CENTO (FE) 09/06/25 ( COMUNICATO STAMPA) “BAGARRE” DECRETO SICUREZZA- IL GRUPPO CENTESE ATTIVA PER VOCE DEL SUO CAPOGRUPPO MARCELLO OTTANI PRECISA : “CRIMINALIZZARE IL DISSESNSO E’ UNA STRATEGIA AUTORITARIA E NOI NON CI STIAMO”
Ieri, durante il dibattito sul Decreto Sicurezza, in Senato è accaduto qualcosa di gravissimo. Il senatore
Balboni (FdI), lo stesso che ha querelato il sindaco di Cento per una critica legittima, ha accusato
l’opposizione di “stare dalla parte della criminalità organizzata”.

Un attacco infamante, giustamente censurato dalla Presidenza del Senato, che mostra tutta l’arroganza di
una certa politica: quella che pretende rispetto quando viene a fare la morale agli altri, ma che poi si sente
libera di dire qualunque cosa in Aula, contando sull’impunità garantita dall’insindacabilità parlamentare.
Questa non è politica, è propaganda. È la difesa di vecchi privilegi, a scapito dei cittadini e del confronto
democratico.
Studiamo il diritto, vediamo ogni giorno la realtà delle carceri italiane e conosciamo bene le condizioni
disumane in cui versano. Difendere i diritti non significa proteggere i criminali: significa credere in uno Stato
di diritto, non in uno Stato di propaganda.
Saremo sempre dalla parte della Costituzione, dell’articolo 27, delle misure alternative al carcere, del diritto
alla casa, della dignità delle persone. Se questa è la verità che fa paura, continueremo a difenderla con
forza.
Fratelli d’Italia cerca di dividere il Paese tra “buoni” e “cattivi”, trasformando ogni voce contraria in un
bersaglio politico. Ma noi continueremo a lottare per una società più giusta, solidale e inclusiva.
Non si risolve l’insicurezza sociale con più carcere: si risolve con più diritti, più giustizia e più dignità per
tutti.
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