Dopo l’ultimo appuntamento primaverile che vide protagonista il pubblicitario Paolo Iabichino, un’altra grande voce del mondo della comunicazione d’impresa farà presto tappa all’Istituto ANT di via Jacopo di Paolo 36, a Bologna, per condividere alcune riflessioni sulla natura e sul significato dei brand, i marchi di enti, imprese e istituzioni che ogni giorno catturano i nostri sguardi e popolano i nostri pensieri.
A parlarne alla platea sarà l’autore, consulente aziendale ed esperto di formazione Matteo Lusiani, che utilizzerà la propria esperienza in tema di strategie di branding, posizionamento e identità di marca per spiegare alla platea in quali forme e con quali fini i marchi commerciali e istituzionali abbiano imparato a insinuarsi sotto la nostra pelle.
Il filo conduttore sarà lo stesso del libro ‘Il brand, raccontato’, edito da Lupetti e pubblicato nel 2023 dallo stesso Lusiani, che ha alle spalle una lunga carriera di collaborazioni con alcuni dei più grandi brand italiani, anche in contesti internazionali, ed è autore del fortunato podcast ‘Brandroad’.
Ad organizzare l’incontro, in calendario alle 18 di lunedì 12 ottobre nell’Aula Magna della sede centrale di ANT e seguito da un aperitivo leggero, i padroni di casa di Fondazione ANT, l’agenzia di comunicazione Btrees, che affianca ANT da due anni, e Fondazione ‘Marisa Bellisario’, il primo e più prestigioso “brand” dell’eccellenza femminile che ha recentemente premiato la presidente di ANT, Raffaella Pannuti, con la ‘Mela d’oro’, definita l’Oscar delle donne.
A moderare la serata sarà infatti il ceo e founder di Btrees, Christian Zegna, mentre i saluti introduttivi saranno riservati a Raffaella Pannuti e alla delegata di Fondazione ‘Marisa Bellisario’ per l’Emilia-Romagna, Susanna Zucchelli.

VI ASPETTO AL MERCATO CONTADINO DI CENTO OGNI MARTEDI’ DEL MESE NELLA BELLA PIAZZA DEL GUERCINO E DI PARTECIPANZA DALLE ORE 17,00 ALLE OPRE 20,00 CIRCA
Ingresso libero, fino a esaurimento posti a sedere.
Profilo Fondazione ANT ‘Franco Pannuti’ ETS
Nata nel 1978 per opera dell’oncologo Franco Pannuti, dal 1985 a oggi Fondazione ANT Italia ONLUS – la più ampia realtà non profit per l’assistenza specialistica domiciliare ai malati di tumore e la prevenzione gratuite – ha curato oltre 180.000 persone in 12 regioni italiane (Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Toscana, Lazio, Marche, Campania, Basilicata, Puglia, Umbria e Sardegna). Ogni anno oltre 9.000 persone vengono assistite nelle loro case da équipe multi-disciplinari ANT che assicurano cure specialistiche di tipo ospedaliero e socio-assistenziale, con una presa in carico globale del malato oncologico e della sua famiglia. Sono complessivamente 471 i professionisti che lavorano per la Fondazione (medici, infermieri, psicologi, nutrizionisti, fisioterapisti, farmacisti, operatori socio-sanitari etc.) cui si affiancano oltre 2.000 volontari impegnati nelle attività di raccolta fondi necessarie a sostenere economicamente l’operato dello staff sanitario. Il supporto offerto da ANT affronta ogni genere di problema nell’ottica del benessere globale del malato. A partire dal 2015, il servizio di assistenza domiciliare oncologica di ANT gode del certificato di qualità UNI EN ISO 9001:2008 emesso da Globe s.r.l. e nel 2016 ANT ha sottoscritto un Protocollo d’intesa non oneroso con il Ministero della Salute che impegna le parti a definire, sostenere e realizzare un programma di interventi per il conseguimento di obiettivi specifici, coerenti con quanto previsto dalla legge 15 marzo 2010, n. 38 per l’accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore. ANT è inoltre da tempo impegnata nella prevenzione oncologica con progetti di diagnosi precoce del melanoma, delle neoplasie tiroidee, ginecologiche e mammarie. Dall’avvio nel 2004 sono stati visitati gratuitamente 315.000 pazienti in 91 province italiane. Le campagne di prevenzione si attuano negli ambulatori ANT presenti in diverse regioni, in strutture sanitarie utilizzate a titolo non oneroso e a bordo dei due Ambulatori Mobili – BUS della Prevenzione. I mezzi, dotati di strumentazione diagnostica, consentono di realizzare visite su tutto il territorio nazionale. ANT opera in Italia attraverso 111 delegazioni e 63 “da Cuore a Cuore – Charity Point” (luoghi rivolti alla raccolta fondi, ma anche allo sviluppo di idee, progetti e relazioni), dove la presenza di volontari è molto attiva. Alle delegazioni competono, a livello locale, le iniziative di raccolta fondi e la predisposizione della logistica necessaria all’assistenza domiciliare, oltre alle attività di sensibilizzazione. Prendendo come riferimento il 2024, ANT finanzia la maggior parte delle proprie attività grazie alle erogazioni di privati (42%) al contributo del 5×1000 (11%) a lasciti e donazioni (22%). Il 15% di quanto raccoglie deriva da fondi pubblici. Uno studio condotto da Human Foundation sull’impatto sociale delle attività di ANT, ha evidenziato che per ogni euro investito nelle attività della Fondazione, il valore prodotto è di 1,90 euro. La valutazione è stata eseguita seguendo la metodologia Social Return on Investment (SROI). L’indagine è stata ripetuta tra il 2020 e il 2021 basandosi sulla Teoria del cambiamento. La ricerca, realizzata sempre da Human Foundation, rileva come a ogni euro investito negli ODO-ANT corrispondano circa 5 euro di beneficio (stime effettuate su valori medi, per un periodo di assistenza di 4 mesi). Fondazione ANT opera in nome dell’Eubiosia (dal greco, vita in dignità).
Profilo Fondazione Marisa Bellisario
Nel 1989, da un’idea di Lella Golfo, nasce la Fondazione Marisa Bellisario. L’obiettivo è sostenere le donne nella loro vita professionale e personale, valorizzarne il merito e il talento, sensibilizzare l’opinione pubblica, le istituzioni e l’economia al raggiungimento di condizioni di reale pari opportunità.
Oggi la Fondazione Marisa Bellisario è un Ente Morale giuridicamente riconosciuto, una ONG e il suo archivio è stato riconosciuto di interesse storico nazionale perché particolarmente importante per la storia politica, economica e sociale italiana. Ma è anche e soprattutto una “lobby del merito”, un network che raccoglie migliaia di manager, imprenditrici, professioniste, donne “arrivate” ai vertici e giovani promesse, accomunate dalla volontà di contribuire alla crescita culturale e materiale del Paese. È un laboratorio d’idee ed esperienze che aiuta a leggere e comprendere la realtà e a trovare le soluzioni per “cambiare passo” e rendere le donne protagoniste del loro tempo.
In Italia, le attività della Fondazione Marisa Bellisario si concretizzano in convegni, seminari, ricerche, percorsi formativi e incontri volti a promuovere i talenti femminili, a stimolare il dibattito sui temi delle pari opportunità e della leadership femminile. La Fondazione dialoga con le istituzioni, il mondo politico ed economico per portare avanti progetti sul lavoro, sull’imprenditoria, sulle politiche di welfare, sulla violenza di genere e sulla leadership. A livello regionale, si avvale di qualificate professioniste come coordinatrici per le attività sul territorio.
Due sono gli eventi annuali. Il Premio Marisa Bellisario, giunto alla sua 38esima edizione, nasce perché la memoria di Marisa Bellisario non vada perduta e nel tempo diventa una fucina di eccellenza femminile. Sono oltre 640 le donne italiane – imprenditrici e manager, donne delle istituzioni, dell’informazione, dello spettacolo e dello sport, scienziate e ricercatrici, editrici e stiliste – che hanno ricevuto l’ambita Mela d’Oro: modelli per le giovani, risorsa per il Paese.
Il seminario internazionale Donne Economia & Potere, giunto alla sua 26ª edizione, viene definito come la “Cernobbio delle Donne”: oltre 450 tra imprenditrici, manager e professioniste che ogni anno si uniscono ai più significativi rappresentanti del mondo delle istituzioni, delle Imprese e della società civile per confrontarsi sugli interrogativi più pressanti della modernità e provare a tracciare le strategie di crescita e sviluppo.
Ma l’azione muove anche da iniziative concrete – una su tutte la legge sulle quote di genere, ideata e portata all’approvazione da Lella Golfo – che negli anni tracciano la strada del cammino verso la parità delle donne italiane. Se oggi si invitano le ragazze a intraprendere percorsi STEM, la Fondazione ha iniziato la sua speciale campagna nel 1989, istituendo il Premio alle Neolaureate in Ingegneria. Così come è stata antesignana sul fronte delle startup femminili: è il 2002 quando viene creato il Germoglio d’Oro, Premio speciale a una giovane donna e alla sua idea imprenditoriale, un percorso che continua con il contest B Factor.
Come ONG, periodicamente promuove sia missioni umanitarie e formative all’estero, sia incontri e gemellaggi con Associazioni femminili di tutto il mondo (Ucraina, Afghanistan, Rwanda, Kosovo, India, Palestina, Argentina, Cina, Tunisia).
In occasione dei suoi 25 anni, la Fondazione Marisa Belisario ha allestito presso il Vittoriano a Roma e Palazzo Reale a Milano due Mostre per raccontare una storia di impegno per le donne e con le donne. “Donne che fanno la differenza” è invece l’evento con cui la ha festeggiato i suoi “primi” 35 anni alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
