CENTO (FE) 10/10/26 ( LA REDAZIONE) DOMENICA, CASALINGA PER SELLA CENTO: ALLA BALTUR ARENA ARRIVA LA NEO PROMOSSA IN A2 ELACHEM VIGEVANO. ECCO LE PAROLE DI COACH ANDREA BONACINA IN CONFERENZA STAMPA PER SPIEGARE COME VEDE LA PARTITA !
Dopo la trasferta a Forlì, la Benedetto XIV Cento torna tra le mura amiche della Baltur Arena, dove
domenica 11 ottobre incontrerà la neopromossa Elachem Vigevano. In occasione della sfida contro
la formazione gialloblù, coach Bonacina ha fatto il punto della situazione.
Sia contro Pesaro che con Forlì, la Sella ha subito un break importante nelle prime battute,
trovandosi costretta a inseguire. Quali sono gli aspetti, sia tecnici sia mentali, su cui dovrà
lavorare la squadra per evitare di compromettere le partite nei primi minuti?

“Abbiamo subito due break nel primo quarto, ma sono stati molto diversi. L’inizio con Pesaro è stato
difficoltoso in termini di percentuali: noi abbiamo costruito buoni tiri che non sono entrati, mentre loro
hanno segnato, scavando un divario durato poi per tutta la gara. A Forlì, invece, il nostro approccio
è stato ottimo; il break di 12 punti a fine primo quarto è nato solo nell’ultimo minuto. Sono due
situazioni differenti, e del secondo episodio sono molto contento, nel senso che la squadra ha
saputo rispondere con grande concentrazione, attitudine e qualità, sia nei tiri costruiti sia nella difesa
messa in campo. Non sono preoccupato. Il gruppo lavora, sa come approcciare le gare e conosce il
livello di attenzione richiesto dal campionato. Inoltre, sono consapevoli che le partite durano 40
minuti. Sempre a Forlì abbiamo dimostrato, pur finendo sotto nel punteggio, di essere in grado di
risalire fino al meno uno. Le partite sono fatte di alti e bassi, di momenti positivi e negativi. Il valore
di una squadra si misura nella capacità di resistere nelle fasi difficili senza lasciarle deflagrare, e di
capitalizzare al massimo i momenti favorevoli. È questa la vera discriminante: saper leggere i singoli
momenti della partita e gestirli al meglio, tanto nelle difficoltà quanto nei frangenti positivi”.
Ha ribadito la fiducia in Conti, Moretti e Montano, individuandoli come punti di riferimento
italiani attorno ai quali far crescere i giovani. Che risposte si aspetta da loro in termini di
leadership e continuità, soprattutto nei momenti di difficoltà?
“Ci mancherebbe anche che la fiducia venisse a mancare dopo due giornate. L’ossatura italiana del
nostro quintetto è un elemento fondamentale della squadra e il suo apporto non si misura in punti
segnati, palle perse, recuperi o percentuali. Loro conoscono benissimo il proprio valore, così come
sanno della stima mia, della società e di tutti i compagni nei loro confronti: nessuno di loro verrà mai
giudicato o tolto dal campo per i numeri. Il loro contributo deve esprimersi con costanza attraverso
leadership emotiva, mentale e durezza. È questo che a tratti è mancato nelle prime uscite ed è ciò
che ci aspettiamo sempre da loro. Devono essere i riferimenti a cui il resto del gruppo guarda nei
momenti difficili, trovando volti sereni, sorridenti e decisi, consapevoli che il nostro percorso non
dipende da un singolo parziale o risultato. Questo è il salto di qualità che voglio vedere già da
domenica. È nei frangenti di massima difficoltà che devono rimanere convinti dei propri mezzi,
perché noi lo siamo e lo saremo sempre, a prescindere dalle cifre”.
Come è andata la settimana di allenamenti?
“È stata una settimana elettrica, frizzante, di quelle in cui sul campo devi fare di necessità virtù e
saperti arrangiare. Prepari un piano e devi subito ripensarlo perché sorge qualche piccolo intoppo.
Sono situazioni che ti spingono ad adattarti rapidamente, a confezionare comunque un ottimo
lavoro, ad alzare l’intensità e a chiedere qualcosa in più a tutti i giocatori. È proprio questo tipo di
settimana che ti mette alla prova e ti prepara al meglio per una sfida come quella di domenica. Sono
momenti impegnativi, ma decisamente belli da vivere”.
Come tutte le squadre di Salieri, Vigevano gioca con grande intensità e aggressività. Cosa
dovrete fare per portare a casa i due punti, oltre a pareggiare almeno la loro energia?
“Le squadre di coach Salieri hanno sempre un’identità molto chiara e fanno dell’energia e della
fisicità il proprio marchio di fabbrica. Ammiro molto il suo lavoro, sarà un vero piacere ritrovarlo. I
suoi giocatori hanno fame, voglia di buttarsi su ogni pallone e di non mollare mai in un duello. In più,
hanno aggiunto un americano di altissimo livello come Freeman, che può agire da vero ministro
della difesa gialloblù. Si tratta, insomma, di una formazione con grandi attributi, che verrà qui decisa
a imporre il proprio ritmo. Arriviamo entrambe da due sconfitte e quindi vogliamo muovere la
classifica. Sarà un bel confronto anche sugli spalti: si sfidano due delle tifoserie più calde del
campionato, e il nostro obiettivo è vincere entrambe le battaglie, sul parquet e nel tifo”.
Non si può parlare di scontro salvezza alla terza di campionato ma questa partita vale già
molto. Come hai spronato la squadra? Avvertite un po’ di pressione?
“Quando è uscito il calendario, sia noi che Vigevano abbiamo segnato questa giornata in rosso. È
un confronto tra due formazioni che, sulla carta, lotteranno per la permanenza nella categoria, ed è
giusto provare a vincere. È una gara importante, perché in palio ci sono due punti contro una diretta
concorrente. Ma la chiamerei pressione: noi ci occupiamo di tutto e non ci preoccupiamo mai di
niente. Questa è voglia di esserci, di misurarsi e di lottare. Per me il concetto chiave è non conquisti
nulla se non rischi nulla. Voglio una squadra che giochi con ardore, che metta sul parquet ogni
energia e che sfrutti al massimo il proprio potenziale. Ben vengano sfide del genere. Basterà tutto
questo per vincere? Non sarebbe rispettoso nei confronti di Vigevano rispondere di sì, nessuno può
prevederlo prima. Al quarantesimo minuto potrò dirlo, ma sono sicuro che basterà per competere”.






