CENTO (FE) 13/08/26 ( COMUNICATO STAMPA) – I RECENTI NUBIFRAGI HANNO CREATO NOTEVOLI DANNI NELLA DELICATA BIODIVERSITA’ DEL BOSCO DELLA PANFILIA A TERRE DEL RENO . IL CONSIGLIRE REGIONALE (FDI) FAUSTO GIANELLA CHIEDE INTERVENTI RAPIDI ALLA REGIONE EMILIA E ROMAGNA PER MIGLIORARE LA SITUAZIONE DEL BOSCO !

IL CONSIGLIERE (FDI) FAUSTO GIANELLA E UNO SCORCIO FOTOGRAFICO DEL BOSCO CON IN EVIDENZA I DANNI ALLA VEGETAZIONE CAUSATI DAL MALTEMPO
Il consigliere di Fratelli d’Italia Fausto Gianella torna sui danni del nubifragio del luglio scorso e chiede un’azione urgente prima delle piogge autunnali: annunciata un’interrogazione in Regione.
Il Bosco della Panfilia a Terre del Reno continua a fare i conti con le conseguenze del violento temporale che ha colpito l’Alto Ferrarese, sradicando e spezzando numerosi alberi all’interno dell’area boschiva. Una situazione che, a distanza di settimane, non ha ancora trovato una risposta da parte delle istituzioni regionali, e che ora spinge il Consigliere Gianella, esponente di Fratelli d’Italia, a intervenire.
Spiega Gianella: «Il bosco della Panfilia è un luogo di grande pregio naturalistico, che già prima del nubifragio non godeva di buona salute, si è trasformato in poche ore in quello che gli stessi frequentatori descrivono come un cimitero di alberi. Non è più possibile addentrarsi nei sentieri, e questo la dice lunga sulla gravità del danno subito».
Ricordiamo che proprio a causa di questa situazione, la 17ª edizione della “Camminata nel Bosco Panfilia”, in programma il 22 agosto, non potrà svolgersi all’interno del parco ma dovrà essere spostata sugli argini, grazie al lavoro di volontari che hanno ripulito e reso percorribile almeno quell’area.
Continua il Consigliere di Fratelli d’Italia: «Non possiamo permetterci di limitarci a registrare il disagio per la manifestazione sportiva che resta storica e importante per il territorio. Purtroppo il problema è molto più ampio e riguarda la sicurezza idraulica di tutta la zona. Il Bosco della Panfilia, lo ricordo, è anche cassa di espansione del fiume Reno. Se non si interviene prima dell’arrivo delle piogge autunnali, il rischio concreto è che l’acqua non riesca a drenare correttamente all’interno dell’area boschiva».
Un rischio che, secondo Gianella, non si esaurisce nella sola difficoltà di deflusso interna al bosco. «C’è un pericolo ulteriore, forse ancora più serio: che le acque di ritorno trasportino nel letto del fiume tronchi, rami e detriti legnosi accumulati dal nubifragio. Questo materiale, accatastandosi lungo il corso del Reno, potrebbe creare veri e propri sbarramenti, con conseguenti problemi di deflusso delle acque fluviali proprio nel momento più delicato, quello delle piogge intense». A questo, sottolinea il Consigliere, si aggiungono i possibili danni ambientali legati al degrado prolungato dell’area: perdita di biodiversità, proliferazione di parassiti e patologie forestali legate al legno morto non rimosso, oltre al deterioramento complessivo di un ecosistema già fragile.
Per questo motivo, Gianella chiede alla Regione Emilia-Romagna di attivarsi «il prima possibile», con interventi di messa in sicurezza, rimozione del materiale caduto e un piano che tenga conto sia della funzione naturalistica del bosco sia di quella idraulica, strettamente legata alla gestione del rischio esondazione del Reno.
Conclude Gianella: «Il territorio non può aspettare. Per questo presenterò un’interrogazione in Regione, per chiedere con quali tempi e con quali risorse si intenda intervenire sul Bosco della Panfilia, sia per restituirlo alla piena fruibilità dei cittadini sia, soprattutto, per scongiurare conseguenze più gravi legate alla sicurezza idraulica del Reno nei prossimi mesi autunnali».








