cittadini chiedono più sicurezza, più controlli sul territorio, manutenzioni efficienti e interventi concreti contro il degrado urbano, l’amministrazione continua a investire denaro pubblico in un progetto che molti centesi non condividono.

I residenti assistono quotidianamente a episodi che alimentano preoccupazione e insicurezza. Diverse aree della città, dalla stazione a via Matteotti, sono ormai percepite da molti cittadini come zone problematiche, dove il degrado è sotto gli occhi di tutti.
La domanda che Accorsi e il PD dovrebbero avere il coraggio di rispondere è semplice: quanti soldi sono già stati spesi? E soprattutto, quali benefici concreti hanno ottenuto i cittadini di Cento in cambio di questi investimenti?
Nel frattempo le strade continuano ad avere bisogno di manutenzione, le caditoie si dimostrano insufficienti a fronte degli eventi meteorologici più intensi, e numerosi interventi attesi dai cittadini vengono rinviati o trascurati. Per queste necessità, però, le risorse sembrano non bastare mai.
Questa amministrazione ha fatto una scelta chiara: anteporre le proprie priorità politiche alle esigenze quotidiane dei cittadini. Una scelta che sta producendo malcontento crescente e che contribuisce ad aumentare la distanza tra il Palazzo e la realtà vissuta da famiglie, lavoratori, commercianti e residenti.
Dopo quattro anni di annunci, fotografie e propaganda, è arrivato il momento di fare i conti con i risultati. E i risultati, purtroppo, non sono mai arrivati.
Le priorità di un’amministrazione si misurano dai fatti e dalle risorse che decide di impiegare. Oggi è evidente che le priorità della giunta non coincidono con quelle di una parte crescente della città.






