EX AZIONISTI CARIFE: SITUAZIONE E APERTURA DEL “PUNTO DI ASSISTENZA” DAL 25 MARZO 2025
Con�nua la bataglia dei risparmiatori azzera� dalla risoluzione della Cassa di Risparmio di Ferrara
Letera A/R o PEC entro il 22 novembre 2025 per interrompere la prescrizione del dirito
Banca d’Italia tutela i contenziosi con ex azionisti e obbligazionisti subordinati con 150 milioni di euro
Ferrara, 17/03/2025. Primo bilancio dall’inizio della bataglia per la difesa dei risparmiatori azzera� nel valore delle azioni dalla
risoluzione della Cassa di Risparmio di Ferrara con la presentazione del “punto di assistenza” dedicato agli ex azionis�.
NUOVO PUNTO INFORMAZIONE Per chi desidera confrontarsi e interagire di persona i responsabili della campagna
informa�va hanno a�vato un punto informa�vo e di assistenza ges�to da chi ha vissuto sulla propria pelle questa ingius�zia.
All’insegna dello slogan “AiutaTI che Ci Aiutiamo” da Martedì 25 Marzo sarà aperto tu� i martedì e giovedì dalla 10 alle 17
in Via M.M. Boiardo 16 Ferrara sede di AIC Ferrara-Boiardo uno sportello informa�vo abilitato all’invio di Posta Cer�ficata.
Per informazioni e appuntamen� è disponibile anche il numero telefonico 3371314782 e la mail info@aicferrara.it chi
vuole spedire la letera d’interruzione della prescrizione è necessaria copia documento iden�tà e atestazione di �toli Carife.
IL COMUNE DI FERRARA Milena Zaggia e Giovanna Mazzoni del Movimento Risparmiatori Tradi�, ringraziando il Sindaco
Alan Fabbri per la con�nua vicinanza sua e del Comune di Ferrara alla bataglia per il dirito al risarcimento, sono tornate
con gli avvoca� Massimo Cerniglia e Alessandro Caponi e il consulente Alfonso Scarano per fare il punto delle prime riposte
dei risparmiatori azzera� Carife all’appello lanciato per l’interruzione della prescrizione al dirito al risarcimento che decorre
dal 22 Novembre 2015 data della risoluzione decisa dal Governo Renzi.
È Milena Zaggia che sinte�zza: “per me siamo sempre e solo dei risparmiatori della ex Carife, non azionisti e questo giustifica
che se di “truffa” trattasi, non ci devono essere discriminazioni tra risparmiatori con un 95% di rimborso per gli obbligazionisti
e un 40% per gli azionisti titoli illiquidi. Capisco che sia un concetto morale più che legale, ma la nostra motivazione è questa”.
Poi i primi numeri: “alla scorsa settimana erano circa un centinaio le email ricevute con avviso di raccomandare e Pec inviate
più una cinquantina le persone istruite telefonicamente. Tra le quali la maggioranza è di chi non hanno fatto domanda FIR
perché non sapevano di questa possibilità e sono arrivate dopo chiusura portale. Poi, gli appuntamenti, già fissati nella sede
che apre il 25 Marzo sono già una ventina”.
Infine la reazione da fuori Ferrara: “da Napoli a banca Etruria arrivano richieste. Tra contatti, pec o AR, appuntamenti fissati
o risolti telefonicamente tra Ferrara, provincia e Italia sono complessivamente circa 200 le persone che hanno reagito”.
Ul�mo, chi atende: “siamo informati di un gruppo consistente di risparmiatori che non sappiamo quantificare e che attende
di capire; attende perché ha paura; hanno paura di eventuali risposte e irrigidimenti nelle relazioni finanziarie in atto. Un
sentimento umano più che comprensibile ma che è anche un indice molto grave della rinuncia a priori alla legittima
rivendicazione di un diritto previsto e tutelato dalla legge; non ad una gentile concessione del potere di turno. I cittadini
devono smettere di subire tacendo specie quando la legge prevede un legittimo diritto”.
COSTI MINIMI Una scelta che ha solo cos� di spedizione e che consente di avere altri dieci anni per capire se ricorrono le
condizioni personali per un risarcimento del danno derivante dall’azzeramento del valore delle azioni.
Una situazione maturata il 30 novembre 2023 quando la Cassazione evolve la giurisprudenza in favore dei risparmiatori
annullando, con sentenza n. 33416, un decreto della Corte di Appello di Ancona, ritenendo che Intesa San Paolo -subentrata
a Banca delle Marche risolta del 2015 insieme a Carife e quindi nella stessa condizione di BPER – debba rispondere dei danni
procura� ai risparmiatori per l’acquisto di azioni in violazione della norma�va dei merca� finanziari.
Due successive sentenze, a maggio e giugno 2024, hanno confermato l’orientamento della Cassazione e ritenuto la
responsabilità della banca, subentrata nella banca risolta, del danno ai risparmiatori.
OPPORTUNITÀ DA NON PERDERE: INTERRUZIONE PRESCRIZIONE E GARANZIA DI 150 MILIONI Di BANCA D’ITALIA
Gli ex-azionis� della CARIFE sono anche più garan�� perché le richieste risarcitorie -azioni giudiziarie comunque non
obbligatorie anche se è stata bloccata la prescrizione- non ricadrebbero diretamente sulla BPER in quanto, nel contrato di
cessione dell’ente ponte Nuova CARIFE a Bper, la Banca d’Italia ha previsto un fondo di garanzia di 150 milioni di euro senza
franchigia in favore di BPER per tenerla indenne da “perdite derivanti da possibili contenziosi con gli ex azionisti e con gli
obbligazionisti subordinati”.
A fronte di questo evidente miglioramento, gli ex-azionis� della CARIFE avranno ancora dieci anni per valutare se richiedere
in sede giudiziale la differenza tra quanto percepito dal Fondo Indennizzo Risparmiatori (Fir) e quanto corrisposto a suo
tempo per l’acquisto dei �toli, con in più la garanzia di un fondo pubblico, solo se si blocca la prescrizione del 22/11/2025.
LA LETTERA che blocca la prescrizione è su: htps://www.ferraracivica.it/letera-prescrizione-azionis�-carife/
Inviata alla BPER, con raccomandata A/R o con PEC, si dovrà inviare copia per conoscenza alle e-mail
Movimento Risparmiatori Traditi info@aicferrara.it Robin asp rispamiatoricarife@gmail.com
APPELLO ALLA POLITICA E ALLA COMUNITÀ
Movimento Risparmiatori Traditi, Associazione Italiana Col�vatori Ferrara-Boiardo, Comitato Diri� Viola� e Ferrara Civica,
sotolineano l’importanza della mobilitazione della comunità di cui questa inizia�va rappresenta un tassello significa�vo per
evidenziare i problemi ancora irrisol� e proporre soluzioni concrete per otenere gius�zia e risarcimen� equi.
Tuto questo anche come capacità di riposta di un sistema di citadinanza a�va perché la scomparsa della ultracentenaria
Cassa di Risparmio di Ferrara -al neto di errori di valutazione in buona fede, malages�one e azzardo morale- è un
pesan�ssima sconfita per tuta la rappresentanza imprenditoriale, poli�ca e is�tuzionale della società ferrarese che ha
portato a una totale perdita di autonomia economica e progetuale con conseguente estrazione di valore finanziario,
economico, occupazionale dal territorio ferrarese a favore di realtà alloctone ossia che non appartengono ai luoghi di
residenza dei citadini.
Il gruppo di lavoro associa�vo e professionale nato per questa campagna informa�va e di servizio, ringraziando il Sindaco di
Ferrara Alan Fabbri per l’atenzione dimostrata per le inizia�ve di gius�zia sociale, con�nuerà a proporre proge� futuri alla
collaborazione con is�tuzioni, associazioni, esper� per avviare un dialogo costru�vo con il sistema is�tuzionale e poli�co.
La conferenza si è conclusa con un appello a is�tuzioni e poli�ca, affinché si impegnino concretamente per trovare soluzioni
giuste ed efficaci per la tutela dei risparmiatori e prevenire “resistenze” bancarie come recentemente apparse sulla stampa
nazionale nel caso della vendita allo sportello di diaman� da inves�mento (Sole 24 Ore Diaman� in Banca. 15/03/2025)
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La Cassa di Risparmio di Ferrara è una delle quatro banche che il 22 novembre 2015 sono state risolte con la conseguenza che le azioni di migliaia di
risparmiatori sono state azzerate. Oggi, alla Cassa di Risparmio di Ferrara, dopo la cos�tuzione da Banca d’Italia della “banca ponte”
Nuova Carife, è subentrata la Banca Popolare Emilia-Romagna.
Venerdì 21 febbraio 2025 nella Sala Arazzi del Comune di Ferrara, l’Avv. Prof. Massimo Cerniglia e l’Avv. Alessandro Caponi, invita� dalle
associazioni di citadinanza a�va e rappresentanza ferraresi in collaborazione con l’associazione no-profit Robin dell’Alto Adige, da anni
in prima linea nelle bataglie per gli azionis� delle banche che hanno perso i propri risparmi, rispondendo alle domande di citadini,
risparmiatori e stampa hanno illustrato la situazione e l’evoluzione della giurisprudenza a quasi dieci anni dai fa� e le possibilità per gli
ex azionis� e obbligazionis� subordina� Carife di esercitare il dirito all’interruzione della prescrizione, che scade il 22 Novembre 2025,
vale a dire entro dieci anni dall’azzeramento dei �toli azionari. Dopo tale data, ogni dirito è prescrito. INTERVENTI.
L’avv. prof. Massimo Cerniglia, che ha operato nel territorio di Ferrara dal 2005 al 2015 difendendo con successo migliaia di risparmiatori
in sede giudiziale per la ques�one dei “Bond Argen�na”, ha sotolineato che “inizialmente, sia il Tribunale di Ferrara sia il Tribunale di
Milano avevano dichiarato la legittimazione passiva della BPER per alcune cause promosse da azionisti che avevano acquistato, in
violazione della legge sui mercati finanziari, pacchetti consistenti di azioni della CARIFE. Successivamente, però, la maggior parte dei
tribunali italiani e le corti d’appello hanno dichiarato il difetto di legittimazione passiva della BPER con la conseguenza che la stessa non
doveva rispondere dei danni subiti dai risparmiatori a seguito dell’azzeramento delle Azioni Carife.
La menzionata sentenza n. 33416/2023 della Cassazione ha un valore rilevante perché ha riconosciuto la legittimazione passiva della
BPER, quale acquirente della Nuova Carife, chiamandola a risarcire i danni subiti dai risparmiatori.
Ritengo che i giudici di merito dovrebbero conformare le proprie decisioni al nuovo orientamento della Cassazione e, quindi, ritenere,
anche per quanto riguarda Carife, che BPER debba rispondere in via risarcitoria per i risparmiatori.
L’avv. Alessandro Caponi ha richiamato l’atenzione su “un’altro profilo rilevante nella vicenda Carife, da ultimo chiarito, riguarda la
prescrizione del diritto al risarcimento del danno. Con la recente sentenza n. 32226/2024, la Cassazione ha definitivamente chiarito che
la prescrizione decennale del diritto al risarcimento dei danni nell’ambito degli investimenti finanziari, decorre solo dal momento in cui
diventa concreta e percepibile con l’ordinaria diligenza la lesione patrimoniale subita, che nel caso della Azioni Carife, va collocata al
momento del loro azzeramento, avvenuto il 22 novembre 2015. Infine, segnalo che lo Studio legale Cerniglia ha promosso davanti alla
Cassazione un regolamento di competenza che deciderà sul valore giuridico da attribuire ai lodi emessi dall’Arbitro Consob ACF (Arbitro
per le Controversie Finanziarie). È risaputo come la BPER non abbia mai adempiuto ai numerosi lodi ACF che l’hanno condannata a risarcire
i danni per le Azioni Carife. Anche tale situazione cambierà se la Cassazione riconoscerà valore giuridico vincolante ai lodi ACF.
Milena Zaggia-Giovanna Mazzoni: “come si vede, tra mille difficoltà e ostacoli, le possibilità di tutela sono ben presenti e valide. La nostra
battaglia per i legittimi diritti dei cittadini-risparmiatori non speculatori non si ferma e non si fermerà mai. Non ci spaventano gli anni che
passano, le sofferenze patite, le ingiustizie subite. Sappiamo che chi lotta può perdere, ma chi si arrende ha già perso in partenza. E noi
non ci arrenderemo mai. Il sistema bancario non ci usa, siamo noi a usarlo per far valere i diritti di chi è stato tradito e colpito. Perché la
giustizia non è un privilegio, ma un diritto, e chi prova a negarci ciò che ci spetta troverà sempre qualcuno pronto a combattere fino in
fondo”.




