CENTO (FE) 02/07/24 ( NOTA STAMPA) ELEZIONI EUROPEE – PAOLO BORCHIA ( LEGA) AMICO DI CENTO NON MOLLA. CONFERMATA LA SUA RIELEZIONE NEL PARLAMENTO EUROPEO E DICE: “PRONTO A RICOMINCIARE PER NORD-ESTPROTAGONISTA IN EUROPA”

PAOLO BORCHIA FOTO TRATTA DAL SUO PROFILO SOCIAL POCHE ORE DOPO AVER AVUTO LA CONFERMA DELLE SUA RIELEZIONI NEL PARLAMENTO EUROPEO LA SEGUITO DELLA SCELTA DEL GENERALE VANNACCI DI OPTARE PER LA SUA ELEZIONE NEL PARLAMENTO EUROPEO NELLA CIRCOSCRIZIONE NORD OVEST DOVE HA OTTENUTO IL MIGLIOR RISULTATO CON 186.966 MILA PREFERENZE VANNACCI OPTA PER IL NORDOVEST“. ECCO CHI E STATO ELETTO IN QUOTA LEGA A BRUXELLES: SILVIA SARDONE, ISABELLA TOVAGLIERI, ANNA MARIA CISINT, PAOLO BORCHIA, ROBERTO VANNACCI, SUSANNA CECCARDI, ALDO PATRICIELLO, EAFFAELE STANCANELLI.
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“Provo senso di responsabilità e soddisfazione per la riconferma al Parlamento europeo: un risultato non scontato in termini di riscontro sul territorio, nonostante il contesto complicato di questa tornata elettorale. Nella scorsa legislatura credo di aver svolto un mandato propositivo, mettendo il massimo dell’impegno. L’obiettivo è di migliorare ulteriormente nei prossimi 5 anni, portando risposte e risultati tangibili ai territori che rappresento. Sono pronto fin da ora a ricominciare per un Nord-est protagonista in Europa”.
Così l’eurodeputato della Lega Paolo Borchia, rieletto al Parlamento europeo. “Chi ha malgovernato l’Europa fino adesso ha preparato una spartizione delle poltrone che non tiene conto della volontà popolare. È impensabile che altri 5 anni di ammucchiata tra popolari e sinistre portino i risultati che la gente chiede; unico collante, la voglia di escludere le forze che chiedono un’Europa diversa. A me e alla Lega aspettano altri anni di dure battaglie: nutro forte preoccupazione per l’andamento demografico, che inevitabilmente ha conseguenze sulla tenuta dei sistemi pensionistici, in particolare in Italia. Serve risolvere il tema della produttività e della competitività, altrimenti gli stipendi non saliranno. Non solo, c’è un Green deal da riscrivere: sì alla sostenibilità ma con meno divieti, che avvantaggiano altri Paesi come la Cina, e più libertà di impresa. Infine, massima attenzione per fermare la criminalizzazione dell’agricoltura, siamo e saremo sempre dalla parte dei nostri agricoltori. Adesso su le maniche, non vedo l’ora di ricominciare.”
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