CENTO (FE) 24/10/26 ( COMUNICATO STAMPA) DAL GRUPPO CARABINIERI FORESTALE DI BOLOGNA E FERRARA A COMACCHIO ABBANDONO DI RIFIUTI EDILI…DENUNCIATO UNO DEI RESPONABILI!
COMACCHIO (FE) – ABBANDONO DI RIFIUTI DERIVANTI DA ATTIVITA’ DI
TRASLOCO. I CARABINIERI FORESTALI INDIVIDUANO E DENUNCIANO UNO
DEI RESPONSABILI
Nei giorni scorsi, nel comune di Comacchio, i militari del locale Nucleo Carabinieri
Forestale hanno portato a termine un’attività d’indagine denunciando a piede libero
una cittadina residente per gestione illecita di rifiuti e sottoponendo a sequestro
un area adibita a discarica abusiva in località Lido di Spina.

L'operazione trae origine da una segnalazione ricevuta agli inizi del mese di
Ottobre c.a. da un privato cittadino, la quale evidenziava la presenza di accumuli di
rifiuti in un'area verde non recintata ubicata in via Giovanni Boldini, nei pressi di
Lido di Spina. A seguito della segnalazione, i Carabinieri Forestali sono intervenuti
sul posto, individuando un deposito incontrollato stimato in circa 10 metri cubi di
rifiuti di varia tipologia: tra il materiale figuravano arredi smontati, pannelli in legno,
un divano, calcinacci, componenti meccaniche di autovetture e diversi sacchi
contenenti rifiuti urbani.
Nel corso delle verifiche sulle componenti abbandonate, i verbalizzanti hanno
proceduto all'ispezione dei sacchi indifferenziati al fine di risalire ai responsabili
dell'abbandono; quindi, all'interno di alcuni involucri, veniva rinvenuta e repertata
documentazione personale, tra cui esami medici, bollette di utenze domestiche e
verbali amministrativi intestati.
Alla luce degli elementi raccolti, i Carabinieri Forestali hanno deferito il soggetto
identificato come responsabile alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di
Ferrara per la violazione dell'articolo 256 comma 1 del D.Lgs. 152/2006 (gestione
illecita di rifiuti), parallelamente inoltrando notizia di reato a carico di ignoti ai sensi
dell'articolo 255 comma 1 del medesimo decreto, per la condotta di materiale
abbandono sul suolo.
L'intera massa dei rifiuti è stata posta di iniziativa sotto sequestro penale probatorio
da parte dell’organo procedente, che, come previsto dell'articolo 318-ter del D.Lgs.
152/2006, ha avviato la procedura di prescrizione ambientale asseverata per la
bonifica dell’area, non riscontrando la presenza di sostanze speciali pericolose.
Intanto le indagini proseguono per l’individuazione degli altri responsabili.





