BONDENO (FE) 31/08/21 (Ufficio del Sindaco saletti.sindaco@gmail.com Città di Bondeno (Ferrara), Piazza Garibaldi 1) ACCOGLIENZA DEI RIFUGIATI AFGHANI. SINDACO E ASSESSORI ESPRIMONO AL PREFETTO MASSIMA DISPONIBILITÀ!
Il Sindaco, Saletti: «Come già avvenuto in situazioni passate, Bondeno si mette a disposizione per accogliere questi rifugiati politici, collaboratori del governo e dell’esercito italiano»
Il vicesindaco con delega al Sociale, Piacentini: «Già al lavoro per strutturare la macchina dell’accoglienza dell’inserimento sia per i giovani sia per gli adulti. Cruciale anche il supporto psicologico»
L’assessore alla Sicurezza, Bonati: «Famiglie in arrivo ben conosciute allo stato. Estremismo islamico ha creato barbarie e portato famiglie a vivere nell’incertezza. Nessun problema relativo al covid»
Nell’incontro in prefettura, il sindaco di Bondeno ha espresso la massima disponibilità nell’accogliere all’interno del Comune i rifugiati afghani in arrivo in provincia. «Bondeno è una città che da sempre si è distinta per generosità e disponibilità – sono le parole del sindaco, Simone Saletti –. Mettersi a disposizione per l’accoglienza dei rifugiati afghani era quindi doveroso. La situazione in Afghanistan è divenuta insostenibile, come tutti abbiamo appreso attraverso i mezzi di informazione, e al momento sono a rischio anche i più basilari diritti di convivenza civile e di equità fra uomini e donne. I media hanno anche riportato notizie di attentati commessi in alcune delle principali città dell’Afghanistan. Come già avvenuto con i bambini provenienti da Orsha dopo il disastro di Chernobyl, e come già accaduto durante i conflitti balcanici – sottolinea ancora il sindaco –, non abbiamo esitato a dare la nostra disponibilità all’accoglienza di queste persone, rifugiati politici, collaboratori del governo e dell’esercito italiano, famiglie che verranno ospitate presso l’ex casa del custode di Salvatonica, non prima di aver completato il ciclo di quarantena. Accogliamo quindi l’invito del Presidente Draghi di metterci a disposizione». In attesa di conoscere a chi spetterà la gestione della struttura, con un bando che la prefettura dovrebbe far uscire a breve, il Comune ha già iniziato a prepararsi per gestire al meglio le fasi di accoglienza e di inserimento, come spiega il vicesindaco con delega al Sociale, Francesca Piacentini: «La situazione non va sottovalutata: i nuclei in arrivo saranno pochi, ma avranno bisogno di un percorso di inserimento all’interno di un contesto per loro totalmente nuovo e sconosciuto. Sia per quanto riguarda gli adulti, sia per quanto concerne i bambini, che oltre all’inserimento territoriale dovranno anche adattarsi al nuovo sistema scolastico. Naturalmente – prosegue Piacentini – non va dimenticato il supporto psicologico, che potrebbe rivelarsi cruciale per superare lo choc di aver dovuto abbandonare le proprie case e le proprie abitudini così repentinamente, vivendo momenti di pericolo o addirittura di violenza». Interviene anche l’assessore alla Sicurezza, Ornella Bonati: «L’estremismo islamico, ancora una volta, ha dato prova di tutta la sua crudeltà e barbarie. Noi siamo pronti ad accogliere queste famiglie, ben conosciute allo stato dal momento che per la stragrande maggioranza sono collaboratori del governo e dell’esercito, e che al momento del loro arrivo avranno già concluso la quarantena».
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