CENTO (FE) 02/10/26 ( COMUNICATO STAMPA) SIAMO ALLA VIGILIA DI SELLA CENTO – UNIERO FORLI’: IL PRE PARTITA CON LE PAROLE DI COACH ANDREA BONACINA!
Dopo l’esordio casalingo contro la VL Pesaro, la Benedetto Cento si prepara alla trasferta di Forlì, in
programma sabato 3 ottobre alla Unieuro Arena. In vista della gara, coach Bonacina ha risposto alle
domande dei giornalisti.

VI ASPETTO QAL MERCATO CONTADINO DI CENTO NELLA BELLA PIAZZA DEL GUERCINO A CENTO DALLE ORE 17,00 ALLE ORE 20,00
Come è stato l’atteggiamento dei giocatori alla ripresa degli allenamenti? Come ti sembra
che abbiano incassato il colpo?
“Dopo una sola giornata non c’è nessun colpo da incassare. È stata chiaramente una partita che
avremmo voluto andasse in modo diverso, ma che Pesaro ha vinto con merito. Quando gli avversari
vincono con merito bisogna riconoscerlo e andare avanti con il proprio lavoro, perché non è una
vittoria o una sconfitta a indirizzare il cammino di una stagione. Abbiamo svolto una settimana
proficua, ma questo è sempre stato l’atteggiamento dei ragazzi. Non è che se la domenica le cose
riescono meno bene, significa che non ci tengano; anzi, a volte, forse vuol dire che ci tengono
troppo e che non hanno ancora quella sfrontatezza, quel menefreghismo positivo che ti fa superare
con serenità e sfacciataggine un tiro sbagliato o una difesa riuscita male. Martedì la squadra è
tornata in palestra arrabbiata per la sconfitta, ma desiderosa di misurarsi subito in una trasferta
insidiosa come quella di Forlì, dove troveremo un ambiente molto caldo. Loro sono in fiducia dopo
aver vinto con grande autorità a Cividale e vorranno presentarsi ai propri tifosi con un altro
successo. Sono proprio queste le cose belle della pallacanestro: andare a giocare in trasferta su
campi caldi e in ambienti tosti come quello di Forlì. Ci faremo trovare pronti”.
Ti aspettavi una Forlì già così in palla?
“Sì perché hanno costruito il roster con un’ottima progettualità partendo molto presto. Già nel mese
di maggio si percepiva l’idea di rinnovamento e l’intenzione di puntare, come noi, sui giovani. Hanno
preso giocatori di primissima fascia come Ceccato e Josovic, oltre a Pinza che è un prodotto del loro
settore giovanile. È un bel mix: una squadra equilibrata con diversi italiani di grandissima esperienza
e talento. Mi fa molto piacere che Nick Berdini, che qui ha vissuto due stagioni importanti, sia uno
dei leader della squadra. Ora hanno anche inserito Toni Perkovic: è la seconda giornata consecutiva
in cui la squadra che affrontiamo aggiunge un nuovo giocatore e probabilmente sarà così pure alla
terza con Vigevano e alla quarta con Sassari. Ma ciò non fa altro che aggiungere un pizzico di pepe
in più al nostro campionato. Forlì è esattamente dove mi aspettavo che fosse. La sua identità di
gioco è chiara: uno stile fatto di corsa, ritmo alto, condivisione delle responsabilità e difesa intensa.
È un basket che mi piace molto e che cercheremo di contrastare nel migliore dei modi”.
Forlì è partita forte a Cividale e potrebbe recitare il ruolo di mina vagante del campionato. Per
Cento servirà un impatto forte sulla gara, dettaglio venuto meno contro Pesaro. Quali aspetti,
invece, visti all’esordio vorresti rivedere sul parquet di Forlì?
“L’importante è che questa mina non esploda addosso a noi. Tutti vogliono partire forte, ma non tutte
le squadre ci riescono. Le partite non finiscono dopo 5 minuti, ma al quarantesimo. Le partite
possono prendere una certa piega, ma ciò che conta è la capacità della squadra di reagire agli
eventi. C’è sempre un momento in cui piove: le grandi squadre fanno sì che la pioggia diventi
perlomeno un cielo nuvoloso, mentre quelle meno pronte dal punto di vista mentale lasciano che si
trasformi in una tempesta. Questo è un aspetto fondamentale del nostro lavoro. A Forlì ci
aspettiamo di avere un impatto caratterialmente forte e solido sulle cose preparate. Le cose buone
viste contro Pesaro sono comunque tante, a partire dalla capacità della squadra di non affondare,
ma di rientrare in gara, accendere il palazzetto e dare la sensazione, nel terzo quarto, che con un
paio di episodi a nostro favore saremmo potuti tornare sotto la doppia cifra di svantaggio. Ci siamo
fermati a -12 a due minuti dalla fine della terza frazione, ma è stata una buona reazione di coraggio
e leggerezza. Vogliamo essere sempre così: non vogliamo permettere che il pallone diventi pesante
come una pietra, ma far sì che rimanga, in qualsiasi situazione, una piuma leggera. Stiamo
giocando a pallacanestro e dobbiamo godercela sempre: è facile farlo quando si vince, ma la vera
bravura sta nel farlo quando si è sotto di 20 punti e si perde. Le squadre mature sanno imparare la
lezione da una sconfitta senza farsi condizionare o frustare dal risultato, a maggior ragione se si
tratta solo della prima giornata su 38”.
Le due squadre arrivano a sabato con sensazioni differenti: Forlì sulle ali dell’ottima
prestazione a Cividale, la Sella dopo la netta sconfitta interna contro Pesaro. Quanto inciderà
l’aspetto mentale?
“L’unica differenza tra noi e Forlì è che loro hanno 2 punti in classifica e noi zero. Se fossimo alla
penultima giornata direi che l’aspetto mentale può contare, ma a oggi non conta nulla. L’ho detto
pure alla squadra: non c’è alcuna disparità a livello psicologico. Forlì si presenterà davanti al proprio
pubblico carica dopo una bella vittoria, mentre noi con tanta voglia di riscattare una sconfitta.
Andremo lì convinti del nostro approccio, come abbiamo sempre fatto durante la preseason. Con
Pesaro non ci siamo riusciti semplicemente perché i primi tiri presi non sono entrati. Sono le
classiche dinamiche tra due squadre dopo una sola giornata: una ha vinto e l’altra ha perso, è tutto
normale e non c’è nessun condizionamento mentale”.
Entrambe le formazioni schiereranno molti giovani. Pensi che questo possa conferire un po’
di imprevedibilità alla partita, visto che i giovani sono più soggetti a prestazioni altalenanti?
“Può darsi di sì. È positivo che si affrontino due società che hanno scelto di investire sulla linea
verde. I giovani di Forlì hanno dimostrato di avere un grande impatto già alla prima giornata. In
particolare Ceccato e Josovic, perché Pinza, proprio come il nostro Tanfoglio, viene da una stagione
con un minutaggio importante ed è ormai un elemento di rilievo. Hanno frequentato le nazionali
giovanili, disputato gli Europei di categoria al massimo livello e vinto scudetti. Hanno un vissuto
differente rispetto ai nostri giovani. Si confrontano due percorsi diversi in termini di background e
aspettative. È normale che Forlì si aspetti da loro un rendimento immediato. Dai nostri, invece, ci
aspettiamo che giochino con leggerezza e che si confrontino con un palcoscenico completamente
nuovo: devono godersi questa esperienza perché non è scontato avere opportunità del genere. È
fantastico giocare in un palasport dove ci saranno più di 3500 spettatori. Chi prenderà i 2 punti in
palio sarà più felice, ma comunque vada resterà pur sempre la seconda gara su 38. Noi vogliamo
vincere a tutti costi e la stessa cosa vale per Forlì. Non vediamo l’ora di scendere in campo, ci
stiamo preparando bene e la squadra ha grandissima voglia di festeggiare il primo successo
stagionale. Sappiamo che avremo un seguito importante. Come hanno fatto domenica scorsa, i
tifosi dovranno essere il nostro sesto uomo anche fuori casa. Per noi questa vicinanza rappresenta
una certezza e un serbatoio di energia. Faremo di tutto per regalare loro la prima gioia stagionale”.





