- Orgoglio Centese ha inviato un’interrogazione a risposta scritta per chiedere i dati dettagliati sui biglietti venduti del Carnevale di Cento edizione 2026 e delle precedenti edizioni gestite dalla Fondazione Teatro G. Borgatti, come specificato in Interrogazione Biglietti Carnevale.docx.pdf. (clicca sul link a sx, per leggere l’interrogazione completa)
I numeri effettivi del Carnevale di Cento finiscono al centro del dibattito politico locale. Il gruppo consiliare Orgoglio Centese, con un’interrogazione a risposta scritta indirizzata al Sindaco, alla Giunta e al Presidente del Consiglio Comunale a firma della capogruppo Elisabetta Giberti e del presidente Matteo Veronesi, ha chiesto un resoconto dettagliato sui biglietti venduti.

L’obiettivo dell’atto ispettivo è fare un bilancio documentato sull’andamento della manifestazione a seguito del passaggio organizzativo da CMV Servizi alla Fondazione Teatro G. Borgatti. Secondo il gruppo di opposizione, il dato dei tagliandi a pagamento rappresenta un indicatore concreto ed essenziale per misurare lo stato di salute dell’evento, a patto che venga scorporato in modo trasparente da stime generiche di presenze, omaggi e accrediti.
Nello specifico, a fronte di un incremento di afflussi apparsi aumentati e all’incremento di gruppi organizzati ed eventi collaterali, l’interrogazione richiede il numero complessivo dei titoli a pagamento per l’edizione 2026, con suddivisione per singola giornata e tipologia (interi, ridotti, promozioni, abbonamenti e rimborsi). Gli stessi dati vengono sollecitati anche per tutte le precedenti edizioni gestite dalla Fondazione Borgatti, affiancati da dettagli sulle giornate effettivamente svolte, eventuali recuperi, tariffe applicate e registrazioni ufficiali di biglietteria.
Alla luce di questi numeri, Orgoglio Centese chiede all’Amministrazione comunale quale valutazione complessiva tragga sulla gestione da parte della Fondazione e sui reali risultati di una manifestazione che rimane un patrimonio economico, artistico e sociale fondamentale per l’intera comunità centese.







