CENTO (FE) 12/05/26 ( COMUNICATO STAMPA) MINISTRO ADOLFO URSO A BONDENO: «ITALIA MEGLIO DI ALTRI PAESI NELLA SITUAZIONE INTERNAZIONALE ATTUALE. IL SEGRETO E’ UN TESSUTO IN GRAN PARTE FORMATO DA IMPRESE A CONDUZIONE FAMILIARE»
Il ministro Adolfo Urso è arrivato per tastare il polso ad un tessuto produttivo vivace, con ancora grandi potenzialità. La visita di ieri allo stabilimento Bregoli Group e alla Bio Aedilitia di Massimiliano Maini è servita per incontrare una folta rappresentanza di imprenditori locali. Erano presenti il Prefetto Massimo Marchesiello, il Questore Nicola Falvella, con i rappresentanti delle forze dell’ordine, e il sindaco di Bondeno, Simone Saletti. Urso è accompagnato dal sottosegretario alla Giustizia, Alberto Balboni, e dal vicesindaco di Ferrara, Alessandro Balboni, assieme alla Provincia e al coordinatore locale di Fdi, Luca Pancaldi.
Pochi preamboli, poi, si arriva ai temi che più interessano gli imprenditori locali, raggruppati sotto la sigla “Bondeno che lavora”. Roberto Bregoli porta il saluto da parte delle aziende del territorio ricordando che il confronto con le istituzioni serve a «portare freschezza e fare conoscere le nostre realtà». Albero Balboni ricorda le realtà produttive di Bondeno, che hanno una rete di clienti che si estende in tutto il mondo. «Il Made in Italy è il marchio più apprezzato a livello mondiale – dice –. Posso garantire che Urso è una persona che mantiene gli impegni presi, perché per noi la politica è spirito di servizio». Si parla dello sviluppo della ferrovia che, nell’ottica della Zona Logistica Semplificata, rappresenta un collegamento importante dal porto di Ravenna al Brennero. «Merito della lungimiranza di Bondeno», aveva detto Balbomi appena 24 ore prima, presentando i candidati di Fdi nella lista civica “E Avanti!” che sostiene Simone Saletti. Inoltre, nella zona della “Riminalda”, un’importante multinazionale come Hitachi Rail ha deciso di effettuare un investimento sul nostro territorio. Il sindaco Simone Saletti, da parte sua, ricorda come «Il Pil del nostro territorio è aumentato, anno dopo anno, dal 2019 in poi. Abbiamo ridotto il debito pubblico, riuscendo a portare sul territorio una multinazionale come Hitachi Rail, che attiverà una “academy” per creare le figure professionali funzionali al sito. Ma lavoriamo anche per ricreare quelle che necessitano al nostro tessuto produttivo. Qui da noi, si possono trovare le imprese con tutte le competenze necessarie, nei vari settori produttivi», spiega Saletti, che lancia la proposta al ministro di promuovere con il sostegno del governo «un marchio della nostra rete di imprese, per farci ulteriormente conoscere». Saletti ringrazia Urso e Balboni, ed il governo Meloni, per la vicinanza al territorio. Adolfo Urso, invece, parte illustrando le politiche del governo per invertire il trend demografico (Bondeno va però in controtendenza con la popolazione che è tornata a crescere). Nonostante la situazione internazionale, «l’Italia resta il paese più stabile. Pensiamo ai cinque governi succedutisi in poco tempo in Gran Bretagna». Urso parla della crescita delle esportazioni e delle performance della borsa italiana, crescita del 110% negli ultimi anni. Non solo, «la nostra resilienza e il dinamismo – dice il ministro – ci hanno permesso di crescere. Gli investimenti esteri sono aumentati del 12% in Italia, e del 17% gli investimenti esteri nei titoli italiani in borsa. Da voi è arrivata una multinazionale come Hitachi». In un contesto complicato, l’Italia ha saputo rispondere e, infatti, uno studio ha rivalutato la forza dell’impresa “rimasta familiare”. Perché, di solito, riesce a fare studiare i figli e a insegnare loro come orientarsi sui mercati». Un’economia del fare e del puntare a piazzare i propri prodotti, piuttosto che di stampo finanziario. Il titolare del Made in Italy non nasconde anche commesse di rilievo in campo aerospaziale, perché «sarà affidata a Torino la realizzazione del primo modulo abitativo necessario per colonizzare la Luna». Un neo però esiste: «la rinuncia del nucleare del Paese, che ha tolto quel mix energetico che aveva consentito di arrivare ad essere una delle prime economie del mondo – dice Urso –. Mentre la più volte citata Spagna utilizza energia nucleare prodotta da un’azienda di proprietà dell’Enel. L’Italia deve affrontare i suoi nodi strutturali, e penso che quello che è stato fatto fin qui e sarà fatto nel prossimo anno e mezzo sia fondamentale per indirizzare il Paese sulla strada giusta. Compresa quella energetica, cercando di ridurre la dipendenza in tal senso». Occorre la capacità di coniugare identità e innovazione. «Come seppe fare Leonardo, che non a caso abbiamo scelto come simbolo del Made in Italy». Comitato elettorale per Simone Saletti Sindaco





