Cento – Tempi di crisi, postumi provenienti dal post terremoto e chi più ne ha ne metta. Gestire una società sportiva non è mai facile, soprattutto se la società in questione non si trova in serie A. Le problematiche ci sono, ma fino a quando si può si va avanti. Il fattaccio è successo all’U.S. Centese questa volta e proprio con la lettera di seguito il presidente Matera ha voluto dare una “svegliata” agli organi competenti.
In pratica, allo stadio “Loris Bulgarelli” si sarebbe rotta una tubatura creando una perdita di acqua che ha fatto salire il conto alle stelle. L’Hera vedendo il conto non pagato ha chiuso l’acqua e, non potendo attivare docce e quant’altro, l’U.S. Centese si è vista obbligata a sospendere le attività di prima squadra e settore giovanile (alcune squadre). Difficile attribuire colpe in questi casi, bisognerebbe controllare i bilanci, gli accordi presi e via dicendo. Ci limitiamo a lasciarvi con la lettera integrale che Francesco Matera, presidente U.S. Centese, ha indirizzato al sindaco di Cento Piero Lodi.
[quote style=”1″]Gentile Sig. Sindaco,
sono ormai 4 anni che ho l’onore di essere il presidente dell’U.S. Centese. Da quest’anno, oltre alla prima squadra che milita nel campionato regionale di Eccellenza, abbiamo coronato il sogno di avere un nostro settore giovanile, composto da tanti bambini che hanno la gioia di iniziare un percorso educativo e formativo all’insegna dello sport e da tantissima brava gente che cerca insieme a noi di gestirli, sottraendo tempo alle proprie famiglie. Queste righe per manifestare il disappunto mio, ma sopratutto dell’intera nostra società calcistica, per le modalità con le quali l’Amministrazione Comunale si relaziona e collabora. La Centese, con la sua storia centenaria, è stata ed è fiore all’occhiello e vanto dell’intera comunità che Lei rappresenta; non e’ un mio patrimonio personale, io sono semplicemente il timoniere di questa epoca. Altri sono venuti prima, altri verranno dopo; auspico che il gruppo di persone che rappresento possano gestire al meglio questa impresa, nella quale mettiamo impegno, umiltà, passione e danari.
Questo, signor Sindaco, non può prescindere da una collaborazione stretta e fattiva con l’Amministrazione in termini di gestione degli impianti, degli spazi, ma anche di rispetto delle tempistiche di pagamento e degli impegni assunti. Sempre, ma in particolar modo in questo lungo periodo di crisi, la sinergia con la nostra Amministrazione Comunale è imprescindibile. Sia ben chiaro che non chiediamo beneficenza o corsie preferenziali, ma semplicemente il rispetto dei normali impegni fra organismi che perseguono obiettivi comuni e condivisi. Noi ci mettiamo sudore e fatica, come siamo abituati da sempre a fare; a Lei e all’Amministrazione chiediamo la massima sburocratizzazione possibile nel rispetto delle regole, snellezza nelle risposte e collaborazione, specie nella gestione e nell’affido di strutture sportive, come avviene in quasi tutti i comuni dell’Emilia Romagna che ogni domenica visitiamo “esportando” con orgoglio il nome di Cento. Signor Sindaco, lo sa che sul glorioso campo del Bulgarelli si allenano e disputano le gare casalinghe TUTTE le sette squadre, comprese le giovanili, dell’U.S. Centese e che, per ottenere una struttura alternativa anche solo per allenarci, siamo costretti a pagare cifre importanti?
Signor Sindaco, ieri abbiamo raggiunto l’apice: abbiamo dovuto mandare a casa la prima squadra e alcune squadre di bambini perché l’Hera aveva bloccato i contatori del Bulgarelli, interrompendo l’erogazione dell’acqua. Ricorderà certamente, e i sigg.ri Piacquadio, Caretti e Pasqualini sono ottimi testimoni, che per causa di una rottura delle fognature nel sottosuolo (non imputabile alla Centese) c’e’ stata una perdita che ha causato 10.000 euro di danni e che giustamente l’Amministrazione si era fatta carico della soluzione del problema, in quanto lo stadio è un cespite demaniale; evidentemente non è stato così, visto che la società fornitrice è arrivata a questo provvedimento estremo…
Caro Signor Sindaco, siamo giunti al limite della pazienza, se cosi possiamo chiamarla. Le chiediamo più rispetto, le chiediamo di assumersi le responsabilità che le competono; noi non siamo più disposti ad andare avanti in questo modo. Desideriamo certezze per poter pianificare lo svolgimento futuro dell’attività, ma sopratutto il rispetto degli impegni pregressi, una pianificazione trasparente, coerente ed adeguata alla storia della nostra società. Solo così potremo ancora gestire il futuro della Centese, solo così potremo mantenere con la collettività l’impegno di mantenere alta la bandiera della nostra amata squadra, qualora, e lo dico con umiltà ed orgoglio, ci fossimo riusciti in questi anni pieni di soddisfazioni ma anche di tanti, tanti sacrifici.[/quote]





