CENTO (FE) 16/08/26 ( COMUNICATO STAMPA) – GHELFI RIAD PATTO PER IL NORD – SANITÀ, MUZZARELLI NON SCARICHI SEMPRE LE RESPONSABILITÀ SUL GOVERNO: DOPO OLTRE CINQUANT’ANNI DI CENTROSINISTRA IN EMILIA-ROMAGNA È TEMPO DI ASSUMERSI LE PROPRIE RESPONSABILITA’!
Leggendo l’intervista di Giancarlo Muzzarelli sulla sanità e sulla situazione dell’Emilia-Romagna viene spontanea una domanda: dopo oltre cinquant’anni di governo della stessa area politica, quando arriverà il momento di assumersi anche le proprie responsabilità?
Il Governo nazionale avrà certamente le proprie responsabilità e sarà giudicato per quello che fa o non fa. Ma questo non può diventare l’alibi per spiegare ogni problema dell’Emilia-Romagna.
La sanità regionale non è nata ieri. Da oltre mezzo secolo la nostra Regione è stata governata da amministrazioni riconducibili alla stessa area politica. Muzzarelli, che ha ricoperto per anni importanti incarichi amministrativi e politici, dovrebbe quindi sapere bene che la qualità dei servizi sanitari, l’organizzazione della rete territoriale, la gestione delle risorse e le scelte compiute negli anni non possono essere attribuite ogni volta a qualcun altro.
Se oggi ci sono cittadini che aspettano troppo per una prestazione, se mancano medici, se i pronto soccorso sono sotto pressione o se una parte crescente della popolazione è costretta a rivolgersi al privato, la domanda non può essere soltanto: “quanti soldi mette il Governo?”.
La domanda deve essere anche: come vengono utilizzate le risorse disponibili? Come sono stati organizzati i servizi? Quali risultati hanno prodotto le scelte fatte in questi decenni?
Chiedere più risorse è legittimo. Ma amministrare significa anche rispondere dei risultati.
Per Patto per il Nord il problema è ancora più ampio. Noi non pensiamo che la soluzione ai problemi dell’Emilia-Romagna sia continuare a chiedere a Roma di decidere, finanziare e risolvere tutto. Pensiamo esattamente al contrario: più autonomia significa più responsabilità.
Un territorio che produce ricchezza deve poter trattenere una quota maggiore delle proprie risorse e decidere come investirle nei servizi che servono ai cittadini. Ma, allo stesso tempo, chi governa quel territorio deve rispondere delle proprie scelte senza poter scaricare continuamente le colpe sul livello istituzionale successivo.
Questo vale per la sanità come per le infrastrutture, la sicurezza, l’ambiente e tutti gli altri grandi temi che riguardano la nostra regione.
Muzzarelli parla di “pensieri lunghi”. Bene. Allora proviamo davvero ad averli.
Il pensiero lungo per l’Emilia-Romagna non può essere continuare per altri cinquant’anni con lo stesso modello e poi, davanti alle difficoltà, cercare sempre un responsabile a Roma.
Il pensiero lungo è costruire un’Emilia-Romagna più autonoma, più responsabile e capace di trattenere sul proprio territorio una parte maggiore della ricchezza che produce.
Non siamo qui per difendere Roma. Siamo qui per difendere l’Emilia-Romagna.
E proprio per questo chiediamo a chi ha governato questa terra per decenni di fare finalmente la propria parte: non soltanto indicare gli errori degli altri, ma spiegare ai cittadini anche quelli propri.
Riad Ghefi
Segretario Regionale Patto per il Nord Emilia







