Il fatto – Ieri, mercoledì 19 giugno 2013, durante la seduta ordinaria del consiglio comunale, è stato anche discusso il bilancio di previsione per il 2013. A rilasciare, il giorno dopo, alcune dichiarazioni è Marco Mattarelli, consigliere d’opposizione di Noi Che…, che spiega: “I cittadini sappiano che dal lato entrate si nota: 1) 12,8 milioni di IMU, 2) 2,7 milioni di addizionale IRPEF, 3) 7 milioni di TARES (che per uno strano meccanismo contabile compare anche in uscita come compenso al gestore CMV). La composizione percentuale delle entrate e’ perciò sempre più composta da tasse pagate dai centesi, in compenso il debito del comune si assesta sui 32 milioni a fine 2013, in calo dai 34 milioni del 2012“.
I sacrifici e l’abbassamento delle tasse – Per Mattarelli, i centesi hanno fatto “grandi sacrifici fatti di tasse e tariffe aumentate in modo esponenziale (dal 2004 al 2012 le tariffe applicate dalla CMV sulla raccolta dei rifiuti sono aumentate del 35% la quota fissa e di ben il 239% la quota variabile) con previsione di aumento del 12% anche nel 2013 e del 22% con l’applicazione dell IVA“. La lista civica “Noi che…”, quindi, auspica in un abbassamento delle tasse sulle spalle dei cittadini, ma precisano: “abbassamento che può avvenire solo a fronte di una diminuzione del debito e del suo servizio, cio’ puo’ avvenire rapidamente con la vendita di cespiti pubblici, che suggeriamo con forza, oltre che una attenta gestione ai costi ed una lotta agli sprechi che la Crisi attuale non può più consentire“.
La domanda – La vendita del patrimonio pubblico inutilizzato, di immobili o di ciò che al pubblico non serve più, è un discorso che si fa spesso anche a livello nazionale, ad esempio con il governo Monti. E’ senza dubbio un tema che potrebbe portare un soddisfacente numero di entrare, ma ciò va in base alle richieste del mercato. Facendo un esempio spicciolo: se il comune di Cento avesse una caserma inutilizzata, un giorno decide che è venuto il momento giusto per venderla. Nel periodo, però, in cui ci troviamo è molto facile non trovare acquirenti disposti a comprare questa caserma o trovarli ma con proposte a prezzi stracciati. Questo vorrebbe dire zero entrate o qualche milione in meno rispetto alle previsioni. Al contrario, però, se tutto funzionasse e si trovassero gli acquirenti, il comune di Cento alzerebbe il numero di entrate e potrebbe iniziare la dismissione del proprio debito.
Tutto ciò fa sorgere una domanda: se l’abbassamento delle tasse è legato all’abbattimento del debito comunale, un alleggerimento fiscale nel comune di Cento è ancora lontano?
La redazione





