CENTO (FE) 23/09/26 ( COMUNICATO STAMPA) RIUNITA L’ASSOCIAZIONE CARNEVALI D’EUROPA : AL CENTRO DEL CONFRONTO IL PATRIMINIO CULTURALE LEGATO AI CARNEVALI DELL’EMILIA E ROMAGNA DI CUI CENTO NE E’ UNO DEI MAGGIORI RAPPRESENTATI !

NELLA FOTO SI RICONSCE LA DELEGAZIONE CENTESE COMPOSTA DAL DIRETTORE ARTSTICO DEL CENTO CARNEVALE D’EUROPA DOTT. RICCARDO MANSERVISI E DALLA D.SSA IRENE FINI RESPONSABILE COMUNICAZIONE E MARKETING
Giovedì 17 settembre 2026 nella Sala del Turismo di piazzale Fellini 3 a Rimini, l’Assemblea dei
delegati della NEG – Associazione dei Carnevali d’Europa, che ha riunito rappresentanti dei carnevali
di 11 Paesi europei in una giornata dedicata alla conoscenza, al confronto e alla valorizzazione del
patrimonio culturale legato ai Carnevali dell’Emilia Romagna.

L’incontro si è aperto con i saluti istituzionali rivolti ai delegati europei. A portare il saluto
dell’Associazione Gambettola Eventi è stato il presidente Davide Ricci, insieme alla presidente della
NEG Petra Muller, al sindaco di Gambettola Eugenio Battistini, l’Assessora del Comune di Rimini
Francesca Mattei e Chiara Astolfi Direttore Visit Romagna.
Ai partecipanti è arrivato anche il video messaggio di Gessica Allegni, Assessore alla Cultura della
Regione Emilia-Romagna, che ha rivolto il proprio saluto ai rappresentanti dei carnevali europei
presenti a Rimini, sottolineando il valore culturale e sociale delle tradizioni carnevalesche.
Nel corso della mattinata è stata presentata la Rete dei Carnevali Storici dell’Emilia-Romagna,
attraverso un video e materiali promozionali dedicati alle numerose realtà che animano il territorio
regionale. La presentazione ha permesso ai delegati europei di conoscere un patrimonio culturale e
immateriale particolarmente ricco e articolato, nel quale le differenze tra le diverse manifestazioni
rappresentano un elemento di unicità e di valore.
Tradizioni, modalità organizzative, linguaggi, personaggi e caratteristiche proprie di ogni Carnevale
contribuiscono infatti a comporre un mosaico di esperienze profondamente legate alle comunità e
ai territori di appartenenza. Una pluralità che rende il patrimonio dei Carnevali Storici dell’Emilia-
Romagna unico e riconoscibile e che testimonia la capacità di queste manifestazioni di conservare
la memoria delle comunità, rinnovandosi nel tempo.
Alla presentazione hanno partecipato, oltre al Carnevale della Romagna di Gambettola,
organizzatore dell’incontro, anche il Cento Carnevale d’Europa, il Carnevale di San Giovanni in
Persiceto, il Carnevale di Bologna e il Comune di Forlimpopoli, offrendo ai delegati europei una
rappresentazione concreta della varietà delle tradizioni carnevalesche presenti in Emilia-Romagna.
La presentazione ha visto la partecipazione di Elisabetta Leonardi, responsabile Promozione Attività
Culturali e Carnevali Storici della Regione Emilia-Romagna, che ha illustrato il percorso della Rete e
il valore delle esperienze che ne fanno parte.
La giornata ha rappresentato così un’importante occasione di incontro e di scambio, mettendo in
relazione esperienze diverse ma accomunate dalla capacità del Carnevale di coinvolgere le
comunità, favorire la partecipazione e custodire un patrimonio culturale che continua a rinnovarsi.
Il confronto tra le realtà italiane ed europee ha confermato il ruolo del Carnevale non soltanto come
momento di festa e spettacolo, ma anche come espressione di identità, memoria e partecipazione,
capace di creare relazioni tra territori e comunità e di trasformare le tradizioni locali in un
patrimonio condiviso.
La presentazione della Rete dei Carnevali Storici dell’Emilia-Romagna ha messo in evidenza anche il
valore politico e culturale di un progetto che riconosce nel Carnevale non soltanto una
manifestazione festiva, ma una componente significativa del patrimonio culturale immateriale del
territorio.
Il confronto con i delegati di 11 Paesi europei ha dato così una dimensione internazionale a questo
percorso, mostrando come la valorizzazione dei Carnevali possa diventare anche uno strumento di
diplomazia culturale, di scambio tra comunità e di costruzione di relazioni che il Carnevale della
Romagna ha già intrapreso e vuole condividere.





