BOLOGNA 03/02/17 – (LA REDAZIONE) Il vicesindaco Simone Maccaferri ha partecipato venerdì 3 febbraio 2017 alla riunione convocata a Bologna dall’assessore regionale all’Ambiente Paola Gazzolo per affrontare l’emergenza aria. Sono stati chiamati a raccolta i ventuno Comuni capoluogo e con più di 30 mila abitanti in considerazione degli elevati e persistenti valori di inquinamento. In considerazione del superamento prolungato del valore di Pm10 nell’aria, cui anche Cento è purtroppo soggetta, visto che sono già state sedici le giornate di sforamento dei livelli consentiti nel 2017, il Comune aderirà alle misure emergenziali stabilite, da cui rimangono esclusi ospedali, case di cura, scuole, luoghi che ospitano attività sportive e i siti sensibili. Una ordinanza urgente dispone, per le giornate di domenica 5 e lunedì 6, di ridurre di due ore la durata giornaliera di attivazione degli impianti termici che, pertanto, non potrà superare le dodici ore giornaliere, di ridurre le temperature di almeno un grado centigrado negli ambienti di vita riscaldati dove non potranno essere superati 19°C (+ 2°C di tolleranza) nelle abitazioni, negli uffici, nei luoghi per le attività ricreative associative o di culto, nelle attività commerciali e 17°C (+ 2°C di tolleranza) nei luoghi che ospitano attività industriali, artigianali e simili. Inoltre, nelle unità immobiliari dotate di sistemi di riscaldamento multi-combustibile, sarà vietato l’utilizzo di biomasse (legna, pellet, cippato, altro) in sistemi di combustione del tipo “camino aperto”. E’ stata inoltre emessa una ordinanza più complessiva per cui, nel periodo fino al 31 marzo, si adotteranno queste misure straordinarie, identificate dal Pair, qualora il bollettino settimanale emesso da Arpae nella giornata di martedì rilevasse ulteriori superamenti del limite. «La cabina di regia odierna è stata un momento molto utile ed importante di condivisione e coordinamento – afferma Maccaferri -. In una situazione di emergenza come quella che affrontiamo è necessario agire tempestivamente, ma è anche fondamentale salvaguardare le specificità del territorio. I provvedimenti attuati da Cento sono stati discussi e coordinati con gli amministratori di comuni di analoghe dimensioni, come Formigine e Sassuolo, che non possono provvedere a pedonalizzazioni massicce a causa dell’assenza di trasporto pubblico e per la natura del proprio centro cittadino» In occasione dell’incontro in Regione si è discusso approfonditamente di Pair (Piano Aria Integrato Regionale). La Regione ha accolto le osservazioni poste dal Comune di Cento in accordo con il tavolo delle associazioni di categoria che rappresentano le attività economiche del territorio, confermando la possibilità di ridurre le limitazioni al traffico al solo centro cittadino, fatte salve le aree di salvaguardia e i mezzi che sono esclusi dalle restrizioni, fra cui quelli professionali. La possibilità di introdurre elementi di flessibilità nell’individuazione del perimetro è infatti stata motivata dalla particolare configurazione del tessuto urbanistico centese, dove, ad esempio, l’asse di via Ferrarese, alle porte della città, alimenta il maggiore distretto produttivo del territorio. «Circa l’adozione del Pair a Cento, di cui si è parlato, l’andremo ad approvare in maniera concordata con le associazioni di categoria nei prossimi giorni. Abbiamo inoltre posto l’accento sulla necessità di finanziamenti dedicati, che possano aiutare comuni di medie dimensioni come Cento ad adottare iniziative di sostenibilità ambientali, fra cui l’accrescimento e la cura dei parchi cittadini, polmoni verdi per il nostro territorio, è elemento di particolare rilevanza».





