BOLOGNA 04/06/20 – ( UFFICIO STAMPA) COSTI DELLE NOMINE PUBBLICHE, PELLONI (LEGA E-R) PRESENTA PROGETTO DI LEGGE CHE VIETA IL CUMULO DEGLI EMOLUMENTI IN CASO DI PIU’ INCARICHI NELLE SOCIETA’ PARTECIPATE
“Limitare i costi i della politica per assicurarne la compatibilità con gli equilibri di bilancio, attraverso il divieto della cumulabilità degli emolumenti dei nominati nelle partecipate”.
E’ quanto propone il progetto di legge di modifica della legge regionale 27 maggio 1994, n. 24 “Disciplina delle nomine di competenza regionale e della proroga degli organi amministrativi. Disposizioni sull’organizzazione regionale” firmato dal consigliere regionale della Lega E-R, Simone Pelloni.
L’ attuale normativa dell’Emilia-Romagna non disciplina in maniera esauriente il tema del divieto di cumulo degli emolumenti per coloro che siano stati nominati in più enti o aziende partecipate della Regione.
Se è vero che di regola le nomine di competenza regionale non possono essere cumulate, salvo eventuali deroghe, non si può escludere che il cumulo di cariche (e di conseguenti emolumenti) si verifichi per il nominato tramite quelle effettuate da altri enti.
Da qui la necessità di disciplinare anche nella nostra Regione questa materia ponendo un limite al cumulo degli emolumenti, anche alla luce del difficile periodo di crisi economica che ci apprestiamo ad attraversare.
Pertanto, nella progetto di legge presentato, Pelloni chiede che “in caso di cumulo di incarichi, per le nomine in più enti o aziende dipendenti, o in società in house della Regione, all’atto di accettazione delle cariche successive alla prima, il nominato o designato deve dichiarare alla Regione l’opzione per uno soltanto degli emolumenti previsti in ragione delle cariche ricoperte”.






