BONDENO (FE) 14/02/26 ( COMUNICATO STAMPA) PROSEGUE CON IA L L’ESPERIENZA DEI TIROCINI FORMATIVI PER PERSONE IN SITUAZIONE DI DIFFICOLTA’!
Ricetta che convince, non si cambia. Il Comune di Bondeno ha approvato nei giorni scorsi un progetto mirato alla continuazione dell’esperienza dei tirocini formativi, avvalendosi della collaborazione con Ial Emilia-Romagna, soggetto accreditato a livello regionale. «In questi anni – è il pensiero del sindaco Simone Saletti – abbiamo sviluppata una proficua collaborazione, ai fini del sostegno delle persone fragili, anche per offrire un’occasione di valorizzazione delle possibilità di ciascuno, per reinserirsi nel mondo del lavoro».
La disciplina per l’inserimento lavorativo delle categorie più “fragili” è riferita ad una norma del 2015 e la Regione inserisce «il tirocinio inclusivo di tipo “D” tra le misure di politica attiva del lavoro realizzabili in regione, a sostegno dell’inserimento lavorativo e dell’inclusione sociale delle persone in condizione di fragilità e vulnerabilità, prese in carico dai servizi sociali o sanitari; persone disabili o in condizione di svantaggio sociale, persone in condizione di grave disagio economico e sociale». Dunque, si tratta di una fascia piuttosto larga della popolazione, che deve essere affiancata nel suo percorso di inserimento lavorativo e inclusione. In continuità con il percorso intrapreso, il municipio ha deciso proseguire lungo la strada tracciata. Nelle successive delibere i dettagli dell’impegno di spesa per il capitolo riguardante. «Proseguiamo lungo un percorso che è stato proficuo, in tutti questi anni – dice il vicesindaco con delega ai servizi sociali, Francesca Piacentini – lo scorso anno abbiamo rinnovato un rapporto di collaborazione con Ial Emilia-Romagna di Ferrara, anche alla luce dell’elevata qualificazione nella programmazione e realizzazione di corsi di formazione professionale che sono necessari a garantire opportunità al nostro territorio. La scelta – continua – è stata quella di non concedere sussidi a pioggia, ma mirare le risorse per progetti che hanno come finalità un incarico retribuito ai fini del reinserimento lavorativo»





